9 ottobre 2016 – Sesta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Al cuore e agli occhi di Dio non passa inosservato neppure un bicchiere d’acqua fresca offerto spontaneamente: in questa semplice immagine, Gesù concentra la missione e l’attesa che riserva per ogni discepolo. La sua sensibilità può rivivere nelle priorità, nelle parole e nei gesti praticati da quanti lo hanno conosciuto e scelto come Maestro e Signore della vita.

I doni di Dio non avranno fine, come racconta la pagina del profeta Elia, ma non è possibile riceverli e custodirli senza essere disposti a condividerli. Siamo anche coscienti che, dentro e fuori di noi, sono in agguato diverse forme, tacite e discrete, di opposizione all’opera di Dio: invochiamo la grazia di saperle riconoscere e contrastare.

don Paolo

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2 ottobre 2016 – Quinta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

In questi anni la Chiesa di Milano, guidata dal suo Arcivescovo, che incontreremo venerdì sera nella visita pastorale, si propone l’obiettivo di educarsi alla mentalità e ai sentimenti di Cristo. Questo impegno si pone al centro di una vita realmente credente ed è il cardine di ogni comunità cristiana, che affronta la sfida di ripresentare vivente e vicino il Signore Gesù.

L’importanza di questo proposito viene ribadita oggi anche dalla Parola di Dio, invitandoci ad abbattere pregiudizi e limiti. Possiamo imparare a pensare e ad agire come Gesù insegna, senza ridurre il disegno di Dio ma ampliando gli orizzonti dell’umano e rendendo la vita non solo buona, ma anche bella, per la passione che esprime, e utile a chi viene offerta in dono.

don Paolo

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25 settembre 2016 – Quarta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Continuiamo a tenere fisso lo sguardo su Gesù per trovare ispirazione al nostro cammino di fede, che non può mai fermarsi. La Parola della Rivelazione mette oggi al centro della nostra attenzione la contemplazione della presenza reale di Cristo in mezzo al suo popolo nel segno efficace e sacramentale dell’Eucaristia, dove troviamo e rinnoviamo la sua fedele compagnia.

Siamo chiamati non solo ad assumere ma ad assimilare questo Pane di vita, affinché la vita di Cristo e la nostra siano sempre meglio amalgamate e la sua permanenza nel mondo si realizzi servendosi anche di noi. Ci conceda pertanto il Signore una maggiore coscienza della fiducia riposta in noi e una continua vigilanza per svilupparla saggiamente.

don Paolo

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18 settembre 2016 – Terza Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Gesù è il rivelatore del Padre, il suo volto e il suo cuore, l’immagine del Dio invisibile: questo ci annunciano oggi le pagine bibliche che ci guidano nel cammino della fede. Non possiamo pensare a Dio se non tenendo fisso lo sguardo su quel Figlio amato che ci ha inviato come testimone del suo amore senza riserve e del suo desiderio di comunione.

Occorre fare tesoro della sua luce e camminare nella verità che la vicenda di Gesù, dall’inizio alla fine, mostra e rende possibile anche a noi. Non abbiamo motivi per perderci d’animo, come troviamo scritto nel brano della Lettera agli Ebrei, ma buone ragioni per continuare a camminare sulle orme di Gesù, certi della sua presenza e dell’esito felice che ci attende.

don Paolo

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11 settembre 2016 – Seconda Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

La vigna è una delle immagini più ricorrenti nei Vangeli e in tutta la Bibbia per indicare con chiarezza la relazione tra Dio e il suo popolo: in essa si manifesta non solo l’attività ma soprattutto la passione di colui che se ne occupa e nella quale coinvolge i suoi collaboratori.

E’ evidente la necessità di condividere gli intenti e i sacrifici per ottenere i risultati sperati. Quanta dedizione siamo disposti ad offrire noi a quella vigna che comprende tutti i figli di Dio e che allunga i suoi tralci e i suoi grappoli fino ai confini della terra? E’ questa la vera domanda che oggi la Parola di Dio ci rivolge e alla quale può farci da guida la risposta che san Paolo non teme di dare: “Non sono più io che vivo: è Cristo che vive in me”.

don Paolo

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4 settembre 2016 – Prima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Non è possibile tenere distinta la fede dalla vita, come se procedessero su binari paralleli senza mai incontrarsi: una fede che non sia tesa a modificare il nostro modo di pensare, di volere e di agire sarebbe vuota, insignificante e in un certo senso morta. La fede infatti non è un’idea astratta, un’utopia, ma è l’adesione concreta alla proposta che Dio offre in Gesù.

Accogliamo dunque l’invito essenziale e radicale già anticipato da Giovanni Battista e che Gesù ripropone all’inizio della sua missione: “Cambiate vita, perché il regno di Dio è qui!”. La novità consiste nell’avvicinarsi e nell’affidarsi al Dio presente e operante anziché nel difendersi: soltanto nel dono di sé, libero e lieto, la vita si sviluppa in tutta la sua ampiezza.

don Paolo

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28 agosto 2016 – Domenica che precede il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Siamo giunti all’ultima tappa del cammino che, nelle domeniche dopo Pentecoste, attraverso figure diverse ma unite nell’unica Alleanza, ha ripercorso a grandi linee gli enti della storia della salvezza. Il saggio Eleàzaro, coerente nella fede fino al martirio, fa parte della schiera delle persone esemplari chiamate da Dio ad offrire un’esplicita testimonianza.

Il fiume della memoria, ravvivata da questo itinerario, sfocia – con la venuta di Cristo – nella certezza di un futuro di luce senza fine, sul quale l’apostolo Paolo esorta di concentrare fin d’ora il nostro impegno. Gesù ci consiglia di attraversare il tempo della vita con l’animo fiducioso di un ragazzo, che sapendo di essere piccolo si lascia guidare da chi è più Grande.

don Paolo

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11 ottobre 2015 – Settima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore

L’ultima delle domeniche dopo il martirio di Giovanni il Battista ci aiuta a collegare gli insegnamenti di Gesù a proposito del Regno di Dio con la cronaca quotidiana, dove si intrecciano il grano e la zizzania, graminacea simile ma cattiva. Non sembra esserci altra scelta, come Gesù attesta, che quella di perseverare nel bene pur tra tante difficoltà.

Il bene e il male crescono insieme, in un intreccio che l’uomo non è capace di districare: lo farà il Signore ma soltanto alla fine, nel tempo della mietitura. Di fronte allo zelo ardente di chi vorrebbe fare giustizia subito e a modo suo, lasciamo che il Vangelo ci riveli la saggezza di Dio, che sa unire la pazienza e l’attesa ad una smisurata speranza.

don Paolo

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4 ottobre 2015 – Sesta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

La grazia è il fondamento di un’esistenza nella fede: l’affermazione è evidente nella Parola di Dio destinata a noi oggi, a cominciare dalla sorprendente e controversa pagina degli operai chiamati ad ore diverse per il lavoro nella vigna. Anche san Paolo ribadisce con forza che il senso della vita è legato all’iniziativa gratuita di Dio per noi.

I nostri meriti sono una piccola e povera cosa se confrontati con il suo progetto, con la sua fiducia e la sua fedeltà, grazie alle quali siamo chiamati a portare frutti abbondanti e duraturi sviluppando ciò che Dio ha nascosto in noi. A Lui perciò chiediamo di essere perseveranti in ogni forma di bene e liberi da qualsiasi genere di presunzione e di invidia.

don Paolo

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      Ascolta qui l'omelia di don Paolo della Messa delle ore 18

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27 settembre 2015 – Quinta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

Le pagine bibliche in questo periodo ci spingono a riconoscere Gesù come il grande dono del Padre: lo abbiamo contemplato la scorsa domenica come pane di vita eterna per la fame di senso del mondo e due settimane fa come datore di vita a Nicodemo e ad ogni discepolo chiamato a rinascere nello Spirito santo. Eccolo oggi come Samaritano che si prende cura di ogni uomo e soprattutto di chi è ferito dalla vita.

“Va’ e anche tu fa’ così!” sarà la parola conclusiva del Vangelo: la contemplazione di Gesù sfocia nell’assumere come nostro il suo modo di amare e servire. La fede e la preghiera sostengano anche in ciascuno di noi una dedizione sincera e totale.

don Paolo

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NOVITA’

      Ascolta qui l'omelia di don Paolo della Messa delle ore 18

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