E…state a Cancano!!

 

 

Siamo due nonne: quest’ anno abbiamo avuto la nostra prima esperienza a Cancano con i bambini di terza, quarta e quinta elementare degli oratori S.Luigi e S. Anselmo, di Baggio. Partenza ore 7,00 tutti emozionati, ma nel contempo felici per l opportunità di passare una settimana tutti insieme.

Arrivati a Cancano, si apre ai nostri occhi un incantevole panorama: siamo a quota 1.900 mt., circondati da montagne e laghetti da sogno. Le nostre emozioni continuano nel vedere le “baracche” che ci hanno ospitato: interamente di legno con ogni confort! … ci sembrava di vivere come Heydi. Il salone dove cenavamo e dove coi bambini giocavamo aveva un’ immensa vetrata con vista sulla diga: acqua limpidissima che cambiava colore come il cielo che lì si specchiava. Al mattino, dopo colazione, zaini in spalla e viaaaaaaaaaaa per una lunga camminata… e, anche col fiatone, abbiamo potuto ammirare la flora delle alte quote: stelle alpine, rododendri, genziane, timo e poi le pigne verdi che abbiamo raccolto per fare lo sciroppo per la tosse. Da non perdere la fauna: marmotta, volpe, aquila, gipeto. I bambini ci hanno dato tante soddisfazioni, perchè si rivolgevano a noi per qualsiasi necessità, proprio come se fossimo le loro nonne! Altro bel momento di comunione era la Messa serale con Don Roberto: leggeva il Vangelo stimolando i ragazzi ad esprimere il loro pensiero e dobbiamo dire che molti di loro ci stupivano con le loro riflessioni. Ultimo giorno pronti per un’ altra impresa record: camminata costeggiando i due laghi di Cancano in tempo record! Arrivati in zona pic-nic, dopo aver mangiato pane cotolette e mortadella e bevuto acqua di fonte, un gruppetto di coraggiosi escursionisti tra cui noi due! ha proseguito fino al confine Svizzero!!! Il ritorno è stato benedetto da un temporale, ma, impavidi con le nostre mantelle che ci facevano sembrare tanti pipistrelli colorati, siamo ritornati alla base stanchi ma contenti. Sigh, sigh, sigh… si parte! Questa bella vacanza è finita, ma già ci siamo prenotate per il prossimo anno!

Fausta e Patrizia

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Cancano …

Sono certo che per tutti voi è la prima volta che sentite nominare questa parola… vi chiederete chi è? cos’è? dov’è? E’ giunto il momento di svelare a voi estranei l’incanto di questo angolo di mondo immerso nella natura.
Cancano è una località situata nel cuore delle alpi retiche, a 2000 mt. nel Parco Nazionale dello Stelvio.
È impossibile potervi raccontare in queste righe l’emozioni che provo a Cancano e l’intera esperienza vissuta quest’anno … però ci proverò!
È il terzo anno che ci vado, ma non mi stanco mai, anzi ogni anno scopro qualcosa di nuovo, di magico … Cancano mi aiuta a crescere!
Iniziamo dal raccontarvi la mia prima esperienza vissuta da educatore con i ragazzi delle medie delle due parrocchie: S.Anselmo e S.Apollinare.
Sono stati otto giorni vissuti con entusiasmo e felicità, fatica e anche qualche incomprensione tra ragazzi… ma giorni intensi, vissuti minuto per minuto.
È sempre una gioia poter lavorare con ragazzi ricchi di emozioni da trasmettere e di talenti!
Eravamo quattro educatori, tutti bravi e competenti nello svolgere il lavoro assegnato dal Don e dalla Suora.
Ecco la giornata con stile: sveglia verso le 7.30, lavarsi e vestirsi in mezz’ora di … musica e poi pronti per una buona e nutriente colazione, riordino della casa, preghiera mattutina e pronti per la gita !!! Zaino in spalla e si cammina…
Raggiunta la vetta ci aspettava un buon pranzo al sacco e verso le 14.00 iniziava il momento serio della giornata chiamato “momento libretto” ben gradito dai nostri ragazzi. Ogni educatore aveva una propria squadra da seguire ed educare.
Dopo il libretto si rientrava nella nostra cara casetta, una buona merenda all’aperto e doccia bella calda!
Verso le 18.00 veniva celebrata la S. Messa nella graziosa cappellina di legno , e poi pronti per la cena preparata dai nostri cuochi.
Verso le 21.00 iniziava la serata preparata da noi educatori: un momento divertente e simpatico, a fine serata veniva eletto lo “sveglione” del giorno. Chiudeva la giornata il momento della memoria: ciascuno di noi, su un piccolo post-it scriveva il “pezzo-giornata” che voleva tenere in memoria, lo consegnava ad una grande paginona di agenda comunitaria e ogni “pezzo” della memoria veniva letto a voce alta per tutti, poi, con il canto della preghiera ortodossa “Vogliamo salutare il di’ che muore…”, tutti a dormire!
Ho sempre detto che la montagna aiuta a crescere e forse, dopo una settimana, anche i ragazzi delle medie hanno capito il vero significato di questa esperienza estiva! La montagna ti mette alla prova in ogni momento, dalla preparazione dello zaino per la gita alla camminata.
Per il gruppo medie la vacanza è finita, il pullman parte … ma io rimango!!!
Saluto i ragazzi con le lacrime agli occhi… ma ora inizia una nuova avventura per me, una nuova esperienza da vivere fino in fondo!

Dieci giorni vissuti intensamente, in cui è stato possibile conoscere nuove persone provenienti da altri oratori.
Come l’anno scorso anche quest’anno ci hanno guidato lungo questa vacanza oltre al caro Don e alla mitica Suora , Valerio educatore di Baggio, simpatico e divertente, e nostri cari amici ed educatori di Lecco.
Poteva sembrare una missione impossibile stare per più di una settimana senza cellulari, facebook, computer.. ma la natura ci ha offerto di meglio!
Paesaggi incantevoli… non è da tutti i giorni aprire la finestra e vedere davanti a te il ghiacciaio dello Stelvio.
Tra le nostre mete escursionistiche: Val trela – lago Turchino 2500 mt, Monte Scale 2495 mt, il Braulio 2890 mt e altre camminate fantastiche, divertenti e faticose… dal bagno alle Ciotole al Baitello… è stato possibile vedere anche qualche tipico e raro animale, perchè Cancano è all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio!!! Più di una volta abbiamo visto la volpe, l’aquila, le marmotte, gli stambecchi e, per la prima volta dopo anni, abbiamo avuto la fortuna di vedere addirittura l’orso bruno! Che spettacolo …
In questa vacanza abbiamo imparato molto.. aiutare il prossimo in caso di difficoltà , convivere per dieci giorni pur con caratteri e ritmi diversi, essere un po’ meno egoisti, condividere, vivere nella gratuità e altro di fondamentale per una buona convivenza di gruppo. A volte può essere faticoso, ma alla fine ci siamo riusciti!
Abbiamo vissuto con serietà ed entusiasmo i momenti quotidiani della giornata, ma allo stesso tempo ci siamo divertiti.
Quest’anno ci sono state delle “new entry” nel gruppo, tra questi, ricordo un amico del Don… Beppe, artista scenografo alla Scala e persona fantasiosa.
Tutto è iniziato la mattina della domenica verso le ore 9.00 quando, a sorpresa, sono venuti a trovarci anche i nostri amici di Milano che per vari motivi non sono riusciti a fare la vacanza con noi… mattina passata assieme; verso le 11.00 S. Messa, pranzo sempre ben gradito preparato dalle nostre straordinarie cuoche e, verso le 14.40, le attività preparate e guidate da Beppe. Il pomeriggio e la serata erano divise in tre step… il primo consisteva nel creare una nostra maschera che nascondeva e, al tempo stesso, proteggeva il nostro carattere. Creata la maschera, ci siamo recati al pratone vicino casa e Beppe ha incominciato a scattare foto d’arte a noi ragazzi “mascherati” in viso. Rientrati a casa, merenda e poi ci aspettava di lì a poco una cena alquanto strana, una cena speciale… ovvero avremmo dovuto sì mangiare, ma bendati!
Perchè bendati ? Ecco, questa domanda si può tradurre con un’unica parola: fiducia! Imparare a fidarsi delle persone che ci guidano in questo cammino…
È stata decisamente una cena divertente e interessante, dove i nostri “pastori” ci aiutavano a mangiare, perchè erano loro a vedere… anche per noi!
Alle 21.00 l’ultima attività, nel frattempo i nostri cari amici di Milano sono ripartiti per la grande metropoli.
L’ultima attività è stata quella più creativa: realizzare degli occhiali che rispecchiassero il nostro futuro… io, per esempio, che adoro il teatro, con i molti materiali messi a disposizione ho creato, sulla montatura stessa degli occhiali, un sipario con delle luci. Ognuno ha creato il proprio occhiale… è stato bellissimo! Una giornata ricca di attività, una giornata proprio diversa dal solito!

Ora vi voglio lasciare con un mio pensiero scritto sul pullman di ritorno:

Osservavo il caro Cancano allontanarsi dal pullman , pian piano quella valle si faceva sempre più piccola…
Dopo pochi minuti decido di sedermi a scrivere lì, su quel pullman che all’andata è sempre amato e lodato e che al ritorno maledico profondamente… è normale che dopo venti giorni di Cancano i miei pensieri fossero tanti , avrei voluto fermare il tempo per un momento , per dir grazie un’altra volta a tutte le persone che hanno reso fantastica ancora una volta questa esperienza…
Ogni tanto scrivendo scende qualche lacrima , ognuna segno di un ricordo particolare. Poi mi giro verso il finestrino del pullman, Cancano non si vede più: ormai capisco che la mia estate, la mia vera estate è finita… ma l’amore che provo per quel posto e per voi non finirà mai!
Voglio ricordarvelo così Cancano: Circondati da paesaggi incantevoli… le spaventose e minacciose nuvole; le montagne, nostre fatiche quotidiane; le stelle, minuscoli puntini a brillar nel cielo affiancate dalla sorella luna, che ci illuminava il sentier nella notte fredda e silenziosa… e noi puntini nel buio camminavamo lungo la strada fiancheggiando il laghetto, dove ogni onda arriva a destinazione… a riva Ecco anche noi, esseri forti e grandi, davanti alla maestosa natura non possiamo sentirci che trenta puntini … pronti anche noi, come le onde del lago, a rientrare, ad arrivar a destinazione: Milano!
Gli animali nostri compagni di viaggio e d’avventura… Il rumor del vento passar tra le foglie verdi e ricche di rugiada… e tutta la vasta gamma di colori… solo una valle come quella di Cancano riesce a regalarti qualcosa di impagabile… qualcosa di magico… di unico! Ma una cosa è importante: aver trasmesso agli altri il giusto spirito da vivere a Cancano. Un ringraziamento va al mitico Don, grazie a lui ho conosciuto Cancano; alla straordinaria Suora, compagna di avventura; alle cuoche del turno medie e del turno superiori, ai ragazzi delle medie, a noi educatori, ai miei educatori e a noi ragazzi gruppo ado.
Stiamo sul pezzo!!! Aspetta tutti noi il prossimo Cancano 2013!!!
Un’altra esperienza di vita , di comunità, di gratuità … nella condivisione… canta… e cammina!
Con affetto
Mr. Cancano, ovvero Federico

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Cancano…
Bisogna andare per apprezzare la bellezza e il silenzio di quel posto.
Chi scrive è Piera: da tre anni salgo grazie a don Roberto e suor Barbara, coi ragazzi di Baggio.
Sono felice di rendermi utile, perché mi piace cucinare! Quest’anno ho avuto Anna insieme e mi è sembrato che la nostra cucina sia stata apprezzata (la porchetta ,la grigliata, ecc…).
Mi alzavo al mattino presto ed era bellissimo vedere la luce del cielo che cambiava ad ogni istante, poi mi sedevo a fare la colazione davanti alla grande vetrata del salone dove vedevo gli uccellini che, sui pini, mangiavano dalle pigne.
Non si poteva non ringraziare il Signore per la meravigliosa vista e per tutto ciò che ha creato e ammirare insieme anche l’opera costruita dall’uomo: la grande diga!
Dopo questo tempo tutto dedicato alla contemplazione e all’ascolto, iniziava il lavoro in cucina: colazione, pranzo, merenda e cena.
Per i ragazzi credo sia stata una bellissima esperienza, anche se all’inizio li vedevo perplessi senza i loro cellulari, che a Cancano non funzionano!!!
Le camminate: quando ritornavano erano stanchi, ma contenti, perché avevano visto l’aquila, le marmotte, la volpe e quest’anno anche l’orso! … al lago vicino a casa.
L’esperienza laboratoriale e creativa con Beppe, scenografo alla Scala di Milano, la cena “bendata!”: per alcuni è stato difficile mangiare ciò che non vedevano nel piatto e doversi quindi necessariamente fidare degli educatori, ma, al termine, tutto bene.
L’ultima sera la fiaccolata dal lago sino alla nostra casa e la serata terminata intorno al fuoco, esprimendo ciò che si è provato in quei giorni, ma la cosa più importante è stato vedere il cambiamento dei ragazzi.
Mi auguro che il Signore mi dia la possibilità di continuare queste vacanze di lavoro e grazie a tutti per avermi sopportato.

 

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