Settanta e non li dimostra!

Atto di Consacrazione Parrocchia di Sant'Apollinare in Baggio

Atto di Consacrazione Parrocchia di Sant’Apollinare in Baggio – 16 luglio 1942

Era il 16 luglio 1942 quando la nuova chiesa di Sant’Apollinare in Baggio, appena costruita, veniva consacrata da Sua Eminenza il Cardinale Ildefonso Schuster. L’orribile seconda guerra mondiale era in pieno svolgimento e il nuovo edificio era un chiesone alla periferia di una Milano umiliata, piegata dal conflitto bellico ma non vinta.

Nell’atto di consacrazione, visibile nella Sacrestia della chiesa, si legge:

“Il giorno 16 del mese di luglio dell’anno 1942, io, Presbitero Ildefonso, Cardinale del Titolo di San Martino, Arcivescovo di Milano, ho consacrato la Chiesa e questo altare in onore di Sant’Apollinare, Vescovo e Martire, e le Reliquie dei Santi Martiri Protasio e Massimo, nonché quelle di San Galdino, in esso contenute, e ai singoli fedeli in Cristo che similmente la visiteranno, a un anno da oggi e nel giorno anniversario della consacrazione, sono concessi duecento giorni di vera indulgenza secondo le consuete modalità previste dalla Chiesa.”

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In Duomo la Via Crucis con l’Arcivescovo

Il Cardinale Angelo Scola

Il Cardinale Angelo Scola

Nei primi quattro martedì della Quaresima ambrosiana (28 febbraio, 6, 13 e 20 marzo), a partire dalle 20:30, nel Duomo di Milano, l’Arcivescovo guiderà la preghiera e terrà una meditazione percorrendo alcune stazioni della Via Crucis.

Per le sue piaghe noi siamo stati guariti” (Is 53,5) è il titolo generale del cammino che si articolerà nelle seguenti tappe:
> martedì 28 febbraio: “La Condanna” (Stazioni I – III della Via Crucis);
> martedì 6 marzo: “Sulla via della croce” (Stazioni IV – VII della Via Crucis);
> martedì 13 marzo: “L’umiliazione dell’amore” (Stazioni VIII – XI della Via Crucis)
> martedì 20 marzo: “Fine o inizio?” (Stazioni XII – XIV della Via Crucis).

In occasione di ogni tappa verrà esposta e presentata un’opera d’arte avente per tema la passione di Gesù; inoltre alcuni attori leggeranno per ogni stazione una pagina di letteratura. I quattro momenti della Via Crucis proposta dall’Arcivescovo verranno trasmessi in diretta da Telenova (canale 14), da Radio Marconi, da Radio Mater e dal Portale della Diocesi a partire dalle 21:00.

E’ possibile rivolgere all’Arcivescovo domande sui temi trattati nei suoi interventi, scrivendo all’indirizzo domandeviacrucis@chiesadimilano.it Il cardinale Scola risponderà ad alcuni di questi quesiti in un dialogo che verrà trasmesso da Telenova, Radio Marconi e www.chiesadimilano.it martedì 27 marzo 2012 alle 21:00.

Per saperne di più clicca qui.

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Milano, non perdere di vista Dio

Cardinale Angelo Scola

Il Cardinale Angelo Scola

“Ho bisogno di voi, di tutti voi, per poter svolgere nella gioia e non nel lamento questo gravoso compito, di cui, ne sono ben consapevole, dovrò rendere conto…”. Così nell’omelia di ingresso si è espresso il cardinale Angelo Scola. E ai fedeli ambrosiani e alla città chiede anche di restare “una metropoli illuminata operosa ed ospitale” mentre affida un primo impegno: “Non perdere di vista Dio”.

Rientrando dalle vacanze la diocesi dei santi Ambrogio e Carlo si trova ad accogliere il nuovo pastore per proseguire nella forza dello Spirito Santo un cammino di Chiesa, in “missione per Milano”, perché la posta in gioco è “essere testimoni credibili del senso cristiano dell’esistenza, mentre tanti oggi sembrano sopraffatti dal mestiere di vivere”.

Tante sono le sfaccettature e le spinte propulsive di questo inizio di anno pastorale: le elezioni dei consigli pastorali e decanali, il grande appuntamento dell’incontro mondiale delle famiglie nel 2012, le iniziative delle singole parrocchie …

1) Il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale è un forte invito a considerare la chiesa sotto il profilo della corresponsabilità. All’interno di questo numero dell’informatore trovano posto anche alcune riflessioni in proposito. Il compito del parroco è di rinnovare ancora una volta caldamente a tutti coloro che sentono di dover dare il proprio contributo alla crescita della comunità, l’invito a presentare la propria candidatura e ringraziare di cuore tutti coloro che si sono resi disponibili per questo importante servizio alla Chiesa.

2) Avremo modo a più riprese di considerare l’avvenimento del VII Incontro mondiale delle famiglie che verrà celebrato nel 2012. La preghiera che vogliamo elevare al Signore è che questo evento possa avere una ricaduta positiva e significativa nelle nostre realtà familiari e parrocchiali.

3) Nel clima della “Sagra di Baggio”, durante la S. Messa unificata delle ore 10,30 avverrà nella nostra chiesa la benedizione della nuova via Crucis. Si tratta di quindici affreschi del pittore Angelo Sutti, che ripercorrono le stazioni tradizionali della “Via Crucis” fino alla risurrezione. Devo ringraziare sentitamente e con grande affetto Grazia Sutti, figlia del pittore, per questo dono che impreziosisce la nostra basilica: anche altre opere collocate nella cappellina e nella sagrestia arricchiscono il patrimonio artistico.

Con grande determinazione e generosità Grazia Sutti, ha tenuto a questo avvenimento per dare degna collocazione alle opere del papà e favorire la preghiera del popolo fedele con grande gusto estetico: “ la bellezza salverà il mondo “. Vogliamo pregare per lei e per la sua bella famiglia e ringraziare con tanto affetto anche per la famigliarità e l’amicizia reciproca che sono scaturite da questa circostanza.

A conclusione della celebrazione eucaristica verrà offerto anche un rinfresco in Oratorio.

Stiamo inoltre ultimando un libretto con la riproduzione degli affreschi della via Crucis con un significativo commento delle Cappuccine di Correggio – RE).

Ci auguriamo, infine, che si possa arrivare quanto prima all’apertura del “rosone” e alla pitturazione delle pareti interne della chiesa: ne riceveranno grande risalto anche le opere che vi sono state collocate.

don Vittorio

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Visita pastorale e… dintorni

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi

Vescovo, episcopo, sorvegliante, supervisore, pastore, responsabile, successore degli apostoli che hanno ricevuto il “mandato” da Gesù: ininterrotta successione che ci ricollega a Gesù.
Sempre in riferimento al “popolo di Dio”.
Il Vescovo deve garantire che la Chiesa viva fedelmente l’Evangelo di Gesù, l’unico pastore : a Lui tutti dobbiamo obbedienza, gratitudine, fedeltà, amore…”Affinché vedano le vostre opere e rendano grazie al Padre che è nei cieli”.
La presenza di Dio nella storia non è mai un fatto pacifico e scontato: Gesù Cristo è e sarà sempre “segno di contraddizione” (Luca 2).
La beatitudine, la ricerca di felicità a cui tutti aneliamo, implica una purificazione del nostro desiderio, attraversando le nostre fragilità e le mille contraddizioni che abitano il cuore dell’uomo.
Anche a noi, oggi, Chiesa viva, è chiesto un discernimento. Il Vescovo vive intensamente questo tempo, cercando di ascoltare il Signore che, attraverso l’esperienza parla a noi, oggi, indicando e sostenendo il cammino.

Una Chiesa attenta ai “segni dei tempi”, capace oggi di comunicare speranza.

A questo Il Vescovo deve “sovrintendere”.

Siamo in diocesi di Milano, la Chiesa dei santi Ambrogio e Carlo: il contesto della città di Milano è caratterizzato da un confronto con la modernità e con lo stile di vita della metropoli, cosmopolita, multi etnica, multi culturale, multi tutto…
L’annuncio del Vangelo deve fare i conti con una cultura che sembra indifferente alla trascendenza e con una domanda religiosa che rimane lontana dal Vangelo e spesso vuole fare a meno della Chiesa, ma che lascia intravedere anche tanti segni positivi.

Dobbiamo affrontare con coraggio e fiducia queste nuove sfide, leggendo il presente con discernimento evangelico.
C’è un nuovo volto della Chiesa da costruire insieme perché il contesto sociale cambia e il mondo si trasforma continuamente: sorge qui l’urgenza di annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti “rifacendo il tessuto cristiano della nostra comunità”.
Occorre realizzare una “conversione spirituale” delle nostre comunità prima che una riforma strutturale.
Le parrocchie sono, comunque, una grande risorsa, specie in quartieri di periferia: le nostre chiese sono una casa dove nessuno è straniero, hanno un profondo radicamento nel territorio.
Esse intercettano le relazioni primarie delle persone, delle famiglie, dove si vivono le esperienze fondamentali della vita, quali il nascere e il morire, l’amare e il soffrire.
Dobbiamo sentirci impegnati di più nell’accoglienza e nell’ascolto dei tanti che vengono a cercarci ogni giorno o che vengono in contatto con la comunità cristiana.
Tutti siamo impegnati a costruire comunità cristiane vive, con un volto riconoscibile, attraente, accogliente, dove l’annuncio e la testimonianza del Vangelo abbia la precedenza su ogni altra esperienza della parrocchia.
C’è una conversione che è sempre da attuare: Dio non è una formula dottrinale, non è una tradizione: è una proposta di vita, in grado di trasformare la vita.

Interno chiesa Sant'Apollinare in Baggio

Interno chiesa Sant'Apollinare in Baggio

Come viviamo questa dimensione nelle nostre parrocchie?
Un piccolo esempio: ancora oggi i genitori sentono il “dovere” di dare ai loro figli una educazione cristiana e, pertanto li iscrivono al catechismo, ma quale coscienza hanno del loro compito?
L’iscrizione al catechismo viene vista piuttosto come “istruzione”, una infarinatura religiosa, una sorta di “pedaggio da pagare” al costume sociale, per l’educazione dei loro figli…
Occorrerà ripensare a questo percorso che, con la cresima si pensa concluso.
Occorrerà ripensare meglio al raccordo fede-vita: non chI dice “Signore, Signore”, ma chi fa la volontà di Dio…(Mt. 7) .

Una iniziazione cristiana, per essere vera, dovrebbe avere questo andamento:

1.    La conoscenza della Rivelazione, l’accostamento alle Sacre scritture, l’insegnamento della dottrina.
2.    La pratica della preghiera come relazione personale col Signore, dimensione spirituale dell’esistenza, appropriazione personale dei contenuti della fede…cammino di “iniziazione cristiana” che ti mette in ascolto di “Qualcuno”, non di una “dottrina”…
3.    Mettere in pratica nel quotidiano, confrontando il Vangelo con il nostro vissuto: una vita che nei comportamenti esprima il Vangelo.

Questa è “iniziazione”: all’esperienza di Dio, alla dimensione spirituale dell’esistenza, non ad un apprendimento di “nozioni” che non mette in discussione la vita.
E’ solo un  esempio che ci richiama tutti allo spessore dell’esperienza di Chiesa come esperienza di un Dio che ci si mette accanto per dare consistenza alla nostra vita, per renderla più umana, redenta, aperta alla comunione con Lui e al servizio dei fratelli.
La visita pastorale, pertanto, suggerisce una operazione sempre attuale: domandarsi se quello che testimoniamo nella concreta esperienza di comunità, risponde davvero all’annuncio del vangelo, oppure al criterio del “si è sempre fatto così”.
Dobbiamo sempre stare attenti a non fare diventare “precetto di Dio” quello che è, invece, soltanto “tradizione di uomini” (Mt. 7).

Ci accompagni in questo lavoro di conversione la grazia di Dio e la benedizione dell’arcivescovo.

Don Vittorio

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Il Cardinale Arcivescovo a Baggio

Card. Dionigi Tettamanzi

Card. Dionigi Tettamanzi

Il 2 novembre 2010, alle ore 15:30, il Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi celebrerà la Santa Messa in occasione della giornata di commemorazione dei defunti presso la chiesa del Cimitero di Baggio.

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