Orari S. Messe 1° e 2 novembre

In occasione della Solennità di Tutti i Santi sabato 1° novembre osserveremo l’orario festivo, con la Messa vigiliare venerdì 31 ottobre alle 18:00.

Domenica 2 novembre ricorre la tradizionale Commemorazione dei Defunti. Seguiremo l’orario festivo, ma la S. Messa delle 11:30 non sarà celebrata, mentre alle 15:30 celebreremo al cimitero con la presenza di un Vescovo ausiliare.

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26 ottobre 2014 – 1a Domenica dopo la Dedicazione della Cattedrale

Dopo la festa della Cattedrale, celebriamo oggi nella Chiesa Ambrosiana la giornata missionaria mondiale. Passiamo così dal centro ai confini: di sua natura, infatti, ogni comunità cristiana, nutrita dalla Parola e dal Pane che dà vita, è aperta a tutti, sa andare incontro, accompagnare, farsi carico e diffondere il profumo del Vangelo.

Gesù vuole che ogni discepolo diventi apostolo, che si proponga cioè di vivere e di agire nel suo nome. Confidando nella grazia dello Spirito santo, che non ci abbandona mai, e facendo tesoro dello stile di vita di Gesù, in comunione con tutta la Chiesa, rinnoviamo il nostro proposito di coltivare in noi stessi e nei fratelli la risposta della fede.

don Paolo   

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19 ottobre 2014 – Festa della Dedicazione della Cattedrale

Alla lucMadonninae e sotto il mantello materno della Madonnina del Duomo vive anche la comunità civile e cristiana di Baggio, dalle antiche tradizioni e dall’incessante vivacità. E’ bello perciò celebrare insieme la festa del Duomo, l’appartenenza alla Chiesa, e la sagra di Baggio, che ci stimola a rinnovare le molte ragioni di comunione tra noi.

 

 

Un ulteriore motiPaolo VIvo di gratitudine e di fierezza è dato oggi dalla beatificazione di papa Paolo VI, indimenticabile Pastore tra i milanesi e poi per la tutta la Chiesa. Egli ci esorta ancora, mezzo secolo dopo la morte, a vivere intensamente l’appartenenza cristiana ed ecclesiale per gustare e donare, nella normalità della vita, “la gioia del Vangelo”.

don Paolo

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12 ottobre 2014 – 7a domenica dopo il Martirio di San Giovanni Battista

La parabola dei diversi esiti della semina, nell’ultima delle domeniche dopo il martirio del Precursore di Gesù, ci rende consapevoli che Dio ha investito in abbondanza nel campo della nostra vita. Il seme della Parola richiede un’adesione primaria e costante perché in noi metta radici una vita adatta a contenere e a diffondere “i segni del Regno che viene”.

Chi ha scoperto il tesoro nascosto da Dio nel proprio campo, non può vivere in modo generico, in un’appartenenza mediocre: abitati dal suo Spirito, siamo destinati – come affermano le pagine di Isaia e di san Paolo – ad essere per tutti una benedizione. Proponendoci il massimo dei frutti, rinnoviamo l’impegno di servire al meglio il Signore.

don Paolo

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5 ottobre 2014 – 6a domenica dopo il Martirio di San Giovanni Battista

“Tu cerca di essere degno di lode davanti a Dio, come un lavoratore che non deve vergognarsi del suo lavoro e come uno che annuncia la Parola di verità senza compromessi”: le parole di san Paolo a Timoteo sono preziose per definire la fisionomia di ogni vero ‘cristiano’, che si propone di servire senza cercare vantaggi personali.

Mentre la Chiesa universale si orienta, nel Sinodo dei Vescovi che oggi inizia, circa le sfide attuali che interessano la maggior parte dei battezzati, impegnati nella vocazione familiare, ogni discepolo è chiamato a rinnovare – come vogliamo fare in questa Eucaristia – il proposito di una fede umile e utile a Dio e ai fratelli.

don Paolo

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28 settembre 2014 – 5a domenica dopo il Martirio di San Giovanni Battista

Il primo e più grande impegno dei figli di Dio consiste nel tenere forti i legami con il Padre, con la vita e con tutti i fratelli: amerai il Signore tuo Dio, che non vedi, e avrai cura anche di te stesso per essere capace di amare veramente ogni persona che vedi accanto a te. Non c’è altra regola superiore a questa o che in essa non sia contenuta.

Sollecitati da questo richiamo, invochiamo lo Spirito santo sul Sinodo dei Vescovi, che tra pochi giorni affronterà le problematiche attuali della famiglia, e sul nostro oratorio, che riprende il suo servizio. Chiediamo a Lui di ispirarci ad amare come Gesù e di rendere la Chiesa, in questo tempo travagliato,luce di verità, voce di giustizia e lievito di solidarietà.

don Paolo

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21 settembre 2014 – 4a domenica dopo il Martirio di San Giovanni Battista

Continuando la contemplazione di Gesù, eccoci oggi dinanzi ad una delle sue rivelazioni: “Io sono il pane che dà la vita. Chi si avvicina a me con fede non avrà più fame, chi mette la sua fiducia in me non avrà più sete”. Nel dono dell’Eucaristia, annunciato in queste parole, troviamo un sostegno indispensabile per amare, servire e lottare per il bene.

“Noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani”: facendo nostra la preghiera del profeta Isaia, chiediamo la grazia che, accogliendo Cristo nella Parola e nel Pane spezzato, la nostra esistenza sia unita alla sua sempre di più. Una fede convinta ci renda un segno vivo di Gesù e un pizzico di lievito di Vangelo.

don Paolo

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14 settembre 2014 – Esaltazione della Croce

Il 13 settembre del 335 l’imperatore Costantino e sua madre Elena fecero consacrare a Gerusalemme la grande chiesa della Risurrezione, divenuta poi nota come “basilica del santo Sepolcro”, nel centro dell’antica e santa città. Il monumentale edificio ingloba ancora oggi al suo interno il piccolo colle del Calvario e il sepolcro di Cristo.

Il ricordo storico è superato dalla venerazione, iniziata il giorno seguente, della croce di Cristo, unico mediatore tra Dio e l’umanità e garante dell’indivisibile unità tra il cielo e la terra. Ogni anno, in questa data, la liturgia ci chiama a contemplare la grande umiltà del Figlio, ubbidiente al Padre, e a scegliere di opporre ad ogni male il dono di sé per amore.

don Paolo

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7 settembre 2014 – 2a domenica dopo il martirio di San Giovanni Battista

In questo tratto dell’anno liturgico ambrosiano, ossia nel tempo dopo il martirio di Giovanni Battista, contempliamo il volto di Cristo, approfondendo la sua umanità e nel contempo il suo mistero. Egli si presenta a noi come immagine e rivelazione del Padre, che ama intensamente i suoi figli e vuole per loro comunione e pienezza di vita.

Guardando il Figlio, noi vediamo il Padre e comprendiamo che la sua volontà non è di giudicare ma di illuminare e di incoraggiare l’esistenza, secondo la promessa che ci è riferita oggi dal profeta Isaia: “Il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore”. Aprendoci alla grazia, sempre disponibile, avviciniamoci al Signore con gioia.

don Paolo

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Settanta e non li dimostra!

Atto di Consacrazione Parrocchia di Sant'Apollinare in Baggio

Atto di Consacrazione Parrocchia di Sant’Apollinare in Baggio – 16 luglio 1942

Era il 16 luglio 1942 quando la nuova chiesa di Sant’Apollinare in Baggio, appena costruita, veniva consacrata da Sua Eminenza il Cardinale Ildefonso Schuster. L’orribile seconda guerra mondiale era in pieno svolgimento e il nuovo edificio era un chiesone alla periferia di una Milano umiliata, piegata dal conflitto bellico ma non vinta.

Nell’atto di consacrazione, visibile nella Sacrestia della chiesa, si legge:

“Il giorno 16 del mese di luglio dell’anno 1942, io, Presbitero Ildefonso, Cardinale del Titolo di San Martino, Arcivescovo di Milano, ho consacrato la Chiesa e questo altare in onore di Sant’Apollinare, Vescovo e Martire, e le Reliquie dei Santi Martiri Protasio e Massimo, nonché quelle di San Galdino, in esso contenute, e ai singoli fedeli in Cristo che similmente la visiteranno, a un anno da oggi e nel giorno anniversario della consacrazione, sono concessi duecento giorni di vera indulgenza secondo le consuete modalità previste dalla Chiesa.”

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