17 Maggio 2020 – Sesta Domenica di Pasqua (Anno A)

L’esperienza umana di Gesù è per noi un riferimento essenziale e insuperabile: è prezioso
comprendere la sua rivelazione, i suoi sentimenti, le sue attenzioni, il suo modo di pregare, di
agire e di avvicinarsi ai momenti decisivi. Altrettanto indimenticabili sono i suoi consigli per
proseguire la sua missione, affidata dall’ascensione alla nostra fede testimoniale.

Entriamo anche oggi nel Cenacolo, la sera prima della sua morte, per contemplare parole di
vita e sguardi rivolti al futuro. “Se mi amaste, dovreste rallegrarvi che io vado al Padre” dice
Gesù, perché tutto è compiuto in perfetta sintonia e per amore dei fratelli ma può essere
continuato nell’ubbidienza confidente e nella pace operosa dello Spirito.

don Paolo

Qui le letture

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
LA FIDUCIA CI MANTENGA NELLA PACE !

La testimonianza di fede che offriamo è facilmente condizionata dai nostri stati d’animo
oltre che dal timore del giudizio altrui e risulta meno incisiva di quanto potrebbe. Aiutaci a
ricordare le tue parole, a credere nelle promesse e ad onorare la fiducia riposta in noi.
PREGHIAMO:

Molti sembrano incapaci di intendere le profondità spirituali perché appaiono lontane dal
vissuto e dagli ideali. Lo Spirito santo ci doni la franchezza e la pazienza di tentare con loro
una riflessione sulle questioni più importanti della vita alla luce del Vangelo. PREGHIAMO:

Nel pensiero corrente l’idea di pace tollera l’individualismo, l’indifferenza e perfino il
disprezzo. La “tua” pace, invece, sta nell’amore che non pone alcuna condizione e che
vuole trasmettere un bene sincero e gratuito: concedici di custodirla e di diffonderla.
PREGHIAMO:

Ritornando nei prossimi giorni a vivere insieme l’Eucaristia nelle comunità parrocchiali,
porteremo all’altare il vissuto di questi mesi e riceveremo semi di speranza e di novità. La
tua vicinanza sostenga chi è malato o scoraggiato e consoli il dolore per i defunti.
PREGHIAMO:

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10 Maggio 2020 – Quinta Domenica di Pasqua (Anno A)

Avviandoci alla pienezza del mistero pasquale, innanzi tutto con l’Ascensione e poi con la
Pentecoste, i brani della Parola che incontriamo sottolineano l’importanza decisiva della
continuazione della presenza del Signore Gesù in mezzo ai fratelli. Questa presenza sarà
determinata dall’amore che si manifesta nell’assumere liberamente le sue indicazioni.


La fiducia è l’elemento fondamentale della testimonianza che siamo incaricati di rendere:
“datevi da fare per la salvezza con umile responsabilità – scrive l’apostolo Paolo – perché è
Dio che opera in voi: nella sua bontà Egli vi rende capaci non soltanto di volere ma anche di
agire per fare la sua volontà”. Ogni nostro atto lasci filtrare a tutti la luce dall’Alto.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
PRIMA E SOPRA DI NOI LA TUA PAROLA !

A noi, che chiama amici, il Signore affida le parole, le scelte, i suoi gesti affinché possano
continuare ad abitare la terra e ad illuminare la vita degli uomini. Ad ogni credente concedi
di essere responsabile delle sue consegne mediante una convinta testimonianza.
PREGHIAMO:

Con un affettuoso ma chiaro richiamo, san Paolo esorta a praticare quegli atteggiamenti
esigenti che compongono un’esistenza nella fede quali l’ubbidienza, la responsabilità,
l’umiltà, il dominio di sé e l’audacia. Ti chiediamo la grazia di volerli e di esserne capaci.
PREGHIAMO:

Se Dio accoglie tutti quelli che si rivolgono a Lui, senza preferenze, anche noi non
possiamo fare discriminazioni tra i fratelli, neppure nel pensiero. Insegnaci a lasciarci
giudicare e convertire dai tuoi insegnamenti e liberaci da ogni atteggiamento di falsità.
PREGHIAMO:

La luce della Pasqua ha rischiarato ancora una volta il nostro sentiero: la sua luce, riflessa
in noi, sia utile a molti. Concedici di consolare gli afflitti, di consigliare gli incerti, di
custodire i dispersi, di amare chi non è amabile e di intercedere per i vivi e per i defunti.
PREGHIAMO:

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3 Maggio 2020 – Quarta Domenica di Pasqua (Anno A)

“Chiunque crede in lui non sarà deluso” scrive san Paolo a proposito di Gesù, il grande e unico pastore del suo popolo, che non trascura, non abbandona e non fa preferenze. Ciascuno dei suoi amici infatti è conosciuto, scelto, ascoltato e amato fino alla fine in piena libertà e assoluta fedeltà: “Nessuno mi toglie la vita: sono io che la offro da me stesso”.

Contemplando il buon Pastore, crocifisso e risorto, deduciamo che vero discepolo è colui o colei che imita, prolunga e dilata il dono ricevuto nella gratuità. Esortandoci alla preghiera per le vocazioni il Papa afferma che “la realizzazione di noi stessi non si decide dentro un ‘io’ isolato, ma è prima di tutto la risposta ad una chiamata che ci viene dall’Alto”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_03052020

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Partecipiamo alla preghiera : LA FEDE DIVENTI PASSIONE PER OGNI VITA !

“La Parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli si moltiplicava grandemente”: il racconto degli Atti sottolinea che la bella notizia di Gesù ha i suoi percorsi e la sua forza. Rendici coraggiosi e fedeli nell’ascolto e nell’annuncio e fiduciosi nell’opera dello Spirito. PREGHIAMO:

Ogni scelta “pastorale” sia determinata non in base al progetto o alla riuscita ma sulla conoscenza, sul servizio e per amore. I ministri ordinati, i religiosi e i fedeli laici che hanno un incarico nella Chiesa siano perseveranti e creativi nel donare il meglio di sé. PREGHIAMO:

“Ho altre pecore che non sono in questo recinto. Anche di quelle devo diventare pastore”. Il desiderio di Gesù diventi ragione di una dedicazione nel cercare, ascoltare, annunciare, accompagnare e custodire credenti e non credenti che vivono soli e dispersi. PREGHIAMO:

Siano sostenuti da un’intensa preghiera i nuovi sacerdoti di quest’anno e coloro che si stanno preparando alla vita consacrata, come chi ha responsabilità di governo e di impresa, quelli che sono in ansia per il lavoro, tutti gli ammalati e chi ha perduto la vita. PREGHIAMO:

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26 Aprile 2020 – Terza Domenica di Pasqua (Anno A)

“Dopo di me viene Uno che è avanti a me e prima di me”: con queste parole il Precursore annuncia la presenza di Gesù in mezzo al suo popolo. Egli è “l’agnello di Dio”, che con l’amore del suo sacrificio sfida l’incredulità del mondo ed è anche “il sommo sacerdote dei beni futuri”, che conduce alla “eredità eterna che è stata promessa” chi lo segue.

Per quanto ci riguarda “noi siamo il suo popolo”, coloro cui sono dedicati i benefici dei suoi gesti e delle sue parole: siamo quelli che hanno bisogno di essere liberati da vane illusioni affinché, attraverso l’adesione a Cristo e la docilità allo Spirito, la nostra esistenza possa esprimere un modo di vivere adeguato alle domande e alle attese più vere.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
POSSA IL TUO SPIRITO AGIRE IN NOI !

• Nella Pasqua, che ancora contempliamo, si compie la nuova ed eterna alleanza, cioè un legame forte, personale e definitivo tra Dio e i suoi figli. Gesù, sacrificato e risorto per amore e in totale fiducia, ci sostenga nel rifiutare ogni alternativa al suo progetto. PREGHIAMO:

• Il Battesimo è un segno decisivo, permanente e sempre nuovo: fonda la chiamata di ogni esistenza che si snoda tra percorsi imprevedibili e infinite possibilità. Lo Spirito santo ci guidi a scoprire il tesoro nascosto nel nostro vissuto e a rendere disponibili i suoi doni. PREGHIAMO

• La memoria della liberazione e la festa dei lavoratori ripropongono valori essenziali, illuminati dagli insegnamenti del Vangelo. Il popolo italiano sappia essere più deciso e concorde nella ricerca del bene comune e il lavoro per tutti generi solidarietà e dignità. PREGHIAMO:

• Ancora oggi tanti cristiani potrebbero ammettere di non sapere poco o nulla dello Spirito santo. Noi lo invochiamo per ravvivare gli ammalati, chi si trova in situazioni di povertà e disagio, chi è perseguitato per la fede, tutti i defunti e la speranza dei loro cari. PREGHIAMO:

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19 Aprile 2020 – Seconda Domenica di Pasqua (Anno A)

La risurrezione di Gesù sorprende e riunisce: con lui riprendono vita poco alla volta gli amici, superando ogni paura, divisione, lontananza e incredulità. L’atteggiamento di Gesù è sereno e accogliente, tanto più coinvolgente quanto più inatteso e orientato a rinnovare la fiducia manifestata fin dagli inizi: “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”.

Tommaso, assente la sera di Pasqua, rappresenta tutti noi, che riteniamo fortunati quelli che hanno potuto vedere Gesù, anche se sappiamo quanta sia stata incerta la fede anche per loro. Le promesse del Risorto valgono senza tempo: “Beati quelli che credono anche senza avere visto!” e quelle ferite ancora evidenti non permettono dubbi o riserve.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
FACCI CERCARE E ATTENDERE NELLA FEDE !

• Alcune figure bibliche sono divenute proverbiali: l’apostolo Tommaso rappresenta gli increduli, mentre forse vive un rimorso che ritiene imperdonabile. La pace e la dolcezza che Gesù gli manifesta sia anche per ogni credente ragione di autostima e di speranza. PREGHIAMO:

• “Pietro e Giovanni erano persone semplici e senza istruzione” – è scritto negli Atti – ma stupisce la loro franchezza, che li porta ad ubbidire a Dio senza riserve: “Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato”. Donaci una fede credibile e coraggiosa. PREGHIAMO:

• Una recente ricerca rivela l’incerta religiosità degli italiani, rivolta ad un Dio più sperato che creduto. Trascurate le consuete celebrazioni, si invoca protezione mediante cammini emotivi ed individuali. Guidaci nel rivalutare la solidità e la gioia della fede condivisa. PREGHIAMO:

• “Voi partecipate della pienezza di Cristo” scrive oggi san Paolo. Al suo sacrificio e alla sua risurrezione associamo chi è malato, isolato, angosciato, chi chiede una preghiera e anche chi è mancato. La certezza della sua vicinanza doni a tutti consolazione e pace. PREGHIAMO:

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12 Aprile 2020 – Domenica di Pasqua (anno A)

E’ sempre prezioso vivere il desiderio e il Vangelo nel giorno della grande festa di Pasqua ribadisce questa certezza: la ricerca sincera del Signore viene sempre esaudita, nel tempo e oltre il tempo. La fede genera la sete di Dio – come la chiama la Bibbia – e Gesù si mostra risorto a Maria di Magdala, profondamente commossa, grata e sempre unita a Lui.

Il nostro desiderio sia plasmato dalle promesse di Dio, che sono rivolte a dare valore in ogni contesto alla nostra esistenza, a corrispondere al bisogno di essere amati anche nei nostri limiti e ad assicurare che né il male né la morte potranno allontanarci. In Gesù vivente per sempre è raccolto l’assoluto e infinito amore di Dio per ognuno di noi.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_12042020

Scarica qui l’omelia di don Paolo per il Giovedì Santo
Scarica qui l’omelia di don Paolo per la Domenica di Pasqua

Partecipiamo alla preghiera : SALVA DAL VUOTO, SIGNORE, LA NOSTRA VITA !

Rimane centrale nella grande festa pasquale l’amore di Gesù per ognuno e per tutti, fino alla fine, principio di risurrezione e di vita. Continuiamo a contemplare il volto e il corpo glorioso di Gesù, nel suo sacrificio e nell’assoluta fiducia e fedeltà al progetto del Padre. PREGHIAMO:

Maria Maddalena piange accanto al sepolcro. Noi invece cerchiamo di nascondere le lacrime, giudicandole un segno di debolezza, mentre la mobilità spirituale e ogni sensibilità negli affetti sono una grazia. Concedici ancora la capacità di commuoverci. PREGHIAMO:

Gesù non vuole essere trattenuto ma condiviso. Egli invita a portare la bella notizia, ad andare dai fratelli perché la fiducia e la speranza arrivino a coinvolgere tutti. Nella testimonianza di fede donaci uno slancio nuovo, capace di incontrare richieste e attese. PREGHIAMO:

La Pasqua di Cristo e la sua grazia non può restare vana in nessuna storia di vita, ricorda san Paolo. Non ci succeda mai di affidarci alle nostre forze più che alle tue promesse: concedi salute ai malati, sapienza ai medici e alle istituzioni e beata eternità ai defunti. PREGHIAMO:

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Domenica delle Palme 2020

L’ingresso di Gesù a Gerusalemme ci sembra di viverlo quest’anno come spettatori, senza il
segno dei rami di ulivo, senza il cammino festoso, senza l’assemblea che acclama: “Osanna!
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!” e senza quell’attesa che prepara la
Pasqua. Dopo una Quaresima essenziale, la grande Festa si compirà in un intenso silenzio.

La casa di Betania, dove è ambientato oggi il Vangelo, ci è utile per comprendere come ogni
solennità ha una valenza familiare oltre la popolare celebrazione liturgica. Inoltre pone in
evidenza come la gioia e il sacrificio siano avvolti nello stesso profumo: la gioia per il ritorno
alla vita di Lazzaro si intreccia con la consegna di sé che Gesù sta per compiere.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
ALLONTANA, SIGNORE, TRISTEZZA E PAURA !

Dimenticandosi di sé, Gesù accoglie l’invito a festeggiare l’amico Lazzaro tornato dalla
morte. Egli vuole sottolineare come la vita sia un dono che è importante saper dedicare
specialmente per i poveri. Il profumo del Vangelo pervada e ispiri tutta la nostra vita.
PREGHIAMO:

Più di una carezza, di un abbraccio, di un bacio è il gesto che Maria di Betania compie ai
piedi di Gesù. E’ un sentirsi profondamente unita a lui, con cui da tempo aveva condiviso
desideri, progetti e scelte. Anche noi in questa Pasqua rinnoviamo un intimo legame.
PREGHIAMO:

Nella giornata mondiale dei giovani, il Papa li invita ad alzarsi, ad essere sensibili e a
condividere “la tenerezza di Dio per ogni creatura”. “Alzati – aggiunge – significa anche
sogna, rischia, impègnati per cambiare il mondo, riaccendi i tuoi desideri, contempla il
mondo intorno a te”. In tempi imbevuti di tristezza, i giovani siano “cirenei della gioia”.
PREGHIAMO:

I tanti ricoverati e i loro familiari, gli operatori sanitari, gli esperti della scienza
medica, i responsabili delle nazioni e quanti avvertono profonda angoscia per la
situazione attuale mantengano fisso lo sguardo e la speranza in Gesù, affidando a
Lui anche chi è mancato. PREGHIAMO:

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29 Marzo 2020 – V Domenica di Quaresima (Anno A) – “di Lazzaro”

La prima parte del vangelo di Giovanni è chiamata dagli studiosi “il libro dei segni”, ossia di
quelli che comunemente noi chiamiamo ‘miracoli’. Sono sette, da quello di Cana a quello di
Betania, della rianimazione di Lazzaro, che oggi ci viene provvidenzialmente offerto ancora
una volta per ravvivare la nostra speranza in questi tempi così sofferti e imprevedibili.

Questa e ogni pagina di Vangelo ci invita a guardare oltre i nostri campi visivi ristretti: Dio
agisce diversamente ma fa di più di quello che noi ci aspettiamo! Egli difende – come padre e
madre – ognuno di quelli che ha amato e creato e porterà a compimento, cioè a perfezione,
in ciascuno la sua opera, che può comunque essere travolta dagli eventi.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo:
RIDONACI IL GUSTO DI VIVERE, SIGNORE !

La morte non è il capolinea della fragilità e della vita, ma il varco alla gloria di Dio, vero
traguardo dell’uomo. Rendici veri credenti, poiché l’accusa di insensibilità rivolta a Dio è in
aperto contrasto con la sua richiesta: avete fiducia che io sono risurrezione e vita?
PREGHIAMO:

“Per grazia siete salvati” non si stanca di affermare san Paolo. La grazia, anche aiutando a
resistere al male, illumina il senso del vivere, non facile da raggiungere e da coltivare. Le
nostre scelte siano conformi all’iniziativa divina piuttosto che alle nostre valutazioni.
PREGHIAMO:

“E’ il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di te e verso gli altri, guardando a tanti
compagni di viaggio esemplari, che nella paura hanno reagito donando la propria vita”.
L’esortazione del Papa ci stimoli a prepararci alla Pasqua con ideali più coraggiosi.
PREGHIAMO:

Insieme al tema della salute, emergono impegnative questioni economiche legate al
mondo del lavoro e alla vita ordinaria. Tra tutti i popoli “che sono sulla stessa barca” cresca
il senso della solidarietà così che nessuno debba soffrire per gli egoismi di altri.
PREGHIAMO:

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22 Marzo 2020 – Quarta Domenica di Quaresima, detta “del cieco” (anno A)

Tre volti si delineano al nostro sguardo in questa domenica, coinvolti tutti in una luce che passa dall’uno all’altro, sono radiosi o rischiarati: quello raggiante di Mosè, dopo un prolungato incontro con il Dio autore della vita e dell’alleanza; il viso luminoso di Gesù che ricrea l’amore operoso del Padre e quello di un uomo che, vedendo, finalmente vive.

Il passaggio dalle tenebre alla luce è un atto preliminare: senza questa accensione non si possono cogliere le misure, le profondità e le sfumature. Gesù si presenta come luce del mondo affinché nulla sia incompleto, disatteso o sciupato ma incontra molte opposizioni, soprattutto da parte di chi ritiene che la propria visione determini la verità.

don Paolo

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Qui le letture: https://spl.ink/letture_22032020

Partecipiamo alla preghiera : SPALMA DI LUCE, SIGNORE, IL NOSTRO VISO !

Dinanzi al non vedente, Gesù orienta lo sguardo dei discepoli non alle colpe ma ai gesti d’amore che mentre è possibile siamo chiamati a realizzare. Tienici lontani da lamentele, accuse e vittimismi, ma rendici solleciti e lieti nel rasserenare chi è abitato dalla tristezza. PREGHIAMO:

Da soli non vediamo: ogni cammino, specialmente nella fede, richiede luce, tempo e guida. Poiché nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo non è facile orientarsi, concedici intuizione e discernimento attraverso il confronto con riferimenti affidabili. PREGHIAMO:

Riconoscendo come un grande dono i primi sette anni dall’elezione di Papa Francesco e celebrando il 24 marzo la memoria dei missionari martiri, invochiamo la forza di essere in ogni caso una Chiesa presente e libera, che riflettendo la tua luce dà vita al mondo. PREGHIAMO:

La patologia che pervade e avvolge il mondo, generando sofferenze e drammi, sembra riproporre l’eterna lotta tra tenebre e luce. A quanti sono colpiti e a chi soccorre sia data luce e tenacia dall’Alto e chi è mancato sia associato al vittorioso destino del Risorto. PREGHIAMO:

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15 Marzo 2020 – Terza Domenica di Quaresima (anno A)

Messa in diretta dal Policlinico di Milano, celebrata dall’arcivescovo Mario su Rai 3,
alle ore 11

Ogni incontro per diventare importante richiede il suo tempo e il suo investimento: solo chi coltiva potrà raccogliere. Non per nulla una delle immagini più care a Gesù è quella del seme: i frutti affermeranno la validità di un percorso di stagioni e di cura, di spargimento, di irrigazione, di maturazione, di potatura, a difesa e a favore della crescita.

Al centro del tempo della Quaresima è proposto uno sguardo sul processo della fede che ognuno di noi ha avviato impegnandosi ad averne cura per sé e anche per altri. Gesù ne sottolinea l’importanza attraverso l’ascolto, la conoscenza, la libertà e la fedeltà. Il rischio però di presumere che bastino alcuni frammenti o formalità è diffuso e sterile.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera : SI SCIOLGA NELLA FEDE OGNI ANGOSCIA !

La fiducia presuppone la conoscenza: “Dio è vostro padre ma voi non lo conoscete” dice Gesù. Non è dunque pensabile di avere fede senza essere rimasti a lungo a tu per tu con Lui. Rendici decisi nel trovare tempi e modi per accogliere il suo amore e le sue parole. PREGHIAMO:

“Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato”: affermazione lapidaria ma indiscutibile. Il nostro rinnovamento inizia dal riconoscere che il peccato vince in modo ricorrente. La nostra intelligenza e volontà si dispongano ad assecondare la tua grazia. PREGHIAMO:

Il dono di una visita viene improvvisamente vietato e tra i carcerati scoppia la rabbia. Anche nelle strutture per anziani e malati il divieto precauzionale sembra rendere la solitudine ancora più dura. Rendici sensibili verso chi è più fragile e in ogni relazione. PREGHIAMO:

Ti rendiamo grazie per le persone che stanno bene o che sono guarite; ti affidiamo chi è stato colpito dall’epidemia e quanti offrono cure adeguate con competenza e sacrificio; accogli coloro che in queste circostanze sono ritornati a te e il dolore dei loro congiunti. PREGHIAMO:

AVVISI – 15 MARZO 2020

  1. La chiesa è aperta ogni giorno per la preghiera personale dalle 7.30 alle 12 e dalle 16 alle 19. Nei venerdì di Quaresima anche dalle 20.45 alle 22.
  2. Il Decanato propone un viaggio culturale in Russia dal 16 al 23 settembre. Chi fosse interessato può chiedere, senza impegno, il programma a don Paolo. E’ bene affrettarsi poiché i posti ancora liberi sono limitati.
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