23 dicembre 2018 – Sesta Domenica di Avvento o Domenica della Divina Maternità (anno C)

Alla vigilia di fare risuonare solennemente la stupenda notizia della nascita di Gesù, ripercorriamo l’annuncio inatteso per entrare, attraverso il Vangelo, nell’animo e nei sentimenti di Maria, i più adeguati per vivere la straordinarietà di questo evento, unico ed eterno fra tutte le fedi religiose e nella storia dell’umanità.

Le rassicuranti parole dell’Angelo non evitano il comprensibile turbamento di Maria, che chiede e riceve qualche chiarimento prima di sciogliere lo stupore in un fiducioso consenso: “Per me avvenga secondo la tua parola”. Il racconto evangelico rende evidente come la grazia si integri facilmente con la disponibilità tipica della fede.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_23122018

Per pregare insieme: VIVA IN NOI LA TUA PAROLA, SIGNORE!

La nube dello Spirito santo rende madre la vergine Maria e avvolge anche ogni nostra giornata, rendendoci capaci di passare dall’ascolto della Parola al suo compimento. Infondici fiducia e volontà per realizzare quanto tu ci riveli e ci proponi. PREGHIAMO.

Essere amabili, come san Paolo raccomanda, è una qualità della vita che facilita ampiamente il vivere insieme. Aiutaci a riconoscere gli ostacoli presenti nel nostro carattere e a superarli per costruire relazioni più fraterne, disponibili e significativi. PREGHIAMO.

Lo sguardo che con ammirazione rivolgiamo alla Vergine Madre si allarga a tutte le donne, che pur portando spesso carichi gravosi, sono soggette a discriminazioni, a pregiudizi e a violenze. Godano ovunque di stima, di gratitudine e di collaborazione. PREGHIAMO.

Concedi pace e gioia a chi vivrà il Natale da solo, in ospedale o in carcere, e dona la certezza che l’umanità del Signore apre all’uomo la vita divina. Sia felice l’eternità di MARIA BARZAGHI, GIOVANNI PICCU, MARISA CANDON e dei defunti a noi cari. PREGHIAMO.

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16 dicembre 2018 – Quinta Domenica di Avvento (anno C)

Forse è una delle immagini più belle quella che il Vangelo propone nella persona di Giovanni, il Precursore di Gesù: essere “l’amico dello Sposo”. Gli amici, quelli che possono essere definiti tali, sono preziosi sempre ma in alcuni momenti ancora di più.

L’amico è colui che è in sintonia e che prepara ogni particolare con la massima cura. Questo legame con il Signore è orientato a consolidarsi col tempo: Lui infatti – come afferma il Battezzatore – deve crescere, diventando il primo e il centro, e noi invece metterci a fianco e sempre a disposizione. La gioia dell’amico è di servire e realizzare le attese, sapendo di godere piena fiducia e volendo impiegarla nel modo migliore.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_16122018

Per pregare insieme: VIENI, SIGNORE, E CRESCI IN NOI!

“L’amico dello Sposo, che è presente e lo ascolta, esulta di gioia alla voce dello Sposo”: questa l’esperienza interiore di Giovanni Battista dinanzi a Gesù. Concedi ad ogni credente di gustare la Parola e la Presenza di Colui che è e dona luce e
amore. PREGHIAMO.

Erano soliti chiamare Gesù anche “maestro” perché – come dice Isaia – la sua parola indica il cammino da fare: “questa è la strada, percorretela!”. Nessuno di noi tenti mai una riduzione, un’alternativa o un’opposizione rispetto alla proposta del Vangelo. PREGHIAMO.

Non chiudersi nelle proprie idee religiose ma esprimere il primato di Cristo con le scelte e con le ragioni della fede, disporsi con gioia a servire “a causa di Gesù” e non perdersi d’animo nelle contrarietà. Il programma di san Paolo diventi anche il
nostro. PREGHIAMO.

La superiorità di Gesù, che viene dal cielo, spegne ogni rivalità, ma tuttora non mancano attriti tra gruppi di cristiani. Concedi di riconoscere i carismi altrui, di lodare per loro il tuo nome e dona beatitudine eterna a GIOVANNA RIVA e ai defunti. PREGHIAMO.

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9 dicembre 2018 – Quarta Domenica di Avvento (anno C)

Gli eventi della Pasqua costituiscono il culmine della vita di Gesù: in essi si rende palese la gratuità del suo amore e la gloria della sua vittoria. Nell’intento di contemplare più profondamente la scelta di Dio di calarsi nella vicenda umana, il Vangelo racconta l’umile ingresso del Signore nella città in cui offrirà il suo unico e definitivo sacrificio.

La semplicità caratterizza sia l’inizio sia il compimento della missione di Cristo e ogni sua giornata. Egli viene cercando ascolto, disponibilità, aiuto: anche di un puledro “il Signore ne ha bisogno”! Il suo potere consiste nel dare ad ogni uomo la dignità divina, nel liberare dalle insidie del male e nell’amare “i suoi (cioè tutti) fino alla fine”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_09122018

Per pregare insieme: RENDICI, SIGNORE, GERMOGLI NUOVI!

“Il Signore camminava davanti a tutti, salendo verso Gerusalemme” scrive Luca. Chi segue Gesù non può dirigersi se non dove la sua vita diventa un’offerta al Padre e un dono d’amore per i fratelli. Liberaci da ogni riduzione del Vangelo alle nostre misure. PREGHIAMO:

Nella solennità di sant’Ambrogio l’Arcivescovo ha esortato i Milanesi a superare atteggiamenti istintivi, spesso prevalenti benché infondati, impegnandosi a pensare e a delineare progetti per una società sensibile e solidale. Donaci volontà e capacità. PREGHIAMO:

Il mondo è chiamato da Dio a restare sottomesso all’uomo, come afferma la lettera agli Ebrei, ma le sue logiche spesso sovrastano le persone e le coscienze. Insegnaci a restare legati alla tua Parola ma liberi da ogni abitudine legata alla vanità delle cose. PREGHIAMO:

“Gesù lo vediamo coronato di gloria a causa della sua morte sofferta a vantaggio di tutti… e lui non si vergogna di chiamarci fratelli”. All’umile e mite Signore chiediamo la fortezza per chi soffre e la beatitudine per ESTER CALZAVARA e tutti i defunti. PREGHIAMO:
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2 dicembre 2018 – Terza Domenica di Avvento (anno C)

Soltanto dopo che sono accaduti, noi conosciamo gli eventi, mentre Dio scrive diritto anche sulle righe storte e dirige tutto al suo fine. Siamo quindi certi che la storia degli uomini ha una sua unità e un suo disegno universale, in cui si realizzano fedelmente le sue promesse e i suoi insegnamenti, benché in tempi e modi diversi dai nostri.

Egli si serve ad esempio di re stranieri e sconosciuti per educare e ridare libertà al suo popolo, fa sperimentare anche ai suoi eletti una temporanea estraneità all’Alleanza e sprona ogni credente a vivere in profondità la sintonia con questo disegno, facendo apertamente l’elogio dello stile fedele ed essenziale del suo Precursore.

don Paolo

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Per pregare insieme:
RAVVIVA, SIGNORE, OGNI FEDE STANCA!

La fede sincera può suscitare ammirazione, come Gesù verso il Battista, o talora anche inquietudine, come Giovanni nei confronti di Gesù. Concedici una fede che sappia contemplare, interrogarsi e anche rinnovarsi a partire sempre dalla tua Parola. PREGHIAMO.

Del suo messaggero, che lo ha preceduto, Gesù elogia davanti alle folle la costanza e la sobrietà: non è volubile e non ama la vanità. Solo a queste condizioni un uomo può essere un profeta. Aiutaci a coltivare le virtù cristiane per essere più credibili. PREGHIAMO.

L’apostolo Paolo, ebreo di nascita, ha confessato il profondo dolore per il suo popolo che non ha riconosciuto in Gesù il Messia. Fa’ che anche noi proviamo rammarico e sollecitudine per quanti pensiamo vivano senza una fede che li illumini. PREGHIAMO-

Gesù si presenta con la potenza dei gesti d’amore: libera, cioè guarisce e risuscita. Abbiano vita nuova UMBERTO BUFFARINI, ANGELO NARDELLI, MARY MORALES, FILOMENA ZINGARO, CLORINDA CROCE e quanti sono passati facendo del bene. PREGHIAMO.
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25 novembre 2018 – Seconda Domenica di Avvento (anno C)

Il Vangelo può restare un grido nel deserto, se noi non gli diamo credibilità con la trasparenza della vita. L’inizio del più antico tra i quattro Vangeli, quello di Marco, mostra l’attrazione di una vita essenziale ed esigente come quella del Precursore, che provoca con forza ad un’adesione al Messia di Dio che sia veramente decisiva.

Il Dio che viene incessantemente vuole trovarci in movimento, impegnati a preparare, a raddrizzare, a correre verso ciò che serve ed è urgente. I “figli del Regno”, ossia i cristiani consapevoli di esserlo, sanno che l’infinita sapienza e ricchezza comunicata da Dio è legata al desiderio che tutti riescano ad accedere a Lui mediante la fede.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_25112018

Per pregare insieme:
DONACI PIENA FIDUCIA IN TE, SIGNORE!

Abbiamo voglia e necessità di ricevere ogni giorno buone notizie, di conoscere qualcosa di nuovo e di bello ma spesso siamo inquietati e delusi dalle cronache. Non farci mai trascurare il Vangelo di Gesù, la buona notizia che libera dalla tristezza. PREGHIAMO.

Ammettere i propri peccati e non perdersi d’animo sono le basi di quella novità che l’Avvento accende in noi: come grida nel deserto il Battista, occorre cominciare a riformare se stessi. Lo Spirito santo susciti e mantenga in noi propositi coraggiosi. PREGHIAMO.

Ricevendo la vita divina dalla sorgente inesauribile del Battesimo i nostri bambini ANNA, ELISEO, GIOELE, GIULIO, MARCO e SAMANTHA siano attratti dal roveto ardente dello Spirito così che, insieme ai loro cari, la fede diventi ragione di vita. PREGHIAMO.

Non vorremmo sentire mai più racconti di violazioni essenziali contro la dignità umana, di persecuzioni contro altre fedi religiose e di corruzione. La promessa certa di una felice eternità per NATALE CASELLA e per i defunti colmi il vuoto che resta. PREGHIAMO.Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

18 novembre 2018 – Prima Domenica di Avvento (anno C)

La fine di un ordine di cose crea spazio per un nuovo inizio, sembra dirci oggi la Parola stimolando la nostra fiducia attraverso immagini severe. Questo accade anche nella vicenda spirituale, quando assistiamo al crollo delle nostre presunzioni e al sorgere di altri orizzonti che Dio spalanca e sostiene con una fedeltà assolutamente affidabile.

Come non può esistere un Cristianesimo senza riferimento a Dio e ai poveri, così sono incompatibili molti dei nostri atteggiamenti verso quegli “ultimi” che Dio considera “primi”. L’Avvento sollecita uno sguardo largo sulla vita, in cui la luce dissolva le ombre e dove ciò che è stato trascurato riesca ad ottenere il suo effettivo valore.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_18112018

Per pregare insieme

CON TE, SIGNORE, OPEROSI E SERENI!

Tutto può accadere, come di fatto la storia racconta, ma ogni circostanza, anche la più dolorosa, provoca una testimonianza positiva e una perseveranza fiduciosa nello stile indicato e vissuto da Gesù. Rendi noi cristiani capaci di atteggiamenti profetici. PREGHIAMO.

“Fatevi imitatori di Dio e camminate nella carità” raccomanda san Paolo ad ogni credente. La carità non è l’elemosina, ma “un’attenzione d’amore che onora l’altro come persona e cerca il suo bene”. Liberaci da giudizi e scelte lontane dal Vangelo. PREGHIAMO.

Tra volti accoglienti e porte chiuse, girerà di casa in casa in queste settimane la bella notizia del nostro Dio che si cala nella storia. Sostieni i visitatori nel loro apostolato e rendi i cristiani di questa comunità illuminati dalla fede e contenti di condividerla. PREGHIAMO.

“Il giorno del Signore” metterà in luce il valore e il gusto di un’esistenza generosa e fedele. Affidandoti MARIA LUISA COLOMBO, VIRGINIO BRASCHI, GIOVANNA BERTOLINI e i defunti a noi cari, aiutaci ogni giorno a vivere in modo gradito a te. PREGHIAMO.Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

17 dicembre 2017 – Sesta Domenica di Avvento (anno B)

“Passate, passate per le porte, spianate la strada”: la parola profetica dettata ad Isaia si compie attraverso la Madre del Signore. Gesù viene nel mondo attraverso quella meravigliosa porta aperta che è la giovane donna di Nazareth. Entrambi, Dio e Maria, dicono: “eccomi!”, generando Dio nell’uomo.

La nostra parte in questo magnifico Mistero è essenzialmente contemplativa, per restare nello stupore di fronte alla benevolenza di Dio e all’audacia fiduciosa di Maria. La meraviglia susciti in noi il desiderio di spalancare la vita alle sorprese di Dio: sono stupende, infatti, le sue opere e il suo amore ci precede e ci avvolge.

don Paolo

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10 dicembre 2017 – Quinta Domenica di Avvento (anno B)

Le diverse epoche bibliche sono accomunate da un ideale costante: che la novità della parola di Dio, promessa inesauribile di vita e di alleanza, possa arrivare ovunque affinché tutti siano in condizione di conoscere e assecondare il Signore. Questa la grande missione dei Profeti, del Battista, degli Apostoli e della Chiesa.

La Parola – scrive Isaia – è un germoglio, una novità, una sorpresa che rischia di essere trascurata prima di essere apprezzata. È dunque necessario creare nei destinatari le condizioni per valorizzarla: il riconoscimento del proprio limite, il desiderio del rinnovamento, la disponibilità a volgerci di nuovo verso Dio.

don Paolo

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3 dicembre 2017 – Quarta Domenica di Avvento (anno B)

Potremmo chiamarla “la domenica dell’Agnello e dell’asinello”, perché in queste due raffigurazioni vediamo il Signore Gesù e il discepolo di ogni tempo. La figura dell’Agnello è richiamata oggi dal Profeta: questo dono inviato a Gerusalemme, garantirà rifugio e protezione per tutti, anche per i Moabiti, nemici d’Israele.

Come un Agnello mansueto Gesù entra nel mondo e in Gerusalemme per offrire il suo amore incondizionato e universale. Egli si serve di un asinello per rievocare con umiltà le antiche promesse messianiche. Ancora oggi noi siamo chiamati a preparare e a realizzare la sua venuta, facendo in ogni cosa riferimento a Lui.

don Paolo

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26 novembre 2017 – Terza Domenica di Avvento (anno B)

Guardare la terra attraverso il cielo: ecco il suggerimento, strano ma molto prezioso, che Dio ci offre utilizzando come portavoce il profeta Isaia. Se noi fossimo più capaci di alzare lo sguardo saremmo anche favoriti nel valutare lo scenario storico, carico di fatiche e di speranze, del tempo in cui viviamo.

Questo sguardo è possibile considerando che Dio è entrato a fare parte della vicenda umana e il mondo porta in sé la memoria e il desiderio della presenza di Cristo, della sua luce e della sua fedeltà che ci danno serenità e sicurezza. Anche oggi, come in ogni festa, siamo riuniti per ascoltarlo, scrutarlo e attenderlo.

don Paolo

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