9 aprile 2017 – Domenica delle Palme (anno A)

Si aprono le porte: quelle di Gerusalemme e Gesù entra per completare con il dono della vita la missione che il Padre gli ha affidato. Si apre anche la porta della casa di Betania e si avverte il profumo intenso del nardo, dell’amicizia e della fedeltà, della gratuità dell’ultima ora e di ciò che ha maggiore valore.

La Parola ci esorta, continuando il cammino della fede, a non rallentare il passo cioè a non perderci d’animo di fronte all’esempio di Cristo e alle esigenze del Vangelo. Come ha fatto il Signore, ogni giorno e fino alla fine, anche per noi il procedere sia in crescita e il tramonto schiuda l’alba di un giorno diverso.

don Paolo

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2 aprile 2017 – Quinta Domenica di Quaresima, detta “di Lazzaro” (anno A)

Il dono grazie al quale esistiamo, la vita, sembra schiacciata definitivamente dalla morte, oltre che da altre forme del male che la possono impoverire e ridurre. A Dio chiediamo di evitare quanto va contro il desiderio di bene che accompagna il tempo che siamo chiamati ad attraversare, ma la riuscita appare impossibile.

L’amicizia tra Gesù e Lazzaro non garantisce privilegi a proposito della malattia, della morte e del dolore. Gesù scoppia in pianto con le sorelle dell’amico, davanti alla sua tomba, chiamandolo poi a vivere ancora e presentandosi come il Signore che, impegnando la sua vita e la sua morte, riscatta in ciascuno fragilità e colpe.

don Paolo

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26 marzo 2017 – Quarta Domenica di Quaresima, detta “del Cieco” (anno A)

Un volto si illumina: è quello di Mosè che, dopo avere incontrato a lungo Dio, ritorna tra la sua gente con il viso radioso. Un altro uomo è inondato di luce, dopo anni di buio assoluto: non ha mai visto, ma Gesù si è accorto di lui e gli ha spalancato la finestra dei colori, il mosaico dei volti e il quadro della vita.

Quell’uomo non è l’unico né il più grave dei non vedenti: il Vangelo ci rivela che molti intorno a lui negano l’evidenza e scambiano la luce con le tenebre. Posti dinanzi alle sue inesauribili meraviglie, a noi il Signore conceda uno sguardo attento, lo stupore della novità e la riconoscenza per ciò che è bello e buono.

don Paolo

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19 marzo 2017 – Terza Domenica di Quaresima, detta “di Abramo” (anno A)

Il credente è una persona aperta, in cammino, che non ha né sicurezze né preclusioni ma si appoggia di giorno in giorno, passo dopo passo, alla parola di Dio, come fecero Abramo e Mosè, di cui oggi leggiamo. Le scelte che Dio fa conoscere sono decisive e ben superiori ai nostri progetti e alle nostre attese.

A partire dalla figura di Abramo e da quella di Giuseppe, l’uomo giusto sposo di Maria, in questa tradizionale data a lui dedicata, siamo posti di fronte alla nostra fede. Viene spontaneo chiederci: siamo credenti davvero e sempre, come loro? Oppure siamo tra quelli che pensano alla fede come fonte di vantaggi o di difesa?

don Paolo

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12 marzo 2017 – Seconda Domenica di Quaresima, detta “della Samaritana” (anno A)

Sempre bello anche per noi il Vangelo della Samaritana, risurrezione dentro la vita che scorre, grazie all’acqua corrente di un pozzo senza fine, l’amore personale del Signore. Questa vicenda, raccontata nel passaggio dalla delusione allo stupore, riflette anche le nostre, spesso abitate da un senso di vuoto.

L’acqua vivace di cui parla Gesù ci riporta oggi alla grazia inesauribile del Battesimo. Come la Samaritana, lasciamo la piccola brocca e immergiamoci nell’oceano dell’amore divino! Se sapremo affidarci, faremo l’esperienza – assicura san Paolo – della straordinaria benevolenza di Dio verso ciascuno di noi.

don Paolo

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5 marzo 2017 – Prima Domenica di Quaresima (anno A)

Il desiderio di novità vive in ciascuno di noi e vorrebbe essere esaudito: le cose ripetitive possono forse apparire comode ma “addormentano” la vita. La Quaresima, proiettata verso il sorprendente trionfo pasquale, è il tempo in cui la Chiesa, seguendo il Signore, ci spinge al nuovo, al vero e al meglio di noi stessi.

Soltanto Dio è infinita novità: la sua parola, come un tesoro nascosto nel nostro pezzetto di terra, riesce infatti a stupirci, ad arricchirci e a rinnovare le ragioni e le direzioni del cammino. Se in questi preziosi quaranta giorni dedicheremo tempo e lasceremo spazio a Dio, la nostra esistenza sarà pervasa dalla gioia.

don Paolo

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20 marzo 2016 – Domenica delle Palme

Questa celebrazione ci immette nei giorni più essenziali e autentici dell’anno liturgico ed ecclesiale: quelli della Pasqua di Cristo. Gesù porta a compimento la missione che il Padre gli ha affidato, con una fiducia e un amore incondizionati, i cui benefici effetti continuano per tutti gli uomini, chiamati a vivere insieme come figli, amici e discepoli.

La liturgia oggi propone alla fede una scelta radicale: dedicarci, sulle orme di Gesù, ad una presenza d’amore per la vita del mondo, o vivere in atteggiamento di difesa, rinunciando a collaborare in quel progetto di bene che Gesù chiede di continuare con generosità e sacrificio sotto la guida dello Spirito santo. A noi la decisione, non a parole, ma nei fatti e nella verità.

Don Paolo

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13 marzo 2016 – Quinta Domenica di Quaresima (detta “di Lazzaro”)

La prima parte del vangelo di Giovanni è chiamata “il libro dei segni” e l’ultimo dei segni, cioè dei gesti straordinari compiuti da Gesù, il più grande perché giudicato impossibile, è la rianimazione dell’amico Lazzaro. Gesù si presenta come Colui che prima prova l’intensità degli affetti, sente la forza del dolore, scoppia in pianto e poi restituisce la vita sottratta.

Nell’imminenza della sua stessa morte e risurrezione, Gesù offre un segno di grande speranza con l’intreccio dei suoi gesti che hanno tutti una finalità creativa e rassicurante dinanzi al dramma della fragilità umana. L’aspersione, che dà inizio alla nostra celebrazione, ravvivi in noi la consapevolezza della “vocazione all’eternità” contenuta nel Battesimo.

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6 marzo 2016 – Quarta Domenica di Quaresima (detta “del cieco”)

“Voi, fratelli, non siete nelle tenebre – afferma oggi san Paolo – infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno: non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri”. Dio è luce e chi lo incontra porta in se stesso un riflesso incancellabile del suo splendore, come quel non vedente al quale Gesù spalanca la vista e le relazioni con un gesto creativo.

Lo sguardo su se stessi, sugli altri, sulle speranze e sulle ansie del mondo e sul Signore che si rivela e ci viene incontro, è decisivo: Lui, che ci chiede di essere luce per il mondo e sale per tante persone vicine a noi in cerca di ragioni e di gusto per vivere, ci conceda anche di avere una fede semplice e audace come quella che quell’uomo sfiorato da Dio sa mostrare.

don Paolo

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28 febbraio 2016 – Terza Domenica di Quaresima (detta “di Abramo”)

Attraverso la figura di Abramo siamo richiamati, nel cuore del tempo quaresimale, all’essenziale della fede: essa nasce dall’ascolto, ossia dall’iniziativa di Dio, e si sviluppa come cammino, cioè entro orizzonti sempre diversi che richiedono una grande elasticità interiore. Noi, che vorremmo conoscere prima tutto il percorso, facciamo fatica quindi ad affidarci.

Decisiva è la volontà di ogni credente nel ricercare la verità, con umile sincerità e pertanto senza giudicarla a partire dalle proprie opinioni, bensì accogliendola come un dono che viene a noi dal di fuori o meglio dall’alto, da Dio, mediante l’invio del Figlio e dello Spirito. “Se siete veramente figli di Abramo – ci propone Gesù – fate opere degne di Abramo!”.

don Paolo

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