28 Febbraio 2021 – Seconda Domenica di Quaresima (anno B)

Avvicinarsi a Gesù equivale sempre ad una ripartenza, ad una riforma, ad una risurrezione anche da vivi. La donna che Gesù attende al pozzo vicino alla sua casa è segnata dalla delusione, dalla tristezza e dallo smarrimento. A contatto con Lui, attraverso parole vere e accoglienti, passa dal suo isolamento ad una gioiosa ricerca di incontro e di consenso.

Il cammino della Quaresima è uno stimolo a riscoprire se stessi, partendo da ciò che intralcia e riduce la vita, come una religiosità incerta, degli affetti disordinati, delle occasioni perdute e delle scelte sbagliate. Gesù, che apprezza la sincerità tanto da farla diventare la base del rinnovamento, indicherà anche a noi uno stile di vita più generoso e motivato.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONACI ACQUA VIVA E SETE VERA !

Il pozzo è uno dei luoghi abituali dove Dio ci aspetta per saziare la sete di vita. Egli si trova spesso dove non pensiamo che sia e così il caso diventa un’occasione provvidenziale. Liberaci da concetti troppo rigorosi su Dio e rendici certi della sua sorprendente vicinanza. PREGHIAMO:

La Samaritana rimane molto impressionata dalla conoscenza che Gesù ha di lei: “mi ha detto tutto quello che ho fatto!”. Fa piacere essere conosciuti e stimati pur con i propri limiti: donaci di costruire legami sinceri, aperti e capaci di tendere al bene con ciascuno. PREGHIAMO:

“La carità si rallegra nel vedere crescere l’altro” scrive per la Quaresima papa Francesco e oggi san Paolo ha ribadito con forza il senso dell’unità fraterna in Cristo. La solidarietà con i profughi della Bosnia, per i quali ci impegniamo, rinnovi in noi mente e stile di vita. PREGHIAMO:

Gesù esorta anche oggi a nutrirsi della Parola e della volontà del Padre. Rendici desiderosi nel cercarla e nel condividerla specialmente con chi è malato o scoraggiato. Disseta al pozzo dell’acqua che dà vita in eterno INEA RUDELLI, ALBERTO VECCHIO e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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21 Febbraio 2021 – Prima Domenica di Quaresima (anno B)

I quaranta giorni che ci stanno davanti ricordano quei quaranta anni che il popolo di Dio passò nel deserto per arrivare alla terra promessa. Anche il nostro è un percorso arduo perché è duro abbandonare quelle abitudini e illusioni che finiscono per paralizzarci. Allora come il celebre figlio della parabola facciamo già qui e ora la scelta di rientrare a casa, dal Padre, Dio.

“La Quaresima – diceva papa Francesco iniziandola, mercoledì scorso – è una discesa umile dentro di noi e verso gli altri, è capire che il senso della vita non è una scalata alla gloria ma un abbassamento per amore”. Questo ci propone la Croce di Gesù, “la cattedra silenziosa di Dio”, davanti alla quale siamo esortati a trascorrere tempo e a prendere decisioni.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: VOGLIAMO ESSERE GRADITI A TE !

Il deserto non è così desolato e triste come di solito lo si immagina. Chi conosce i deserti ammette il loro fascino. E’ il luogo della verità, dell’ascolto, dell’incontro a tu per tu e delle decisioni. Conduca anche noi lo Spirito ad affrontare la vita in profondità per rinnovarla. PREGHIAMO:

Anche il tempo della pandemia ha le sue tentazioni, come quella di pensare in negativo e di lamentarci o di lasciarci vincere dalla pigrizia e dalla paura. Rendici decisi nel volere riformare qualche aspetto di noi stessi e nell’accettare umilmente la correzione fraterna. PREGHIAMO:

Le provocazioni che Gesù riceve sono una sfida alla sua identità: “Se sei Figlio di Dio…” e quindi anche uno stimolo a vivere nella dignità che ci è stata donata. Aiutaci a mantenere costante il rapporto con il Padre nella preghiera e generoso quello con chi fatica a vivere. PREGHIAMO:

Ci stiamo accorgendo che ciò che ha maggiore valore sono la salute e gli affetti. Insegnaci ad avere premura e tempo per i malati e per chi è solo e affranto. ALESSANDRO BORGHI, RAFFAELE MATERA, VITO GIANNETTO e tutti i defunti abbiano infinita pace accanto a te. PREGHIAMO:

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14 Febbraio 2021 – Ultima Domenica dopo l’Epifania (anno B)

Fermarsi a riflettere su quell’atto decisivo del credente che è la preghiera è quanto la Parola di Dio ci consiglia in questa domenica che precede l’inizio della Quaresima. Dal desiderio e dal modo di pregare possiamo risalire a comprendere quale tipo di relazione stiamo vivendo con il Signore. La parabola del fariseo e del pubblicano è preziosa al riguardo.

Viene spontaneo riconoscersi nel peccatore che sta a distanza, ma dobbiamo ammettere che è difficile estirpare da noi l’orgoglio del fariseo che, in prima fila, ringrazia Dio ritenendosi migliore degli altri. Dalla preghiera scaturisce anche uno stile di vita e la voce di Gesù ci ammonisce a proposito della presunzione e del disprezzo, pericolose e tristi abitudini.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: ALZIAMO A TE OCCHI E MANI !

Prima che una riflessione sul peccato, la parabola è un insegnamento sulla preghiera: essa può esprimere il bisogno di Dio oppure le ragioni per cui ci deve esaudire. Guidaci a scoprire le radici del nostro pregare e a trasformarlo affinché diventi un vero affidamento. PREGHIAMO:

La presunzione di essere giusti, che dà origine al racconto che fa Gesù, abita anche in noi: infatti abbiamo sempre una ragione o una scusa nelle scelte o nelle omissioni. Donaci l’umiltà di tenere in maggiore considerazione i consigli del Vangelo e le situazioni altrui. PREGHIAMO:

“Ciascuno renderà conto di se stesso a Dio”, scrive san Paolo, che raccomanda di non disprezzare e di non dare scandalo ai fratelli. Aiutaci ad offrire premurosa cura a chi è in difficoltà e ad evitare le parole inutili, i giudizi taglienti ed ogni scelta che ignora e separa. PREGHIAMO:

Intercediamo con affetto, come nei giorni scorsi, per gli ammalati e per chi si adopera per la salute di tutti, per le coppie che si preparano al sacramento del Matrimonio, per coloro che ora sono chiamati a governare il nostro Paese e anche per chi non crede e non prega. PREGHIAMO:

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7 Febbraio 2021 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (anno B)

“La Giornata per la Vita vuole essere un’occasione preziosa per sensibilizzare tutti al valore dell’autentica libertà nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita: la libertà non è il fine, ma lo strumento per raggiungere il bene proprio e degli altri, strettamente connesso … L’asse che unisce la libertà e la vita è la responsabilità, laboratorio che fonda insieme le
virtù”.

E’ l’amore che suscita nella donna, che sente forte la colpa legata al suo passato, la libertà di rivolgersi a Gesù, durante un pranzo, con gesti audaci di pentimento e di comunione che il Signore apprezza e interpreta. E’ l’amore che lo ha afferrato e rinnovato che permette a san Paolo una confessione straordinaria: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI LIBERI PER IL BENE !

Dio risponde sempre alla richiesta di essere perdonati, ad un pentimento frutto di una sincera revisione di vita. Quella che ha fatto la donna ma che non si sogna di fare Simone, convinto di essere giusto. Concedici la sapienza capace di valutare e rinnovare noi stessi. PREGHIAMO:

“Il binomio ’libertà e vita’ costituisce un’alleanza feconda e lieta che Dio ha impresso nell’animo umano per consentirgli di essere davvero felice” è scritto nel messaggio per questa festa della vita. Guida l’uso della nostra libertà ad impegnarsi per donare amore. PREGHIAMO:

“Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è come l’aurora” è scritto nel testo del profeta Osea. A MIRANDA e a tutti i bambini che crescono giorno per giorno, insieme alle loro e nostre famiglie, dona di riconoscere la tua vicinanza e di esprimerti grande fiducia. PREGHIAMO:

La pandemia ha permesso di scoprire la libertà come dono anche attraverso la privazione delle relazioni desiderate. Rendici disponibili verso chi soffre, sostieni quanti si dedicano alla cura di altri e tieni vicini a te EMILIO FORMENTI, ADRIANA CANOVI e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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31 Gennaio 2021 – Festa della Santa Famiglia (anno B)

“Abitare i giorni degli uomini come figli di Dio” è quanto il racconto del Vangelo oggi rivela e annuncia in questa festa che rilegge e celebra il lungo tempo vissuto da Gesù a Nazareth, in una vita assolutamente normale. Di questa semplicità danno testimonianza i suoi compaesani quando, stupiti ed increduli, scoprono quel sorprendente “figlio del falegname e di Maria”.

La condivisione di una vita intensa e consueta per un tempo prolungato completa in un certo senso l’Incarnazione e prepara il tempo sobrio e decisivo della sua aperta Rivelazione. “Insegnaci a contare i nostri giorni e raggiungeremo la sapienza del cuore”: così oggi noi preghiamo, ringraziando per i legami e gli affetti che ci accompagnano e ci allietano.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: GUIDACI AD AMARE DAVVERO !

Lo spiraglio di vita familiare che il Vangelo oggi ci fa intravedere ci conforta: essere sposi e genitori è un’opera sempre in corso, con imprevedibili varianti, un cantiere senza fine. Rendici coscienti di vivere con i nostri congiunti un prezioso frammento del tuo progetto. PREGHIAMO:

Gesù cresce sottomesso a Maria e Giuseppe ma affronta gli anni di Nazareth come figlio di Dio, preparandosi alla missione che il Padre gli affida. Gli intensi legami con i nostri cari non siano di ostacolo a quella libertà interiore che ci fa rispondere a Dio della nostra vita. PREGHIAMO:

La memoria di san Giovanni Bosco ripropone l’impegno educativo, quanto mai necessario, e il valore dell’oratorio, come tempo e luogo a favore di genitori e ragazzi. Le difficoltà di aggregazione di questi mesi rendano più sentito il valore di una collaborazione formativa. PREGHIAMO:

Se fanno fatica a capirsi anche i santi, noi impegniamoci a cercare ogni giorno ciò che unisce ed è più forte e rispettiamo il vissuto dei nostri coniugi, figli o genitori. Riconduci al bene le famiglie ferite dalla vita e accogli con te ROSANNA FENUDI e i defunti a noi cari. PREGHIAMO:

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24 Gennaio 2021 – Terza Domenica dopo l’Epifania (anno B)

“Compassione” nel nostro linguaggio è un vocabolo dal sapore triste, mentre “commozione” fa subito spazio ad un altro scenario di sentimenti. Il Vangelo di Matteo racconta che Gesù, scosso poco prima dalla morte del Precursore, provò una forte emozione davanti alla folla che lo cercava e si mise a disposizione, rinunciando al suo bisogno di silenzio e di riflessione.

Ci è di conforto e anche di confronto la testimonianza che il Signore è mosso interiormente dalle circostanze della vita: dedica tempo, cambia i programmi, vede e provvede, sa chinarsi, si commuove, scoppia in pianto ma sa anche fare festa e gioire … Comprendiamo così che, anche nel dono di pani e di pesci, Egli manifesta una straordinaria sintonia e simpatia per noi.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: FA’ DI NOI UN PANE SPEZZATO !

A Cana fu Maria a coinvolgere Gesù per un vino migliore e abbondante, lungo il mare di Galilea è Gesù a soccorrere una folla stanca e numerosa, attivando i discepoli inerti. Rendici comprensivi e disponibili nelle difficoltà, umili e generosi nell’aiutare chi fa fatica. PREGHIAMO:

La tentazione di guardare indietro, di fare come si è sempre fatto e quindi di rifiutare ogni novità o cambiamento è ricorrente anche nel popolo di Dio. Aprirsi a Dio equivale però a mantenersi in un cammino senza fine. Tienici lontani da continue lamentele e resistenze. PREGHIAMO:

In questi giorni, dedicati alla preghiera per l’unità dei cristiani, avvertiamo come essenziale l’appello ad essere “fratelli tutti”, a condividere Parola e Pane, a camminare insieme e ad avere cura gli uni degli altri. La fragilità che ci avvolge accresca il desiderio di comunione. PREGHIAMO:

Che bello poter dire: “quella persona è buona come il pane!”. Benedici quanti sanno dividere il pane, il tempo, la fiducia, il denaro e alleviare così tante fatiche. Accogli al tuo banchetto festoso RENATA DEORSI, ANNAMARIA PEDRINAZZI, MARINELLA PISI, MARIA SCALTRITTI, GIANCARLO CHIESA e tutti coloro che hanno donato con gioia e gratuità. PREGHIAMO:

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17 Gennaio 2021 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno B)

“In Cristo sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza; Dio è perfettamente presente nella sua persona e, per mezzo di lui, anche voi ne siete colmati”: così scrive san Paolo ai cristiani di Colossi, che non aveva ancora incontrato di persona. A quella comunità però già a lui molto cara augura di restare unita e di approfondire l’incontro con il Signore.

Meditando il primo miracolo compiuto a Cana, una nuova epifania, viene da pensare – alla luce delle parole dell’apostolo – che il desiderio e il senso della venuta di Gesù tra noi consiste nel colmare la vita, spesso vuota e ripetitiva, con una gioia che si rinnova, che non è solo inesauribile ma che diventa col tempo sempre più vivace e profonda come un vino migliore.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONA VIVACITA’ ALLA FEDE !

Per favorire la vita Gesù compie il primo dei segni di condivisione con noi dopo il suo Battesimo: utilizza le anfore non più per la purificazione ma per fare festa ad una nuova famiglia. Anche tra noi il vino della gioia viene a mancare: rendilo nuovo e abbondante. PREGHIAMO:

Il vino diventa migliore con il passare del tempo: “tu hai tenuto da parte il vino buono finora”. Ogni autentica esperienza spirituale passa dall’entusiasmo degli inizi alla convinta gioia della maturità. Donaci una fiducia libera da noi stessi e consegnata totalmente a te. PREGHIAMO:

Le ultime parole di Maria nei Vangeli, rivolte ai discepoli e ai servi – “Qualsiasi cosa Gesù vi dica, voi fatela!” – restino nella mente e nella vita anche dei ragazzi che oggi ricevono per la prima volta l’Eucaristia e li aiutino a scoprire sempre di più le sue meraviglie in loro. PREGHIAMO:

“Eliminerà la morte per sempre e asciugherà ogni lacrima”: la promessa che Isaia ci fa giungere da parte di Dio illumini il dolore che pervade la vita di tante persone e spinga tutti noi a consolare chi è afflitto. Abbiano vita in Lui MICHELE CONTESSA e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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10 Gennaio 2021 – Battesimo del Signore (anno B)

Ciò che accade sulle sponde del fiume Giordano, dove Giovanni Battista accoglie quanti accorrono, è in realtà un’altra epifania e non un rito di iniziazione, di cui Gesù non aveva bisogno: lo Spirito visibilmente e il Padre con una voce memorabile proclamano quell’Uomo immerso nell’acqua tra la folla il Figlio amato e destinato a rivelare il volto e il cuore di Dio.

A conclusione delle feste natalizie, la liturgia immerge anche noi nel tempo e nel compito della rivelazione: uniti strettamente a Gesù con il legame battesimale, avvolti dal suo amore nel dono dello Spirito santo, ci è affidata la missione di superare divisioni e preferenze, paure e pregiudizi, affinché ogni persona giunga a comprendere e a gioire di appartenere a Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: GUIDACI, SIGNORE: SIAMO TUOI !

Il Battesimo è fondamento della relazione con Dio: sono figlio e Lui è Padre. E’ quindi un punto di partenza che va coltivato lungo l’arco della vita, nella confidenza della preghiera e nell’appartenenza alla famiglia ecclesiale. Insegnaci a riviverlo nel segno della Croce. PREGHIAMO:

“Gesù è venuto a portare sintonia tra chi era considerato lontano e chi si pensava vicino”, abolendo distinzioni o preferenze, afferma san Paolo. Resta forte però in noi la tentazione di continuare a sottolineare le differenze: guidaci invece a cercare sempre ciò che unisce. PREGHIAMO:

FERNANDA e MATTEO che oggi celebrano il Battesimo e i loro compagni che domenica riceveranno tutti insieme per la prima volta l’Eucaristia diano retta ogni giorno al consiglio del profeta Isaia: “Cercate il Signore perché si lascia trovare e chiamatelo perché è vicino”. PREGHIAMO:

Ogni credente, creato per l’eternità, cresca nel legame con Cristo e gli renda onore anche col proprio corpo, consacrato nel Battesimo e nella Cresima. Per le scelte vissute in armonia con la fede LUIGI BERNACCHINI, SALVATORE CARVELLI, MARIA LUISA CHIESA, CROCEFISSA IACUZZO, FERNANDA BOSCHETTI e tutti i defunti siano infinitamente beati. PREGHIAMO:

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