29 Marzo 2020 – V Domenica di Quaresima (Anno A) – “di Lazzaro”

La prima parte del vangelo di Giovanni è chiamata dagli studiosi “il libro dei segni”, ossia di
quelli che comunemente noi chiamiamo ‘miracoli’. Sono sette, da quello di Cana a quello di
Betania, della rianimazione di Lazzaro, che oggi ci viene provvidenzialmente offerto ancora
una volta per ravvivare la nostra speranza in questi tempi così sofferti e imprevedibili.

Questa e ogni pagina di Vangelo ci invita a guardare oltre i nostri campi visivi ristretti: Dio
agisce diversamente ma fa di più di quello che noi ci aspettiamo! Egli difende – come padre e
madre – ognuno di quelli che ha amato e creato e porterà a compimento, cioè a perfezione,
in ciascuno la sua opera, che può comunque essere travolta dagli eventi.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
RIDONACI IL GUSTO DI VIVERE, SIGNORE !

La morte non è il capolinea della fragilità e della vita, ma il varco alla gloria di Dio, vero
traguardo dell’uomo. Rendici veri credenti, poiché l’accusa di insensibilità rivolta a Dio è in
aperto contrasto con la sua richiesta: avete fiducia che io sono risurrezione e vita?
PREGHIAMO:

“Per grazia siete salvati” non si stanca di affermare san Paolo. La grazia, anche aiutando a
resistere al male, illumina il senso del vivere, non facile da raggiungere e da coltivare. Le
nostre scelte siano conformi all’iniziativa divina piuttosto che alle nostre valutazioni.
PREGHIAMO:

“E’ il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di te e verso gli altri, guardando a tanti
compagni di viaggio esemplari, che nella paura hanno reagito donando la propria vita”.
L’esortazione del Papa ci stimoli a prepararci alla Pasqua con ideali più coraggiosi.
PREGHIAMO:

Insieme al tema della salute, emergono impegnative questioni economiche legate al
mondo del lavoro e alla vita ordinaria. Tra tutti i popoli “che sono sulla stessa barca” cresca
il senso della solidarietà così che nessuno debba soffrire per gli egoismi di altri.
PREGHIAMO:

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22 Marzo 2020 – Quarta Domenica di Quaresima, detta “del cieco” (anno A)

Tre volti si delineano al nostro sguardo in questa domenica, coinvolti tutti in una luce che passa dall’uno all’altro, sono radiosi o rischiarati: quello raggiante di Mosè, dopo un prolungato incontro con il Dio autore della vita e dell’alleanza; il viso luminoso di Gesù che ricrea l’amore operoso del Padre e quello di un uomo che, vedendo, finalmente vive.

Il passaggio dalle tenebre alla luce è un atto preliminare: senza questa accensione non si possono cogliere le misure, le profondità e le sfumature. Gesù si presenta come luce del mondo affinché nulla sia incompleto, disatteso o sciupato ma incontra molte opposizioni, soprattutto da parte di chi ritiene che la propria visione determini la verità.

don Paolo

Scarica qui l’omelia di don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_22032020

Partecipiamo alla preghiera : SPALMA DI LUCE, SIGNORE, IL NOSTRO VISO !

Dinanzi al non vedente, Gesù orienta lo sguardo dei discepoli non alle colpe ma ai gesti d’amore che mentre è possibile siamo chiamati a realizzare. Tienici lontani da lamentele, accuse e vittimismi, ma rendici solleciti e lieti nel rasserenare chi è abitato dalla tristezza. PREGHIAMO:

Da soli non vediamo: ogni cammino, specialmente nella fede, richiede luce, tempo e guida. Poiché nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo non è facile orientarsi, concedici intuizione e discernimento attraverso il confronto con riferimenti affidabili. PREGHIAMO:

Riconoscendo come un grande dono i primi sette anni dall’elezione di Papa Francesco e celebrando il 24 marzo la memoria dei missionari martiri, invochiamo la forza di essere in ogni caso una Chiesa presente e libera, che riflettendo la tua luce dà vita al mondo. PREGHIAMO:

La patologia che pervade e avvolge il mondo, generando sofferenze e drammi, sembra riproporre l’eterna lotta tra tenebre e luce. A quanti sono colpiti e a chi soccorre sia data luce e tenacia dall’Alto e chi è mancato sia associato al vittorioso destino del Risorto. PREGHIAMO:

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15 Marzo 2020 – Terza Domenica di Quaresima (anno A)

Messa in diretta dal Policlinico di Milano, celebrata dall’arcivescovo Mario su Rai 3,
alle ore 11

Ogni incontro per diventare importante richiede il suo tempo e il suo investimento: solo chi coltiva potrà raccogliere. Non per nulla una delle immagini più care a Gesù è quella del seme: i frutti affermeranno la validità di un percorso di stagioni e di cura, di spargimento, di irrigazione, di maturazione, di potatura, a difesa e a favore della crescita.

Al centro del tempo della Quaresima è proposto uno sguardo sul processo della fede che ognuno di noi ha avviato impegnandosi ad averne cura per sé e anche per altri. Gesù ne sottolinea l’importanza attraverso l’ascolto, la conoscenza, la libertà e la fedeltà. Il rischio però di presumere che bastino alcuni frammenti o formalità è diffuso e sterile.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera : SI SCIOLGA NELLA FEDE OGNI ANGOSCIA !

La fiducia presuppone la conoscenza: “Dio è vostro padre ma voi non lo conoscete” dice Gesù. Non è dunque pensabile di avere fede senza essere rimasti a lungo a tu per tu con Lui. Rendici decisi nel trovare tempi e modi per accogliere il suo amore e le sue parole. PREGHIAMO:

“Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato”: affermazione lapidaria ma indiscutibile. Il nostro rinnovamento inizia dal riconoscere che il peccato vince in modo ricorrente. La nostra intelligenza e volontà si dispongano ad assecondare la tua grazia. PREGHIAMO:

Il dono di una visita viene improvvisamente vietato e tra i carcerati scoppia la rabbia. Anche nelle strutture per anziani e malati il divieto precauzionale sembra rendere la solitudine ancora più dura. Rendici sensibili verso chi è più fragile e in ogni relazione. PREGHIAMO:

Ti rendiamo grazie per le persone che stanno bene o che sono guarite; ti affidiamo chi è stato colpito dall’epidemia e quanti offrono cure adeguate con competenza e sacrificio; accogli coloro che in queste circostanze sono ritornati a te e il dolore dei loro congiunti. PREGHIAMO:

AVVISI – 15 MARZO 2020

  1. La chiesa è aperta ogni giorno per la preghiera personale dalle 7.30 alle 12 e dalle 16 alle 19. Nei venerdì di Quaresima anche dalle 20.45 alle 22.
  2. Il Decanato propone un viaggio culturale in Russia dal 16 al 23 settembre. Chi fosse interessato può chiedere, senza impegno, il programma a don Paolo. E’ bene affrettarsi poiché i posti ancora liberi sono limitati.
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8 Marzo 2020 – Seconda Domenica di Quaresima (anno A)

Capita di incontrare il Signore dove non si pensava di trovarlo e non manca mai di stupirci: una prova lampante è la donna samaritana, alla quale viene ridonata la voglia di vivere che il suo passato le aveva probabilmente fatto perdere. Gesù la libera dalla tristezza abituale e rimette ordine nella sua vita, infondendole nuovo slancio verso il futuro.

Gustiamo meglio così le parole di augurio che san Paolo rivolge ai cristiani di Efeso: “Il Dio di Gesù vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di Lui: illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati… e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_08032020

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Partecipiamo alla preghiera : ILLUMINA LO SGUARDO DEL NOSTRO CUORE !

Al pozzo di Sicar, all’ora di pranzo, Gesù consuma con la Samaritana e con i discepoli un sorprendente banchetto, condividendo come cibo la volontà del Padre e l’acqua che zampilla per la vita eterna. Rendici sempre desiderosi dei suoi inviti e grati dei suoi doni. PREGHIAMO:

“Adorare in spirito e verità” è quello che Dio si aspetta dai suoi figli: nulla quindi di obbligatorio e di formale. Ritorna, come domenica scorsa, il richiamo ad una relazione sincera, fondata sulla Parola e sull’affidamento. Aiutaci a progredire verso questa mèta. PREGHIAMO:

Sostienici nel realizzare la proposta fatta dall’Arcivescovo: “Se abbiamo tempo perché sono ridotte le attività ordinarie possiamo evitare lo sperpero e usare il tempo per fare del bene, pregare, pensare, dare una mano e per dire parole buone, sagge, costruttive”. PREGHIAMO:

L’attenzione alla situazione italiana non può distogliere la preoccupazione e la preghiera per i diversi scenari di sofferenze e di conflitto, dove manca la libertà religiosa, dove si è cacciati, sfruttati e respinti, dove sono in atto speculazioni, ingiustizie e discriminazioni. PREGHIAMO:

AVVISI – Dall’ 8 Marzo al 14 Marzo 2020
La chiesa è aperta ogni giorno per la preghiera personale dalle 7.30 alle 12 e dalle 16 alle 19. Nei venerdì di Quaresima anche dalle 20.45 alle 22.
Al banco della stampa è disponibile il libretto di preghiera sulla Parola fino a Pentecoste e “la Tenda” di marzo.

Il Decanato propone un viaggio culturale in Russia dal 16 al 23 settembre. Chi fosse interessato può chiedere, senza impegno, il programma a don Paolo. E’ bene affrettarsi poiché i posti ancora liberi sono limitati.

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1° Marzo 2020 – Domenica all’inizio di Quaresima (anno A)

“Quanto più ci lasceremo coinvolgere dal Mistero pasquale, tanto più riusciremo a sperimentare la misericordia gratuita di Dio per noi. Non lasciamo perciò passare invano questo tempo di grazia nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui”. Così scrive papa Francesco per questa Quaresima.

Il punto di partenza di una vita che vuole rigenerarsi può consistere nella coscienza filiale, un titolo di grande onore però stranamente trascurato. La prima pagina dei Vangeli quaresimali ritorna con il suo ritornello: “Se tu sei figlio di Dio…”. Si tratta di recuperare un’identità che non si può perdere ma si arriva a dimenticare e perfino ad ignorare.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_01032020

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Partecipiamo alla preghiera : LA NOSTRA VITA DIA GLORIA A DIO !

La determinazione che Gesù manifesta dinanzi al nostro Avversario è fondata sulle certezze del Libro di Dio. Impegniamoci a mantenerlo aperto e a dedicargli tempo per conoscere quella verità che ci educa ad essere liberi, convinti, sereni e utili anche ad altri. PREGHIAMO:

La prova è una difficoltà ma anche una necessità: occorre saggiare se sappiamo davvero affrontare qualcosa di impegnativo ma di possibile. In questa preparazione alla Pasqua aprici a qualche sfida che ci è necessaria, sapendo rinunciare, scegliere e perseverare. PREGHIAMO:

Esistono praticanti, ritenuti molto devoti, che pensano alle malattie, alle calamità e alle disgrazie come “castighi di Dio” da contrastare con interminabili suppliche. Concedi a costoro di riconoscere l’enorme distanza tra false convinzioni e l’identità che hai rivelato. PREGHIAMO:

La sospensione delle celebrazioni eucaristiche comunitarie ci stimoli a dare maggiore valore a quell’Incontro che rischiamo di vivere solo come un’abitudine. La Cena cui tu ci inviti con sorprendente amore sciolga le nostre freddezze e ravvivi la gratuità del bene. PREGHIAMO:

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23 Febbraio 2020 – Ultima Domenica dopo l’Epifania, detta “del perdono” (anno A)

Il perdono, nella sua verità, è una delle più alte espressioni dell’amore: infatti non si tratta solo di togliere la barriera costituita dall’offesa ricevuta o inflitta, ma di ricreare totalmente le condizioni della relazione fraterna. La parabola che ci viene proposta oggi, in prossimità della Quaresima, indica non tanto i percorsi bensì il traguardo a cui l’amore riconduce.

Comprendiamo così l’importanza del verbo “ritornare”, che delinea il movimento spirituale del perdono: ritornare sui propri passi o ripartire incontro non può che portare ad una condizione che sta con la pienezza del vivere. Ci conceda il Signore di ascoltarlo parlare al nostro spirito e di vincere quelle asperità interiori che ci lasciano distanti e infelici.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_23022020

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Partecipiamo alla preghiera : CRESCA, PADRE, LA SINTONIA CON TE !

La gioia del ritornare a casa non può essere paragonata con le ragioni dell’allontanarsi. Il nostro Dio rispetta e sa attendere, corre incontro, si apre all’abbraccio e ricostruisce legami in un clima di festa. Liberaci dall’orgoglio che giustifica il mantenere le distanze. PREGHIAMO:

Pur restando presente nella casa, il figlio maggiore si rivela estraneo ed indignato nel giudicare il fratello e il padre. Gesù allude così a quanti presumono di essere fedeli. Aiutaci ad approfondire e a condividere i sentimenti e le scelte del Padre misericordioso. PREGHIAMO:

È passato quasi inosservato, se non per la visita finale del santo Padre, l’incontro a Bari dei Vescovi dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Uniti da questo mare, i popoli dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa siano solidali nella pace, libertà, fraternità e speranza. PREGHIAMO:

L’epidemia virale e l’intolleranza che sfocia nel terrorismo segnano le cronache di questo periodo e generano esagerazioni, diffidenze e paure. Affrontando il male nelle diverse forme, come credenti rendici capaci di bene e di affidare a te preoccupazioni e desideri. PREGHIAMO:

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16 Febbraio 2019 – Penultima Domenica dopo l’Epifania, detta “della Divina Clemenza” (anno A)

La “divina clemenza”, che sta nel titolo di questa domenica, altro non è che l’amore di Dio che ci viene incontro e si offre gratuitamente. Siamo così esortati a scrutare l’avvicinarsi del tempo quaresimale, con il suo richiamo ad un rinnovamento, al quale la considerazione della fiduciosa benevolenza del Signore Gesù dà sempre un valore decisivo.

La benevolenza non è ingenua e ristretta, bensì spalancata verso nuovi orizzonti: “Neppure io ti condanno: va’ e d’ora in poi non peccare più”. L’incontro con l’umanità di Gesù genera sempre uno slancio nuovo: “quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi”come affermava Isaia.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_16022020

Partecipiamo alla preghiera : SCRIVI PAROLE TUE SULLA NOSTRA POLVERE !

“Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra”: Egli vuole fare di ognuno di noi un suo messaggio, valorizzando quella polvere che siamo. Abbassa i nostri sguardi superbi, i giudizi taglienti e rendici capaci di chinarci per sollevare, perdonare e ricominciare. PREGHIAMO:

Una delle forme più vere di preghiera è quella dell’intercessione, che invoca per altri la fedeltà di Dio, come abbiamo ascoltato nel libro di Barùc. Di fronte agli eventi che ci rattristano e ci inquietano, donaci la saggezza di implorare la grazia anche per i malvagi. PREGHIAMO:

“Dopo l’amore che ci unisce a Dio – scrive papa Francesco nell’Esortazione sulla gioia dell’amore – l’unione coniugale possiede tutte le caratteristiche di una buona amicizia: ricerca del bene dell’altro, reciprocità, intimità, tenerezza, stabilità e una somiglianza che si va costruendo con la vita condivisa”. Gli sposi siano attivi nel ravvivare il loro legame. PREGHIAMO:

Mentre la legge naturale conduce dalla vita alla morte, lo Spirito santo – ci ha ricordato san Paolo – vince ogni decadenza e sprigiona novità. ANTONIO GRECO, CARLAMARIA MAZZETTI, GIOVANNA D’ADDA e tutti i defunti siano felici nel tuo sorprendente amore. PREGHIAMO:

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9 Febbraio 2019 – Quinta Domenica dopo l’Epifania (anno A)

“C’è un credente e un non credente dentro di noi, sia in chi crede sia in chi non crede” diceva il cardinale Martini, che ricordiamo a quaranta anni dal suo ingresso a Milano, e il Vangelo oggi ripropone questa interiore oscillazione. Gesù rileva l’incredulità dei credenti mentre incontra la fiducia assoluta di un padre che si rivolge a lui per il figlio.

Anche questo secondo segno o miracolo, compiuto a Cana come il precedente, è avvolto nella tenerezza che Gesù vuole donare insieme al prodigio. Se agli uomini importa soprattutto l’effetto, ossia il beneficio ottenuto, al Signore interessa manifestare prima di tutto la comprensione e il suo affetto senza fare distinzioni: “Va’, tuo figlio vive!”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_09022020

Partecipiamo alla preghiera : LA FEDE, SIGNORE, PERMANGA IN NOI !

“Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino”: quanto vorremmo essere anche noi capaci di fare altrettanto! Infatti Gesù fa notare che “se non vedete segni e prodigi voi non credete”. Guidaci ad una fede che non ponga condizioni. PREGHIAMO:

Il dono della guarigione operato con amore da Gesù ci porta a pensare ai malati, a tutti i sofferenti e a coloro che ne hanno cura. Lui che ha molto patito aiuti ciascuno di loro ad ispirarsi al Vangelo per rinnovare la fiducia e per offrire le ragioni della tua consolazione. PREGHIAMO:

Si riscopre l’attenzione sul volontariato e sul valore del servizio civile a fronte delle diverse circostanze, locali e mondiali, in cui si manifesta l’esigenza di una gratuita solidarietà. Ispira i credenti a vivere senza riserve quella dedizione che è fonte di gioia. PREGHIAMO:

Il 10 febbraio di 40 anni fa giungeva in Duomo il nuovo Vescovo, Carlo Maria Martini, e si presentò dicendo: “Gesù, figlio di Dio… ecco l’unico oggetto del mio annuncio, l’unica cosa che avrò a cuore di dire e di dare con gesti e parole a voi e con tutti voi, finché il Signore mi darà vita e parola”. Facendone grata memoria rinnoviamo questo proposito. PREGHIAMO:

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