28 maggio 2017 – Settima Domenica di Pasqua (anno A)

Compiuta l’ascensione del Signore Gesù, si apre il tempo – tuttora in corso – della testimonianza, nella certezza che Lui è fedele alla promessa di accompagnarci ogni giorno, fino al suo ritorno. Il Risorto, vivente per sempre, cammina realmente accanto a noi come con i due discepoli delusi che tornavano a casa.

Egli ci trasmette fiduciosamente desideri di futuro e di pienezza e quel Pane della vita, l’Eucaristia, che ci sostiene nella debolezza e che ci rende degni e capaci di proseguire la missione che è sua. “Non perdiamoci d’animo – raccomanda perciò san Paolo – ma annunciamo e serviamo Gesù”, con gioia e in ogni occasione.

don Paolo

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21 maggio 2017 – Sesta Domenica di Pasqua (anno A)

La Chiesa si raduna nella memoria di Gesù: intorno alla Parola e all’Eucaristia si ricreano senza fine legami di comunione secondo la volontà di Dio. Oggi in particolare, nella festa della comunità parrocchiale, siamo invitati a riconoscere un progetto divino che supera ampiamente il ritrovarci per abitudine o per comodità.

Nella gioia di una “famiglia di famiglie”, qual è anche questa parrocchia, il Signore ci garantisce la presenza del suo Spirito, che infonde pace e fiducia, istruisce la fede secondo gli insegnamenti ricevuti, ci aiuta a ricordare e a sperare mentre andiamo incontro al mondo, per portare e compiere in esso i desideri di Dio.

don Paolo

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14 maggio 2017 – Quinta Domenica di Pasqua (anno A)

Chi mi ama veramente, conosce la mia parola e la mette in pratica… La parola che voi udite non viene da me, ma dal Padre che mi ha mandato”. La continuità tra il Padre, Gesù e noi è garantita dalla lieta e operosa fedeltà alla Parola, capace di generare legami profondi e duraturi senza trascurare nessuno e nulla.

La fede infatti è una convinta ubbidienza, che siamo chiamati ad esercitare “senza tante discussioni e senza lamentele”, all’imprevedibile novità del Vangelo: grazie al consenso offerto a Dio saremo utili alla vita di chi incontriamo. Ci conceda lo Spirito santo di rendere stabile la Parola in noi e noi nella Parola.

don Paolo

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7 maggio 2017 – Quarta Domenica di Pasqua (anno A)

Un vero discepolo si propone non solo di contemplare, ma di imitare Gesù, ossia di attraversare la vita come Lui, di condividere il suo pensiero, i suoi sentimenti e la sua sollecitudine per quanti gli sono affidati. Il cristiano autentico vive nell’offerta di sé, costante ma sempre nuova, per amore e senza condizioni.

Siamo così portati a considerare la nostra vocazione – data a ciascuno di noi da Dio insieme alla vita – alla luce dell’esempio di Gesù, il pastore bello che si offre totalmente e a cui la vita è restituita. Vogliamo ispirarci a Lui per rinnovare la stupenda esperienza di avere cura dei fratelli, sapendoci custoditi dal Padre.

don Paolo

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30 aprile 2017 – Terza Domenica di Pasqua (anno A)

“Avete ricevuto lo Spirito santo quando siete venuti alla fede?”: riguarda anche noi il quesito che san Paolo rivolge ad alcuni battezzati. Sappiamo che lo Spirito ci è stato donato, ma non lo conosciamo e non lo invochiamo, finendo così per vivere come cristiani autonomi, che presumono da soli che cosa e come fare.

In questa festa pasquale riceviamo, invece, un motivato invito a cercare lo Spirito, che ci riporta sempre a Gesù risorto e vivente, legame eterno tra Dio e l’uomo. Lo Spirito santo ci garantisce la vittoria sulla sfiducia, che è “il peccato del mondo”, e l’adeguamento progressivo della nostra esistenza a quella di Cristo.

don Paolo

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Domenica di Pasqua

Non mi trattenere… ma va’ dai miei fratelli e di’ loro…”: così Gesù risorto replica alla tristezza del pianto e all’abbraccio affettuoso di Maria Maddalena. Anche noi ci sentiamo coinvolti, come lei, nell’impegno che la vittoria della vita sul potere della morte illumini ogni vicenda e persuada quanti avviciniamo.

Pasqua è la festa della liberazione non solo dalla morte ma anche da una fede privata, cioè nascosta in noi e orientata ad ottenere benefici. Il credere la Pasqua invece è dinamico, nuovo e creativo, affidato ad ogni discepolo che viene inviato affinché ovunque risuoni incessante il gioioso annuncio: “Ho visto il Signore!”.

don Paolo

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9 aprile 2017 – Domenica delle Palme (anno A)

Si aprono le porte: quelle di Gerusalemme e Gesù entra per completare con il dono della vita la missione che il Padre gli ha affidato. Si apre anche la porta della casa di Betania e si avverte il profumo intenso del nardo, dell’amicizia e della fedeltà, della gratuità dell’ultima ora e di ciò che ha maggiore valore.

La Parola ci esorta, continuando il cammino della fede, a non rallentare il passo cioè a non perderci d’animo di fronte all’esempio di Cristo e alle esigenze del Vangelo. Come ha fatto il Signore, ogni giorno e fino alla fine, anche per noi il procedere sia in crescita e il tramonto schiuda l’alba di un giorno diverso.

don Paolo

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2 aprile 2017 – Quinta Domenica di Quaresima, detta “di Lazzaro” (anno A)

Il dono grazie al quale esistiamo, la vita, sembra schiacciata definitivamente dalla morte, oltre che da altre forme del male che la possono impoverire e ridurre. A Dio chiediamo di evitare quanto va contro il desiderio di bene che accompagna il tempo che siamo chiamati ad attraversare, ma la riuscita appare impossibile.

L’amicizia tra Gesù e Lazzaro non garantisce privilegi a proposito della malattia, della morte e del dolore. Gesù scoppia in pianto con le sorelle dell’amico, davanti alla sua tomba, chiamandolo poi a vivere ancora e presentandosi come il Signore che, impegnando la sua vita e la sua morte, riscatta in ciascuno fragilità e colpe.

don Paolo

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26 marzo 2017 – Quarta Domenica di Quaresima, detta “del Cieco” (anno A)

Un volto si illumina: è quello di Mosè che, dopo avere incontrato a lungo Dio, ritorna tra la sua gente con il viso radioso. Un altro uomo è inondato di luce, dopo anni di buio assoluto: non ha mai visto, ma Gesù si è accorto di lui e gli ha spalancato la finestra dei colori, il mosaico dei volti e il quadro della vita.

Quell’uomo non è l’unico né il più grave dei non vedenti: il Vangelo ci rivela che molti intorno a lui negano l’evidenza e scambiano la luce con le tenebre. Posti dinanzi alle sue inesauribili meraviglie, a noi il Signore conceda uno sguardo attento, lo stupore della novità e la riconoscenza per ciò che è bello e buono.

don Paolo

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19 marzo 2017 – Terza Domenica di Quaresima, detta “di Abramo” (anno A)

Il credente è una persona aperta, in cammino, che non ha né sicurezze né preclusioni ma si appoggia di giorno in giorno, passo dopo passo, alla parola di Dio, come fecero Abramo e Mosè, di cui oggi leggiamo. Le scelte che Dio fa conoscere sono decisive e ben superiori ai nostri progetti e alle nostre attese.

A partire dalla figura di Abramo e da quella di Giuseppe, l’uomo giusto sposo di Maria, in questa tradizionale data a lui dedicata, siamo posti di fronte alla nostra fede. Viene spontaneo chiederci: siamo credenti davvero e sempre, come loro? Oppure siamo tra quelli che pensano alla fede come fonte di vantaggi o di difesa?

don Paolo

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