9 dicembre 2018 – Quarta Domenica di Avvento (anno C)

Gli eventi della Pasqua costituiscono il culmine della vita di Gesù: in essi si rende palese la gratuità del suo amore e la gloria della sua vittoria. Nell’intento di contemplare più profondamente la scelta di Dio di calarsi nella vicenda umana, il Vangelo racconta l’umile ingresso del Signore nella città in cui offrirà il suo unico e definitivo sacrificio.

La semplicità caratterizza sia l’inizio sia il compimento della missione di Cristo e ogni sua giornata. Egli viene cercando ascolto, disponibilità, aiuto: anche di un puledro “il Signore ne ha bisogno”! Il suo potere consiste nel dare ad ogni uomo la dignità divina, nel liberare dalle insidie del male e nell’amare “i suoi (cioè tutti) fino alla fine”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_09122018

Per pregare insieme: RENDICI, SIGNORE, GERMOGLI NUOVI!

“Il Signore camminava davanti a tutti, salendo verso Gerusalemme” scrive Luca. Chi segue Gesù non può dirigersi se non dove la sua vita diventa un’offerta al Padre e un dono d’amore per i fratelli. Liberaci da ogni riduzione del Vangelo alle nostre misure. PREGHIAMO:

Nella solennità di sant’Ambrogio l’Arcivescovo ha esortato i Milanesi a superare atteggiamenti istintivi, spesso prevalenti benché infondati, impegnandosi a pensare e a delineare progetti per una società sensibile e solidale. Donaci volontà e capacità. PREGHIAMO:

Il mondo è chiamato da Dio a restare sottomesso all’uomo, come afferma la lettera agli Ebrei, ma le sue logiche spesso sovrastano le persone e le coscienze. Insegnaci a restare legati alla tua Parola ma liberi da ogni abitudine legata alla vanità delle cose. PREGHIAMO:

“Gesù lo vediamo coronato di gloria a causa della sua morte sofferta a vantaggio di tutti… e lui non si vergogna di chiamarci fratelli”. All’umile e mite Signore chiediamo la fortezza per chi soffre e la beatitudine per ESTER CALZAVARA e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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8 dicembre 2018 – Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria

Il bagliore di luce divina che avvolge Maria dall’inizio alla fine della sua vita terrena è intensamente legato allo splendore dell’Incarnazione. Sembra confermarlo la liturgia ambrosiana che si arresta oggi alle prime righe del Vangelo dell’annuncio della nascita: il seguito ci raggiungerà nell’imminenza del Natale, alla fine dell’Avvento.

La certezza che “il Signore è con te” è sufficiente a sostenere la giovane donna di Nazareth, il suo silenzioso ma sensibilissimo custode, Giuseppe, e anche ogni persona che riconosce e accoglie la chiamata ad accogliere e a donare la vita che viene da Dio.

Con estrema cura assecondiamo, senza resistenze, la grazia che abbiamo ricevuto!

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_08122018

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25 novembre 2018 – Seconda Domenica di Avvento (anno C)

Il Vangelo può restare un grido nel deserto, se noi non gli diamo credibilità con la trasparenza della vita. L’inizio del più antico tra i quattro Vangeli, quello di Marco, mostra l’attrazione di una vita essenziale ed esigente come quella del Precursore, che provoca con forza ad un’adesione al Messia di Dio che sia veramente decisiva.

Il Dio che viene incessantemente vuole trovarci in movimento, impegnati a preparare, a raddrizzare, a correre verso ciò che serve ed è urgente. I “figli del Regno”, ossia i cristiani consapevoli di esserlo, sanno che l’infinita sapienza e ricchezza comunicata da Dio è legata al desiderio che tutti riescano ad accedere a Lui mediante la fede.

don Paolo

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Per pregare insieme:
DONACI PIENA FIDUCIA IN TE, SIGNORE!

Abbiamo voglia e necessità di ricevere ogni giorno buone notizie, di conoscere qualcosa di nuovo e di bello ma spesso siamo inquietati e delusi dalle cronache. Non farci mai trascurare il Vangelo di Gesù, la buona notizia che libera dalla tristezza. PREGHIAMO.

Ammettere i propri peccati e non perdersi d’animo sono le basi di quella novità che l’Avvento accende in noi: come grida nel deserto il Battista, occorre cominciare a riformare se stessi. Lo Spirito santo susciti e mantenga in noi propositi coraggiosi. PREGHIAMO.

Ricevendo la vita divina dalla sorgente inesauribile del Battesimo i nostri bambini ANNA, ELISEO, GIOELE, GIULIO, MARCO e SAMANTHA siano attratti dal roveto ardente dello Spirito così che, insieme ai loro cari, la fede diventi ragione di vita. PREGHIAMO.

Non vorremmo sentire mai più racconti di violazioni essenziali contro la dignità umana, di persecuzioni contro altre fedi religiose e di corruzione. La promessa certa di una felice eternità per NATALE CASELLA e per i defunti colmi il vuoto che resta. PREGHIAMO.

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18 novembre 2018 – Prima Domenica di Avvento (anno C)

La fine di un ordine di cose crea spazio per un nuovo inizio, sembra dirci oggi la Parola stimolando la nostra fiducia attraverso immagini severe. Questo accade anche nella vicenda spirituale, quando assistiamo al crollo delle nostre presunzioni e al sorgere di altri orizzonti che Dio spalanca e sostiene con una fedeltà assolutamente affidabile.

Come non può esistere un Cristianesimo senza riferimento a Dio e ai poveri, così sono incompatibili molti dei nostri atteggiamenti verso quegli “ultimi” che Dio considera “primi”. L’Avvento sollecita uno sguardo largo sulla vita, in cui la luce dissolva le ombre e dove ciò che è stato trascurato riesca ad ottenere il suo effettivo valore.

don Paolo

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Per pregare insieme

CON TE, SIGNORE, OPEROSI E SERENI!

Tutto può accadere, come di fatto la storia racconta, ma ogni circostanza, anche la più dolorosa, provoca una testimonianza positiva e una perseveranza fiduciosa nello stile indicato e vissuto da Gesù. Rendi noi cristiani capaci di atteggiamenti profetici. PREGHIAMO.

“Fatevi imitatori di Dio e camminate nella carità” raccomanda san Paolo ad ogni credente. La carità non è l’elemosina, ma “un’attenzione d’amore che onora l’altro come persona e cerca il suo bene”. Liberaci da giudizi e scelte lontane dal Vangelo. PREGHIAMO.

Tra volti accoglienti e porte chiuse, girerà di casa in casa in queste settimane la bella notizia del nostro Dio che si cala nella storia. Sostieni i visitatori nel loro apostolato e rendi i cristiani di questa comunità illuminati dalla fede e contenti di condividerla. PREGHIAMO.

“Il giorno del Signore” metterà in luce il valore e il gusto di un’esistenza generosa e fedele. Affidandoti MARIA LUISA COLOMBO, VIRGINIO BRASCHI, GIOVANNA BERTOLINI e i defunti a noi cari, aiutaci ogni giorno a vivere in modo gradito a te. PREGHIAMO.

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11 novembre 2018 – Solennità di Cristo Re dell’Universo (anno B)

Con un’immagine ormai di altri tempi, la Chiesa ha voluto sottolineare con il titolo regale la signoria di Gesù. Lui, in realtà, parlava spesso di Regno di Dio o dei cieli, per indicare il primato amorevole e provvidente del Padre che lo ha inviato per essere luce del mondo e rivelare l’autentico valore della vita e di ogni realtà.

Mentre la logica del potere spesso si traduce ancora in scelte che separano ed escludono, questo unico e meraviglioso Signore continua a proporre accoglienza e dedizione gratuita, riassumendo il suo progetto nell’irrevocabile decisione di servire e non di salvarsi. Al suo Vangelo rinnoviamo la nostra convinta e lieta adesione.

don Paolo

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Per pregare insieme

CON TE, SIGNORE, FINO IN FONDO!

La signoria di Gesù consiste nel dare la vita, gratuitamente e per tutti, senza vantare alcun privilegio. Amando oltre ogni logica, ci ha regalato pienezza. A noi, suoi amici e discepoli, sia concesso il desiderio e la volontà di essere come Lui. PREGHIAMO:

Dio sta prima e al centro di noi e chi lo segue è felice. Grazie alle cure degli adulti, fa’ che i ragazzi che celebrano la Cresima si aprano in futuro ancora di più alla tua Parola e allo Spirito per fare scelte che abbiano valore anche se impegnano di più. PREGHIAMO:

Alla fine di un altro anno liturgico qualche verifica si impone, perché non siamo sempre gli stessi e la Parola di Dio può cambiare la vita. Aiutaci a non osservare solo i precetti stabiliti, ma a diffondere la luce della fede in quanti ci avvicinano. PREGHIAMO:

“Ricordati di me!” dice chi prega e soprattutto quanti soffrono. “Sarai con me!” risponde l’Amore crocifisso, non trascurando nessuno. Poiché chi si affida a Lui non sarà deluso, avvolga in un’immensa serenità ALFREDO PACE e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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4 novembre 2018 – Seconda Domenica dopo la Dedicazione (anno B)

Benché la salvezza sia rivolta sempre ad un popolo, prima Israele e poi la Chiesa, il Signore è costante nel riservare un’attenzione particolare a ciascuno dei suoi figli, non trascurando nessuno ma concedendo una preferenza a chi è più in difficoltà e privo di sostegno come i poveri, i piccoli, le vedove, gli orfani e i forestieri.

In questa penultima domenica dell’anno liturgico ambrosiano e in coincidenza con la conclusione del Sinodo diocesano sulla “Chiesa dalle genti”, la Parola di Dio richiama una caratteristica essenziale della fede: la costante ricerca di ciò che unisce e l’orientamento delle vicende personali in ordine alla crescita del bene comune.

don Paolo

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Per pregare insieme

MAI NULLA PRIMA DI TE, SIGNORE!

Sembra strano ma è vero che il Signore ha maggiore desiderio di noi di quanto noi lo abbiamo di Lui. Le pagine bibliche di oggi lo affermano con chiarezza. Tu che ci cerchi e ci inviti tenacemente, donaci la volontà di arrenderci al tuo amore. PREGHIAMO.

Le donne e gli uomini di altre culture, che si sono inseriti nelle nostre comunità cristiane, siano accolti come pietre vive della Chiesa Ambrosiana e ci aiutino ad essere credibili nella testimonianza della fede e aperti ad una vera condivisione. PREGHIAMO.

Nel riformare una Chiesa resa opaca dalla mediocrità, san Carlo Borromeo è stato coraggioso e tenace. Il grande Vescovo aiuti ora la Chiesa universale e quella milanese a valorizzare le richieste e le novità dei due Sinodi appena terminati. PREGHIAMO.

Quanti hanno accolto la tua Parola di vita e hai voluto partecipi della Cena eucaristica sono invitati anche al festoso banchetto eterno. Vi siano ammessi MARISA TREVI e i nostri cari, i defunti dimenticati e quelli bisognosi di perdono. PREGHIAMO:.

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1° novembre 2018 – Solennità di Tutti i Santi

“Voglia il Cielo che tu possa riconoscere qual è quella parola, quel messaggio di Gesù che Dio desidera dire al mondo con la tua vita. Lasciati trasformare, lasciati rinnovare dallo Spirito, affinché ciò sia possibile e così la tua preziosa missione non andrà perduta” scrive Papa Francesco nell’Esortazione sulla chiamata alla Santità.

Considerando la splendida assemblea dei Santi, avvolta dai colori e dai canti di vittoria descritti nel libro dell’Apocalisse, è naturale essere attirati dal meraviglioso destino preparato dal Padre per i suoi figli. La Rivelazione attesta che la santità è un dono gratuito da custodire e coltivare e non un arduo traguardo da conquistare.

don Paolo

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28 ottobre 2018 – Prima Domenica dopo la Dedicazione (anno B)

“Ogni uomo e donna è una missione, e questa è la ragione per cui si trova a vivere sulla terra. Essere attratti e inviati sono i due movimenti che il nostro cuore sente come forze interiori dell’amore, che promettono futuro e spingono in avanti la nostra esistenza” scrive papa Francesco per l’odierna giornata missionaria.

Il percorso della fede chiede ad ogni credente di uscire da sé e di seguire quella Parola che rivela il gusto della vita e che il Signore gli affida desiderando che raggiunga tutti. Il seme della bella notizia che Dio è vicino e ama ciascuno con gratuità genera e matura scelte di comunione, di solidarietà e di vita rinnovata.

don Paolo

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Per pregare insieme in settimana:

ECCOMI, SIGNORE: MANDA ME !

“Li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore” eppure li inviò
ad annunciare il suo Vangelo. Liberaci dalle contraddizioni che rendono
incerto il rapporto con te e donaci una fede che sia utile all’azione
creativa della tua grazia. PREGHIAMO!

“Nessuno è così povero da non poter donare ciò che ha, ma prima
ancora ciò che è. Ognuno pensi: molta gente ha bisogno di me”. Così il
Papa delinea la missione, possibile a ciascuno e doverosa. Facci
condividere ciò che abbiamo contemplato. PREGHIAMO!

Il Sinodo dei Vescovi si conclude esortando tutti i giovani a rivivere
l’esperienza straordinaria dei discepoli di Emmaus. Certi della tua
compagnia, aprano occhi e cuore alla speranza e tu sostienili nel vivere
senza indugio le occasioni di crescita. PREGHIAMO!

Custodisci nella tua sequela per amore i missionari, i catechisti, i
catecumeni, i cristiani perseguitati e gli esuli del mondo intero. Accogli
nel tuo eterno abbraccio chi ha affrontato la morte come estrema scelta
di fede e CARMELA GATANI. PREGHIAMO!

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21 ottobre 2018 – Dedicazione della Cattedrale (anno B)

Una tradizione antichissima consegna alla diocesi Ambrosiana nella terza domenica di ottobre la festa della dedicazione del Duomo, Chiesa madre dei milanesi. In questo cambiamento d’epoca, la solennità della nostra Cattedrale, maestosa e splendida, esorta i credenti a rivitalizzare la città con la loro presenza.

Non a caso il Vangelo annota che la festa del Tempio di Gerusalemme ricorreva in inverno. Ci conceda il Signore Gesù, venuto a portare il fuoco del suo amore, di ravvivare ogni casa di Dio, anche questa, con il calore della Parola, dell’Eucaristia e della liturgia, della preghiera e con legami di fraternità, aperti e sinceri.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_21102018

Per pregare insieme in settimana:

IL VANGELO CI UNISCA, SIGNORE !
Gesù non si lascia incantare dall’esteriorità del tempio di Gerusalemme, ma vuole che sia oasi di verità, di ricerca e di preghiera. Ogni chiesa, dalle cattedrali alle periferie, sia pervasa dal calore di una famiglia che si raccoglie intorno al Padre. PREGHIAMO!

Nella festa della dedicazione del Duomo, rinnova la tua benedizione sulla Chiesa ambrosiana: possa “crescere lungo il cammino il suo vigore” e riesca ad integrare e a valorizzare i cristiani che da altri continenti vivono e pregano insieme a noi. PREGHIAMO!

Il quartiere di Baggio, che celebra nella Sagra le sue origini e la sua storia, possa essere sempre più vivibile, grazie alla qualità dei rapporti umani e alla presenza dei cristiani. Aiutaci ad essere simpatici e appassionati nel favorire ciò che unisce. PREGHIAMO!

I giovani che cercano il senso della vita, chi non ha lavoro, ognuna delle famiglie e specialmente quelle ferite, i nostri figli e nipoti, gli anziani, i malati e le persone sole possano trovare in coloro che vivono loro accanto atteggiamenti esemplari. PREGHIAMO!

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14 ottobre 2018 – Settima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno B)

“Voi siete i miei testimoni e io sono il vostro Santo, il Creatore, Colui che apre strade nel deserto”: mentre la Chiesa proclama nuovi santi, tra cui papa Paolo VI, il vescovo Oscar Romero, il sacerdote Francesco Spinelli, nato a Milano, avvertiamo la presenza e l’agire di Dio nel nostro tempo e in volti che abbiamo ben presenti.

La santità è grazia più che merito, un piccolo seme, un pezzetto di lievito che Dio pone dentro un’esistenza per trasformarla in un riferimento luminoso e utile. Pur a contatto con la fragilità e la zizzania del male, “lascia che in te tutto sia aperto a Dio – scrive papa Francesco – e a tal fine scegli Lui sempre di nuovo senza scoraggiarti”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_14102018

Per pregare insieme in settimana:

SIGNORE, TU CI SEI NECESSARIO !

Il primato di Dio ossia il suo Regno avviene nella storia e nella vita
personale con perseveranza e un poco alla volta. Concedi ai cristiani la
liberazione dal male praticando le scelte del Vangelo senza mai
scoraggiarsi e rinunciare all’impegno. PREGHIAMO:

La comunità di Corinto è divisa tra vari gruppi ma l’apostolo rimprovera
questo come una stoltezza in quanto chi ha vero valore è solo il Signore
che fa crescere in armonia e nella reciprocità. Libera pure noi da ogni
rivalità, gelosia e maldicenza. PREGHIAMO:

Con intensa gioia accogliamo la proclamazione a santo di papa Paolo VI,
dal 1955 al 1963 nostro Arcivescovo e saggia guida dell’epoca conciliare.
Egli affermava che il mondo oggi preferisce i testimoni ai maestri: il
Vangelo diventi vita in noi. PREGHIAMO:

Nella vicenda del santo Vescovo del Salvador, Oscar Romero, si è
consumata fino al martirio la beatitudine di chi ha fame e sete di
giustizia. Servendo dovunque il valore della dignità umana, la Chiesa
risplenda per la libertà e la trasparenza. PREGHIAMO:

 

 

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