14 Luglio 2019 – Quinta Domenica dopo Pentecoste (anno C)

“Di fronte alla promessa di Dio non esitò, ma si rafforzò nella fede e gli diede gloria, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento”: questa sintetica ed efficace descrizione racconta l’esperienza di Abramo e di ogni credente, a cui è chiesto di collaborare ad un universale progetto benefico.

Continuando a rileggere la storia delle origini cristiane, ci soffermiamo sugli inizi della storia e sulla reciprocità dell’alleanza: Dio affida ad Abramo il suo desiderio di paternità e il primo padre nella fede avvia quella serie di intercessioni, culminanti nella Pasqua di Cristo, che consolideranno lungo le diverse epoche la fedeltà divina e la fiducia umana.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_14072019

Partecipiamo alla preghiera: CONVINTI E AUDACI GRAZIE ALLA FEDE !

Sempre traspare la tua volontà di dare valore e gioia ad ogni vita, ma questo si può realizzare solo attraverso il pensiero, la scelta, la decisione e la fedeltà personale. Aiutaci a temere non le porte strette ma di sentirci dire da te: “non so di dove siete”. PREGHIAMO:

Abramo intercede per le città dove i giusti ci sono, anche se pochi; Gesù sulla croce intercede per coloro che ha amato e da cui è stato rifiutato e colpito. Rendici capaci di coinvolgerci e di presentarti le speranze e le angosce del mondo contemporaneo. PREGHIAMO:

“Sono persuaso che ogni pagina della Scrittura sia come un pozzo… sempre vi si può attingere acqua fresca per ogni sete”, scrive l’Arcivescovo nella sua nuova Lettera. Rinnovaci nella scelta di conoscere, meditare, pregare e praticare di più la tua Parola. PREGHIAMO:

Apri la tua porta a RICCARDO e THOMAS che con il Battesimo chiedono di entrare nella tua stessa vita e accogli alla mensa eterna nel tuo regno GIOVANNI ZAPELLI, AUGUSTA VILLA, EMMA QUINTERI e quanti nella vita si sono riferiti al Vangelo. PREGHIAMO:

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7 Luglio 2019 – Quarta Domenica dopo Pentecoste (anno C)

“Custodire e coltivare” sono i compiti affidati all’uomo che riceve da Dio la creazione, il cosmo, la varietà delle specie naturali e la compagnia della donna, simile e diversa, per realizzare nell’insieme una fruttuosa armonia. L’autonomia e la distanza che l’uomo sceglie di tenere nei confronti di Dio immettono divisione e tristezza nel suo progetto.

Anche ogni fratello e ogni sorella sono donati a noi dall’unico Padre per averne cura e gioire insieme, ma le ragioni di contrasto diventano spesso più forti dei legami. La vicenda di Caino e Abele sembra essere tuttora senza fine, mentre la Parola di Dio rinnova oggi a ciascuno di noi l’invito a coltivare fiduciosamente l’amore fraterno.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_07072019

Partecipiamo alla preghiera: LA FEDE CUSTODISCA OGNI LEGAME !

L’incontro con l’altro rende buona e bella la vita, ma la fragilità che porta alla rottura è sempre in agguato come l’esperienza insegna. Il contrasto, l’indifferenza, l’invidia penetrano anche nelle relazioni più importanti: insegnaci a custodire gli altri con noi. PREGHIAMO:

Anche le parole feriscono e talvolta uccidono: ciò che è mezzo di avvicinamento e di sintonia può essere rivolto contro. Liberaci dall’ira e fa’ che parole e gesti, ispirati dalla fede, sappiano avviare sentieri di comprensione e di benevolenza graditi a te. PREGHIAMO:

In ogni celebrazione eucaristica si prega anche per altri e si portano all’altare doni nei quali poi si realizza la tua Presenza reale tra noi. Questo avvenga per noi anche fuori di chiesa, ascoltando, intercedendo e restando disponibili con sincera gratuità. PREGHIAMO:

“Chi si avvicina a Dio, deve credere che esiste e ricompensa coloro che lo cercano”: desideriamo che tu illumini i nostri parenti e amici non credenti, sostenga chi è scoraggiato e perseguitato e tenga accanto a te FRANCA BIONDAN e tutti i defunti. PREGHIAMO:

Partecipiamo alla preghiera: LA FEDE CUSTODISCA OGNI LEGAME !

L’incontro con l’altro rende buona e bella la vita, ma la fragilità che porta alla rottura è sempre in agguato come l’esperienza insegna. Il contrasto, l’indifferenza, l’invidia penetrano anche nelle relazioni più importanti: insegnaci a custodire gli altri con noi. PREGHIAMO:

Anche le parole feriscono e talvolta uccidono: ciò che è mezzo di avvicinamento e di sintonia può essere rivolto contro. Liberaci dall’ira e fa’ che parole e gesti, ispirati dalla fede, sappiano avviare sentieri di comprensione e di benevolenza graditi a te. PREGHIAMO:

In ogni celebrazione eucaristica si prega anche per altri e si portano all’altare doni nei quali poi si realizza la tua Presenza reale tra noi. Questo avvenga per noi anche fuori di chiesa, ascoltando, intercedendo e restando disponibili con sincera gratuità. PREGHIAMO:

“Chi si avvicina a Dio, deve credere che esiste e ricompensa coloro che lo cercano”: desideriamo che tu illumini i nostri parenti e amici non credenti, sostenga chi è scoraggiato e perseguitato e tenga accanto a te FRANCA BIONDAN e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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30 Giugno 2019 – Terza Domenica dopo Pentecoste (anno C)

Due coppie a confronto incontriamo oggi nelle pagine bibliche che ci sono proposte: Eva e Adamo e poi Maria e Giuseppe, la famiglia di Gesù. E’ evidente la differenza: il progetto divino trova accoglienza nella giovane madre di Nazareth e nell’uomo giusto al suo fianco mentre è frainteso e rifiutato dalla coppia posta al centro della creazione.

La pagina di san Paolo offre la chiave di lettura di questo confronto: l’indipendenza dalle indicazioni di Dio porta alla discordia nella relazione e alla rovina del progetto orientato alla gioia. L’ubbidienza alla chiamata ricevuta unisce, invece, oltre ogni sorpresa e difficoltà, la Vergine e lo sposo che fanno posto a Dio subito e totalmente.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_30062019

Partecipiamo alla preghiera : IL BENE CI RENDA DECISI, SEMPRE !

All’inizio di ogni Eucaristia siamo invitati a riconoscere i nostri limiti e anche le colpe come punto di partenza di un sincero incontro con il Signore, che perdona e ricrea. Rendici saggiamente umili davanti a te, senza nasconderci o fuggire come Adamo. PREGHIAMO:

La condotta personale ha sempre un riflesso comunitario, nel bene e nel male: la fiducia e la fedeltà generano scelte virtuose, il disordine genera disgusto e distacco. Ogni membro della Chiesa si impegni ad edificare la famiglia e la comunità nel bene. PREGHIAMO:

Secondo la sua costante richiesta e in occasione della festa degli apostoli Pietro e Paolo, esprimiamo a papa Francesco affetto e stima per il suo impegnativo ministero a favore di una Chiesa che ascolti e realizzi i sentimenti e gli insegnamenti di Cristo. PREGHIAMO:

Le iniziative per i ragazzi e i giovani attuate nelle parrocchie, in estate come durante l’anno, siano condivise dalle famiglie e diventino stimoli al dialogo tra genitori e figli sui valori educativi e su uno stile cristiano alternativo rispetto al fare come si vuole. PREGHIAMO:

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23 Giugno 2019 – Seconda Domenica dopo Pentecoste (anno C)

Avere memoria è una grazia che aiuta la vita perché permette di scorgere nel tempo vissuto le ragioni di speranza e di impegno per il futuro. A questo recupero ci sospinge la serie di domeniche dopo Pentecoste che oggi iniziamo, ripartendo dalle origini, ossia dalla creazione, cui “non c’è nulla da togliere e nulla da aggiungere”.

I passeri del cielo e i fiori più fragili e modesti sono i riferimenti che Gesù indica per rassicurare che nessuno è dimenticato o trascurato da Dio. Benché non manchino mai sofferenze di vario genere, esse vengono considerate da san Paolo come esperienze che generano convinzioni e scelte più confacenti al benefico progetto di Dio.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_23062019

Partecipiamo alla preghiera: LA FIDUCIA SIA LA NOSTRA FORZA !

“Che cos’è l’uomo? Qual è il suo bene e qual è il suo male?” si chiede il Siracide, guardando la persona al centro delle realtà create. Concedici di saper ravvivare il dialogo con te, le tue attese per noi e di raggiungere le finalità che tu consigli. PREGHIAMO:

La creazione è adeguata affinché nessuno sia nell’affanno e nell’indigenza. Gli esperti dicono che l’acqua potabile e il cibo sarebbero sufficienti per tutti. Eppure di fame e di sete si muore. Liberaci dall’ingiustizia, dall’avidità, dall’accumulo e dagli squilibri. PREGHIAMO:

Nonostante il progresso e le conquiste in ogni campo, il presente sembra in preda a molteplici forme di sofferenza, in gran parte evitabili. Confidando nelle tue promesse, donaci di perseverare in atteggiamenti costruttivi e in prospettive positive. PREGHIAMO:

“Possa anche tu, Milano, sperimentare la gioia e il desiderio del convivere fraterno, tu che sei insieme di competenze e di solitudini, di fierezze e di miserie, di alleanze e di contrapposizioni!”. Si realizzi l’augurio del Vescovo nella festa del Corpus Domini. PREGHIAMO:

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9 Giugno 2019 – Solennità di Pentecoste (anno C)

“Quando lo Spirito santo visita la parola e la vita umana essa diventa dinamica come ‘dinamite’, capace di accendere i cuori e di far saltare schemi, resistenze e muri di divisione, aprendo vie nuove e dilatando i confini del popolo di Dio”. Così ha affermato pochi giorni fa Papa Francesco iniziando le catechesi sul libro degli Atti degli Apostoli.

Nella grande festa di Pentecoste, alla fine del tempo pasquale, chiediamo la scioltezza, la franchezza e l’audacia necessarie ai discepoli del Signore inviati nel mondo come testimoni della novità evangelica. Lo Spirito del Risorto spalanchi la nostra vita, sempre tentata di rinchiudersi in se stessa, e ci metta al servizio della gioia e del bene di tutti.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_09062019

Partecipiamo alla preghiera: CONCEDICI QUELLO CHE SERVE!

Il mondo non vede, non conosce, non cerca il Signore e vive come se non fosse venuto. Lo Spirito invece lo rende presente, ci conduce con gradualità e fermezza al nostro destino glorioso e intercede affinché la fede ispiri tutte le scelte della vita. PREGHIAMO:

Ti ringraziamo per i nuovi sacerdoti della diocesi e del mondo: ognuno di essi è frutto della tua benevolenza e della vitalità dello Spirito santo. Aiutali a parlare le lingue dei giovani e dei poveri, dei credenti e degli scettici, del nuovo e dell’antico. PREGHIAMO:

Pentecoste è festa delle genti diverse riunite, ma la storia attuale, con la fatica di comprendersi, sembra ancora ferma alla torre di Babele. Lo Spirito sia quel vento che rompe indugi e spinge incontro e quel fuoco che unisce sciogliendo ogni freddezza. PREGHIAMO:

Prosegua l’avvicinamento tra le Chiese cristiane e la ricerca del bene comune tra i gruppi e movimenti operanti nel mondo cattolico e lo Spirito rinnovi a GIOVANNI INTROINI, PIETRO MINEO, CARLO GHIN e ai defunti il respiro eterno della vita. PREGHIAMO:

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19 agosto 2018 – Tredicesima Domenica dopo Pentecoste (anno B)

“Neanche in Israele ho trovato una fede così grande!” esclama commosso Gesù rendendosi conto della fiducia con cui uno straniero lo cerca. Quelli che giudichiamo distanti spesso sono più vicini di coloro che manifestano assiduamente una fede stanca e vuota. Siamo provocati così ad un’attenta valutazione del nostro credere.

L’apostolo Paolo ricorda che “la fede viene dall’ascolto della parola di Cristo” e ciò che si oppone all’ascolto è la presunzione di sapere e quindi di essere. In questa domenica che conclude il percorso contemplativo che va dalla creazione alla venuta di Cristo siamo esortati ad accorgerci delle radici della fede e ad averne più cura.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_19082018

 

Per pregare insieme in settimana:

DISPONICI AD ASCOLTARE MEGLIO, SIGNORE !

• La vera religiosità vale più dei luoghi sacri, dei riti e delle appartenenze. Dio lascia che sia distrutto e poi ricostruito il Tempio: a Lui interessa lo spirito dell’uomo, a cui rivela i suoi segreti. Concedici ogni giorno più attenzione e centralità per Lui. PREGHIAMO!

• “Chi ha creduto, dopo aver ascoltato?” si chiede san Paolo a proposito del popolo ebraico, amato ed eletto. La domanda vale anche per noi, spesso smemorati e distratti. Aiutaci a distinguere e a custodire il Vangelo da ogni altra voce o parola. PREGHIAMO!

• Il centurione romano, uno straniero, si rivolge a Gesù con grande sincerità e umiltà. Gesù riconosce la sua fede intensa e la preferisce a confronto di quella abituale ma incerta. Rendici pienamente credenti, senza oscillazioni e ambiguità. PREGHIAMO!

• L’eco della tremenda sciagura di Genova ci fa ascoltare in silenzio il dolore dei defunti, dei sopravvissuti e dei parenti. Il nostro Dio ama e riscatta la vita e la morte: in Lui confidiamo, promettendogli di essere più responsabili verso tutti. PREGHIAMO!Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

12 agosto 2018 – Dodicesima Domenica dopo Pentecoste (anno B)

L’ostinazione della mente e la durezza del cuore sono, secondo la Bibbia, gravi malattie della fede, generate dalla chiusura degli orecchi e degli occhi nei confronti di Dio. Egli è costretto ad accusare il suo popolo amato: “Hanno gli occhi e non vedono, hanno gli orecchi e non ascoltano, hanno i piedi e non camminano”.

Gesù esorta i discepoli a lasciarsi rinnovare e modellare dalla Parola, gustandola come un impegno prezioso e leggero ed estendendola apertamente con scelte credibili e coraggiose, senza paure e senza alternative. Solo quando diventa ragione di vita, infatti, la Rivelazione di Dio sprigiona la sua forza e la sua pace.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_12082018


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5 agosto 2018 – Undicesima Domenica dopo Pentecoste (anno B)

La fedeltà al Signore vale più di tutto il resto e null’altro Dio attende da noi se non la fiducia in ogni occasione. Non sono i numeri che contano davanti a Lui, non c’è preghiera o sacrificio gradito se non uniti ad una sincera confidenza. In Lui soltanto infatti – lo ribadisce il messaggio biblico di oggi – risiede la nostra forza.

L’intera storia biblica, raccolta nelle vicende della vigna, e le prove toccate al profeta Elia e all’apostolo Paolo evidenziano la perseveranza di Dio e il
progredire del suo progetto nonostante i contrasti e le incomprensioni. Liberandoci dal torpore e dall’indecisione, il Signore ravvivi la convinzione e la fecondità della nostra fede.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_05082018

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29 luglio 2018 – Decima Domenica dopo Pentecoste (anno B)

La presenza del Signore sembra indescrivibile, ma non mancano i segni che la rendono evidente, a partire dall’umanità di Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio venuto a condividere la nostra esperienza. Egli ci indica la vicinanza di Dio anche mediante il Tempio, “casa di preghiera”, di incontro e di intimità con il Padre celeste.

Nel Tempio facciamo normalmente esperienza, nell’Eucaristia, della sua gratuità e fedeltà. La grande aula ecclesiale che ci accoglie ha quindi un valore più simbolico che funzionale: è la casa di Dio tra le nostre case, è la sala del Banchetto dove Lui ci attende e ci invita e da cui usciamo ogni volta rinvigoriti e interiormente rinnovati.

don Paolo

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22 luglio 2018 – Nona Domenica dopo Pentecoste (anno B)

“Per causa mia e del Vangelo”: ecco la ragione delle scelte e del coraggio di ogni vero discepolo. La richiesta fondamentale di Gesù è di liberarsi da preoccupazioni eccessive centrate su se stessi per rendersi utili all’unico progetto. La scioltezza del cammino di fede non sopporta inutili pesi, composti da paure e da obiezioni.

Occorre danzare, come fa il re Davide intorno all’Arca dell’Alleanza, per la certezza della presenza sempre amorevole del Signore. La nostra danza si compie intorno alla Parola e all’Eucaristia, segni viventi della presenza del Signore: siano desiderati e accolti da ciascuno di noi come sorgenti di forza e gioia per la testimonianza.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_22072018


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