17 settembre 2017 – Terza Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

Nella preghiera Dio rivela le sue risposte ma suscita anche le sue domande. Chi è credente sa proporsi seriamente e dare valore anche ai quesiti che Gesù stesso pone lungo le pagine dei quattro Vangeli. La domanda porta con sé la ricerca, il confronto e quindi una maggiore consapevolezza della propria identità cristiana.

Il frammento del Vangelo di Luca oggi fa comprendere come la questione posta da Gesù sia l’avvio di una sua più profonda rivelazione, che culminerà pochi giorni dopo con la Trasfigurazione. L’ascolto delle domande inerenti alla fede ci sia utile, quindi, per raggiungere con “il Cristo di Dio” una sintonia più sincera e totale.

don Paolo

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10 settembre 2017 – Seconda Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

Invitati a scrutare, in questo tempo liturgico, l’esempio di Gesù oggi lo contempliamo come il Figlio cui il Padre ha affidato – affinché sia accessibile a tutti – la vita eterna ossia perfetta, estesa oltre il tempo terreno e le fragilità dell’esperienza umana. Chi accoglie Gesù nella fede è già partecipe dell’eternità.

Questo ci stimola a confrontare il nostro modo di vivere sul progetto divino, che si manifesta nell’umanità di Gesù e nel dono personale dello Spirito. La nostra vita, che viene da Dio – scrive san Paolo – sta ritornando a Lui, al seguito di Gesù: ogni nostro passo può e quindi deve renderci figli più vicini e conformi al Padre.

don Paolo

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3 settembre 2017 – Prima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

Nel disegno di Dio la figura del Battezzatore illumina quella di Gesù nella nascita, nell’annuncio, nello stile di vita e nella fedeltà fino alla morte. Questa sintonia conduce perfino a pensare e dubitare che Gesù sia “Giovanni risorto dai morti”, riconoscendo così al Precursore una testimonianza efficace e indimenticabile.

Mentre i semplici cercano Gesù per ascoltarlo, i superbi – come Erode – ne sentono parlare e sono curiosi perché inquietati dalle loro ansie. La relazione che Dio desidera è segnata invece dalla benevolenza e dalla fedeltà: chi crede non ha paura e non si defila, ma si lascia guidare e si impegna ad avere cura.

don Paolo

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27 agosto 2017 – Domenica che precede il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

Abbiamo forse conservato l’idea che la relazione con Dio e il cammino della fede siano lineari e pacifici, ma le pagine bibliche anche in questa domenica, che precede la memoria del martirio del Precursore di Gesù, ci attestano che occorre lottare, resistere, perseverare e dare testimonianza, se necessario, fino alla fine.

Del resto la Chiesa non ha mai annoverato tanti martiri quanto in quest’epoca, perché sulla fede è radicata la vita e in molte nazioni la libertà religiosa è negata più oggi che nei tempi passati. Prepariamoci dunque, come dice san Paolo, alla lotta spirituale per non smentire con la vita quanto affermiamo di credere.

don Paolo

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9 ottobre 2016 – Sesta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Al cuore e agli occhi di Dio non passa inosservato neppure un bicchiere d’acqua fresca offerto spontaneamente: in questa semplice immagine, Gesù concentra la missione e l’attesa che riserva per ogni discepolo. La sua sensibilità può rivivere nelle priorità, nelle parole e nei gesti praticati da quanti lo hanno conosciuto e scelto come Maestro e Signore della vita.

I doni di Dio non avranno fine, come racconta la pagina del profeta Elia, ma non è possibile riceverli e custodirli senza essere disposti a condividerli. Siamo anche coscienti che, dentro e fuori di noi, sono in agguato diverse forme, tacite e discrete, di opposizione all’opera di Dio: invochiamo la grazia di saperle riconoscere e contrastare.

don Paolo

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2 ottobre 2016 – Quinta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

In questi anni la Chiesa di Milano, guidata dal suo Arcivescovo, che incontreremo venerdì sera nella visita pastorale, si propone l’obiettivo di educarsi alla mentalità e ai sentimenti di Cristo. Questo impegno si pone al centro di una vita realmente credente ed è il cardine di ogni comunità cristiana, che affronta la sfida di ripresentare vivente e vicino il Signore Gesù.

L’importanza di questo proposito viene ribadita oggi anche dalla Parola di Dio, invitandoci ad abbattere pregiudizi e limiti. Possiamo imparare a pensare e ad agire come Gesù insegna, senza ridurre il disegno di Dio ma ampliando gli orizzonti dell’umano e rendendo la vita non solo buona, ma anche bella, per la passione che esprime, e utile a chi viene offerta in dono.

don Paolo

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25 settembre 2016 – Quarta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Continuiamo a tenere fisso lo sguardo su Gesù per trovare ispirazione al nostro cammino di fede, che non può mai fermarsi. La Parola della Rivelazione mette oggi al centro della nostra attenzione la contemplazione della presenza reale di Cristo in mezzo al suo popolo nel segno efficace e sacramentale dell’Eucaristia, dove troviamo e rinnoviamo la sua fedele compagnia.

Siamo chiamati non solo ad assumere ma ad assimilare questo Pane di vita, affinché la vita di Cristo e la nostra siano sempre meglio amalgamate e la sua permanenza nel mondo si realizzi servendosi anche di noi. Ci conceda pertanto il Signore una maggiore coscienza della fiducia riposta in noi e una continua vigilanza per svilupparla saggiamente.

don Paolo

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18 settembre 2016 – Terza Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Gesù è il rivelatore del Padre, il suo volto e il suo cuore, l’immagine del Dio invisibile: questo ci annunciano oggi le pagine bibliche che ci guidano nel cammino della fede. Non possiamo pensare a Dio se non tenendo fisso lo sguardo su quel Figlio amato che ci ha inviato come testimone del suo amore senza riserve e del suo desiderio di comunione.

Occorre fare tesoro della sua luce e camminare nella verità che la vicenda di Gesù, dall’inizio alla fine, mostra e rende possibile anche a noi. Non abbiamo motivi per perderci d’animo, come troviamo scritto nel brano della Lettera agli Ebrei, ma buone ragioni per continuare a camminare sulle orme di Gesù, certi della sua presenza e dell’esito felice che ci attende.

don Paolo

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11 settembre 2016 – Seconda Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

La vigna è una delle immagini più ricorrenti nei Vangeli e in tutta la Bibbia per indicare con chiarezza la relazione tra Dio e il suo popolo: in essa si manifesta non solo l’attività ma soprattutto la passione di colui che se ne occupa e nella quale coinvolge i suoi collaboratori.

E’ evidente la necessità di condividere gli intenti e i sacrifici per ottenere i risultati sperati. Quanta dedizione siamo disposti ad offrire noi a quella vigna che comprende tutti i figli di Dio e che allunga i suoi tralci e i suoi grappoli fino ai confini della terra? E’ questa la vera domanda che oggi la Parola di Dio ci rivolge e alla quale può farci da guida la risposta che san Paolo non teme di dare: “Non sono più io che vivo: è Cristo che vive in me”.

don Paolo

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4 settembre 2016 – Prima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Non è possibile tenere distinta la fede dalla vita, come se procedessero su binari paralleli senza mai incontrarsi: una fede che non sia tesa a modificare il nostro modo di pensare, di volere e di agire sarebbe vuota, insignificante e in un certo senso morta. La fede infatti non è un’idea astratta, un’utopia, ma è l’adesione concreta alla proposta che Dio offre in Gesù.

Accogliamo dunque l’invito essenziale e radicale già anticipato da Giovanni Battista e che Gesù ripropone all’inizio della sua missione: “Cambiate vita, perché il regno di Dio è qui!”. La novità consiste nell’avvicinarsi e nell’affidarsi al Dio presente e operante anziché nel difendersi: soltanto nel dono di sé, libero e lieto, la vita si sviluppa in tutta la sua ampiezza.

don Paolo

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