23 aprile 2017 – Seconda Domenica di Pasqua, detta “della Divina Misericordia” (anno A)

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Il teologo Papa Ratzinger: 90 anni!

Un po’ di spensieratezza … dopo una vita spesa a servizio della Chiesa. Gli scritti del teologo-pastore Josef Ratzinger non finiranno mai di stupire. Di seguito un passaggio del documento della Pontificia Commissione biblica “L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa” del 15 aprile 1993, al tempo da lui presieduta:

“Quelli che, nella loro impotenza, nella loro privazione di risorse umane, si trovano spinti a porre la loro unica speranza in Dio e nella sua giustizia, hanno una capacità di ascoltare e di interpretare la Parola di Dio, che dev’essere presa in considerazione da tutta la Chiesa e richiede anche una risposta livello sociale.” (cfr. Parte B, Cap. 3)

Rivedi qui il documentario della Rai sui 90 anni di Papa Benedetto XVI

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Domenica di Pasqua

Non mi trattenere… ma va’ dai miei fratelli e di’ loro…”: così Gesù risorto replica alla tristezza del pianto e all’abbraccio affettuoso di Maria Maddalena. Anche noi ci sentiamo coinvolti, come lei, nell’impegno che la vittoria della vita sul potere della morte illumini ogni vicenda e persuada quanti avviciniamo.

Pasqua è la festa della liberazione non solo dalla morte ma anche da una fede privata, cioè nascosta in noi e orientata ad ottenere benefici. Il credere la Pasqua invece è dinamico, nuovo e creativo, affidato ad ogni discepolo che viene inviato affinché ovunque risuoni incessante il gioioso annuncio: “Ho visto il Signore!”.

don Paolo

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Giovedì Santo

      Ascolta qui
l’omelia di Don Roberto per la Messa in Coena Domini

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9 aprile 2017 – Domenica delle Palme (anno A)

Si aprono le porte: quelle di Gerusalemme e Gesù entra per completare con il dono della vita la missione che il Padre gli ha affidato. Si apre anche la porta della casa di Betania e si avverte il profumo intenso del nardo, dell’amicizia e della fedeltà, della gratuità dell’ultima ora e di ciò che ha maggiore valore.

La Parola ci esorta, continuando il cammino della fede, a non rallentare il passo cioè a non perderci d’animo di fronte all’esempio di Cristo e alle esigenze del Vangelo. Come ha fatto il Signore, ogni giorno e fino alla fine, anche per noi il procedere sia in crescita e il tramonto schiuda l’alba di un giorno diverso.

don Paolo

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2 aprile 2017 – Quinta Domenica di Quaresima, detta “di Lazzaro” (anno A)

Il dono grazie al quale esistiamo, la vita, sembra schiacciata definitivamente dalla morte, oltre che da altre forme del male che la possono impoverire e ridurre. A Dio chiediamo di evitare quanto va contro il desiderio di bene che accompagna il tempo che siamo chiamati ad attraversare, ma la riuscita appare impossibile.

L’amicizia tra Gesù e Lazzaro non garantisce privilegi a proposito della malattia, della morte e del dolore. Gesù scoppia in pianto con le sorelle dell’amico, davanti alla sua tomba, chiamandolo poi a vivere ancora e presentandosi come il Signore che, impegnando la sua vita e la sua morte, riscatta in ciascuno fragilità e colpe.

don Paolo

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26 marzo 2017 – Quarta Domenica di Quaresima, detta “del Cieco” (anno A)

Un volto si illumina: è quello di Mosè che, dopo avere incontrato a lungo Dio, ritorna tra la sua gente con il viso radioso. Un altro uomo è inondato di luce, dopo anni di buio assoluto: non ha mai visto, ma Gesù si è accorto di lui e gli ha spalancato la finestra dei colori, il mosaico dei volti e il quadro della vita.

Quell’uomo non è l’unico né il più grave dei non vedenti: il Vangelo ci rivela che molti intorno a lui negano l’evidenza e scambiano la luce con le tenebre. Posti dinanzi alle sue inesauribili meraviglie, a noi il Signore conceda uno sguardo attento, lo stupore della novità e la riconoscenza per ciò che è bello e buono.

don Paolo

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