10 dicembre 2017 – Quinta Domenica di Avvento (anno B)

Le diverse epoche bibliche sono accomunate da un ideale costante: che la novità della parola di Dio, promessa inesauribile di vita e di alleanza, possa arrivare ovunque affinché tutti siano in condizione di conoscere e assecondare il Signore. Questa la grande missione dei Profeti, del Battista, degli Apostoli e della Chiesa.

La Parola – scrive Isaia – è un germoglio, una novità, una sorpresa che rischia di essere trascurata prima di essere apprezzata. È dunque necessario creare nei destinatari le condizioni per valorizzarla: il riconoscimento del proprio limite, il desiderio del rinnovamento, la disponibilità a volgerci di nuovo verso Dio.

don Paolo

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8 dicembre 2017 – Immacolata Concezione di Maria

Un’attesa può essere lieta o ansiosa, ma aprirsi a Dio – conoscendo il suo amore – è motivo di serenità e di speranza. Maria, limpidissima dall’inizio alla fine della sua vita, ci ispira a volgerci totalmente a Dio per ascoltare le stesse parole rivolte a lei: “Gioisci, tu che hai trovato grazia presso Dio: il Signore è con te!”.

Sant’Ambrogio, festeggiato alla vigilia di questa solennità, ci ricorda che “se una sola è la Madre del Signore nella carne, ciascuno può generarlo nello Spirito”. Offrendo una sincera disponibilità all’inesauribile venuta di Dio, l’esempio della Madre purissima ci ottenga di essere sempre per Gesù una degna dimora.

don Paolo

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3 dicembre 2017 – Quarta Domenica di Avvento (anno B)

Potremmo chiamarla “la domenica dell’Agnello e dell’asinello”, perché in queste due raffigurazioni vediamo il Signore Gesù e il discepolo di ogni tempo. La figura dell’Agnello è richiamata oggi dal Profeta: questo dono inviato a Gerusalemme, garantirà rifugio e protezione per tutti, anche per i Moabiti, nemici d’Israele.

Come un Agnello mansueto Gesù entra nel mondo e in Gerusalemme per offrire il suo amore incondizionato e universale. Egli si serve di un asinello per rievocare con umiltà le antiche promesse messianiche. Ancora oggi noi siamo chiamati a preparare e a realizzare la sua venuta, facendo in ogni cosa riferimento a Lui.

don Paolo

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26 novembre 2017 – Terza Domenica di Avvento (anno B)

Guardare la terra attraverso il cielo: ecco il suggerimento, strano ma molto prezioso, che Dio ci offre utilizzando come portavoce il profeta Isaia. Se noi fossimo più capaci di alzare lo sguardo saremmo anche favoriti nel valutare lo scenario storico, carico di fatiche e di speranze, del tempo in cui viviamo.

Questo sguardo è possibile considerando che Dio è entrato a fare parte della vicenda umana e il mondo porta in sé la memoria e il desiderio della presenza di Cristo, della sua luce e della sua fedeltà che ci danno serenità e sicurezza. Anche oggi, come in ogni festa, siamo riuniti per ascoltarlo, scrutarlo e attenderlo.

don Paolo

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19 novembre 2017 – Seconda Domenica di Avvento (anno B)

“Una voce grida: Preparate la via del Signore!”. Forse grida nel deserto o forse nella confusione abituale di tante voci che si aggrovigliano e si sommergono. Questa voce però resta a galla e ci convoca alla sua presenza: se vuoi il Signore nella tua vita, devi fargli spazio, dargli tempo, ascoltarlo a lungo, far tacere altro!

Dio viene con passi felpati e bussa ma attende la nostra apertura, che sia chiara cioè la voglia non solo di incontrarlo ma farlo vivere in noi. Come quando nasce un figlio, la vita di una famiglia cambia, così l’accoglienza di Dio comporta una conversione, ossia un adeguamento, un riordino della vita, un’evoluzione.

don Paolo

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12 novembre 2017 – Prima Domenica di Avvento (anno B)

L’Avvento è un invito a rivisitare lo straordinario pellegrinaggio di Dio incontro all’umanità, ad attendere il suo ritorno definitivo e glorioso e a mantenere vivace la certezza della sua presenza continua. Questa alleanza richiede una vigilanza serena e operosa per condurre ogni cosa al suo fine positivo, voluto dal Creatore.

Nonostante le difficoltà e le contraddizioni che ci sono in noi e nel mondo, il Signore ci incoraggia a non disperdere le forze interiori: infatti “chi resisterà fino alla fine sarà salvato”. Rendere più visibile e vicino l’ordine del suo progetto, cercando di assumerlo e di diffonderlo, è il compito che Dio ancora ci affida.

don Paolo

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5 novembre 2017 – Solennità di Cristo Re dell’Universo (anno A)

A conclusione dell’anno liturgico, siamo chiamati a verificare se e quale sia il primato di Dio nella nostra vita. Il Vangelo infatti chiarifica che non basta stare vicini al Signore per assumerne le sue intenzioni e vivere secondo la sua volontà. Spesso infatti i discepoli non capivano e pensavano in modo diverso da Lui.

Un riferimento preciso per questa verifica lo offre papa Francesco, invitandoci oggi a riflettere sul rapporto che teniamo con i poveri, se li amiamo “non a parole ma con i fatti e nella verità”. La carità, intesa come gratuita dedizione a chi è in difficoltà, è il riscontro più trasparente di un autentico primato di Cristo in noi.

don Paolo

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1° novembre 2017 – Solennità di Tutti i Santi

Sarebbe inadeguato pensare che oggi celebriamo la festa di un folto gruppo di persone eccezionali: tutti i santi appartengono infatti alla natura e alla comunità umana, hanno attraversato una vita spesso segnata da fatiche interiori e da disagi materiali, affrontati con piena fiducia in Dio e col desiderio di fare la sua volontà.

Possiamo giustamente riconoscere, invece, che un raggio della luce di Dio si rifrange in ognuna di queste esistenze, tanto diverse e tanto simili. Se accogliamo l’amore che Dio ci rivolge, i carismi di cui ci ha dotato e il bene che ogni giorno ci dà la grazia di compiere, anche noi possiamo vivere per Lui e sulle orme dei santi.

don Paolo

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29 ottobre 2017 – Seconda Domenica dopo la Dedicazione (anno A)

La rete di Dio è sempre calata perché lui non dispera mai e ogni ora, ogni luogo e ogni occasione può essere opportuna per un incontro e l’inizio di un’esistenza nuova. Nella parabola della rete è compresa la chiamata primaria ed essenziale che il Signore Gesù propone: “venite, farò di voi dei pescatori di uomini”.

La rete, segno di unità, va lanciata sulla sua parola e non sulle nostre logiche. Bisogna poi sempre distinguere tra ciò che ha effettivo valore e ciò che è solo apparente. Imploriamo perciò la grazia di diventare discepoli veri, capaci di
accostare la sapienza e l’esperienza all’infinita novità del Vangelo.

don Paolo

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