13 maggio 2018 – Domenica dopo l’Ascensione, Settima di Pasqua (anno B)

“Voglio che tu sappia come comportarti nella Chiesa del Dio vivente”: la parola di san Paolo a Timoteo ricalca la missione e la fiducia di Gesù nei confronti dei suoi discepoli di ogni tempo. C’è un modo “cristiano” di stare nella Chiesa e nel mondo: quello di dare concretezza al Vangelo, vivendolo sulla propria pelle.

Nella domenica tra l’Ascensione e la Pentecoste, la Parola di Dio esorta ad assumere la responsabilità che ci compete, senza lamentarci per l’assenza visibile del Signore Gesù. Tocca infatti a noi, nessuno escluso, sotto la regia dello Spirito santo, renderlo vicino, amorevole e incisivo in questo mondo confuso e inquieto.

don Paolo

Qui le letture: https://www.spl.ink/letture_13052018

 

 

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8 maggio 2016 – Domenica dopo l’Ascensione (anno C)

L’ascensione di Gesù non è un atto riservato ed esclusivo, ma è la prefigurazione dell’esito della creazione di ciascuno di noi: siamo stati amati singolarmente da sempre e per sempre. Maria, che onoriamo in questo mese a lei dedicato, è esempio e garanzia anche per tutti noi di questa predilezione, dalla sua concezione immacolata alla sua assunzione gloriosa.

Nella preghiera che Gesù rivolge al Padre nel Cenacolo è chiara la sua volontà di custodirci nel suo amore e di mantenerci quindi uniti in Lui. Non soltanto per la nostra consolazione ma per dare testimonianza di un legame con Dio che supera il tempo e le contraddizioni della vita e che è fonte, specialmente per chi è scoraggiato, di inesauribile speranza.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_08052016

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17 maggio 2015 – Domenica dopo l’Ascensione (anno B)

La festa della nostra comunità di sant’Apollinare si colloca quest’anno tra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste, sorgenti di quella “Chiesa in uscita” che tanto sta a cuore a papa Francesco. Siamo dunque sollecitati a ravvivare insieme la memoria del passaggio di Gesù, sempre con noi, e a spargere ampiamente il seme fecondo del Vangelo.

Al Signore glorioso chiediamo la grazia di valorizzare quello che ci unisce, superando ogni frammentazione tra noi, e di riuscire a condividere, in chiesa e fuori, le immense risorse di vita che Lui ci affida. La nostra appartenenza lieta e consapevole diventi un segnale umile ma evidente per tutti della Verità che ci fa vivere.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_17052015

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