18 Aprile 2021 – Terza Domenica di Pasqua (anno B)

Quanti come noi hanno vissuto sulla terra dopo Gesù hanno a disposizione, spesso senza rendersene conto, una grazia incomparabile: quella di poter riconoscere le orme di Dio. Gesù ripropone oggi affermazioni decisive: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non attraverso me … Se avete conosciuto me, avete visto anche il Padre mio”.

Nulla accade mai troppo tardi davanti a Dio. Se avessimo percorso, anche a lungo, itinerari erranti alla ricerca di posti comodi, di situazioni piacevoli, di vantaggi personali possiamo sempre correggere la rotta, riconoscere il sentiero vero della vita, che si snoda alla presenza del Signore e che attraversa anche feconde sofferenze che prolungano in noi la sua opera.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: NOI, PELLEGRINI SULLE TUE VIE !

Non hanno voluto capire per molto tempo gli annunci pasquali di Gesù e così i discepoli sono tristi e preoccupati. Gesù infonde sicurezza sul futuro e sul legame con Lui. Aiutaci a non tendere al posto più appagante ma a cercare e occupare quello che tu ci prepari. PREGHIAMO:

La vita è come un viaggio: se è importante la destinazione, la verità da raggiungere, è indispensabile pure la via da seguire. Offrendo tutto, fino alla morte e alla risurrezione, Gesù testimonia intenzioni e indicazioni essenziali che non possiamo evitare né trascurare. PREGHIAMO:

San Paolo affronta serenamente la prigionia e le tribolazioni come parte integrante della missione che Dio gli ha affidato, occupando il posto riservato per lui. Rendi anche noi decisi a vivere le fatiche che il Vangelo richiede e sostieni chi per la fede è perseguitato. PREGHIAMO:

Il terremoto scuote la prigione e si aprono agli apostoli le porte, la Pasqua fa cadere le catene della morte e restituisce la vita. Siano nella gioia senza fine VINCENZA LIOTTI, ANNA ROSA COMMISSO, ARMANDO MIRETTI, MARA ROSSI, REYNALDO BAUTISTA, DANIELA BALOCCO, PADRE LUIGI TAGLIAFERRI e quanti si sono affidati alle tue promesse. PREGHIAMO:

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11 Aprile 2021 – Ottava di Pasqua

La domenica che conclude i giorni solenni della Pasqua potremmo ritenerla “di Tommaso”. Egli era detto “Dìdimo” ossia “gemello”: in effetti ci sentiamo tutti un po’ gemelli di Tommaso, avendo come lui una fede sempre in lotta al suo interno, alle prese con dubbi, paure e indecisioni. La liturgia, pienamente pasquale ancora oggi, ci coinvolge quindi in profondità.

Gesù si ripresenta ai discepoli, travolti dagli eventi e dai rimorsi, con i segni della passione e pronuncia parole di incoraggiamento e di fiducia, affidando loro la sua stessa missione e il suo Spirito di riconciliazione e di franchezza. Non è possibile vivere la fede all’ombra delle proprie incapacità e resistenze, ma nella luce della grazia e della responsabilità ricevute.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDI CREDENTI I CRISTIANI !

“Pace a voi!” ripete instancabilmente Gesù risorto come un invito a superare la distanza creata dai tradimenti e dagli abbandoni, che fanno sentire in colpa anche noi. La fede pasquale ci porti a vivere e a diffondere l’amore incondizionato che ci rinnova senza fine. PREGHIAMO:

Tommaso non è incredulo come di solito lo si definisce, ma è tormentato nella fede: vede cioè il divario tra l’agire e il credere. Anche nella nostra vita questo legame è sempre da rivedere, perché spesso i nostri modi di fare non rispecchiano gli ideali che ci proponiamo. PREGHIAMO:

“Con Cristo sepolti nel Battesimo, con Lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio” scrive san Paolo. Rendici adatti e pronti ad offrire a VALENTINA, che riceve la dignità di figlia di Dio, e a tutti l’esempio di una vita affrontata nel nome di Gesù. PREGHIAMO:

Gesù, che ha dato promesse eterne e ha riportato in vita alcuni, assicura Tommaso e tutti noi della realtà della risurrezione. CATERINA BUCCI, ANGELA BOTTIGLIERI, GIORGIO BALBONI e le persone cui siamo grati vivano in noi nella memoria e in un’attesa fiduciosa. PREGHIAMO:

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4 Aprile 2021 – Domenica di Pasqua

Nel giorno più solenne dell’anno, che celebra la vittoria della Vita, non possiamo dimenticare quanto abbiamo vissuto nei giorni scorsi. Eccoci raccolti di nuovo per la Cena pasquale, in cui Gesù consegna se stesso per sempre e per la vita del mondo. Eccoci riuniti ai piedi dell’Uomo della croce che è stato in tutto accanto a noi come uno che ha sofferto rimanendo
fedele.

Siamo al centro di un orizzonte che abbraccia e completa tutta la storia umana, i cui estremi passati e futuri non conosciamo, ma dove Dio si è immesso con una solidarietà capace di interpretare le nostre fatiche e le nostre speranze. Viviamo dunque questa “festa che dà origine a tutte le feste” desiderando contemplare e assecondare questa esplosione di Luce.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RINNOVACI NELLA SPERANZA !

L’evento della risurrezione ripresenta Gesù in una condizione simile e diversa, umana ed eterna, come i Vangeli raccontano. Con discrezione il Risorto incoraggia la comunità a ripartire nell’impegno e nell’attesa. La novità della Pasqua si rifletta nella vita della Chiesa. PREGHIAMO:

Nella veglia pasquale abbiamo ripercorso alcune tappe salienti della storia della salvezza, che trova il suo centro nell’Incarnazione e nella Pasqua del Signore. Tutto è ricondotto a Cristo, garante della paternità di Dio. Cresca la nostra fiducia nella divina Provvidenza. PREGHIAMO:

Il Signore riemerso per sempre dalla morte, che lo aveva inghiottito, porta nel suo corpo i segni del martirio, le ferite ancora evidenti. Aiutaci, con la forza della vita vittoriosa, ad occuparci con maggiore dedizione e generosità di quanti sono tribolati, afflitti e sfiniti. PREGHIAMO:

Mancano volti, persone, voci a ciascuno di noi soprattutto in questi giorni di festa. Resta il vuoto di chi non abbiamo salutato perché ha varcato da solo il confine del tempo. Per loro sia oggi, grato e affettuoso, il nostro augurio di pienezza di vita, certi di ritrovarli tutti. PREGHIAMO:

Clicca qui per rivedi la celebrazione

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2 Aprile 2021 – Venerdì Santo

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1 Aprile 2021 – Giovedì Santo – Santa Messa nella Cena del Signore

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28 Marzo 2021 – Domenica delle Palme

La storia del popolo di Dio è sempre scandita dal cammino al punto che il tempo dell’esodo verso la terra promessa resta un’epoca di riferimento per le sue vicende storiche. Gesù, partendo da Nazareth e dalla Galilea, la sua patria, si dirige a Gerusalemme per consegnare volontariamente quella vita con la quale ha dato visibilità al Dio alleato ma misterioso.

Anche la vita dell’uomo sulla terra ha un inizio e una conclusione e tra l’uno e l’altra è affidata alla responsabilità di ciascuno, guidata dalla Parola di Dio, dal dono dello Spirito e dallo sguardo da mantenere fisso su Gesù. La Pasqua, di cui oggi varchiamo la soglia, è quella esperienza che raccoglie e porta a pienezza il legame indissolubile tra divino e umano.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: LA FEDE OLTRE OGNI PAURA !

Nella grande casa che è la Chiesa si possa sempre avvertire il profumo inconfondibile del Vangelo, attraverso la fede nella verità della Parola, la speranza fondata sulle promesse di Dio e l’amore fraterno pronto al sacrificio. Rendici desiderosi di ascoltare e testimoniare. PREGHIAMO:

“Gesù ha accettato di morire in croce e non ha disprezzato la vergogna” – è scritto nella lettera agli Ebrei cristiani – affinché noi potessimo lottare a fondo contro il peccato senza lasciarci scoraggiare. La Confessione pasquale ci infonda nuovo coraggio e perseveranza. PREGHIAMO:

Tutti oggi vogliono portare a casa un ramo di ulivo come segno di primavera, di rinascita, di pace. Per noi però non può avere altro significato che quello di appartenere a Cristo sempre e di restare saldamente uniti a lui, anche nell’orto degli ulivi e nelle ore difficili. PREGHIAMO:

I poveri e i malati, i profughi e i disprezzati sono coloro nei quali Cristo patisce ancora oggi visibilmente accanto a noi. La fede trovi i modi per chinarsi e soccorrere. Accogli nella tua Luce MARIUCCIA ALBATRI, LILIANA OMINI, ANTONIO PUGLIESE e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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21 Marzo 2021 – Quinta Domenica di Quaresima (anno B)

Il settimo e ultimo “segno” della collezione raccolta nella prima parte del Vangelo di Giovanni è il ritorno di Lazzaro alla vita e agli affetti. Non è una restaurazione definitiva, bensì ancora temporanea, un gesto destinato ad offrire consolazione e speranza a quanti sono afflitti dall’esperienza della morte di persone care dovuta a gravi patologie, disgrazie o violenze.

Rendiamo grazie pertanto, prima di accedere al grande e centrale mistero pasquale, per questa via di uscita che il Signore Gesù ha aperto a tutti noi, con fedele gratuità, a fronte del macigno inesorabile della morte. Egli ci ha insegnato, anche nella morte, ad usare bene il tempo che ci è concesso, le risorse che ci sono date e i legami da costruire e da difendere.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: LA MORTE ESPRIMA FEDE E DONO !

Anche dinanzi alla malattia di Lazzaro, Gesù è lungimirante e orientato ad andare oltre le richieste e le attese. Il suo ritardo ribadisce i legami con un segno straordinario, ritenuto impossibile. Quando il dolore si presenta, rendici sereni nel dire: “sia fatta la tua volontà”. PREGHIAMO:

La morte non annienta la vita, ma completa una parte di questa esperienza. Come Mosè suggerisce al popolo di Dio, aiutaci a rievocare con animo grato ai nostri figli la memoria dei nostri cari e a ricordare più spesso le tante parole di Gesù che sono promesse di futuro. PREGHIAMO:

A cinque anni dall’enciclica “sulla gioia dell’amore”, per volere del Papa, inizia nella Chiesa un anno dedicato soprattutto alle fragilità, ai problemi e agli ostacoli che rendono faticoso il progetto di vita delle famiglie. Guidaci ad essere di sostegno alle famiglie in difficoltà. PREGHIAMO:

Come accadde a Lazzaro, chiama ANGELA CERAUDO, EGIDIO LAZZARON, ANITA SALIVA, MARIA TERESA PARINI, MARIA RUDONI, GIANLUIGI BEGA, CESARINA CORBETTA, ESTER TROSANI e tutti i defunti affinché, liberati dalla morte, vivano con te per sempre felici. PREGHIAMO:

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14 Marzo 2021 – Quarta Domenica di Quaresima (anno B)

La pagina evangelica della guarigione del cieco nato rivela l’enorme differenza tra attenzioni vere e parole vuote, tra ciò che è essenziale e ciò che è insensato. Invece di rendere grazie per una guarigione impossibile, ecco lunghe discussioni e vane affermazioni intorno ad un evento che manifesta la grazia e la benevolenza di Gesù, il suo desiderio di integrità e di pienezza.

Dopo aver completato con il dono della vista la creazione di quell’uomo, il Signore si prende ancora cura di lui rivelandogli se stesso e conducendolo a riconoscere non il caso fortuito ma l’amore provvidenziale. La salute è solo un aspetto della salvezza: essa sta con la ricerca del senso, la custodia dei buoni legami e il gusto nascosto nelle occasioni di ogni giornata.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: CAMBIA IN NOI SGUARDI E GIUDIZI !

Chi non vede invoca la luce necessaria allo sguardo mentre chi ha la vista spesso guarda altrove e non vuole accorgersi: la pagina evangelica fa risaltare le malattie spirituali dei nostri occhi. La tua Parola e la conoscenza della realtà ci guidino alla verità e alla sapienza. PREGHIAMO:

“Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù”, scrive san Paolo alle prime comunità. I cristiani non si comportano in modo emotivo o casuale, ma si propongono lo stile di vita di Gesù. Insegnaci a decidere ogni scelta in base al Vangelo. PREGHIAMO:

Otto anni fa lo Spirito santo ha indicato come successore di Pietro papa Francesco e noi gli esprimiamo affetto e ubbidienza. Egli si dedica alla riforma della Chiesa e sollecita una fede personale operosa. Rendici motivati nella vita spirituale e orientati al bene comune.
PREGHIAMO:

L’emergenza sanitaria, economica e anche spirituale richiedono impegno nella vicinanza e nella preghiera. Aiutaci a sostenere chi soffre e concedi a PADRE GUIDO, GRAZIA LEALE, VINCENZO LAPADULA, ANTONIA ZAMPARINI e a tutti i defunti di contemplarti in eterno. PREGHIAMO:

Alcuni avvisi:

Giovedì sarà la solennità dell’Annunciazione del Signore: vi invitiamo all’Eucaristia alle 9 o alle 18. Resterà sospesa l’Adorazione. Venerdì come di consueto alle 9 e alle 17 la Via Crucis e al termine la possibilità di riconciliarsi. Al BST ci sono
sussidi su san Giuseppe nell’anno speciale a lui dedicato.

Nella Domenica delle Palme, l’ulivo sarà dato solo in sacchetti, in chiesa, entro l’inizio delle Messe o dopo la
conclusione. Si farà così per non provocare assembramenti. La benedizione degli ulivi, senza processioni, avverrà sabato
alle ore 18 e domenica alle 10.15 con le confezioni tenute in mano. Al termine di ogni celebrazione sarà raccolto da alcuni
incaricati un contributo per l’ulivo come un’offerta pasquale.

Domenica 28/3 alle 16 vivremo un momento di preparazione alla Riconciliazione pasquale, con la presenza di alcuni
sacerdoti del Decanato. Gli orari della settimana santa sono indicati sul foglio informativo ancora disponibile.

Ricordiamoci anche oggi, lasciando un contributo all’uscita, dei profughi in Bosnia verso i quali indirizziamo il nostro
impegno solidale di Quaresima. Grazie.

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7 Marzo 2021 – Terza Domenica di Quaresima (anno B)

“Cristiani non si nasce ma si diventa” ricorda la Tradizione della Chiesa, in base agli insegnamenti di Gesù e della rivelazione biblica a partire da Abramo, nostro padre nella fede. In questa domenica, nel cuore della Quaresima, intitolata al grande Patriarca, Gesù ribadisce che l’opera di Dio, affidata ora a noi, è un’impresa che esige un coraggioso dinamismo.

Pur venendo al Tempio e leggendo il Vangelo, riconosciamo che ci riguarda profondamente l’invito ad uscire da noi stessi e a proseguire il cammino. Possiamo ripartire forse da quelle sferzanti parole di Gesù che ci stimolano ad un legame nuovo e più intenso con il Padre: “Voi dite: è nostro Dio, ma non lo conoscete… Io, invece, lo conosco e osservo la sua Parola”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: NON A NOI, MA A TE LA GLORIA !

La fede è un cammino nel quale si aprono passaggi: dall’abitudine alla convinzione, dal dovere alla fiducia, dalla presunzione alla ricerca. Gesù invita i discendenti di Abramo ad avvicinarsi a Lui. La sua Parola, la riflessione e la preghiera diventino più decisive per noi. PREGHIAMO:

La preghiera di intercessione che Mosè pronuncia a favore del popolo che Dio gli ha affidato si affianca al viaggio che papa Francesco sta compiendo in Iraq per essere vicino ad un popolo martire di cieca violenza. Il mondo proceda nella direzione di “fratelli tutti”. PREGHIAMO:

“Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia!” scrive Paolo ai cristiani della Grecia nella sua lettera più antica, elogiando la loro perseveranza. Nella nostra comunità aiutaci a vivere con atteggiamenti esemplari e sentimenti sinceri di gratitudine, di stima e di comunione. PREGHIAMO:

“Nessuno si lasci turbare in queste prove” raccomanda l’Apostolo e anche noi rafforziamo prudenza e responsabilità, unendoli ogni giorno alla preghiera per i malati, i soccorritori e per chi è defunto. Accogli nella beata eternità FRANCO VIGANO’ e GIUSEPPINA BIANCHI. PREGHIAMO:

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