20 agosto 2017 – Undicesima Domenica dopo Pentecoste (anno A)

Il desiderio che alimenta l’intero percorso spirituale di un credente è di incontrare Dio, di conoscerlo e anche di vederlo: la fede infatti, alla fine, diventerà visione e comunione totale e perfetta. Incontriamo lungo questo itinerario il profeta Elia, i discepoli di Gesù e l’apostolo Paolo, tenaci ma anche soggetti alla fragilità umana.

Le esperienze spirituali cui siamo chiamati, alla luce di questi e altri esempi biblici, ci aiutano a passare dalla distanza alla confidenza che anche Dio cerca. Il dono personale dello Spirito santo, “sottile voce di silenzio”, apre la strada e ci rende consapevoli che, solo se unita a Dio, l’esistenza procede verso la pienezza.

don Paolo

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13 agosto 2017 – Decima Domenica dopo Pentecoste (anno A)

“E’ proprio vero che Dio abita sulla terra?” si chiede il re Salomone, inaugurando il maestoso Tempio di Gerusalemme. Dio però non può restare prigioniero e isolato tra le belle pietre che gli uomini di ogni tempo gli hanno dedicato: infatti egli non desidera monumenti ma l’ospitalità del cuore per dimorarvi.

Comprendiamo così come Gesù prenda le distanze da una religiosità regolata da apparenze e da abitudini ma incapace di dare forma alla vita. L’elogio di chi presenta il dono di sé – come la vedova povera che con due piccole monete affida a Dio la sua esistenza – è un invito senza tempo alla verità e all’essenziale.

don Paolo

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6 agosto 2017 – Festa della Trasfigurazione del Signore

“Signore, è bello per noi essere qui!”: così l’apostolo Pietro manifesta il suo stupore estatico di fronte alla straordinaria esperienza concessa da Gesù ad alcuni discepoli sul monte Tabor, quando “il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce” accanto alle grandi figure di Mosè e di Elia.

La trasfigurazione di Gesù – il passaggio cioè dalla naturale umanità alla rivelazione visibile della divinità, confermata dalla voce del Padre e avvolta dalla nube dello Spirito – resta un evento centrale dell’Incarnazione e dell’intera storia della salvezza, oltre che un luminoso presagio del nostro glorioso destino.

don Paolo

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30 luglio 2017 – Ottava Domenica dopo Pentecoste (anno A)

Continuando a renderci conto come lo Spirito di Dio attraversi e penetri la storia degli uomini con fantasia e libertà, eccoci di fronte ad alcune persone scelte da Lui: un ragazzo, quattro pescatori, un accanito persecutore. Non si trovano criteri selettivi, ma una fiducia che sorprende e rivela un agire mirato e imprevedibile.

A ciascuno di loro Dio si presenta di persona con un progetto per la vita, che da quel momento cambia radicalmente, come un abbandono di sé verso nuovi orizzonti. Siamo così avvertiti che lo Spirito santo vuole sollevare e spingere dolcemente anche ognuno di noi a compiere cose nuove, utili e all’altezza di Dio.

don Paolo

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23 luglio 2017 – Settima Domenica dopo Pentecoste (anno A)

L’ingresso nella terra promessa avviene non attraversando una porta, ma il fiume Giordano. Dio vuole però lasciare un segno perpetuo di questa entrata: dodici pietre erette, quale riferimento per le dodici tribù d’Israele. Gesù, in cammino verso Gerusalemme, indica in una porta stretta il passaggio in Dio della vita.

L’esistenza è chiamata a progredire in un percorso che Dio rivela e per il quale è necessario essere preparati e tempestivi. Persistendo, invece, in un’appartenenza formale e calcolata, senza lotta né sforzo, si profila un’estraneità dolorosa e inattesa ma effettiva: “Mi dispiace, ma non ti conosco e non so da dove vieni”.

don Paolo

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16 luglio 2017 – Sesta Domenica dopo Pentecoste (anno A)

A Mosè, che durante l’esodo verso la terra promessa, chiede di poter vedere la sua gloria, Dio risponde che mostrerà la sua bontà e la sua grazia nella misericordia e nella fedeltà. Il Dio affascinante e misterioso vuole farsi conoscere, ma solo in parte, di spalle, manifestando la sua disponibilità e benevolenza.

Con la venuta del Figlio, Gesù, l’Alleanza si fa nuova e definitiva stabilendosi nell’animo di ogni credente. Quelli che – amando, pregando, dicendo e facendo il bene – si propongono di custodirla saranno beati, mentre chi non se ne cura resterà estraneo al valore di tante circostanze e al gusto di vivere.

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A causa di un inconveniente tecnico non è disponibile la consueta registrazione dell’omelia di don Paolo della S. Messa delle ore 18:00.

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9 luglio 2017 – Quinta Domenica dopo Pentecoste (anno A)

Il dono di un nuovo Arcivescovo illumina la nostra domenica estiva e ci invita,  nella scia di una lunga e feconda tradizione, a continuare il cammino della fede  nella discendenza di Abramo e sulle orme di Gesù. Chi si è fidato del Signore e si è  sforzato di dare riscontro nella vita alla sua parola,non è stato mai deluso.

Un elemento decisivo è ribadito dalla Parola: credere equivale sempre a ripartire,  a ricominciare. La fede è normalmente un cammino, il credente va sempre oltre. E’ sicuramente importante anche sostare, rivedere, contemplare, accorgersi… per  rimettersi poi in strada e camminare insieme secondo le indicazioni di Dio

don Paolo

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2 luglio 2017 – Quarta Domenica dopo Pentecoste (anno A)

Il bellissimo quadro della creazione è offuscato dalla logica umana che, invece di contemplarlo e di goderlo, spesso lo tradisce con scelte inadeguate, quali la superficialità, la corruzione e la violenza. Tuttora l’umanità soffre per scelte e logiche che privilegiano interessi di parte e non servono invece il bene comune.

L’invito, sempre necessario, che la Parola di Dio ci rivolge oggi è quello di non mancare mai di vigilare su noi stessi e sul compito costruttivo che ci è affidato: se non abbiamo cura della migliore condizione di vita per ognuno dei suoi figli, non possiamo pensare di essere in sintonia con il desiderio dell’unico Padre.

don Paolo

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25 giugno 2017 – Terza Domenica dopo Pentecoste (anno A)

Potrebbe ma non vuole fare da solo, Dio: infatti intende l’uomo non solo come destinatario ma come collaboratore della sua opera. Egli desidera affidargliela, affinché il suo agire – sintetizzato nel compito di custodire e di coltivare – sia nella luce della verità e progredisca con le stesse intenzioni e modalità del Creatore.

La visibilità di Gesù e il dono dello Spirito sono decisivi per realizzare il progetto avviato dal Padre: “Dio – rivela Gesù a Nicodemo – ha mandato il Figlio perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”. Un totale affidamento a Dio nella conoscenza del bene e del male generi buoni frutti dall’albero della nostra vita.

don Paolo

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18 giugno 2017 – Seconda Domenica dopo Pentecoste (anno A)

Il sapiente Siracide, poco tempo prima di Cristo, rilegge il disegno creativo di Dio e il rilievo dato all’essere umano, testimone e beneficiario delle sue meraviglie: “Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro per pensare. Li riempì di scienza e di intelligenza e mostrò loro sia il bene che il male”.

Le creature più amate però non sono state spesso capaci di entrare in sintonia con il progetto di Dio, arrivando talora – scrive san Paolo – ad essere “arroganti, presuntuosi e insensati”. Gesù, che è via, verità e vita, ci istruisce sul dare valore ad ogni persona e occasione con la creatività e la fiducia dell’unico Padre.

don Paolo

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