3 Aprile 2022 – Quinta Domenica di Quaresima (anno C)

Nessuno dei gesti compiuti da Gesù, come nessuna delle sue parole o dei suoi esempi, è casuale: tutto il Vangelo è una buona notizia, una regola di vita, uno squarcio di luce per tutti. Il nostro Dio è interessato e appassionato alla vita delle donne e degli uomini e desidera che la gioia pervada, nonostante le difficoltà, i giorni dell’esodo terreno verso l’eternità promessa.
Così anche l’amicizia con Marta, Maria e Lazzaro, è un riferimento che riguarda ogni credente: il Signore, che sembra lontano quando siamo nella preoccupazione e nel dolore, è invece consapevole e non solo colma di stupore chi confida in lui ma si presenta come garante della vita per tutti: “Io Sono la risurrezione e la vita: anche se muore, chi crede in me vivrà!”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TU NON CI DELUDERAI, SIGNORE !

Quando il dolore irrompe nella vita, abbiamo l’impressione che Dio non faccia per noi tutto quello che potrebbe. Il caso di Lazzaro testimonia invece che a Lui siamo ben presenti e che serba per noi inaspettati segni d’amore. Ravviva la nostra fede ogni giorno e nell’ultima ora. PREGHIAMO:

Ci colpisce il pianto di Gesù per Lazzaro e anche per Gerusalemme, segno del suo affetto profondo, della sua partecipazione al dolore del mondo. Lo sentiamo vicino e comprensivo. Liberaci tanto dalla tristezza senza speranza quanto da un animo insensibile, vuoto e muto. PREGHIAMO:

Mosè invita il popolo eletto a non dimenticare la fedeltà e i benefici di Dio, nel corso della storia, “con mano potente e braccio teso”. Anche se la nostra preghiera è spesso scandita dalle necessità e dai lamenti, aiutaci a ricordare e a ringraziare, a confidare e ad aspettare. PREGHIAMO:

Vogliamo offrirti in questa Eucaristia il dolore del mondo per tante assurdità che generano sofferenze, povertà, divisione e distruzione e per la perseveranza nel male. Dona vita nuova e beata a PIERINA BONI, FRANCESCA CARACCI e a chi è stato troncato da cieca violenza. PREGHIAMO:

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27 Marzo 2022 – Quarta Domenica di Quaresima (anno C)

Diverse volte le esperienze della nostra vita hanno risvolti spirituali, come il riaprire gli occhi alla luce di una nuova giornata o il senso di benessere che proviene dalla pulizia e dalla cura del proprio corpo. Sono sensazioni che trovano riscontro in questa domenica “del cieco nato” che, mediante i segni della luce e dell’acqua, ci guida a riscoprire il dono del Battesimo.

Veramente il Signore ha manifestato in quell’uomo ma anche in ciascuno di noi la dolcezza e la forza del suo amore. Continua infatti a regalarci orizzonti e sguardi nuovi per ravvivare la nostra esistenza, spesso alle prese con la tristezza, il dubbio e la paura. Gesù spalmi ancora sui nostri occhi il collirio della sua Parola e ci aiuti a mantenere nitida
e alta la luce ricevuta.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: LIBERACI, SIGNORE, DA OGNI BUIO !

Non sorprende che il male apra discussioni e domande – come fanno i discepoli – sul “perché” della sofferenza. Stupisce invece che anche il bene, il miracolo, la vita nuova susciti polemiche e contrasti. Nel ricevere buone notizie, infondici sempre riconoscenza e fiducia. PREGHIAMO:

Nonostante i suoi occhi fossero spenti, quell’uomo manifesta una chiarezza e un coraggio ammirevoli, in un crescendo di lucidità fino alla fede. Concedi anche a noi, partendo dalla luce di Cristo, di intuire, consolidare e trasmettere convinzioni che diano serenità alla vita. PREGHIAMO:

In quanto cristiani siamo chiamati “figli della luce e figli del giorno” e abbiamo il compito di manifestare le opere e lo stile di Dio con gioiosa urgenza. Aiutaci a riconoscere i doni ricevuti, senza negarli né nasconderli, e a mantenerli disponibili per un aiuto vicendevole. PREGHIAMO:

Tacciano le armi e si alzino la voce e le mani in preghiera, come fece Mosè, implorando da Dio giustizia e pace per tutti i popoli. Guariscano grazie a te le ferite del corpo e dell’animo e a NAZZARENO MASCAZZINI, GIANCARLO AIRAGHI, ROSA GALLO, SERGIO COPPOLA, MICHELE GRAMEGNA e a quanti hanno incontrato una morte violenta largisci luce e gioia. PREGHIAMO:

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20 Marzo 2022 – Terza Domenica di Quaresima (anno C)

“Diventare liberi” – dice Gesù – è la condizione essenziale per aprirsi effettivamente a Dio. La libertà, per il credente, è la capacità di prendere le distanze da se stesso per dedicarsi a ciò che è più importante, anche se meno comodo e facile. Questa libertà si educa e si conquista nell’ascolto fiducioso di Dio e in una relazione dettata dall’amore e non dall’obbligo.

Si può essere schiavi e credersi liberi, ci avverte oggi il Vangelo. Le nostre abitudini, i capricci e le manie, i pregiudizi e il denaro possono renderci succubi di noi stessi e delle cose. Anche il cammino spirituale può essere segnato più dai sensi di colpa o dalla paura degli eventi che dalla fede. Volere vivere come figli di Dio, in piena libertà, è dunque indispensabile!

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: ABBATTI LE NOSTRE DUREZZE !

Gesù è chiaro: è la verità che rende liberi e non viceversa. Capita, infatti, di pensare che la libertà sia la strada per arrivare alla verità. Guidaci a mantenere il primato della Parola di Dio e fa’ che tutte le scelte che lungo la vita ci sono richieste possano concordare con essa. PREGHIAMO:

Quei Giudei, con cui Gesù discute nel Tempio, vengono presentati come credenti all’inizio ma alla fine si rivelano come nemici suoi e della verità. Essi cercavano la loro gloria più che quella di Dio. Sostienici nello stare lontani da presunzione, vanità, superbia e ipocrisia. PREGHIAMO:

Con il Battesimo, che la Quaresima ci esorta a riscoprire, siamo diventati partecipi di Cristo e della missione di rivelare che Dio è Padre. A questo ci richiama oggi la pagina di Mosè. Rendici attenti nell’ascoltare e riferire le sue parole invece di esprimere le nostre opinioni. PREGHIAMO:

Imploriamo da Dio il dono della pace e anche dell’acqua di cui abbiamo estremo bisogno. Ci sproni ad essere sinceri fratelli dei profughi, accolga le vittime di tutte le violenze e della pandemia, che resiste ancora, e con la pioggia liberi le nostre terre dalla prolungata siccità. PREGHIAMO:

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13 marzo 2022 – Seconda Domenica di Quaresima (anno C)

Dal deserto, oasi favorevole al “guardarsi dentro” e fare scelte decisive, al pozzo degli incontri e delle relazioni, dove la voglia di vita può essere saziata, dove la richiesta e l’offerta di bene possono accordarsi. I due che si incontrano al pozzo, Gesù e la Samaritana, hanno sete di novità e la disponibilità della donna alla verità si tramuta in un rilancio inarrestabile di
fiducia.

La sete è un’immagine cara alla Bibbia, che ci invita a vivere il cammino della fede come desiderio e attesa di Dio. Ci esorta inoltre ad avere sempre fame e sete della verità e della giustizia e ci spinge a saziare l’arsura di dignità e di amore che molto spesso abita nell’animo umano, mentre ci assicura di essere infinitamente desiderati e preziosi agli occhi di Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RIVELACI IL SENSO DELLA VITA !

A causa della pandemia e della guerra, che suscitano ansia e amarezza, è molto diffuso il desiderio di spalancare lo sguardo sulla vita e di far circolare il bene. Gesù illumina e la Samaritana si affida. Guidaci ad affrontare la realtà con l’amore e il coraggio che tu ci doni. PREGHIAMO:

L’esortazione che oggi viene da san Paolo è ripresa nella proposta di papa Francesco per la Quaresima:“Ciascuno esamini la propria condotta, perché raccoglierà ciò che avrà seminato … e non stanchiamoci di fare il bene”. Liberaci da paure, calcoli e da ogni tipo di meschinità. PREGHIAMO:

Le circostanze socioeconomiche in cui ci troviamo ci inducono ad evitare ogni spreco e ad attuare la massima solidarietà nei comportamenti legati alla salute, all’alimentazione e all’uso dell’energia. Fa’ che diamo il giusto valore spirituale all’autocontrollo e alla sobrietà. PREGHIAMO:

Ci uniamo a Francesco, eletto Papa nove anni fa come oggi, nell’accorata implorazione per la pace e nell’accoglienza grata del suo magistero. Rendici sensibili e generosi con tutti i sofferenti, feriti e ammalati, perseguitati e oppressi, profughi e migranti. Accogli nella pace TERESA MARTUCCI, SILVIO MACCHI, VITTORIO GRASSI e chi ha perso la vita tragicamente. PREGHIAMO:

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6 Marzo 2022 – Prima Domenica di Quaresima (anno C)

“La Quaresima ci ricorda ogni anno che il bene, come anche l’amore, la giustizia e la solidarietà non si raggiungono una volta per sempre, ma vanno conquistati ogni giorno”. Così scrive il Papa nel messaggio per questo tempo di grazia che stiamo iniziando e che vivremo come agricoltori, che passano dal seme ai frutti, o come atleti, che lottano per vincere.

La domenica cosiddetta “delle tentazioni” ci invita a riconoscere quali sono i nostri nemici, ossia le opposizioni che si presentano a ciascuno di noi, le inclinazioni sbagliate, gli ostacoli che impediscono un’armonia con noi stessi, con gli altri e anche con il Signore. Questo punto di partenza è decisivo per avere chiari gli obiettivi e per capire come poterli raggiungere.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TU SEI VIA, VERITA’ E VITA !

Nella vita spesso ci si trova ad un bivio: bisogna fare una scelta ed è necessario avere delle ragioni. “Tentazione” sembra una parola drammatica, una sconfitta in partenza, mentre è una prova che può essere superata. Donaci fortezza, preghiera, umiltà, sapienza e memoria. PREGHIAMO:

La vita cristiana è una corsa e una lotta, ci ha ricordato san Paolo: bisogna allenarsi e dare il massimo. La Quaresima è una nuova e grande occasione per battere la mediocrità, il vivere senza ideali e senza passione. Guidaci ad entrare in noi stessi per offrire ad altri luce e vita. PREGHIAMO:

“Cerchiamo il bene ogni giorno”: la scritta sull’altare sarà di richiamo al consiglio che papa Francesco rivolge mentre camminiamo insieme verso la Pasqua. Bene è prima di tutto il dialogo con Dio a partire dalla sua Parola. Rendi più salde le convinzioni del nostro agire. PREGHIAMO:

Riconosciamo la nostra impotenza nel fermare le guerre che creano soltanto ingiustizia, distruzione e sofferenza e ti affidiamo il nostro desiderio di pace e di armonia. Concedi sollievo agli oppressi, salute ai feriti, saggezza agli oppressori e concordia nelle trattative. Accogli con te SILVANA MONTI, LEA MANGIALARDO e chi è perito per una cieca violenza. PREGHIAMO:

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27 Febbraio 2022 – Ultima Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Le celebrazioni eucaristiche iniziano, dopo il saluto, col riconoscere i peccati nei quali prende forme diverse la stessa e unica radice: l’incredulità, ossia il non fidarsi di Dio, il farne a meno. Se ci rendiamo davvero conto di questo, allora ci poniamo alla ricerca di Dio, ci avviciniamo per ascoltarlo, per considerare la sua proposta e volgere di nuovo a Lui la nostra esistenza.

Un sintomo del peccato spesso è la nostra scontentezza, che si esprime non subito in un desiderio di rinnovamento, ma facilmente in malumori e lamentele. Forse simile era anche lo stato d’animo di Zaccheo che cercava qualcosa dal passaggio di Gesù vicino a lui: ciò che accadde quel giorno fu assolutamente inatteso e veramente l’inizio di un’altra vita.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: SOLO DA TE FORZA E PACE !

Riuscire a vedere il Signore è un desiderio che ci fa compagnia nel cammino della fede, ben sapendo che un giorno “lo vedremo così come Egli è”. Come Zaccheo, aiutaci a pensare e a volere qualche occasione per poterlo incontrare e per scoprire quanto siamo cercati da Lui. PREGHIAMO:

Siamo di nuovo istruiti, come domenica scorsa, sul rapporto da tenere con il denaro e con i beni terreni, cui ci affidiamo fin troppo. Matteo e Zaccheo trovano la gioia nel donare e non nell’accumulare. L’avere, il dare e il nostro stile di vita abbiano come regola la tua Parola. PREGHIAMO:

Il Signore “rimprovera, corregge, ammaestra e guida” ma per noi è difficile lasciarci istruire da Lui, a causa della nostra presunzione di sapere già e di fare meglio. Avvicinandoci alla Quaresima rendici coscienti che molti dei nostri pensieri e atteggiamenti vanno modificati. PREGHIAMO:

“La storia insegna ma gli uomini non imparano”, al punto che antichi capitoli di storia si ripresentano nella cronaca dei nostri giorni: invasioni, guerre, persecuzioni, stragi. Essendo noi incapaci e assenti, sostieni tu gli oppressi e i profughi e abbraccia chi ha perso la vita. PREGHIAMO:

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20 Febbraio 2022 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Il titolo solenne dato a questa domenica – “della divina clemenza” – si scioglie in bellissime e inaspettate storie di vita, quelle di Matteo che da esattore diventa evangelizzatore, di Paolo che passa da tenace persecutore ad appassionato apostolo e anche del popolo dell’Alleanza, che continuerà a vivere per la fedeltà di Dio, cui fa appello il profeta Daniele in preghiera.

Ogni incontro con Dio fa fiorire la vita, apre squarci infiniti di luce, libera da paure e tristezze, riscatta esistenze rovinate dalla presunzione e conduce lungo percorsi imprevedibili e sereni. Queste domeniche di avvicinamento alla Quaresima, anziché un richiamo penitenziale contengono un forte invito alla confidenza e alla prontezza dinanzi alle sorprese di Dio.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: PER AMORE TUO, RINNOVACI !

Anche la chiamata di Levi, che diverrà l’apostolo ed evangelista Matteo, appare come una grazia e non come un ordine. Quell’uomo sembra liberato da Gesù verso una vita nuova. Concedici prontezza e fiducia quando riceviamo nuove proposte in sintonia con il Vangelo. PREGHIAMO:

Gesù chiarisce che non viene a premiare, a proteggere o ad umiliare, ma a dare salvezza, offrendo a tutti quelli che ne sentono il bisogno una novità di vita. Poiché chiede per questo la nostra collaborazione, donaci un animo grande e aperto, che desideri essere utile. PREGHIAMO:

Anche san Paolo, ormai verso la sua fine, rilegge l’incontro con Cristo come un grande atto d’amore nei suoi confronti. Come Matteo esorta gli amici a conoscere il Signore e a gustare la gratuità delle sue scelte. Mantienici nello stupore, nella gratitudine e nella testimonianza. PREGHIAMO:

Dona pace e unità all’Europa e al mondo, liberaci dalla pandemia e da divisioni e violenze, ascolta chi ti supplica con fede e sii generoso nel perdonare noi viventi e tutti i defunti Come il profeta Daniele, non confidiamo nella nostra giustizia ma nella tua misericordia. PREGHIAMO:

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13 Febbraio 2022 – Sesta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Fin dalle origini, la Bibbia istruisce sul fatto che l’uomo è tentato di cercare nelle cose la sorgente della propria felicità mentre sono le relazioni che orientano al valore e al gusto della vita. Gesù cerca sempre e prima di tutto, al di là delle circostanze, la persona che gli sta di fronte, le sue fatiche e le sue speranze, il suo ideale e si offre per rafforzarlo e realizzarlo.

Nelle pagine bibliche che oggi ci vengono proposte emerge una prospettiva di liberazione da stati di malattia e di angoscia, di esclusione e di fallimento, che incidono con pesantezza lungo il percorso dell’esistenza. Dio non trascura nessuno, libera dal male che sempre separa e continua a coltivare il desiderio di un rapporto personale costante, grato e fiducioso.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TU SEI PRIMA DI OGNI COSA !

Corriamo tutti il rischio di dare più valore alle cose che alle persone, più a noi stessi che agli altri. Anche noi forse, come le folle del Vangelo, cerchiamo Gesù per ottenere salute, protezione e aiuto. Guidaci a conoscere Gesù e a fidarci totalmente, senza nessuna pretesa. PREGHIAMO:

“Per favore, grazie, scusa, eccomi” sono alcune delle parole capaci di trasmettere sentimenti spesso trascurati. Aiutaci a offrire vicinanza a tutti e specialmente a chi è in difficoltà, come ricorda Isaia, e a trattare con gentilezza, come noi stessi desideriamo essere considerati. PREGHIAMO:

La ‘confessione’ di san Paolo, nell’Epistola, ci fa specchiare in un’esperienza che tormenta, quando non riusciamo ad esprimere il bene che avvertiamo fortemente. Lo Spirito corregga in noi ogni forma di egoismo chiamato amore e ci renda cercatori di ciò che crea sintonia. PREGHIAMO:

Non c’è la lebbra, ma tra noi continuano ad essere troppi quelli anche da noi lasciati ai margini. E’ il contatto con loro la misura vera del nostro essere credenti. Aiutaci a vivere più fraternamente e concedi a LUIGIA QUAGLIA, LAURA PICCOLO, PASQUALE CASTELLUCCIO e ad ogni defunto un eterno e abbondante raccolto in base a ciò che hanno donato quaggiù. PREGHIAMO:

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