6 marzo 2016 – Quarta Domenica di Quaresima (detta “del cieco”)

“Voi, fratelli, non siete nelle tenebre – afferma oggi san Paolo – infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno: non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri”. Dio è luce e chi lo incontra porta in se stesso un riflesso incancellabile del suo splendore, come quel non vedente al quale Gesù spalanca la vista e le relazioni con un gesto creativo.

Lo sguardo su se stessi, sugli altri, sulle speranze e sulle ansie del mondo e sul Signore che si rivela e ci viene incontro, è decisivo: Lui, che ci chiede di essere luce per il mondo e sale per tante persone vicine a noi in cerca di ragioni e di gusto per vivere, ci conceda anche di avere una fede semplice e audace come quella che quell’uomo sfiorato da Dio sa mostrare.

don Paolo

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28 febbraio 2016 – Terza Domenica di Quaresima (detta “di Abramo”)

Attraverso la figura di Abramo siamo richiamati, nel cuore del tempo quaresimale, all’essenziale della fede: essa nasce dall’ascolto, ossia dall’iniziativa di Dio, e si sviluppa come cammino, cioè entro orizzonti sempre diversi che richiedono una grande elasticità interiore. Noi, che vorremmo conoscere prima tutto il percorso, facciamo fatica quindi ad affidarci.

Decisiva è la volontà di ogni credente nel ricercare la verità, con umile sincerità e pertanto senza giudicarla a partire dalle proprie opinioni, bensì accogliendola come un dono che viene a noi dal di fuori o meglio dall’alto, da Dio, mediante l’invio del Figlio e dello Spirito. “Se siete veramente figli di Abramo – ci propone Gesù – fate opere degne di Abramo!”.

don Paolo

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21 febbraio 2016 – Seconda Domenica di Quaresima (detta “della Samaritana”)

Quanto la parola di Dio possa penetrare nel centro della vita e rinnovarla è provato anche dall’incontro, ben noto eppure sempre sorprendente, tra Gesù e la donna samaritana. Con estrema sensibilità e tenerezza il Signore la indirizza a cercare con sincerità lo sguardo di Dio e ad andare oltre le stanchezze e le delusioni accumulate con scelte forse poco avvedute.

“Se tu conoscessi il dono di Dio…”: lasciamo risuonare in noi l’eco di queste parole di Gesù. E’ questo, probabilmente, uno dei ritorni da vivere in Quaresima: considerare con maggiore attenzione la sua proposta di vita, i suoi doni e la testimonianza di luce che ci affida. Rinsaldiamo allora il legame con Lui, divenuto certo ed eterno già al “pozzo” del Battesimo.

don Paolo

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14 febbraio 2016 – Domenica all’inizio di Quaresima

“Non perdiamo questo tempo di Quaresima favorevole alla conversione!”: ecco l’invito che papa Francesco ci rivolge all’inizio di una nuova occasione di grazia e di novità. La cenere sul capo, simbolo della nostra fragilità, ci conduca all’umile vigilanza di fronte alle tentazioni che il Signore Gesù ha affrontato e vinto, infondendoci il coraggio di poter fare altrettanto.

A Lui chiediamo di ravvivare in noi il fuoco dello Spirito santo, che illumina, riscalda, scioglie e non consuma e la gioia permanente del Vangelo. Attraverso una quotidiana lotta spirituale soprattutto con noi stessi, potremo essere graditi a Dio e mettere a disposizione dei fratelli gesti e parole di amore gratuito, di cui il Signore ci ha fatto dono in abbondanza.

don Paolo

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29 marzo 2015 – Domenica delle Palme

L’ingresso di Gesù in Gerusalemme e la cena di Betania, per rendere grazie della vita ridonata a Lazzaro, ci introducono nei giorni salienti della missione di Cristo, quando giunge a pienezza la sua condivisione dell’esperienza umana. “Avendo amato i suoi, li amò sino alla fine”, dice il Vangelo, e questo culmine rivela pienamente la vita di Gesù.

Il ramo di ulivo, che distingue questa celebrazione, oltre che un simbolo di pace, è un segno della nostra partecipazione alla passione di Gesù, nella notte del Getsemani, tra la Cena e la morte, con il proposito di condividere i suoi sentimenti, specialmente la fiducia assoluta nell’opera di Dio Padre e un amore offerto con gioia per sostenere e rinnovare.

don Paolo

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22 marzo 2015 – Quinta Domenica di Quaresima, detta “di Lazzaro”

La morte e la rianimazione di Lazzaro, figlio di Dio e amico di Gesù, ci avvicinano decisamente alla Pasqua del Signore. Il segno compiuto da Colui che si definisce “risurrezione e vita” è straordinariamente superiore alla richiesta delle sorelle e quel ritardo incomprensibile si tramuta in un anticipo eccezionale di bellezza e di eternità.

Lasciamo risuonare dentro di noi il forte richiamo di Gesù: “Vieni fuori!”. Dio ci chiama ad uscire allo scoperto da ogni forma di morte che ci può colpire pur continuando a vivere, come la rinuncia a tanto bene possibile o una fede sterile e senza responsabilità. Se la nostra volontà si adegua a Dio, il suo amore genera novità belle e senza fine.

don Paolo

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15 marzo 2015 – Quarta Domenica di Quaresima, detta “del cieco”

E’ stato detto molte volte che la vita è come una giornata che scorre tra il chiarore del mattino e il buio della notte: in essa ci sono ore di luce e altre di tenebre, come ci sono giorni lieti e momenti tristi. Il Signore ci accompagna ininterrottamente e ci aiuta a vedere l’invisibile e a rallegrarci nella speranza e nell’attesa delle sue promesse.

La vicenda dell’uomo nato cieco e poi reso vedente e credente da Gesù raffigura il passaggio decisivo da ciò che si vede “a occhio nudo” a quello che si intuisce oltre le apparenze, fino al culmine della rivelazione – “Tu credi nel Figlio dell’uomo? E’ qui, davanti a te: è colui che ti parla!” – e dell’illuminazione: “Credo, Signore!”.

don Paolo

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8 marzo 2015 – Terza Domenica di Quaresima, detta “di Abramo”

Può essere facile dichiararsi credenti, ma la fede rifugge ogni definizione: essa è un dialogo aperto, un cammino sempre nuovo, un’avventura non prevedibile. Sulla scia del racconto biblico di Abramo, Gesù delinea tre elementi essenziali di una fede autentica: l’ascolto, l’adesione alla verità che viene da Dio e la libertà di servire il suo progetto.

Chiediamo la forza di continuare la ricerca dell’opera che Dio vuole compiere, per il bene di tanti, attraverso la vita di ognuno di noi, discendenti di Abramo e discepoli di Gesù. Questa scelta impegnerà le migliori energie, richiederà umiltà e sacrificio, comporterà fatiche e incomprensioni, ma non ci darà mai motivo di rinunciarvi o di pentirci.

don Paolo

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1° marzo 2015 – Seconda Domenica di Quaresima, detta “della Samaritana”

Troviamo nell’incontro tra Gesù e la Samaritana un esempio del rinnovamento che Dio vuole operare in noi, specialmente in questo tempo di avvicinamento alla Pasqua. E’ Gesù che attende, prende l’iniziativa e rivoluziona felicemente la vita di una donna che non cercava più nulla, dal momento che la vita le aveva procurato grande amarezza.

Anche Dio ha sete – come Gesù grida sulla croce, nell’ora della morte – e la sua sete consiste nell’irrigare di amore la vita dei suoi amici, senza escludere nessuno. Con la Parola e con il Pane condivisi ora presso il pozzo infinito della grazia, alimentiamo la sintonia e la reciprocità con Lui e tra noi, assetati ma anche saziati di Vita.

don Paolo

(Per le letture qui)

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