14 ottobre 2018 – Settima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“Voi siete i miei testimoni e io sono il vostro Santo, il Creatore, Colui che apre strade nel deserto”: mentre la Chiesa proclama nuovi santi, tra cui papa Paolo VI, il vescovo Oscar Romero, il sacerdote Francesco Spinelli, nato a Milano, avvertiamo la presenza e l’agire di Dio nel nostro tempo e in volti che abbiamo ben presenti.

La santità è grazia più che merito, un piccolo seme, un pezzetto di lievito che Dio pone dentro un’esistenza per trasformarla in un riferimento luminoso e utile. Pur a contatto con la fragilità e la zizzania del male, “lascia che in te tutto sia aperto a Dio – scrive papa Francesco – e a tal fine scegli Lui sempre di nuovo senza scoraggiarti”.

don Paolo

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7 ottobre 2018 – Sesta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B) – Festa dell’Oratorio

È sicuramente un dono essere chiamati e coinvolti nel progetto del Signore in tempi e con incarichi diversi. Per tutti e per ciascuno è vera l’esclamazione che san Paolo indirizza ai cristiani di Efeso: “per grazia siete salvati!”. La sua benevolenza prevale ampiamente nel confronto con le nostre scelte e con la nostra operosità.

Possiamo lavorare nella sua vigna, restare come figli nella sua casa ma dissentire da Colui che ci ha eletto: la distanza è creata dalla nostra incapacità di considerare e di gioire per il bene degli altri, che il Signore pone come criterio fondamentale del suo agire. Lui ci guidi al bene vero che a noi tocca riconoscere ma non stabilire.

don Paolo

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Per pregare insieme in settimana:

SIGNORE, CRESCA LA STIMA TRA NOI !

• Il Signore della vigna ricompensa non il rendimento ma la dignità di coloro che chiama ad ore diverse. Questo non è scandaloso, ma profondamente umano. La nostra giustizia ingiusta non divida ma doni ragioni e coraggio a chi è sfiduciato. PREGHIAMO!

• “Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme!”: il Sinodo dei Vescovi in corso sappia intercettare le domande e le attese dei giovani in un mondo che cambia e rinnovare il desiderio di Dio verso ciascuno e la grazia di un vero discernimento. PREGHIAMO!

• La nostra comunità parrocchiale, che oggi festeggia l’oratorio come radice del suo futuro, sia utile ad avvicinare al Signore Gesù adulti, famiglie e ragazzi delle diverse età e dei diversi percorsi di vita. Aiutaci a passare dalla vicinanza all’unità. PREGHIAMO!

• E’ vasta la vigna del Signore e c’è sempre molto da fare: in molti tra noi maturi la scelta di collaborare con umiltà, perseveranza e gratuità e introduci nella festa senza fine NATALINA BIASI, MARTA GELMI e chi nella vita ha servito con amore. PREGHIAMO!

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30 settembre 2018 – Quinta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“Tu amerai…”: è questa la consegna che Dio affida all’uomo, dall’inizio alla fine della storia. L’imperativo al futuro sottolinea la differenza tra Legge e Vangelo: la prima definisce che cosa è giusto e che cosa non lo è, il secondo non pone limiti ma lancia verso relazioni e percorsi in continuo divenire, senza confini e senza tempo.

Questo amore che rende il futuro già presente, Gesù lo precisa nella parabola: “Abbi cura di lui”. Tenere nel cuore la Parola di Dio e ogni persona porta a scegliere di sostare e di chinarsi, di farsi carico subito e a lungo, di provvedere e di avviare la riabilitazione, la risurrezione. Alla luce della sua promessa: “Fa’ questo e vivrai!”.

don Paolo

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23 settembre 2018 – Quarta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

Sembra incredibile e impossibile, ma l’amore creativo di Dio lo rende vero: nel dono dell’Eucaristia noi ritroviamo Gesù, la sua umanità, la sua presenza vivente e reale. Questo dono, annunciato dalla manna nel tempo dell’esodo, donato a Elia per il suo cammino, accompagna anche il nostro pellegrinaggio verso la pienezza della vita.

“Noi popolo di pellegrini – scrive l’Arcivescovo nella lettera pastorale – abbiamo bisogno di trovare nella celebrazione eucaristica quella fonte di gioia e di comunione, di forza e di speranza che possa sostenere la fatica del cammino”. Tutti i giorni la Parola di Dio e in ogni festa il Pane vivo, che dà vita, siano al centro di noi.

don Paolo

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2 settembre 2018 – Prima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“È necessario che Lui cresca e io diminuisca” afferma Giovanni Battista indicando Gesù, ormai presente nella storia degli uomini come rivelatore del Padre e donatore dello Spirito. I profeti e tutti gli uomini e le donne di Dio, se sono veramente tali, lasciano il primato e la centralità della vita, in se stessi e negli altri, al Signore.

Attraverso Isaia il Signore fa notare al suo popolo la distanza tra le invocazioni e le scelte e dunque la vanità di una religiosità senza frutti. Poiché la presunzione, l’arroganza, l’ipocrisia e anche le rivalità tra credenti sono segni di immaturità, lo Spirito santo ci renda costanti nel rivolgere a Dio il volto e il cuore e non le spalle.

don Paolo

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26 agosto 2018 – Domenica che precede il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

Consegnare la vita è il traguardo cui la fede conduce: l’incontro e l’appartenenza al Signore impegnano totalmente. Giovanni Battista collega il tempo dei Profeti al tempo del Messia: egli è la voce che grida nel deserto, l’amico dello sposo e colui che prepara la venuta. La sua franchezza e sobrietà attestano un’adesione vissuta.

Alla vigilia della festa del suo martirio, il 29 agosto, la Chiesa Ambrosiana volge a lui lo sguardo per verificare quale stile di vita generi in noi la fede: stimolati dalle indicazioni di Gesù, dalla testimonianza di Paolo e dal martirio dei fratelli Maccabei con la loro madre comprendiamo che senza scelte adeguate la fede è lettera morta.

don Paolo

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8 ottobre 2017 – Sesta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

C’è un legame profondo e indissolubile tra Gesù e il discepolo: la fede, illuminata dalla Parola, gustata nella preghiera, praticata nella gratuità rafforza la somiglianza originaria tra Dio e l’uomo. La sintonia riconosce la superiorità del Signore e si dispone all’ubbidienza e al servizio di un progetto che ci supera.

Le indicazioni che oggi le pagine bibliche ci offrono mettono a fuoco questa affinità: il servitore, prezioso se umile, dovrà avere lo stile di Colui che lo rende, per grazia, suo collaboratore. “Sforzati di presentarti a Dio come una persona degna”: l’invito dell’apostolo diventi il nostro instancabile ideale.

don Paolo

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1° ottobre 2017 – Quinta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

Nella continuità dell’unica alleanza, Gesù ribadisce il primato dell’amore nella vita di ogni credente, sia come partecipazione alla gratuita iniziativa di Dio, sia come scelta di prendersi cura di ogni persona. Rivela inoltre che il Padre ha amato così tanto l’uomo da donare il Figlio come modello e garante di ogni vera relazione.

Nell’amore si concentra pertanto il valore della vita nell’unità delle sue risorse: cuore, anima e mente ossia sentimenti, desideri e ragioni. La reciprocità del bene verso tutti è poi parte integrante del rapporto con Dio: infatti “se non ami il fratello che vedi – così sta scritto – come potrai amare Dio che non vedi?”

don Paolo

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24 settembre 2017 – Quarta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore

In fondo ad ogni coscienza, anche la più trascurata, resta la certezza assoluta che Dio è padre e che su di lui possiamo sempre contare, anche quando ci siamo allontanati dalle sue attese e comportati diversamente dai suoi consigli. Questo
Padre ci ha creato, ci ama, ha fatto e continua a fare tanto per chi confida in Lui.

Segno visibile e attuale di questa straordinaria benevolenza è Gesù, “Pane disceso dal cielo per dare la vita al mondo”, che nutre coloro che lo cercano ben oltre le necessità immediate. Noi siamo soliti cercare dal Signore risposta alle urgenze ma la vera richiesta, che contiene tutte le altre, è di saperci affidare al suo amore.

don Paolo

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17 settembre 2017 – Terza Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno A)

Nella preghiera Dio rivela le sue risposte ma suscita anche le sue domande. Chi è credente sa proporsi seriamente e dare valore anche ai quesiti che Gesù stesso pone lungo le pagine dei quattro Vangeli. La domanda porta con sé la ricerca, il confronto e quindi una maggiore consapevolezza della propria identità cristiana.

Il frammento del Vangelo di Luca oggi fa comprendere come la questione posta da Gesù sia l’avvio di una sua più profonda rivelazione, che culminerà pochi giorni dopo con la Trasfigurazione. L’ascolto delle domande inerenti alla fede ci sia utile, quindi, per raggiungere con “il Cristo di Dio” una sintonia più sincera e totale.

don Paolo

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