2 Giugno 2019 – Domenica dopo l’Ascensione (anno C)

Anche i primi discepoli, tra l’Ascensione e la Pentecoste, hanno avuto la percezione delle loro debolezze e delle scarse capacità dinanzi ad un compito così vasto e impegnativo. Una priorità però emerge dalle sue parole come volontà di Gesù: che i suoi amici perseguano tenacemente la via della condivisione, dell’unità e dell’amore.

Questa è la nostra parte nel disegno divino, ferma restando la certezza che lo Spirito santo farà il resto e lo completerà pienamente. Nella giornata delle comunicazioni sociali la Chiesa richiama con le parole di san Paolo la preziosità per il bene comune dei doni spirituali affidati a ciascuno, poiché “siamo membra gli uni degli altri”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_02062019

Partecipiamo alla preghiera: IL MONDO TI RICONOSCA, SIGNORE !

“Rendila perfetta nell’amore”: così chiediamo in ogni celebrazione eucaristica per la Chiesa pellegrina nella storia. Tu che ritieni la fatica dell’unità decisiva “perché il mondo creda”, donaci la grazia per formare comunità vivaci, convinte e solidali. PREGHIAMO:

Dopo il tempo del discernimento, accompagna nel loro servizio il diacono STEFANO BISOGNI e i sacerdoti che sabato saranno ordinati in Duomo. Grazie al loro ministero molti fratelli possano fare l’esperienza della tua vicinanza e riconoscere il tuo amore. PREGHIAMO:

“Non basta moltiplicare le connessioni perché aumenti la comprensione reciproca” scrive papa Francesco nella giornata delle comunicazioni sociali. Aiuta tutti noi ad usare questi strumenti per custodire una comunione di persone libere nella verità. PREGHIAMO:

La festa della Repubblica sia un’occasione di riconoscenza per il passato e di fiducia per il futuro che globalmente ci attende. Concedi saggezza ai responsabili delle istituzioni civili e pace al mondo intero, ad ANNA ROSA SAVOIA e a tutti i defunti. PREGHIAMO:

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13 maggio 2018 – Domenica dopo l’Ascensione, Settima di Pasqua (anno B)

“Voglio che tu sappia come comportarti nella Chiesa del Dio vivente”: la parola di san Paolo a Timoteo ricalca la missione e la fiducia di Gesù nei confronti dei suoi discepoli di ogni tempo. C’è un modo “cristiano” di stare nella Chiesa e nel mondo: quello di dare concretezza al Vangelo, vivendolo sulla propria pelle.

Nella domenica tra l’Ascensione e la Pentecoste, la Parola di Dio esorta ad assumere la responsabilità che ci compete, senza lamentarci per l’assenza visibile del Signore Gesù. Tocca infatti a noi, nessuno escluso, sotto la regia dello Spirito santo, renderlo vicino, amorevole e incisivo in questo mondo confuso e inquieto.

don Paolo

Qui le letture: https://www.spl.ink/letture_13052018

 

 

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8 maggio 2016 – Domenica dopo l’Ascensione (anno C)

L’ascensione di Gesù non è un atto riservato ed esclusivo, ma è la prefigurazione dell’esito della creazione di ciascuno di noi: siamo stati amati singolarmente da sempre e per sempre. Maria, che onoriamo in questo mese a lei dedicato, è esempio e garanzia anche per tutti noi di questa predilezione, dalla sua concezione immacolata alla sua assunzione gloriosa.

Nella preghiera che Gesù rivolge al Padre nel Cenacolo è chiara la sua volontà di custodirci nel suo amore e di mantenerci quindi uniti in Lui. Non soltanto per la nostra consolazione ma per dare testimonianza di un legame con Dio che supera il tempo e le contraddizioni della vita e che è fonte, specialmente per chi è scoraggiato, di inesauribile speranza.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_08052016

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17 maggio 2015 – Domenica dopo l’Ascensione (anno B)

La festa della nostra comunità di sant’Apollinare si colloca quest’anno tra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste, sorgenti di quella “Chiesa in uscita” che tanto sta a cuore a papa Francesco. Siamo dunque sollecitati a ravvivare insieme la memoria del passaggio di Gesù, sempre con noi, e a spargere ampiamente il seme fecondo del Vangelo.

Al Signore glorioso chiediamo la grazia di valorizzare quello che ci unisce, superando ogni frammentazione tra noi, e di riuscire a condividere, in chiesa e fuori, le immense risorse di vita che Lui ci affida. La nostra appartenenza lieta e consapevole diventi un segnale umile ma evidente per tutti della Verità che ci fa vivere.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_17052015Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail