28 gennaio 2018 – Festa della Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria (anno B)

“Tutti abbiamo un unico Padre: sia Gesù che libera dall’egoismo, sia gli uomini che da Lui vengono liberati. Per questo Gesù non si vergogna di chiamarli fratelli”: ciò che oggi leggiamo nell’Epistola ci aiuta a comprendere quanto ognuno di noi sia voluto e quanta particolare cura Dio ci riservi.

La pagina evangelica apre una finestra sulla famiglia di Nazareth, che ha dovuto affrontare le sue fatiche, nonostante la predilezione di Dio per ciascuno dei suoi membri. Riceviamo quindi nuovi incentivi per vivere con frutto, nell’evoluzione delle dinamiche familiari, la chiamata alla fede e l’infinita strada dell’amore.

don Paolo

Qui le letture: https://www.spl.ink/letture_28012018

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29 gennaio 2017 – Festa della Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria (anno A)

Portiamo oggi all’incontro con Cristo, come ogni volta, il nostro vissuto e per la maggior parte di noi la vocazione a formare una famiglia. “Il desiderio di famiglia resta vivo, specialmente tra i giovani, e motiva la Chiesa”, scrive papa Francesco all’inizio dell’esortazione apostolica sull’amore umano.

San Paolo ci fa ricordare che siamo “scelti da Dio, santi e amati” e l’umile famiglia di Nazareth ci aiuta a scorgere i sentimenti e gli atteggiamenti che rendono felice, nella semplicità, la chiamata che è destinata anche al bene di altri. A Gesù, Figlio divino e umano, ci rivolgiamo perché alimenti in noi tutti la gioia condivisa.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_29012017

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31 gennaio 2016 – Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

La coincidenza tra la festa liturgica ambrosiana della santa Famiglia e la memoria di san Giovanni Bosco è un’occasione provvidenziale per ricordare che ogni legame di parentela – qual è essere padre, madre, figlio, fratello, zio o nonno – è un cammino educativo senza fine, nel quale a ciascuno è affidato un compito e richiesta una responsabilità.

Occorre sintonizzare la nostra vita sul progetto che Dio ha per noi e per le persone con cui viviamo e rinnovare volentieri la dedicazione con amore sincero e gratuito. Chiediamo questa grazia per i nostri familiari, per noi stessi e per tutte le situazioni di distacco e di sofferenza che conosciamo e verso le quali ci impegniamo ad essere più premurosi.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_31012016

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