21 ottobre 2018 – Dedicazione della Cattedrale (anno B)

Una tradizione antichissima consegna alla diocesi Ambrosiana nella terza domenica di ottobre la festa della dedicazione del Duomo, Chiesa madre dei milanesi. In questo cambiamento d’epoca, la solennità della nostra Cattedrale, maestosa e splendida, esorta i credenti a rivitalizzare la città con la loro presenza.

Non a caso il Vangelo annota che la festa del Tempio di Gerusalemme ricorreva in inverno. Ci conceda il Signore Gesù, venuto a portare il fuoco del suo amore, di ravvivare ogni casa di Dio, anche questa, con il calore della Parola, dell’Eucaristia e della liturgia, della preghiera e con legami di fraternità, aperti e sinceri.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_21102018

Per pregare insieme in settimana:

IL VANGELO CI UNISCA, SIGNORE !
Gesù non si lascia incantare dall’esteriorità del tempio di Gerusalemme, ma vuole che sia oasi di verità, di ricerca e di preghiera. Ogni chiesa, dalle cattedrali alle periferie, sia pervasa dal calore di una famiglia che si raccoglie intorno al Padre. PREGHIAMO!

Nella festa della dedicazione del Duomo, rinnova la tua benedizione sulla Chiesa ambrosiana: possa “crescere lungo il cammino il suo vigore” e riesca ad integrare e a valorizzare i cristiani che da altri continenti vivono e pregano insieme a noi. PREGHIAMO!

Il quartiere di Baggio, che celebra nella Sagra le sue origini e la sua storia, possa essere sempre più vivibile, grazie alla qualità dei rapporti umani e alla presenza dei cristiani. Aiutaci ad essere simpatici e appassionati nel favorire ciò che unisce. PREGHIAMO!

I giovani che cercano il senso della vita, chi non ha lavoro, ognuna delle famiglie e specialmente quelle ferite, i nostri figli e nipoti, gli anziani, i malati e le persone sole possano trovare in coloro che vivono loro accanto atteggiamenti esemplari. PREGHIAMO!

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14 ottobre 2018 – Settima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“Voi siete i miei testimoni e io sono il vostro Santo, il Creatore, Colui che apre strade nel deserto”: mentre la Chiesa proclama nuovi santi, tra cui papa Paolo VI, il vescovo Oscar Romero, il sacerdote Francesco Spinelli, nato a Milano, avvertiamo la presenza e l’agire di Dio nel nostro tempo e in volti che abbiamo ben presenti.

La santità è grazia più che merito, un piccolo seme, un pezzetto di lievito che Dio pone dentro un’esistenza per trasformarla in un riferimento luminoso e utile. Pur a contatto con la fragilità e la zizzania del male, “lascia che in te tutto sia aperto a Dio – scrive papa Francesco – e a tal fine scegli Lui sempre di nuovo senza scoraggiarti”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_14102018

Per pregare insieme in settimana:

SIGNORE, TU CI SEI NECESSARIO !

Il primato di Dio ossia il suo Regno avviene nella storia e nella vita
personale con perseveranza e un poco alla volta. Concedi ai cristiani la
liberazione dal male praticando le scelte del Vangelo senza mai
scoraggiarsi e rinunciare all’impegno. PREGHIAMO:

La comunità di Corinto è divisa tra vari gruppi ma l’apostolo rimprovera
questo come una stoltezza in quanto chi ha vero valore è solo il Signore
che fa crescere in armonia e nella reciprocità. Libera pure noi da ogni
rivalità, gelosia e maldicenza. PREGHIAMO:

Con intensa gioia accogliamo la proclamazione a santo di papa Paolo VI,
dal 1955 al 1963 nostro Arcivescovo e saggia guida dell’epoca conciliare.
Egli affermava che il mondo oggi preferisce i testimoni ai maestri: il
Vangelo diventi vita in noi. PREGHIAMO:

Nella vicenda del santo Vescovo del Salvador, Oscar Romero, si è
consumata fino al martirio la beatitudine di chi ha fame e sete di
giustizia. Servendo dovunque il valore della dignità umana, la Chiesa
risplenda per la libertà e la trasparenza. PREGHIAMO:

 

 

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7 ottobre 2018 – Sesta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B) – Festa dell’Oratorio

È sicuramente un dono essere chiamati e coinvolti nel progetto del Signore in tempi e con incarichi diversi. Per tutti e per ciascuno è vera l’esclamazione che san Paolo indirizza ai cristiani di Efeso: “per grazia siete salvati!”. La sua benevolenza prevale ampiamente nel confronto con le nostre scelte e con la nostra operosità.

Possiamo lavorare nella sua vigna, restare come figli nella sua casa ma dissentire da Colui che ci ha eletto: la distanza è creata dalla nostra incapacità di considerare e di gioire per il bene degli altri, che il Signore pone come criterio fondamentale del suo agire. Lui ci guidi al bene vero che a noi tocca riconoscere ma non stabilire.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_07102018

Per pregare insieme in settimana:

SIGNORE, CRESCA LA STIMA TRA NOI !

• Il Signore della vigna ricompensa non il rendimento ma la dignità di coloro che chiama ad ore diverse. Questo non è scandaloso, ma profondamente umano. La nostra giustizia ingiusta non divida ma doni ragioni e coraggio a chi è sfiduciato. PREGHIAMO!

• “Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme!”: il Sinodo dei Vescovi in corso sappia intercettare le domande e le attese dei giovani in un mondo che cambia e rinnovare il desiderio di Dio verso ciascuno e la grazia di un vero discernimento. PREGHIAMO!

• La nostra comunità parrocchiale, che oggi festeggia l’oratorio come radice del suo futuro, sia utile ad avvicinare al Signore Gesù adulti, famiglie e ragazzi delle diverse età e dei diversi percorsi di vita. Aiutaci a passare dalla vicinanza all’unità. PREGHIAMO!

• E’ vasta la vigna del Signore e c’è sempre molto da fare: in molti tra noi maturi la scelta di collaborare con umiltà, perseveranza e gratuità e introduci nella festa senza fine NATALINA BIASI, MARTA GELMI e chi nella vita ha servito con amore. PREGHIAMO!

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Immangini di un pellegrinaggio – Terrasanta 2018

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30 settembre 2018 – Quinta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“Tu amerai…”: è questa la consegna che Dio affida all’uomo, dall’inizio alla fine della storia. L’imperativo al futuro sottolinea la differenza tra Legge e Vangelo: la prima definisce che cosa è giusto e che cosa non lo è, il secondo non pone limiti ma lancia verso relazioni e percorsi in continuo divenire, senza confini e senza tempo.

Questo amore che rende il futuro già presente, Gesù lo precisa nella parabola: “Abbi cura di lui”. Tenere nel cuore la Parola di Dio e ogni persona porta a scegliere di sostare e di chinarsi, di farsi carico subito e a lungo, di provvedere e di avviare la riabilitazione, la risurrezione. Alla luce della sua promessa: “Fa’ questo e vivrai!”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_30092018

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23 settembre 2018 – Quarta Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

Sembra incredibile e impossibile, ma l’amore creativo di Dio lo rende vero: nel dono dell’Eucaristia noi ritroviamo Gesù, la sua umanità, la sua presenza vivente e reale. Questo dono, annunciato dalla manna nel tempo dell’esodo, donato a Elia per il suo cammino, accompagna anche il nostro pellegrinaggio verso la pienezza della vita.

“Noi popolo di pellegrini – scrive l’Arcivescovo nella lettera pastorale – abbiamo bisogno di trovare nella celebrazione eucaristica quella fonte di gioia e di comunione, di forza e di speranza che possa sostenere la fatica del cammino”. Tutti i giorni la Parola di Dio e in ogni festa il Pane vivo, che dà vita, siano al centro di noi.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_23092018

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16 settembre 2018 – Terza Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“Quello che è nato dalla carne è carne e quello che è nato dallo Spirito è spirito”: facciamo fatica anche noi, come Nicodemo, a comprendere la rivelazione di Gesù. Una volta nati, non possiamo rientrare nel grembo, non è possibile cambiare la natura, ma lo Spirito di Dio, ricevuto in dono, rinnova gli scenari altrimenti statici.

La rigidità con cui ci opponiamo al vento dello Spirito che ci vuole condurre oltre è certamente il grande limite che rende lento e marginale il cammino della fede, generando resistenze e ritardi e sciupando tante occasioni di novità. Ci conceda il Signore Gesù lo slancio per ripartire e la scioltezza per assecondare le sue vie.

don Paolo

 

Per pregare insieme, in settimana:

DONACI NOVITA’ DI VITA, SIGNORE !
Gesù esorta Nicodemo e ogni discepolo a dare il primato a Dio,
ascoltando le ispirazioni discrete e sorprendenti dello Spirito santo.
Sapendo che il nostro istinto agisce spesso contro di noi, rendici
ubbidienti ai consigli del Vangelo. PREGHIAMO:

La vita cristiana è una continua nascita “dall’alto” o “di nuovo”, ossia la
proposta di un incessante rinnovamento, di un avanzamento oltre il già
vissuto. Donaci quella disponibilità che ci permette di liberare la fede dal
torpore delle abitudini. PREGHIAMO:

L’Arcivescovo sta insistendo nell’esortare i cristiani ambrosiani a non
tirarsi indietro nel vivere secondo la fede, a non ritenere che il compito
affidatoci sia troppo alta e difficile. Rendici strumenti di comunione, di
fiducia e di coraggio. PREGHIAMO:

Lo Spirito che abita in noi trasforma in giardino ogni aridità dell’esistenza
e fa fruttificare ogni semina. Risplenda per sempre la vita in ZITA
VISMARA, TINO MEAZZA, LUISA FRIGOLI, RICCARDO DARDI, MARIO
BONALI e in tutti i defunti. PREGHIAMO:

 

Avvisi:

Da domani riprenderà la celebrazione feriale della Messa alle ore 18, preceduta dal Rosario alle 17.30, e del sabato alle ore 9. Esortiamo chi può ad essere presente almeno talora anche in settimana. Anche la segreteria parrocchiale riprenderà l’orario pomeridiano, escluso il venerdì.

Sabato alle 15 l’Arcivescovo convoca in Duomo i Ministri straordinari della Comunione eucaristica.

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2 settembre 2018 – Prima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“È necessario che Lui cresca e io diminuisca” afferma Giovanni Battista indicando Gesù, ormai presente nella storia degli uomini come rivelatore del Padre e donatore dello Spirito. I profeti e tutti gli uomini e le donne di Dio, se sono veramente tali, lasciano il primato e la centralità della vita, in se stessi e negli altri, al Signore.

Attraverso Isaia il Signore fa notare al suo popolo la distanza tra le invocazioni e le scelte e dunque la vanità di una religiosità senza frutti. Poiché la presunzione, l’arroganza, l’ipocrisia e anche le rivalità tra credenti sono segni di immaturità, lo Spirito santo ci renda costanti nel rivolgere a Dio il volto e il cuore e non le spalle.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_02092018

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26 agosto 2018 – Domenica che precede il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

Consegnare la vita è il traguardo cui la fede conduce: l’incontro e l’appartenenza al Signore impegnano totalmente. Giovanni Battista collega il tempo dei Profeti al tempo del Messia: egli è la voce che grida nel deserto, l’amico dello sposo e colui che prepara la venuta. La sua franchezza e sobrietà attestano un’adesione vissuta.

Alla vigilia della festa del suo martirio, il 29 agosto, la Chiesa Ambrosiana volge a lui lo sguardo per verificare quale stile di vita generi in noi la fede: stimolati dalle indicazioni di Gesù, dalla testimonianza di Paolo e dal martirio dei fratelli Maccabei con la loro madre comprendiamo che senza scelte adeguate la fede è lettera morta.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_26082018

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