19 Gennaio 2020 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno A)

Sorpreso dalla sensibilità di sua Madre, che si accorge dei particolari, Gesù sorprende sposi, invitati e discepoli con un dono inatteso ma di grande valore. Infatti con il primo dei suoi segni prodigiosi offre la certezza che non soltanto soccorre nella necessità ma collabora alla gioia dell’amore e al gusto che ogni esistenza è chiamata a raggiungere e a donare.

La terza epifania – dopo quella dei magi e del Battesimo nelle acque del Giordano – precisa ulteriormente il significato della venuta del Signore tra noi: Egli è sorgente inesauribile di una vita imbevuta di gusto. Quando giungerà la sua ora, nei giorni della Pasqua, confiderà: “Vi ho detto tutto questo perché la mia gioia sia anche in voi e la vostra gioia sia perfetta”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_19012020

Partecipiamo alla preghiera : REGALA NUOVO GUSTO ALLA NOSTRA VITA !

La vita si può gustare come un vino buono o sopportare come un cibo da ingoiare per continuare a vivere. L’incontro con il Signore cambia l’esistenza e dona intensità e gioia senza mutare gli scenari. Affidiamo la nostra quotidiana normalità a Lui che fa prodigi. PREGHIAMO:

Nonostante l’appello di Gesù a restare uniti, la Chiesa ha conosciuto nella sua storia successive divisioni. “Lo Spirito santo viene in aiuto alla nostra debolezza” diceva san Paolo: invochiamolo affinché ispiri e sostenga passi convergenti verso il progetto di Dio. PREGHIAMO:

Dopo la prima Comunione, che un gruppo di nostri ragazzi vive oggi, vorremmo non finisse mai il vino della gioia. Insieme alle famiglie e alla nostra comunità, cresca in loro la voglia di ascoltarti e il desiderio di restare con te, che non deludi e non abbandoni. PREGHIAMO:

“Nella speranza siamo stati salvati”: così la tua Parola ci fa certi che il futuro è amico del bene. Crediamo che dalla roccia può uscire acqua, dal male il bene e dalla morte la vita per ANTONIO MENDOLICCHIO, LUCIANA AIRAGHI e per i defunti, sempre viventi in te. PREGHIAMO:

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12 Gennaio 2020 – Battesimo del Signore (anno A)

Tra l’apparizione della stella luminosa che ha condotto da lontano i sapienti orientali e i cieli aperti da cui discendono, lungo le rive del Giordano, lo Spirito come una colomba e la voce del Padre che proclama Gesù “figlio amatissimo”, è passato più di un quarto di secolo, del quale i Vangeli non raccontano quasi nulla, lasciando immaginare una vita normale.

La prima scelta di Gesù è un indizio di un’accurata preparazione alla missione: essa si pone subito a fianco dell’umanità, segnata dal limite e dal peccato, che rischiano di sciupare il progetto divino, ma che trova disponibile quella giustizia che si chiama misericordia. Con il Battesimo siamo diventati irrevocabilmente “concittadini dei santi e familiari di Dio”!

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_12012020

Partecipiamo alla preghiera: RENDICI DAVVERO FIGLI E FRATELLI !

La discesa del Signore Gesù prosegue: scende dalla Galilea e si immerge nell’acqua del Giordano che scorre, in fila con chi è desideroso di trasparenza e novità per la propria vita. La coscienza delle nostre fragilità e colpe non prevalga mai sulla sua benevolenza. PREGHIAMO:

Molte delle distinzioni che usiamo di solito non valgono più: non ci sono lontani o vicini, stranieri od ospiti, santi o peccatori, ma soltanto figli amatissimi, abitati dallo Spirito e chiamati a rendere gloria all’unico Padre. Donaci atteggiamenti accoglienti e unitivi. PREGHIAMO:

Da essere battezzati occorre diventare credenti: il sacramento iniziale va custodito e coltivato attraverso percorsi educativi. I genitori li sappiano offrire a se stessi e ai figli; gli adulti e i giovani si impegnino a sceglierli per essere all’altezza della chiamata ricevuta. PREGHIAMO:

Con la sua proposta di vita, Cristo vuole abbattere ogni muro di separazione che divide e genera inimicizia e ostilità. Ogni contrasto presente nel mondo sia superato dal dialogo e dal desiderio della pace e la gioia eterna avvolga VIRGINIO MORETTI e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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6 Gennaio 2020 – Epifania del Signore (anno A)

La solennità dell’Epifania fa parte integrante della liturgia natalizia e ha la stessa dignità di quanto abbiamo celebrato il 25 dicembre. Soltanto si allarga l’orizzonte: questa venuta non riguarda solo il popolo ebraico, ma l’Alleanza con le sue promesse di vita e di amore coinvolge l’intera famiglia umana e, rispetto a Dio, non esistono distanze incolmabili.

Nella pienezza della sua maturità umana, Gesù, innalzato sulla croce, attirerà a sé tutto il genere umano come una luce di salvezza universale e manderà i discepoli di ogni tempo, compresi noi, dappertutto affinché a nessuno manchi mai la chiamata, i segni evidenti e la grazia sufficiente per attraversare i contorti sentieri della vita fino all’abbraccio di Dio.

don Paolo

Qui le letture della Messa Vigiliare: https://spl.ink/letture_06012020V
Qui le letture della Messa del Giorno: https://spl.ink/letture_06012020

Partecipiamo alla preghiera : RISCHIARACI MENTE E PASSI, SIGNORE !

Per incontrare Dio, occorre uscire dalle nostre abitudini e mettersi in cammino, occorre desiderare e cercare, occorre non stabilire condizioni né limiti. Lo si trova dove non lo si aspetta, tra luci e ombre, tra smarrimenti e sorprese. Facci abbandonare le nostre difese. PREGHIAMO:

Accanto a noi e nella nostra comunità sono giunti “nuovi magi” del terzo millennio, provenienti da lontani Paesi ma attratti e condotti dalla luce della stessa fede. Aiutaci a considerare l’esperienza di essere “Chiesa dalle genti” come uno stimolo e una risorsa. PREGHIAMO:

Contempliamo la visione luminosa e unitaria di Gerusalemme, secondo la descrizione del profeta Isaia, e consideriamo il tumultuoso scenario del Medio Oriente, attraversato da minacce e violenze, da contrasti, fazioni e ingerenze. Prevalgano il dialogo e gli accordi. PREGHIAMO:

Una luce appaia anche all’orizzonte della vita dei nostri parenti e amici, adulti e giovani, che per ora vivono come se Dio non esistesse. Non manchi loro, anche da parte nostra, un’orante intercessione, un’umile testimonianza e qualche coraggiosa proposta di fede. PREGHIAMO:

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3 Marzo 2019 – Ultima Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Nelle situazioni più severe, la scelta di perdonare è una delle più difficili. E’ però essenziale per seguire realmente il Signore Gesù. Il perdono è manifestazione di un bene vero e non potremo pensare di amare davvero se non dopo aver affrontato questa esperienza, che comporta anche un profondo rinnovamento di se stessi.

La durezza di cuore, che può sembrare un atteggiamento di chiarezza e di coerenza, alla luce dei fatti si rivela contraria a quel senso dell’esistenza che è racchiuso soprattutto nelle relazioni umane. Gesù, che è venuto a cercare e a valorizzare chi ha sbagliato e si è disperso, come Zaccheo, ci guidi nel ricondurre al bene ogni contrasto.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_03032019

Per pregare insieme: SALVACI DALLE COSE VANE, SIGNORE !

Il “salto di qualità” di Zaccheo comincia dal desiderio di vedere Gesù, per realizzare il quale corre avanti e sale verso l’alto, sul sicomoro. Libera da vuote abitudini, la fede sia creativa, ti corra incontro sempre felice e spalanchi nuovi orizzonti alla vita. PREGHIAMO:

Oggi comprendiamo che lo sguardo di Dio, dettato dall’amore, mai per nessuno è dall’alto in basso ma dal basso verso l’alto, dal nostro nulla al suo tutto, cui ci vuole sollevare. Anche le nostre considerazioni si sforzino di avere la stessa traiettoria. PREGHIAMO:

Da san Paolo siamo richiamati, alla vigilia della Quaresima, all’impegno irrinunciabile delle opere di misericordia, in particolare nel “perdonare le offese ricevute”. Aiutaci a creare le condizioni per riannodare le relazioni interrotte o lontane dal Vangelo. PREGHIAMO:

“Il Signore conosce la penosa sorte dell’uomo – scrive il Siracide – ed effonde la sua misericordia”. Doni fortezza a chi fa fatica ed eterna luce a CRISTIAN PROVASI, SABINA CAMPANALE, ADRIANA PIOVAN, FULVIO BARACHETTI e ai cari defunti. PREGHIAMO:

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24 Febbraio 2019 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Comincia l’avvicinamento alla Quaresima, dando risalto alla novità dell’incontro con il Signore Gesù. Levi, il figlio di Alfeo, il futuro apostolo Matteo, riceve un invito e lo accoglie subito, intuendone l’esito liberatorio e lieto. Saulo, il persecutore, è giudicato degno di fiducia, reso forte e preso a servizio da Colui a cui con forza si era opposto.

Dio non volge mai le spalle né chiude le porte a chi è in difficoltà, ma rivolge sempre qualche invito ad avvicinarsi e indicazioni utili a percorrere con gusto la via della vita. L’iniziativa può partire da Lui ma viene anche incontro al desiderio sincero di cambiare vita che è generato prima dalla presunzione e poi naturalmente dallo smarrimento.

don Paolo

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Per pregare insieme: SCUOTICI, SIGNORE, DALL’ABITUDINE!

La chiamata di Matteo dal banco delle imposte appare un momento di liberazione e non una forzatura. Non c’è confronto né complicità tra i beni terreni e il vero bene. Guidaci a vivere il legame con te e le scelte conseguenti con coraggiosa scioltezza. PREGHIAMO:

Riunita attorno al Papa, la Chiesa universale invoca la divina misericordia per le colpe che l’hanno tanto ferita e si impegna ad una maggiore umiltà e trasparenza. Ogni vera novità prenda avvio dall’ammissione del peccato e dalla richiesta del perdono. PREGHIAMO:

San Paolo riconosce che le violenze contro i cristiani erano dovute all’ignoranza circa la proposta di Gesù. Ti chiediamo di far cessare ogni persecuzione religiosa e di aiutarci a conoscere meglio le ragioni della fede e la “differenza cristiana” della vita. PREGHIAMO:

Gesù ha dedicato tempo e salute ai malati e grande speranza alla vita umana limitata ma non annientata dalla morte. A Lui affidiamo chi è nella sofferenza e il dolore e la speranza per MAURO DELLEPIANE, CARLA BAJONI e per i defunti cui siamo grati. PREGHIAMO:

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17 Febbraio 2019 – Sesta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

I segni della benevolenza di Dio, le sue epifanie, non hanno misure e ogni pagina di Vangelo ci racconta qualche particolare della sua sollecitudine a favore della nostra condizione. Il Signore si sintonizza immediatamente con la nostra esistenza, senza fare distinzione di origini o di vicende passate né di aridità fisiche o spirituali.

L’offerta di vita che Lui ci elargisce è sempre sorprendente, abbondante e gratuita, al punto che una reazione di meravigliata gratitudine appare inevitabile. Uno solo dei dieci beneficati però torna a lodare Dio e forse non sempre neppure noi. Così l’inquietante interrogativo di Gesù si prolunga nel tempo: “e gli altri nove, dove sono?”.

don Paolo

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Per pregare insieme: TUTTO E’ DONO: GRAZIE, SIGNORE!

I tuoi benefici sono disponibili a tutti e ciascuno può riconoscerli nella sua esistenza. Tu che ti sei meravigliato che solo uno su dieci torni a ringraziare, libera la nostra preghiera da continue richieste o pretese e rendici ogni giorno capaci di gratitudine. PREGHIAMO:

Chi torna a ringraziare è un Samaritano, cioè uno straniero la cui religiosità era spesso giudicata imperfetta. Tu che non guardi quello che appare ma ciò che tu solo puoi conoscere, fa’ che la nostra fede sappia dare valore alla normalità della vita. PREGHIAMO:

Quante sere, pensandoci, dovremmo riconoscere con san Paolo che non abbiamo fatto il bene che potevamo ma, più o meno coscientemente, il nulla o il male. La nostra spiritualità sia guidata dal pensare e dal pregare e non dall’istinto e dal fare. PREGHIAMO:

Il passare del tempo logora il corpo ma favorisce lo spirito, rendendolo più attento e disponibile al tuo progetto di vita. Concedi luce ai nostri passi e felicità senza fine ad ALESSANDRO PIZZETTI, LUCIA BARONE, CELESTINA SUARDI e ad ogni defunto. PREGHIAMO:

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10 Febbraio 2019 – Quinta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

“Ogni uomo è povero, bisognoso e indigente. Da quando nasciamo e in ogni fase e tappa della vita ciascuno di noi non riuscirà mai a liberarsi totalmente dal bisogno e dall’aiuto altrui… Il leale riconoscimento di questa verità ci invita a rimanere umili e a praticare con coraggio la solidarietà come virtù indispensabile all’esistenza”.

Così scrive papa Francesco per la giornata dedicata ai malati, che vivremo domani, gustando le parole di Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!”. Ma il Vangelo anche oggi racconta di Gesù che prende a cuore e guarisce un pagano. Liberi da noi stessi, diventiamo a tempo pieno seminatori di consolazione e di speranza.

don Paolo

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Per pregare insieme: MANTIENICI DEGNI DI TE, SIGNORE!

Nella supplica che il centurione ti rivolge per la salute del servo, comprendiamo come la fede non possa essere una scelta scontata ed episodica, ma un affidamento totale e costante. Non farci mancare il senso della grazia e la volontà di intercedere. PREGHIAMO:

Il viaggio apostolico compiuto in settimana da papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti appartiene alle “sorprese di Dio”. Possa essere un ulteriore segno, chiaro e decisivo, che è possibile incontrarsi, rispettarsi e dialogare per tutelare valori comuni. PREGHIAMO:

“Sappiamo che la salute – scrive il Papa per la giornata del malato – è un bene che può essere goduto pienamente solo se è condiviso. La gioia del dono gratuito è l’indicatore di salute del cristiano”. Servendoti di noi, diffondi i segni del tuo amore. PREGHIAMO:

Maria dice all’angelo: “Avvenga per me secondo la tua parola” e Gesù al centurione: “Avvenga per te come hai creduto”. Con gli anni cresca in noi la fede e oltre la morte ANTONIA PIERRI, LUIGIA SCOTTI e tutti i defunti ricevano la vita promessa. PREGHIAMO:

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3 Febbraio 2019 – Quarta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

“L’esistenza è il dono più prezioso fatto all’uomo, attraverso il quale siamo chiamati a partecipare al soffio vitale di Dio nel suo figlio Gesù. Questa è l’eredità, il germoglio che possiamo lasciare alle nuove generazioni: fare del bene, essere generosi e pronti nel condividere, preparare un tesoro sicuro per l’avvenire, per ottenere la vita vera”.

La vita è essenzialmente protesa al futuro, è una lotta e una corsa nella quale il Signore Gesù ci precede, ci raggiunge, ci sostiene e oltrepassa, come accadde in quella sera ventosa sul mare di Galilea che il Vangelo oggi rammenta. Ogni giornata è affascinante e faticosa, ma anche nelle sfide la vita offre motivi di consolazione e di gratitudine.

don Paolo

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Per pregare insieme: CON TE, SIGNORE, SENZA PAURA!

La barca è l’immagine più classica della Chiesa e oggi il Vangelo la presenta in balia delle onde, nel corso della traversata epocale dal passato al futuro. La serenità non viene dall’uso dei remi ma dal fidarci della tua indicazione di procedere sempre oltre. PREGHIAMO.

Come i discepoli sul mare di Galilea, può accadere anche a noi durante i momenti di agitazione, di non riuscire a riconoscere né la tua provvidenza né la tua presenza in chi ci sta accanto. In quei faticosi contesti, donaci fede salda e lucido discernimento. PREGHIAMO.

“Il futuro inizia oggi: è un investimento nel presente – affermano i Vescovi nella giornata per la vita – con la certezza che la vita è sempre un bene per tutti, è un bene desiderabile e realizzabile”. Rendici premurosi nell’avere cura di ogni vita fragile. PREGHIAMO.

Per grazia siamo venuti alla vita, per grazia siamo ricreati ogni mattina, per grazia siamo salvati e destinati all’eternità. Concedila a MARIA RE, REMIGIO ANDREOLLI, GIOVANNI ABBATANGELO, a chi ha apprezzato ma anche a chi ha sciupato la vita. PREGHIAMO.

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20 Gennaio 2019 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno C)

“Ebbrezza tu doni agli sposi / letizia al banchetto festoso: / col primo tuo segno di grazia / annunci l’amore che salva”: così sant’Ambrogio celebra il dono eccedente e inatteso offerto da Gesù a Cana, durante una festa nuziale, nella quale si presenta come il vero Sposo, che sorprende e ravviva il gusto del vivere consueto.

Mentre il Signore regala il vino della gioia ad ogni famiglia e ai nostri ragazzi che oggi ricevono per la prima volta il dono dell’Eucaristia, ci invita ad attingere da Lui e per chi è “senza vino”, cioè desolato – con speciale attenzione ai migranti e ai rifugiati – a trasformare la lotta quotidiana per la vita in un’esperienza di sincera fraternità.

don Paolo

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Per pregare insieme:RIEMPI, SIGNORE, I NOSTRI VUOTI!

La fiducia incondizionata manifestata da Maria a Cana diventi la nostra e di ogni discepolo, soprattutto quando finiscono motivazioni e gusto. Sempre ci accompagni la certezza che tu conosci meglio di noi quello di cui abbiamo bisogno e vi provvedi. PREGHIAMO.

La Madre intercede per la gioia degli sposi, la regina Ester per la vita del suo popolo e noi vorremmo che le Chiese cristiane siano esemplari, alla luce del Vangelo, nella fraterna attenzione ai migranti e ai rifugiati, spesso considerati solo un problema. PREGHIAMO.

L’Eucaristia è invito ad accogliere un dono più straordinario di quello di Cana: l’amore fedele e gratuito di Dio, che ci ricolma di gioia. Lo stupore e la gratitudine rimangano in noi e nelle famiglie dei ragazzi che oggi la ricevono per la prima volta. PREGHIAMO.

La pagina di Ester e il segno di Cana avvengono nel “terzo giorno”, che fa pensare alla risurrezione e alla vittoria sul male. JOLANDA BOSSI, ALDO CARETTONI, ANTONIO FRAILIS e chi è perito lontano dalla propria terra abbiano vita eterna. PREGHIAMO.

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13 Gennaio 2019 – Battesimo del Signore (anno C)

Le epifanie attraverso le quali Gesù si manifesta come l’inviato, il servo e il consacrato di Dio, secondo la promessa contenuta nell’Alleanza, sono molteplici. La più solenne è quella che avviene, all’inizio della sua missione, presso il fiume Giordano, dove la voce del Padre e la presenza dello Spirito lo indicano come il Figlio amatissimo.

La scelta di stare accanto all’umanità fragile e ferita, che il Cristo subito esprime, sarà sempre confermata da gesti e parole fino alla dimenticanza di sé e alla consegna della sua volontà al Padre per amore dei fratelli. In questa totalità troviamo le radici che fondano e le intenzioni e lo stile che sviluppano il nostro Battesimo.

don Paolo

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Per pregare insieme: NELLA VITA, SIGNORE, INSIEME A TE!

“Il cielo si aprì, discese sopra di Lui lo Spirito e venne una voce”: Gesù condivide con ognuno di noi la condizione filiale e la rivelazione del Padre con la guida dello Spirito santo. Nessun giorno resti per noi senza la memoria e l’esercizio di questa
fiducia. PREGHIAMO.

“Non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio”: l’annuncio di san Paolo è quanto mai attuale, in tempi di divisioni e di chiusure. I battezzati diventino veri cristiani, desiderosi e capaci di accoglienza e di condivisione. PREGHIAMO.

Sembra crescere la tendenza a rinviare il Battesimo alla consapevolezza e alla responsabilità personale, intendendolo come una costrizione. Le mamme e i papà scoprano la tenerezza e la gratuità dell’amore di Dio comprese in questa rinascita. PREGHIAMO.

ARIANA, CARLOTTA e JOHANA, che con gioia ricevono il Battesimo e tra pochi giorni l’Eucaristia, restino fedeli alla tua micizia mentre PAOLO ALZIATI, PIERO PARINI e chi si è lasciato guidare dalla tua Parola vedano realizzate le tue promesse. PREGHIAMO.

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