14 Aprile 2019 – Domenica delle Palme (anno C)

È forse la più “pasquale” delle domeniche di ogni anno, questa in cui puntualmente, alla vigilia di giorni straordinari, vengono credenti, simpatizzanti e perfino indifferenti, forse solo per portare a casa un rametto di ulivo. Ciascuno gli darà un significato personale, ma può accordare tutti il desiderio della pace e dell’armonia.

Quel ramo di ulivo, nel significato evangelico, attesta silenziosamente l’appartenenza all’umile Signore che entra nella storia per ammorbidirla con l’olio della consacrazione e della consolazione: il mondo è creato, custodito e coltivato da Dio in vista della dignità e della gioia di tutti e non c’è sofferenza senza futuro né amore senza eternità.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_14042019

Partecipiamo alla preghiera: IL SACRIFICIO ACCRESCA L’AMORE !

La descrizione del Servo sofferente si ripresenta ai nostri occhi attraverso i volti di donne, bambini e uomini umiliati ed esclusi, forse anche tra noi. Non sarà possibile celebrare la Pasqua di Gesù senza occuparci con maggiore sensibilità della loro vita. PREGHIAMO:

I rami di ulivo che porteremo a casa ci ricordino l’impegno che oggi di nuovo assumiamo a vivere nella concordia e soprattutto ad essere, nel nostro piccolo e con tutte le forze, instancabili “costruttori di pace” incarnando le beatitudini del Vangelo. PREGHIAMO:

“Lo sguardo attento degli adulti, come quello di Dio, è capace di valorizzare e alimentare i semi di bene deposti nel cuore dei giovani”, scrive per tutti il Papa nell’Esortazione ai giovani. Accada questo dovunque e anche nella nostra comunità. PREGHIAMO:

Anche Gesù ha avvertito su di sé l’ombra della morte nel compimento della sua missione d’amore. Il grande Paziente conceda gioia e pace a MARIO MATERA, FRANCESCO RANZANI, GIUSEPPE RAGUSA e a chi ha vissuto credendo e amando. PREGHIAMO:

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7 Aprile 2019 – Quinta Domenica di Quaresima (anno C)

Chi ci aspetta in fondo al viale della vita? che cosa speriamo? come vorremmo essere trovati? Non c’è per la fede questione più decisiva della conclusione della vita, ma è ricorrente la tendenza ad evitare queste domande, rimandando l’uscita dalla nostra condizione al modo con cui si manifesterà quando sarà “la nostra ora”.

In avvicinamento alla Pasqua e come il più straordinario dei sette segni o miracoli narrati dal Vangelo di Giovanni, ecco la sconfitta della morte e la consolante promessa di Gesù per tutti: “Io Sono Risurrezione e Vita”! L’Amico che piange davanti alla tomba è in realtà Colui che garantisce il riscatto e apre l’ingresso ad una nuova umanità.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_07042019

Partecipiamo alla preghiera: RICORDACI SPESSO LE TUE PROMESSE !

La notte verrà sicuramente, ma finché scorrono le ore luminose del giorno occorre vivere e darsi da fare: così ha indicato e ha fatto Gesù. Il pensiero della morte non ci paralizzi ma ci stimoli ad impiegare con grata intensità il tempo che ci è regalato. PREGHIAMO:

“Cristo vive! Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita”. Inizia così l’Esortazione del Papa ai giovani e questa certezza sia salda nei credenti di ogni età. PREGHIAMO:

Ogni epoca biblica è ravvivata da Dio che ascolta il grido dell’afflizione e conduce dal deserto del dolore al sorprendente raccolto della vita. Rendici capaci di offrire con convinzione e coraggio ragioni di consolazione a chi è nel lutto e nella desolazione. PREGHIAMO:

La Pasqua di Gesù assicura che l’evento della morte è la porta stretta che conduce alla condizione perfetta e definitiva. FRANCESCO COZZA, CAMILLA VALASTRO, FRANCA SOLENGHI e tutti i defunti siano avvolti dalla Vita beata in un Cielo nuovo. PREGHIAMO:

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31 Marzo 2019 – Quarta Domenica di Quaresima (anno C)

Le abbaglianti giornate di primavera permettono di apprezzare il risveglio della natura, la bellezza dei colori e l’incanto della luce. Imploriamo però il dono della pioggia per i campi e per le diverse necessità idriche. La gratitudine per il creato è un atteggiamento fondamentale che siamo chiamati a gestire nelle relazioni con persone e risorse.

L’incontro con il Signore accende sguardi nuovi, come attesta il segno compiuto per un uomo privo della vista fin dalla nascita. A Gesù rivolgiamo la richiesta di imparare a vedere “al di là delle cose” e di comprendere in modo adeguato come poter ravvivare, con il riflesso che viene dall’Alto, la vita dei fratelli e gli eventi che accadono.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_31032019

Partecipiamo alla preghiera: VITA E SGUARDI SIANO NELLA LUCE !

Non esiste solo ciò che si vede, anzi la maggior parte della realtà resta da scoprire. Per nascita siamo tutti quindi un po’ non vedenti. Infondici il desiderio di conoscere e collaborare al tuo disegno e di ammirare la bellezza della vita di chi ci sta accanto. PREGHIAMO:

Il gesto è di Mosè ma l’azione è di Dio: così la dura roccia si scioglie, diventando una sorgente d’acqua nell’esodo della vita. Donaci il coraggio di ricavare tenerezza dalle nostre durezze dopo aver innalzato a lungo fino a te gli occhi, le mani e il cuore. PREGHIAMO:

Il segno compiuto da Gesù per un uomo al buio è circondato da ostilità, paure e silenzi. L’uomo che finalmente riesce a vedere resta ancora isolato. Spesso i cristiani appaiono timorosi anziché audaci: la fede generi in ciascuno efficaci salti di qualità. PREGHIAMO:

L’amore continua a fare grandi miracoli: il dono di vicinanza e di tempo diventa, per chi è affranto, una preziosa risorsa. Rendici portatori di luce ovunque c’è oscurità e AMEDEO BIANCHI, GIOVANNA LO CASCIO e i defunti godano del tuo splendore. PREGHIAMO:

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24 Marzo 2019 – Terza Domenica di Quaresima (anno C)

La fede, come l’amore, crescono con la conoscenza: è difficile, infatti, legarsi ad un volto ignorato. Su questo insiste Gesù con i Giudei incontrati pure nel Tempio ma anche con noi che frequentiamo le Chiese. Non è sempre detto che la pratica religiosa abbia radici in una coscienza filiale quanto magari nella richiesta di protezione.

Il terzo tratto della Quaresima ambrosiana propone la paternità di Abramo a quanti desiderano entrare in familiarità con Dio. La chiamata inattesa ha trovato nell’antico Patriarca una risposta fiduciosa e perseverante, esemplare per ogni credente, il quale accoglie pienamente la divina proposta senza opporre nessuna condizione.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: NON A NOI, MA A TE LA GLORIA !

La verità diventa sorgente della vera libertà – afferma Gesù – mediante un pacato percorso che esige affidamento, esercizio e umiltà. Rendici forti nella volontà e nella perseveranza di ascoltare la tua Parola, senza presumere di essere o di sapere già. PREGHIAMO:

Nella giornata mondiale in memoria del vescovo Romero e dei missionari martiri desideriamo che la voce dei profeti da te suscitati continui anche oggi ad inquietare il mondo e che la complicità dell’indifferenza non renda vana la loro testimonianza. PREGHIAMO:

I fidanzati che si preparano a vivere il matrimonio nel Sacramento, riconoscendo una provvidenza più grande del loro bene, proseguano insieme sulla via del Vangelo e cerchino prima di tutto la volontà del Padre a cui sono legate la gioia e la vera gloria. PREGHIAMO:

In famiglia, al lavoro e in ogni relazione disponici a portare la tua presenza e la benedizione promessa ad Abramo e all’intera umanità. Chi ha attraversato la vita nella fede, ANGELA CIRINO e AMEDEO BIANCHI, gustino nuovi e infiniti orizzonti. PREGHIAMO:

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17 Marzo 2019 – Seconda Domenica di Quaresima (anno C)

Amata e attesa da Gesù in un luogo e in un’ora inconsueti, la Samaritana dapprima si difende, si inquieta, non capisce e non interroga e soltanto quando si accorge di essere conosciuta pur senza avere raccontato di sé, entra nella verità del dialogo e si lascia avvolgere dalla paziente e delicatissima tenerezza che il Signore le rivolge.

Il percorso di questo indimenticabile Vangelo rispecchia ogni cammino di fede, dalla diffidenza nel lasciarci avvicinare e amare dal Signore alle lunghe e spesso comode discussioni su questioni religiose prima di affidarci, finalmente, a Lui che ad ognuno offre le condizioni più adatte per riconoscere la novità e la verità della sua identità.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: FAI LIEVITARE, SIGNORE, LA MIA FEDE !

La sete di Gesù consiste nel desiderio di ricreare in ciascuno le condizioni di una vita buona e bella: perciò non sono decisivi le apparenze né il passato o gli sbagli. Le sue parole restino certe nella mente e ci aiutino a risalire dalle nostre aridità e delusioni. PREGHIAMO:

Ogni giorno stanno davanti a noi la benedizione di Dio ma anche la maledizione che viene da quella superbia che presume di poter vivere senza di Lui. Educaci ad una considerazione sincera di noi stessi, capace di giusta stima e di umile affidamento. PREGHIAMO:

Il pozzo di Giacobbe fa pensare all’acqua come risorsa indispensabile e al rispetto del creato a fronte dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Il grido della terra e il grido dei poveri trovi riscontro in ogni coscienza e susciti stili di vita più sobri. PREGHIAMO:

“Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato… e chi semina nello Spirito santo raccoglierà vita eterna” diceva san Paolo. NADIA ROVIDA sia ora infinitamente felice e a noi concedi di saper distinguere il bene e di voler collaborare alla gioia degli altri. PREGHIAMO:

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10 Marzo 2019 – Domenica all’inizio di Quaresima (anno C)

“La ‘quaresima’ del Figlio di Dio – scrive papa Francesco esortando ad affrontare con fiduciosa audacia questo tempo liturgico – è stato un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini. La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino…”.

Con immagini sportive, l’apostolo Paolo indica che questi 40 giorni sono un prezioso tempo di allenamento per correre verso il traguardo e per lottare efficacemente contro ogni disordine che, all’esterno o all’interno di noi stessi, ci sottrae la forza della vita. Non è possibile infatti vincere molte silenziose insidie se non si è attenti e preparati.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_10032019

Partecipiamo alla preghiera: RESTAURA, SIGNORE, QUESTA MIA VITA !

Ogni virtù può essere certa e non solo presunta soltanto se è provata. La fede ha
bisogno di radici profonde nella Parola di Dio e nell’allenamento al dominio di sé.
Guidaci ad investire tempo in queste settimane per intrecciare la tua e la nostra vita.
PREGHIAMO:

Il Tentatore mette alla prova Gesù non sulle cose o sulle scelte, ma soprattutto sulla
sua identità. Infatti lo provoca dicendo: “Se tu sei figlio di Dio…”. Rafforza in noi la
coscienza e la coerenza di appartenerti per non restare sempre vulnerabili e incerti.
PREGHIAMO:

Mercoledì sarà il sesto anniversario dell’elezione di papa Francesco, che ci esorta a
trasformare in questa Quaresima il deserto in un giardino nel mondo, nella Chiesa e
in ciascuno. Sostienilo nella fatica e accresci l’adesione alle sue sapienti indicazioni.
PREGHIAMO:

“Ritornare” nella Bibbia indica sia la conversione sia il sereno destino finale. CARLA
BERTOLA, IOLE BORRONI, ERMINIO MAGNI, ROSARIA URBANO, TERESA
CUTRUPI e chi è già ritornato al Padre, siano per sempre felici nella casa sulla
roccia. PREGHIAMO:

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25 marzo 2018 – Domenica delle Palme (anno B)

Leggeremo, iniziando la “settimana santa”, il vangelo del sorprendente dono fatto a Gesù, durante la cena con Lazzaro ritornato in vita, da sua sorella Maria: la profumata essenza di nardo sui piedi del Signore, sigillo di un legame nella morte e nella vita, così pervasiva che “tutta la casa si riempì di quell’aroma”.

Il vero profumo, che avvolge questi giorni pasquali, sprigiona dal cuore di Cristo, spezzato sulla croce, che diffonde fino alla fine la tenerezza amorosa del Padre e la lascia scorrere sempre e dappertutto, affinché ciascuno, nella singolarità della sua vita e al di là di ogni virtù o di ogni colpa, ne sia raggiunto e coinvolto.

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18 marzo 2018 – Quinta Domenica di Quaresima (anno B)

L’ultimo dei sette segni o miracoli compiuti da Gesù e narrati dal vangelo di Giovanni è la rianimazione di Lazzaro, che l’affetto e la potenza di Dio strappa dalla morte che appare invincibile. Lo svolgersi dell’evento manifesta con chiarezza la volontà del Signore di andare oltre ogni attesa e richiesta.

Anche Gesù esprime nel pianto la sua sofferenza, rivolge al Padre la sua fiducia e grida insieme al nome dell’amico la sconfitta della morte. L’episodio di Betania è anticipazione della Pasqua di Cristo: in essa è contenuta la vita illimitata e nuova che sboccia oltre la morte e la rasserenante certezza che nessuno sarà escluso.

don Paolo

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11 marzo 2018 – Quarta Domenica di Quaresima (anno B)

Le domeniche di Quaresima sono in crescendo: la fame e la sete di vita chiedono verità e luce. Il segno che Gesù compie per un uomo che vive nel buio ci fa rivolgere a Lui per chiedere sguardi giusti e giudizi veri. Il suo dono è anche un compito: Siete voi la luce del mondo, risplenda la vostra luce davanti agli uomini!

Accogliere il dono dello Spirito, trovare tempo per stare alla presenza di Dio come Mosè, tenere come unica regola il Vangelo, riconoscere le ragioni della nostra speranza, tendere alla somiglianza con Cristo… sono preziose indicazioni che le pagine bibliche oggi ci offrono per restare nella luce divina e irradiarla.

don Paolo

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4 marzo 2018 – Terza Domenica di Quaresima (anno B)

Camminando incontro alla Pasqua, siamo oggi chiamati a considerare Abramo, di cui siamo discendenza, e le sue attitudini fondamentali di ascolto, fiducia e libertà. All’iniziativa di Dio egli ha dato un consenso stabile e convinto, pronto a rimettersi a disposizione superando le sue condizioni e l’inaudita novità.

Gesù esorta i Giudei, che sembravano credenti, e anche noi a rimetterci in cammino per diventare, come Abramo, figli di Dio nella verità delle scelte. Essere figli, infatti, è un privilegio ma anche un compito: quello di assecondare Dio, che desidera manifestare a ciascuno, in ogni istante, la forte dolcezza del suo amore.

don Paolo

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