26 febbraio 2017 – Ultima Domenica dopo l’Epifania (anno A)

La certezza che, grazie alla paternità di Dio, ad ogni persona e ad ogni atto d’amore sarà dato il suo vero valore è la bella notizia che oggi la Parola di Dio ci trasmette. Siamo invitati così a superare ogni tipo di delusione o di tristezza che possiamo provare a causa dei nostri limiti o delle vicende della vita.

Pur riconoscendoci figli di Dio, infatti, possiamo restare estranei alla sua volontà benevola e incoraggiante. Entrare in chiesa è sempre come tornare a casa, dopo esserci allontanati: l’abbraccio che con gratuità qui riceviamo, portiamolo a tutti affinché l’unico Padre sia il centro prezioso e benedetto dei nostri rapporti.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_26022017

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Cresime 2017

Il 5 e il 12 febbraio si sono celebrate le Cresime e le Prime Comunioni per i ragazzi e le ragazze di prima media.

 

5 Febbraio 2017 – Presiede Mons. Paolo Martinelli

12 Febbraio 2017 – Presiede Mons. Vincenzo Di Mauro

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19 febbraio 2017 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (anno A)

Benevolenza e solidarietà sono le indimenticabili parole che la liturgia ambrosiana ci propone oggi, cominciando l’avvicinamento alla Quaresima. La benevolenza dell’amore che guida alla verità della vita appartiene a Dio: il Padre, mediante lo Spirito santo, la infonde in ciascuno di noi affinché la gioia sia condivisa.

Il riconoscerci abitati tutti dal limite, come Gesù indica, ci conduce a constatare come la solidarietà – e non l’accusa – sia l’atteggiamento capace di creare rapporti veri in ogni contesto sociale e anche lavorativo. Dal Signore pertanto invochiamo la grazia di discernere le ragioni dell’unità e la volontà di favorirle.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_19022017

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12 febbraio 2017 – Sesta Domenica dopo l’Epifania (anno A)

Come avvenne quel sabato nella sinagoga, così anche oggi Gesù riconosce che portiamo qualche segno di paralisi, di immobilità, di chiusura: facciamo fatica a stendere le mani per abbracciare, sorreggere, rialzare. La rigidità dei gesti viene dal profondo, dalla durezza del cuore, e da soli non riusciamo a scioglierci.

Affidandoci a Lui, potremo abbandonare le nostre logiche che sono diventate regole, dettate dalla paura e dal nostro egoismo. Gesù ci invita ad aprire le mani, a correre per amore, a considerare in ogni caso la possibilità del dono di sé: la gratuità della dedizione mostrerà infallibilmente lo spessore della fede.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_12022017

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5 febbraio 2017 – Quinta Domenica dopo l’Epifania (anno A)

“Va’, tuo figlio vive!”: la certezza che Gesù regala ad un padre angosciato tocca ogni esistenza e ci impegna a difenderla e a favorirla sempre e per tutti. La volontà del Creatore è il nostro compito principale, soprattutto dove la vita è più fragile e minacciata e richiede quindi una premura maggiore.

Il secondo dei sette miracoli, raccontati nel vangelo di Giovanni, è un dono di salute e di vita: nel compierlo Gesù si lamenta di quelli che cercano da Dio sempre segni e conferme. La fiducia, invece, non pretende e non critica ma si consegna lietamente: il Signore ci aiuti quindi a progredire verso una fede totale e gratuita.

don Paolo

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29 gennaio 2017 – Festa della Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria (anno A)

Portiamo oggi all’incontro con Cristo, come ogni volta, il nostro vissuto e per la maggior parte di noi la vocazione a formare una famiglia. “Il desiderio di famiglia resta vivo, specialmente tra i giovani, e motiva la Chiesa”, scrive papa Francesco all’inizio dell’esortazione apostolica sull’amore umano.

San Paolo ci fa ricordare che siamo “scelti da Dio, santi e amati” e l’umile famiglia di Nazareth ci aiuta a scorgere i sentimenti e gli atteggiamenti che rendono felice, nella semplicità, la chiamata che è destinata anche al bene di altri. A Gesù, Figlio divino e umano, ci rivolgiamo perché alimenti in noi tutti la gioia condivisa.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_29012017

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22 gennaio 2017 – Terza Domenica dopo l’Epifania (anno A)

Ancora un segno, raccontato nel vangelo di Luca: da pochi pani e pesci ad un abbondante ristoro preparato dal cuore e dalle mani di Gesù. Mentre i discepoli suggeriscono di rimandare tutti a casa, Gesù li fa sedere a gruppi e li nutre. Le sue vie e i suoi modi sono davvero molto più accoglienti e teneri rispetto ai nostri!

Quando qualcosa manca – a Cana il vino, qui il cibo – il Signore c’è sempre ed esorta ad utilizzare tutto quello che ciascuno può dare. L’amore continua a fare miracoli nella storia servendosi di piccole cose e di ideali sinceri. Ammettendo di avere talora negato il possibile, rinnoviamo a Dio l’offerta di noi stessi.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_22012017

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