17 Gennaio 2021 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno B)

“In Cristo sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza; Dio è perfettamente presente nella sua persona e, per mezzo di lui, anche voi ne siete colmati”: così scrive san Paolo ai cristiani di Colossi, che non aveva ancora incontrato di persona. A quella comunità però già a lui molto cara augura di restare unita e di approfondire l’incontro con il Signore.

Meditando il primo miracolo compiuto a Cana, una nuova epifania, viene da pensare – alla luce delle parole dell’apostolo – che il desiderio e il senso della venuta di Gesù tra noi consiste nel colmare la vita, spesso vuota e ripetitiva, con una gioia che si rinnova, che non è solo inesauribile ma che diventa col tempo sempre più vivace e profonda come un vino migliore.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONA VIVACITA’ ALLA FEDE !

Per favorire la vita Gesù compie il primo dei segni di condivisione con noi dopo il suo Battesimo: utilizza le anfore non più per la purificazione ma per fare festa ad una nuova famiglia. Anche tra noi il vino della gioia viene a mancare: rendilo nuovo e abbondante. PREGHIAMO:

Il vino diventa migliore con il passare del tempo: “tu hai tenuto da parte il vino buono finora”. Ogni autentica esperienza spirituale passa dall’entusiasmo degli inizi alla convinta gioia della maturità. Donaci una fiducia libera da noi stessi e consegnata totalmente a te. PREGHIAMO:

Le ultime parole di Maria nei Vangeli, rivolte ai discepoli e ai servi – “Qualsiasi cosa Gesù vi dica, voi fatela!” – restino nella mente e nella vita anche dei ragazzi che oggi ricevono per la prima volta l’Eucaristia e li aiutino a scoprire sempre di più le sue meraviglie in loro. PREGHIAMO:

“Eliminerà la morte per sempre e asciugherà ogni lacrima”: la promessa che Isaia ci fa giungere da parte di Dio illumini il dolore che pervade la vita di tante persone e spinga tutti noi a consolare chi è afflitto. Abbiano vita in Lui MICHELE CONTESSA e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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10 Gennaio 2021 – Battesimo del Signore (anno B)

Ciò che accade sulle sponde del fiume Giordano, dove Giovanni Battista accoglie quanti accorrono, è in realtà un’altra epifania e non un rito di iniziazione, di cui Gesù non aveva bisogno: lo Spirito visibilmente e il Padre con una voce memorabile proclamano quell’Uomo immerso nell’acqua tra la folla il Figlio amato e destinato a rivelare il volto e il cuore di Dio.

A conclusione delle feste natalizie, la liturgia immerge anche noi nel tempo e nel compito della rivelazione: uniti strettamente a Gesù con il legame battesimale, avvolti dal suo amore nel dono dello Spirito santo, ci è affidata la missione di superare divisioni e preferenze, paure e pregiudizi, affinché ogni persona giunga a comprendere e a gioire di appartenere a Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: GUIDACI, SIGNORE: SIAMO TUOI !

Il Battesimo è fondamento della relazione con Dio: sono figlio e Lui è Padre. E’ quindi un punto di partenza che va coltivato lungo l’arco della vita, nella confidenza della preghiera e nell’appartenenza alla famiglia ecclesiale. Insegnaci a riviverlo nel segno della Croce. PREGHIAMO:

“Gesù è venuto a portare sintonia tra chi era considerato lontano e chi si pensava vicino”, abolendo distinzioni o preferenze, afferma san Paolo. Resta forte però in noi la tentazione di continuare a sottolineare le differenze: guidaci invece a cercare sempre ciò che unisce. PREGHIAMO:

FERNANDA e MATTEO che oggi celebrano il Battesimo e i loro compagni che domenica riceveranno tutti insieme per la prima volta l’Eucaristia diano retta ogni giorno al consiglio del profeta Isaia: “Cercate il Signore perché si lascia trovare e chiamatelo perché è vicino”. PREGHIAMO:

Ogni credente, creato per l’eternità, cresca nel legame con Cristo e gli renda onore anche col proprio corpo, consacrato nel Battesimo e nella Cresima. Per le scelte vissute in armonia con la fede LUIGI BERNACCHINI, SALVATORE CARVELLI, MARIA LUISA CHIESA, CROCEFISSA IACUZZO, FERNANDA BOSCHETTI e tutti i defunti siano infinitamente beati. PREGHIAMO:

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6 Gennaio 2021 – Epifania del Signore

Nella solennità dell’Epifania non celebriamo soprattutto i Magi venuti da lontano dopo un cammino guidato dalla luce celeste ma, con la stessa intensità del 25 dicembre, la nascita di Gesù. Attraverso il racconto verosimile del lungo esodo di questi uomini, imprecisati nel numero e nelle origini, è resa evidente la vocazione del Signore, “Luce per illuminare le genti”.

La grande festa di oggi è per ogni credente una splendida parabola: illuminati da Cristo, tendiamo ad avvicinarci a Lui seguendo le indicazioni della sua Parola, che è luce sul nostro cammino. Attraverso momenti luminosi e altri oscuri, come pellegrini, cercatori e mendicanti, giungeremo a Colui che si è fatto simile a noi per renderci in tutto graditi e conformi a Lui.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: NELLA TUA LUCE I NOSTRI PASSI !

C’è un percorso che conduce all’incontro con Gesù e un altro si delinea, dopo averlo incontrato, per annunciare la buona notizia lungo le vie del mondo. Ciascuno di noi e ogni battezzato viva il pellegrinaggio della fede e della missione nella compagnia della Chiesa. PREGHIAMO:

“La nostra relazione, se è sana e autentica, ci apre agli altri che ci fanno crescere e ci arricchiscono. Il vero amore e le forme più nobili di amicizia abitano cuori che si lasciano completare” afferma papa Francesco nell’Enciclica. Apri e dilata i legami sterili e stanchi. PREGHIAMO:

“Oggi in Italia il bisogno religioso è più un’intenzione che un’esperienza, il Dio cristiano è più sperato che creduto” attestano le indagini religiose e i sociologi. La comunità cristiana appare continuamente da motivare e da ricostituire. Sostieni pastori e fedeli nell’impresa. PREGHIAMO:

“Tutti si radunano, i tuoi figli verranno da lontano, proclamando le glorie del Signore e palpiterà e si dilaterà il tuo cuore”: la luminosa visione descritta da Isaia possa realizzarsi mediante l’infaticabile opera dei missionari e il cammino ecumenico tra le Chiese cristiane. PREGHIAMO:

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3 Gennaio 2020 – Domenica dopo l’Ottava del Natale (anno B)

“Oggi” è un avverbio di tempo molto importante e caro per l’evangelista Luca, che lo pone in diversi momenti della vita di Gesù. Ci ricorda così che gli avvenimenti narrati nel Vangelo sono sempre contemporanei a chi li legge e li medita: “oggi è nato per voi il Salvatore”, “oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”, “oggi sarai con me nel Paradiso”…

Questo indizio può sicuramente guidarci a vivere la celebrazione odierna, nella quale siamo invitati a scoprire che la Sapienza di Dio, ossia la sua Parola – che Gesù ha reso visibile e quindi imitabile – abita sulla terra, libera l’uomo dalla fragilità dei suoi limitati orizzonti e lo eleva rendendolo partecipe di un’azione capace di avere cura e di promuovere ogni vita.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: ABITI IN NOI LA TUA SAPIENZA !

Lo Spirito del Signore ricolma la terra, rende Maria madre, guida la missione di Gesù che inizia nella sinagoga di Nazareth, abita anche nella vita dei battezzati e dei cresimati ma è troppo poco considerato da noi. Insegnaci ad invocarlo, ad ascoltarlo e ad assecondarlo. PREGHIAMO:

I poveri, i prigionieri, i ciechi, gli oppressi sono al centro dell’attenzione di Gesù, che manifesta in gesti e parole la straordinaria e gratuita preferenza di Dio prima di tutto verso gli emarginati. Aiutaci a correggere le scelte che ci rendono distanti dal Vangelo. PREGHIAMO:

“Si deve smettere di pensare alla riforma della Chiesa – diceva il Papa qualche giorno fa – come ad un rattoppo di un vestito vecchio: siamo chiamati non a rattoppare il Corpo di Cristo ma a rivestirlo con un vestito nuovo, affinché appaia che la Grazia posseduta viene da Dio e non da noi”. In questo strano periodo rinnovaci nella fede e nell’essere comunità. PREGHIAMO:

Molti accanto a noi vivono “secondo la carne”, in modo istintivo, rimarcando il negativo, giudicando male, seminando tristezza. Dalla tua Parola e nella preghiera rinasca ogni giorno il nostro cammino spirituale e tu tieni con te TINA NAVONI e chi è stato benevolo. PREGHIAMO:

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1 Gennaio 2021 – Ottava del Natale

“La cultura della cura come percorso di pace” è il tema scelto dal santo Padre per l’inizio di questo nuovo anno, immerso ancora nell’incertezza che ha accompagnato quasi tutto quello precedente. Siamo tuttora circondati da diverse situazioni molto problematiche: oltre quella sanitaria, quella climatica, alimentare, economica, migratoria e non ultima anche spirituale.

Accanto ad infinite testimonianze di carità e di solidarietà – fa notare papa Francesco – hanno ripreso slancio la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente: “questi eventi ci insegnano l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato per costruire una società fondata su rapporti di fratellanza”. Non si genera pace senza avere cura.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDI SERENI I NOSTRI GIORNI !

“Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù” ci augura san Paolo: dopo aver contemplato, entro la storia del popolo eletto, la nascita di Dio che si presenta come un bambino, confrontiamoci con il suo sentire. Liberaci da ogni impaccio dovuto all’egoismo. PREGHIAMO:

Tra i sentimenti di Gesù, papa Francesco indica al mondo, iniziando un nuovo anno, l’impegno di avere cura: “con il dono della sua vita e il suo sacrificio, ci ha aperto la via dell’amore e dice a ciascuno: Seguimi. Anche tu fa’ così!”. Ravviva in noi questo proposito. PREGHIAMO:

Si sente definire “orribile” l’anno ormai passato, ma il Signore ogni giorno ha elargito i suoi doni e a ciascuno ha rinnovato l’appello ad essere “fratelli tutti”. Le sofferenze vissute hanno richiamato il valore di diverse virtù. Insegnaci sempre a riconoscere anche il bene. PREGHIAMO:

Accanto a milioni di malati, ecco migliaia di volontari che hanno reso il dramma mondiale più sopportabile. Cresca nel mondo la gratuità che soccorre gli uomini, tutti “sulla stessa barca”, e Gesù risorto accolga accanto a sé i nostri parrocchiani e tutti i defunti nel 2020. PREGHIAMO:

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27 Dicembre 2020 – San Giovanni Apostolo

La verità e la bellezza della condivisione che il Signore offre alla nostra vita è rappresentata bene dai testimoni che la Chiesa pone accanto al presepe: Stefano, il primo martire, che restituisce a Dio la vita nel servire, e oggi Giovanni, “il discepolo che Gesù amava”, come si definisce nel suo Vangelo, in cui mostra come la luce di Dio rischiara le ombre dell’uomo.

Entrambi hanno creduto e hanno parlato, hanno amato e hanno vissuto: infatti, ci ricorda san Paolo, “con il cuore si crede e con la bocca si dà voce alla fede” che ci rende partecipi della vita e del destino di Cristo. “Chiunque crede in Lui non sarà deluso e chi invocherà il suo nome sarà salvato”: questi amici di Gesù ci aiutino a tenere saldamente unita la vita alla fede.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: LA VITA RIVELI LA FEDE !

L’esperienza del discepolo è sempre un cammino, un seguire il Maestro senza condizioni: questo Gesù risorto ribadisce a Pietro e a Giovanni. L’appello fiducioso e appassionato, “Tu seguimi!”, rivolto di nuovo oggi a noi, ci renda pronti ad una convinta disponibilità. PREGHIAMO:

Non possiamo accettare che la relazione con il Dio fatto Uomo sia vissuta in modo forzato o per imposizione: la vera fede manifesta una scoperta, un’appartenenza e un annuncio, come san Giovanni confida scrivendo. Cresca in noi la franchezza e l’audacia del credere. PREGHIAMO:

La fede non può neppure essere solitaria, privata, ma tende alla comunità, a diventare un “noi”, un insieme, a partire dalla Parola vivente, Gesù, che chiama e raduna. Il senso della Chiesa, ossia dell’unità, prevalga sulla tentazione di credere e vivere per conto proprio. PREGHIAMO:

Sosteniamo con la preghiera i volontari e i gruppi che in questi mesi si stanno dedicando al servizio dei malati e dei poveri e offriamo l’intercessione affinché MARIA ASSUNTA MOI, MICHELE TRICARICO, NICOLA SCIASCIA, PIERO GAZZOLA, STEFANO SETTE, GRAZIELLA AROSIO e tutti i defunti ricevano, dal Creatore e Padre, Vita nuova e felice. PREGHIAMO:

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25 Dicembre 2020 – Natale del Signore

Diverso da tutti gli altri questo Natale, ristretto ma probabilmente più profondo, e diverso da tutti gli altri anche il presepe rappresentato dai bambini che stanno muovendo i primi passi verso la fede: intorno all’unico Bambino, Gesù, ecco tante figure di Maria e di Giuseppe, che ciascuno di loro ha immaginato e disegnato, per accoglierlo e custodirlo.

Lo spunto è veramente sorprendente e nessun adulto lo avrebbe forse saputo ideare. Nel silenzio del disegno, ci viene detto: in questa situazione e in questo tempo, ciascuno cerchi di essere come Maria o come Giuseppe per ricevere e per portare Gesù, per farlo vivere e per annunciarlo, in modo che nessuno lo pensi distante o ritenga di essere lontano da Dio.

don Paolo

Partecipiamo alla preghiera dicendo: ATTIRACI A TE, SIGNORE !

La fragilità del Bambino che nasce a Betlemme è il segno distintivo di questo strano Natale, che ci trova distanziati e preoccupati. Contemplando il Dio fatto uomo è chiaro il messaggio: tutti abbiamo bisogno di ricevere e di avere cura. Aiutaci a riconoscere questo. PREGHIAMO:

Non siamo certo noi a dare gloria al Signore – ci dice anche oggi la Parola di Dio – ma è Lui che dona luce e dignità alla nostra vita, magnifica e drammatica. Infondici il proposito di prolungare la gioia natalizia in un incontro costante che accresca la sintonia con Lui. PREGHIAMO:

“Un Natale meno scintillante non è un Natale meno autentico: ricerchiamo nel nostro spirito – scrivono i Vescovi italiani – quello che conta realmente e ci rende uniti a chi amiamo e ciò che è davvero indispensabile”. Regaliamoci a vicenda le riflessioni pensate. PREGHIAMO:

In questo Natale, per la prima volta diciamo: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore”. Non basta evitare conflitti e rancori, ma occorre una vera dedizione perché il mondo sperimenti la pace. Nessuno si senta trascurato da noi e da te. PREGHIAMO:

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20 Dicembre 2020 – Domenica dell’Incarnazione (anno B)

L’annuncio che, con la voce del terzo profeta chiamato Isaia, Dio indirizza al suo popolo è una promessa di fedeltà e di futuro: “Ecco arriva il tuo salvatore e tu sarai chiamata ‘ricercata’, ‘città non abbandonata’”. L’ultima domenica dell’Avvento è in realtà già una gioiosa vigilia: contempliamo Colei che, con la sua libera e totale adesione, si fa tramite del compimento.

Come rendere percepibile e viva oggi da parte nostra la presenza del Signore? Se lo chiedeva già san Paolo, che lancia la sua proposta: attraverso la serenità e l’amabilità, radicate nella fede. Soprattutto in questo periodo, in cui siamo costretti a rinunce e a sviluppi imprevedibili, ci doni vigore e costanza la certezza che il Signore è vicino per ricolmare di grazia e di pace.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TI DESIDERIAMO: VIENI, SIGNORE !

Alle soglie del Natale, Maria ci suggerisce discretamente il vero modo di celebrarlo: quello di lasciare la porta aperta a Dio, affinché entri nella nostra vita e colmi quel vuoto che spesso ci rimane dentro. All’ombra del suo Spirito crescano in noi fiducia e coraggio. PREGHIAMO:

Sentiamo il bisogno, nelle prossime feste, di placare le domande e le ansie che il contagio in corso ci ha suscitato. La vicinanza del Signore annienta ogni virus: il legame con Lui ci renda lieti e amabili anche nella prova e assetati di tutto ciò che è buono, vero e giusto. PREGHIAMO:

La verginità e il celibato nella consacrazione religiosa o sacerdotale sono carismi preziosi perché manifestano, nella singolarità, quella grazia che diventa feconda come amore che serve in totale gratuità. Gli sposi cristiani trovino nei consacrati un riferimento significativo. PREGHIAMO:

“In ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere e suppliche e la sua pace vi custodirà” ha scritto san Paolo. Invochiamo per chi ne è privo la salute, il lavoro, la serenità e per GIOVANNI IERARDI, MARCO CEDERLE e i defunti la beata eternità. PREGHIAMO:

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