29 luglio 2018 – Decima Domenica dopo Pentecoste (anno B)

La presenza del Signore sembra indescrivibile, ma non mancano i segni che la rendono evidente, a partire dall’umanità di Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio venuto a condividere la nostra esperienza. Egli ci indica la vicinanza di Dio anche mediante il Tempio, “casa di preghiera”, di incontro e di intimità con il Padre celeste.

Nel Tempio facciamo normalmente esperienza, nell’Eucaristia, della sua gratuità e fedeltà. La grande aula ecclesiale che ci accoglie ha quindi un valore più simbolico che funzionale: è la casa di Dio tra le nostre case, è la sala del Banchetto dove Lui ci attende e ci invita e da cui usciamo ogni volta rinvigoriti e interiormente rinnovati.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_22072018

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