16 Gennaio 2022 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Colui che ha sposato la nostra natura diventando uomo, Gesù, manifesta il suo tenero e forte legame con noi, offrendo prima di tutto un segno di gioia: mutando l’acqua utilizzata per la purificazione rituale in un vino particolarmente buono fa comprendere che il percorso della fede non è orientato all’osservanza delle regole e delle tradizioni ma alla gioia dell’umano.

Il dono di Cana, compiuto tramite la Madre, si rivela quindi come un’altra manifestazione di gloria, una terza epifania, dopo quella ai Magi e nelle acque del Giordano. E’ evidente nella circostanza l’intenzione di Gesù di dare sostegno e pienezza alla condizione umana, alla quale rischia sempre di mancare qualcosa di essenziale, come può essere il vino per fare festa.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: VERSA IN NOI IL VINO DELLA GIOIA !

La vita è un’avventura in cui si avvicendano giorni e notti dello spirito, momenti di pienezza e di vuoto, come racconta oggi il Vangelo. Vivendo attentamente come Maria, donaci di accorgerci di ciò che accade e di confidare in te nei momenti di smarrimento e di tristezza. PREGHIAMO:

La regina Ester, nella sua grande paura e tribolazione – diceva la lettura – “invocò quel Dio che su tutti veglia e tutti salva”. In Lui trovò il coraggio di parlare e di agire a favore della vita del suo popolo. Anche in noi la fede diventi preghiera fiduciosa e azione coraggiosa. PREGHIAMO:

I nostri ragazzi che si accostano per la prima volta all’Eucaristia stimolano anche gli adulti a riscoprire con stupore la reale vicinanza di Gesù. La Cena del Signore è un banchetto di nozze per il quale ognuno di noi è stato scelto e accolto con un amore singolare e assoluto. PREGHIAMO:

“Qualsiasi cosa vi dica, fatela!”: così Maria svela il suo segreto a chi vuole dedicare la vita alla famiglia, ai sofferenti e al bene comune. Donaci una fede che sappia ubbidire e concedi gioia eterna a LUCIA MILAZZO, GIACINTO MARINO, GRAZIELLA FRASSON e ai defunti. PREGHIAMO:

Oggi alle 10.30 è stata celebrate la Prima Comunione:

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9 Gennaio 2022 – Battesimo del Signore (anno C)

“Gesù aveva circa trenta anni quando diede inizio alla sua opera” è scritto nel versetto seguente al brano di Vangelo che ascolteremo. La distanza nel tempo dagli eventi natalizi è ampiamente superata dalla continuità della scelta: Gesù desidera liberamente stare in mezzo al suo popolo, come il Figlio amatissimo che rende “figli di Dio” tutti quelli che lo accolgono.

Concludendo il tempo natalizio, permane intatta la certezza che il Signore è vicino e che ha donato alla nostra esistenza, di cui constatiamo la fragilità ricorrente, orizzonti straordinari per i quali siamo stati dotati della grazia necessaria. Facciamo nostro, allora, il consiglio che ci trasmette il profeta Isaia: “Cercate il Signore mentre si fa trovare, invocatelo mentre è vicino”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI IN TUTTO A TE GRADITI !

Il Cielo si spalanca, la Voce proclama: “Tu sei il mio Figlio amatissimo”, la luce dello Spirito avvolge e i doni di Dio sono irrevocabili. Liberaci dalla nostra dimenticanza e aiutaci ad avere ogni giorno memoria e stupore per la grazia e la dignità che abbiamo ricevuto da te. PREGHIAMO:

La venuta del Signore Gesù nella storia, come uno di noi, si rende ancora più esplicita con la sua discesa nell’acqua del Giordano, in mezzo ai peccatori. La sua solidarietà è senza riserve e la sua missione vuole guarire le nostre ferite. Concedici l’umiltà di lasciarci curare. PREGHIAMO:

Nel linguaggio ecclesiale, torna spesso la distinzione tra “lontani” e “vicini”, in base alla frequenza. Come fa notare san Paolo, questa separazione è insensata grazie a Gesù, che è la nostra pace e sta accanto a tutti. Allarga la nostra apertura mentale, solidale e credente. PREGHIAMO:

Si ricomincia, dopo le feste, con l’incognita del contagio in crescita, con forti tensioni anche nell’Est europeo e con la ricerca del nuovo Presidente per la Repubblica. Lo Spirito venga in soccorso dei malati e dei sani e completi la sua opera in ANGELO FONTI e in tutti i defunti. PREGHIAMO:

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6 Gennaio 2022 – Epifania del Signore (anno C)

Il Natale del Signore non è riservato, non è solo per il popolo di elezione, non si limita ai credenti: un bambino che nasce non è solo per quelli della sua famiglia ma per il mondo intero, è una nuova vita per tutti. Così è anche la venuta tra noi di Gesù: Egli è “Luce per illuminare i popoli”, oltre che straordinario dono del Dio fedele all’Alleanza.

Questa luce è evidente ma sono ancora tanti quelli che fanno fatica a lasciare le tenebre, ossia situazioni dove manca la giustizia, la solidarietà e l’armonia. Accanto ai cercatori e seminatori di luce, come i Magi, altri si propongono di oscurare la verità e la novità di Gesù, come Erode. Risplenda e si irradi da noi il chiarore di una vita attraversata con gioia in una luce crescente.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: IN TE VERITA’, VIA E VITA !

La fede è un incontro, un cammino, una ricerca, un’avventura: la Parola di Dio è lampada ai nostri passi, è seme che porterà frutto. Essa offre continuamente ragioni che invitano a procedere, a rialzarsi e ripartire senza perdersi d’animo. Donaci franchezza e perseveranza. PREGHIAMO:

Questo tempo strano è segnato, come del resto ogni epoca, dall’alternarsi di luci e ombre, di certezze e di dubbi, di coraggio e paura. Uniti nella Chiesa, i credenti sappiano dare prova di affidabilità nell’affrontare i problemi e nel cercare soluzioni costruttive e solidali. PREGHIAMO:

La qualità della vita sociale è affidata alla cura dei cristiani, come ricorda san Paolo, affinché siano pronti per ogni opera di bene, ad assecondare sempre il rispetto e l’armonia, a dare prova di mitezza, di sobrietà e di giustizia. Rendici lievito e luce di vita per il mondo. PREGHIAMO:

Nelle celebrazioni in chiesa e nelle attività dell’oratorio sono presenti sorelle e fratelli di diverse nazioni e continenti. Accresci il desiderio di conoscerci e di accoglierci a vicenda, di collaborare insieme nella liturgia e di scambiarci volentieri la ricchezza e la gioia della fede. PREGHIAMO:

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2 Gennaio 2022 – Domenica dopo l’Ottava del Natale (anno C)

Dopo aver accolto Gesù in mezzo a noi, lo sguardo si rivolge ora alla novità che Egli è venuto a portare: il profeta Isaia, nelle cui parole il Figlio del falegname si identifica agli inizi della sua missione, la descrive come liberazione, ossia come piena possibilità di esprimere la bellezza dell’umano mentre il libro del Siracide ne sottolinea la sapienza e la profondità.

Alle sue comunità san Paolo fa notare come la novità di Gesù e dello Spirito sia contrastata dalla forza della carne, cioè dell’istinto, dell’ “io”, che non si fida facilmente di Dio, della sua Parola e delle sue indicazioni. La tendenza verso ciò che appare e sembra appagare, verso il “tutto e subito”, fa presa anche in noi: occorre cambiare mentalità per aprirsi davvero a Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI CRISTIANI NUOVI !

Condividendo la vita con noi, Gesù desidera dedicarsi alla liberazione dalla nostra naturale fragilità offrendo a tutti una buona notizia, un altro stile di vita e un tempo di grazia senza fine. Ci conceda il Signore di accogliere e di comprendere la novità e la differenza cristiana. PREGHIAMO:

Noi opponiamo resistenza davanti a Dio, come oggi fa rilevare san Paolo: l’istinto e la presunzione infatti possono ridurre e soffocare lo Spirito che abita in noi. Avendo bisogno di maggiore equilibrio, proponiamoci di aumentare l’ascolto e di ravvivare la vita spirituale. PREGHIAMO:

All’inizio della sua missione, in mezzo alla gente tra cui è cresciuto, Gesù dichiara il suo programma di vita: compiere le opere del Padre in armonia con lo Spirito santo. Nel nuovo anno, illumina anche noi nell’intuire e volere qualche proposito innovativo e gradito a Dio. PREGHIAMO:

I poveri, i carcerati, i malati, gli oppressi e gli afflitti siano sempre presenti nelle nostre preghiere e nella cura fraterna, come suggerisce il testo del profeta Isaia. Concedi eterna pace ad ELODIA MONDO, DONATO GRONCHI e a chi nel 2021 ha concluso la vita terrena. PREGHIAMO:

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1 Gennaio 2022 – Ottava del Natale (anno C)

“Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia” è l’augurio essenziale che ci rivolge, nel passaggio da un anno all’altro, la Parola di Dio. Quanto sono preziosi il volto di Dio e la sua parola per il nostro cammino! Quanto è drammatica, invece, la sua assenza e il suo silenzio in certi nostri frangenti, per aver preso noi le distanze da Lui.

Forse mai come all’inizio di un nuovo tempo regalato dal Creatore e in un’epoca di precarietà e di pandemia ci accorgiamo che la vita è un dono e che l’uso che facciamo di ogni ora è orientato anche all’utilità di chi intreccia la propria vita con la nostra. Ringraziamo dunque per essere vivi, qui e adesso, e offriamo il nostro futuro per la gloria di Dio e il bene di tutti.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: OGNI NOSTRA ORA TI DIA LODE !

Come Maria, teniamo preziosa interiormente, con la Parola di Dio, la memoria dell’anno trascorso e del nostro vissuto. Insieme ai volti e alle immagini ti affidiamo l’esperienza della speranza, della fiducia, del dolore e del sacrificio, desiderando rinnovare l’alleanza con Te. PREGHIAMO:

“Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo” è ancora una volta l’augurio che ci giunge da san Paolo all’inizio di un tempo nuovo. Aiutaci a vincere diffidenze e paure esagerate, la tentazione di ripiegarci su noi stessi e a donare largamente il meglio dei doni ricevuti da te. PREGHIAMO:

Con lungimiranza papa Francesco indica oggi all’umanità alcune scelte decisive: il dialogo tra le generazioni, la costanza nell’educare e nell’imparare e, riguardo al lavoro, il primato dell’uomo sulla tecnologia e sul profitto. Donaci il coraggio di alcuni propositi utili e nuovi. PREGHIAMO:

“C’è un tempo per ogni cosa” o “una alla volta è la parte migliore” ci ha insegnato la tua Parola e la tua vita. Aiutaci a comprendere, giorno per giorno, ciò che ha più valore ed è secondo il tuo volere. Liberaci dalla fretta, dal fare solo per dovere e dal non avere tempo. PREGHIAMO:

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26 Dicembre 2021 – Santo Stefano

Lo scenario sembra già cambiato da ieri, cominciando dal colore che evoca subito il sangue, il martirio, la lotta, il contrasto ma noi sappiamo che la venuta e la missione di Gesù sono una proposta, un programma di vita che richiede un impegno e un amore incondizionato e “fino alla fine”. Questo è accaduto a Stefano, all’apostolo Giacomo e ad un’infinità di martiri e santi.

L’Incarnazione del Signore è un evento che induce a lasciare privilegi o protezioni e ad immergersi nella condizione in cui siamo posti. Stefano, primo martire, vive il suo compito diaconale e muore al modo di Gesù, ripetendo le sue stesse parole, coltivando i suoi intenti e percorrendo con convinzione la via da Lui tracciata. Anche la sua morte completa il vissuto.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: LA FEDE CI DONI CORAGGIO !

“Se voi foste del mondo, il mondo vi amerebbe come suoi. Invece voi non appartenete al mondo perché io vi ho scelti e vi ho strappati al potere del mondo”. Le parole di Gesù e il coraggio di Stefano ci ricordino che siamo nel mondo, per il mondo ma non del mondo. PREGHIAMO:

I giorni del Natale ci sollecitano sia a contemplare sia a comportarci in modo degno della chiamata, che la venuta di Gesù ha portato con sé, quella ad essere figli di Dio. Risveglia in ciascuno di noi, con vera gratitudine, l’impegno ad essere lievito di bene e sale della terra. PREGHIAMO:

Diventato audace apostolo dopo aver approvato l’uccisione di Stefano, san Paolo ha descritto la vita cristiana come una lotta con se stessi e come una corsa affinché Cristo sia tutto in tutti. Liberaci dalla pigrizia, da false paure o inconsistenti scuse e dal resistere a te. PREGHIAMO:

Facciamo nostre le intenzioni che Papa Francesco ha espresso nei vari messaggi natalizi e offriamo la nostra intercessione per i malati, i migranti e quanti soffrono per violenze o esclusioni. Desideriamo che ANTONIO FEOLA, UMBERTO CHIORBOLI, le persone a noi care e chi è perito sul lavoro o nella ricerca di una vita più dignitosa siano beati ora con te. PREGHIAMO:

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25 Dicembre 2021 – Natale del Signore

Questo Natale ci coglie nel pieno delle nostre fragilità: il rapido e universale diffondersi del contagio, la continuazione dei conflitti, la diffusione della povertà. Lo scenario del mondo, pur progredito, non è interiormente molto cambiato dai tempi dell’Incarnazione del Signore. Inoltre siamo tuttora chiamati a contrastare l’emarginazione della fede dagli interessi comuni.

Avvertiamo, anche se è difficile ammetterlo, che non abbiamo risorse sufficienti per superare quanto ci opprime, dentro e fuori di noi. La venuta del Signore Gesù, inviato a noi dal Padre mediante lo Spirito santo e la trasparente accoglienza di Maria, è un sostegno indispensabile per tutti gli irrinunciabili valori che qualificano la vita ed esigono dedizione e costanza.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: VIENI, SIGNORE, IN NOSTRO AIUTO !

“Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo figlio, nato da donna, perché ricevessimo l’adozione a figli”. Con la nascita di Gesù siamo già entrati tutti in una vita che è eterna. Ogni nostra azione sia ispirata al Vangelo e desiderosa di svelare l’amore di Dio. PREGHIAMO:

“Venite, saliamo sul monte del Signore, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri”. Accogliere Gesù significa anche camminare insieme sulla traccia che ha lasciato. Aiutaci a riconoscere come un dono e non come un peso il valore della comunità. PREGHIAMO:

“Dio, che molte volte e in diversi modi aveva parlato ai padri, ora ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che è riflesso della sua gloria”. La nostra fede è sostenuta dalla sua incessante presenza che illumina la vita: rendici accorti e docili alle occasioni che ci offre. PREGHIAMO:

“Il popolo che camminava in una terra tenebrosa ha visto una grande luce: hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia”. In tempi di pandemia, di conflitti e di povertà possano le menti e i gesti degli abitanti del mondo trovare ragioni di solidarietà, di speranza e di vita. PREGHIAMO:

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19 Dicembre 2021 – Sesta Domenica di Avvento (anno C)

Sembra riguardare Maria, ma la pagina dell’Annunciazione – che meditiamo in questa ultima domenica di Avvento, avvicinandoci al Natale – è centrata già su Gesù. Non è un elogio alle qualità della Madre di Dio ma uno sguardo sul mistero del Messia, della sua origine e della sua natura di Figlio di Dio oltre che di “nato da donna nella pienezza del tempo”.

Le parole dell’Angelo alla ragazza di Nazareth tratteggiano infatti il volto del Cristo, la sua missione terrena, la sua benevolenza che intreccia in modo unico e assoluto il divino e l’umano. In Gesù, concepito nello Spirito santo, possiamo intuire una salvezza che precede e supera quanto dipende da noi e dalle nostre opere. Con Maria, dunque, lasciamoci
avvolgere.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: LA TUA PAROLA SIA VITA IN NOI !

L’iniziale turbamento e poi la fiducia di Maria rappresentano momenti di ogni autentico incontro con Dio. Egli infatti sorprende e suscita domande, fa pensare all’impossibile ma ciò che chiede anche a noi è di lasciarlo agire. Facci accogliere senza obiezioni le sue proposte. PREGHIAMO:

Saper valutare ciò che è vero, nobile e giusto ed essere lieti, collaboranti e amabili, richiede una preparazione e un contesto adeguato, prendendo le distanze dalle apparenze, dalla frenesia e dal frastuono. Insegnaci a difendere il tuo Natale da quanto lo può stravolgere. PREGHIAMO:

Passare, sgombrare, spianare, liberare, rialzare sono verbi che il profeta trasmette al popolo da parte di Dio, sempre desideroso di stare accanto e mai di abbandonare. Impegniamoci a rivedere il nostro uso del tempo per mettere ordine e fare posto a Lui e a chi ha bisogno. PREGHIAMO:

Siamo fortemente afflitti dalla denatalità che rende più incerto il futuro: dona coraggio generativo ed educativo alle giovani coppie, rendici attenti nel sostenere la vita di malati e anziani e accogli ARMANDO BONORA, LUIGIA MURA, MARIO ZANICOTTI e i nostri defunti, ai quali pensiamo in queste festività con affetto e nostalgia, nella tua nuova e infinita gioia. PREGHIAMO:

Avvisi

Da lunedì 21 a giovedì 23 saremo disponibili per ricevere le confessioni di Natale dalle 17 alle 19. Anche alle 21 di lunedì in San Giovanni Bosco e di martedì qui e la vigilia di Natale dalle 9 alle 12 (comunque non negli orari dei momenti celebrativi).

Venerdì 24 è sospesa la messa del mattino; alle 18 Messa della vigilia e alle 24 la Messa della Natività. Sabato 25 e domenica 26 orari festivi, con duplice precetto. Sul foglio “informatore” di dicembre, ancora disponibile, trovate il programma delle celebrazioni natalizie. La lettera di Natale dovrebbe essere arrivata in ogni casella postale: informateci circa eventuali disguidi o ritardi.

La dedicazione dei giardini davanti alla chiesa ad Egidio Negrini è stata rimandata dal Comune alla primavera. Il presepe biblico è aperto oggi dalle 15 alle 18.30 e al Banco della Buona Stampa si possono trovare alcune copie del discorso di sant’Ambrogio dell’Arcivescovo alla città.

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12 Dicembre 2021 – Quinta Domenica di Avvento (anno C)

Il riferimento alla vocazione coniugale attraversa tutta la Rivelazione biblica per esprimere l’amore incondizionato, fedele e anche geloso di Dio. Come un inesausto innamorato il Creatore cerca, in piena libertà, il suo popolo, cui ha dato vita, dignità e futuro. Il tema si ripresenta anche in Giovanni, il Precursore, che si definisce come ”l’amico dello sposo”.

Capita di conoscere talvolta, durante una festa di nozze, chi ha involontariamente scoccato la scintilla dell’imprevedibile legame amoroso. Questa si rivela come una bella vocazione che ci riguarda: anche noi, parte della sposa e “amici dello sposo”, dedichiamoci allora, come il Battista, con coraggio e creatività a favorire l’avvicinamento all’amore sorprendente di Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI CREDIBILI E AMABILI !

E’ importante conoscere il compito e occupare il posto che il Signore ci riserva per assumere gli atteggiamenti più equilibrati e utili alla comunità, come Giovanni Battista. Donaci il coraggio che serve per testimoniare e l’umiltà per lasciare spazio a Dio e ad altri. PREGHIAMO:

La coscienza è uno dei doni più preziosi e decisivi che abbiamo ricevuto ma non sempre la utilizziamo in modo adeguato, perché l’istinto e le emozioni prevalgono. Aiutaci a tenerla viva e unita, come scrive san Paolo, alla verità di Dio e alle responsabilità che ci riguardano. PREGHIAMO:

Il Natale esalta la ricerca di ciò che dà piacere, dalle persone più desiderate ai regali più attesi, dalle tradizioni alle novità. Il profeta ha detto: “Il Signore vi aspetta con fiducia per farvi grazia: beati coloro che sperano in lui!”. Guidaci con sapienza ad una gioia duratura. PREGHIAMO:

Mentre si tende ad estraniare Gesù dal mondo, come se non fosse esistito, dona più audacia ai testimoni del Vangelo tra i giovani, dove si lavora e nei mezzi di comunicazione. Concedi ai malati la salute e largisci una luce riposante ed eterna ad ANTONIO PALUMBO, GIULIO SCANDROGLIO, GIOVANNI GARZONI, ANITA LERMA e a chi si è speso per il bene. PREGHIAMO:

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8 Dicembre 2021 – Immacolata Concezione di Maria (anno C)

Anche la solennità di oggi, a partire dalla brevità del brano evangelico, si colloca nel contesto dell’Avvento, che è tempo di preparazione e di attesa, di gioia e di rinascita. Vengono riferite solo le prime parole dell’arcangelo Gabriele alla Vergine Immacolata ma il messaggio è chiaro e completo: la vicinanza del Signore e la sua grazia inattesa sono sorgenti di infinita
gioia.

Il grande inno che avvia la lettera ai cristiani di Efeso, riportato nell’Epistola, allarga lo sguardo all’orizzonte del progetto divino e alla chiamata rivolta a tutti e a ciascuno: “Prima della creazione del mondo, Dio ci ha scelti, per mezzo di Cristo, per renderci santi e senza difetti di fronte a Lui”. Maria, madre perfetta, interceda per noi, peccatori ma tanto amati da Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: MARIA CI AIUTI A DIRTI: ECCOMI!

Le soavi parole dell’Angelo a Maria, che la invitano alla gioia, Gesù le estende a chi lo ascolta e lo segue: “chi fa la volontà del Padre mio è per me come fratello, sorella e madre”. La Vergine Immacolata ci aiuti a riconoscere ogni giorno tante ragioni di fiducia e di gioia. PREGHIAMO:

Il Padre – ha scritto san Paolo nell’Epistola – ci ha benedetti in Cristo “per essere santi e immacolati nella carità”. Attraverso la nostra dedizione ai poveri e a chiunque è in difficoltà possano salire al Padre, da quanti avremo aiutato, parole di benedizione e di gratitudine. PREGHIAMO:

Nel discorso di sant’Ambrogio, l’Arcivescovo ha richiamato tre virtù preziose per vivere nella grande città: la gentilezza, la lungimiranza e la fierezza. Maria sostenga nel coltivarle e praticarle sia chi ha responsabilità sociopolitiche sia chi collabora nelle attività ecclesiali. PREGHIAMO:

Ogni donna e ogni madre sia rispettata e circondata di affetto e di aiuto dai suoi familiari; cessi la violenza e la prevaricazione sulle donne anche nel mondo del lavoro e la presenza assidua e collaborante di tante figure femminili doni nuovo vigore alle comunità cristiane. PREGHIAMO:

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