10 Marzo 2019 – Domenica all’inizio di Quaresima (anno C)

“La ‘quaresima’ del Figlio di Dio – scrive papa Francesco esortando ad affrontare con fiduciosa audacia questo tempo liturgico – è stato un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini. La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino…”.

Con immagini sportive, l’apostolo Paolo indica che questi 40 giorni sono un prezioso tempo di allenamento per correre verso il traguardo e per lottare efficacemente contro ogni disordine che, all’esterno o all’interno di noi stessi, ci sottrae la forza della vita. Non è possibile infatti vincere molte silenziose insidie se non si è attenti e preparati.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_10032019

Partecipiamo alla preghiera: RESTAURA, SIGNORE, QUESTA MIA VITA !

Ogni virtù può essere certa e non solo presunta soltanto se è provata. La fede ha
bisogno di radici profonde nella Parola di Dio e nell’allenamento al dominio di sé.
Guidaci ad investire tempo in queste settimane per intrecciare la tua e la nostra vita.
PREGHIAMO:

Il Tentatore mette alla prova Gesù non sulle cose o sulle scelte, ma soprattutto sulla
sua identità. Infatti lo provoca dicendo: “Se tu sei figlio di Dio…”. Rafforza in noi la
coscienza e la coerenza di appartenerti per non restare sempre vulnerabili e incerti.
PREGHIAMO:

Mercoledì sarà il sesto anniversario dell’elezione di papa Francesco, che ci esorta a
trasformare in questa Quaresima il deserto in un giardino nel mondo, nella Chiesa e
in ciascuno. Sostienilo nella fatica e accresci l’adesione alle sue sapienti indicazioni.
PREGHIAMO:

“Ritornare” nella Bibbia indica sia la conversione sia il sereno destino finale. CARLA
BERTOLA, IOLE BORRONI, ERMINIO MAGNI, ROSARIA URBANO, TERESA
CUTRUPI e chi è già ritornato al Padre, siano per sempre felici nella casa sulla
roccia. PREGHIAMO:

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3 Marzo 2019 – Ultima Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Nelle situazioni più severe, la scelta di perdonare è una delle più difficili. E’ però essenziale per seguire realmente il Signore Gesù. Il perdono è manifestazione di un bene vero e non potremo pensare di amare davvero se non dopo aver affrontato questa esperienza, che comporta anche un profondo rinnovamento di se stessi.

La durezza di cuore, che può sembrare un atteggiamento di chiarezza e di coerenza, alla luce dei fatti si rivela contraria a quel senso dell’esistenza che è racchiuso soprattutto nelle relazioni umane. Gesù, che è venuto a cercare e a valorizzare chi ha sbagliato e si è disperso, come Zaccheo, ci guidi nel ricondurre al bene ogni contrasto.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_03032019

Per pregare insieme: SALVACI DALLE COSE VANE, SIGNORE !

Il “salto di qualità” di Zaccheo comincia dal desiderio di vedere Gesù, per realizzare il quale corre avanti e sale verso l’alto, sul sicomoro. Libera da vuote abitudini, la fede sia creativa, ti corra incontro sempre felice e spalanchi nuovi orizzonti alla vita. PREGHIAMO:

Oggi comprendiamo che lo sguardo di Dio, dettato dall’amore, mai per nessuno è dall’alto in basso ma dal basso verso l’alto, dal nostro nulla al suo tutto, cui ci vuole sollevare. Anche le nostre considerazioni si sforzino di avere la stessa traiettoria. PREGHIAMO:

Da san Paolo siamo richiamati, alla vigilia della Quaresima, all’impegno irrinunciabile delle opere di misericordia, in particolare nel “perdonare le offese ricevute”. Aiutaci a creare le condizioni per riannodare le relazioni interrotte o lontane dal Vangelo. PREGHIAMO:

“Il Signore conosce la penosa sorte dell’uomo – scrive il Siracide – ed effonde la sua misericordia”. Doni fortezza a chi fa fatica ed eterna luce a CRISTIAN PROVASI, SABINA CAMPANALE, ADRIANA PIOVAN, FULVIO BARACHETTI e ai cari defunti. PREGHIAMO:

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24 Febbraio 2019 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (anno C)

Comincia l’avvicinamento alla Quaresima, dando risalto alla novità dell’incontro con il Signore Gesù. Levi, il figlio di Alfeo, il futuro apostolo Matteo, riceve un invito e lo accoglie subito, intuendone l’esito liberatorio e lieto. Saulo, il persecutore, è giudicato degno di fiducia, reso forte e preso a servizio da Colui a cui con forza si era opposto.

Dio non volge mai le spalle né chiude le porte a chi è in difficoltà, ma rivolge sempre qualche invito ad avvicinarsi e indicazioni utili a percorrere con gusto la via della vita. L’iniziativa può partire da Lui ma viene anche incontro al desiderio sincero di cambiare vita che è generato prima dalla presunzione e poi naturalmente dallo smarrimento.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_24022019

Per pregare insieme: SCUOTICI, SIGNORE, DALL’ABITUDINE!

La chiamata di Matteo dal banco delle imposte appare un momento di liberazione e non una forzatura. Non c’è confronto né complicità tra i beni terreni e il vero bene. Guidaci a vivere il legame con te e le scelte conseguenti con coraggiosa scioltezza. PREGHIAMO:

Riunita attorno al Papa, la Chiesa universale invoca la divina misericordia per le colpe che l’hanno tanto ferita e si impegna ad una maggiore umiltà e trasparenza. Ogni vera novità prenda avvio dall’ammissione del peccato e dalla richiesta del perdono. PREGHIAMO:

San Paolo riconosce che le violenze contro i cristiani erano dovute all’ignoranza circa la proposta di Gesù. Ti chiediamo di far cessare ogni persecuzione religiosa e di aiutarci a conoscere meglio le ragioni della fede e la “differenza cristiana” della vita. PREGHIAMO:

Gesù ha dedicato tempo e salute ai malati e grande speranza alla vita umana limitata ma non annientata dalla morte. A Lui affidiamo chi è nella sofferenza e il dolore e la speranza per MAURO DELLEPIANE, CARLA BAJONI e per i defunti cui siamo grati. PREGHIAMO:

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17 Febbraio 2019 – Sesta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

I segni della benevolenza di Dio, le sue epifanie, non hanno misure e ogni pagina di Vangelo ci racconta qualche particolare della sua sollecitudine a favore della nostra condizione. Il Signore si sintonizza immediatamente con la nostra esistenza, senza fare distinzione di origini o di vicende passate né di aridità fisiche o spirituali.

L’offerta di vita che Lui ci elargisce è sempre sorprendente, abbondante e gratuita, al punto che una reazione di meravigliata gratitudine appare inevitabile. Uno solo dei dieci beneficati però torna a lodare Dio e forse non sempre neppure noi. Così l’inquietante interrogativo di Gesù si prolunga nel tempo: “e gli altri nove, dove sono?”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_17022019

Per pregare insieme: TUTTO E’ DONO: GRAZIE, SIGNORE!

I tuoi benefici sono disponibili a tutti e ciascuno può riconoscerli nella sua esistenza. Tu che ti sei meravigliato che solo uno su dieci torni a ringraziare, libera la nostra preghiera da continue richieste o pretese e rendici ogni giorno capaci di gratitudine. PREGHIAMO:

Chi torna a ringraziare è un Samaritano, cioè uno straniero la cui religiosità era spesso giudicata imperfetta. Tu che non guardi quello che appare ma ciò che tu solo puoi conoscere, fa’ che la nostra fede sappia dare valore alla normalità della vita. PREGHIAMO:

Quante sere, pensandoci, dovremmo riconoscere con san Paolo che non abbiamo fatto il bene che potevamo ma, più o meno coscientemente, il nulla o il male. La nostra spiritualità sia guidata dal pensare e dal pregare e non dall’istinto e dal fare. PREGHIAMO:

Il passare del tempo logora il corpo ma favorisce lo spirito, rendendolo più attento e disponibile al tuo progetto di vita. Concedi luce ai nostri passi e felicità senza fine ad ALESSANDRO PIZZETTI, LUCIA BARONE, CELESTINA SUARDI e ad ogni defunto. PREGHIAMO:

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10 Febbraio 2019 – Quinta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

“Ogni uomo è povero, bisognoso e indigente. Da quando nasciamo e in ogni fase e tappa della vita ciascuno di noi non riuscirà mai a liberarsi totalmente dal bisogno e dall’aiuto altrui… Il leale riconoscimento di questa verità ci invita a rimanere umili e a praticare con coraggio la solidarietà come virtù indispensabile all’esistenza”.

Così scrive papa Francesco per la giornata dedicata ai malati, che vivremo domani, gustando le parole di Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!”. Ma il Vangelo anche oggi racconta di Gesù che prende a cuore e guarisce un pagano. Liberi da noi stessi, diventiamo a tempo pieno seminatori di consolazione e di speranza.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_10022019

Per pregare insieme: MANTIENICI DEGNI DI TE, SIGNORE!

Nella supplica che il centurione ti rivolge per la salute del servo, comprendiamo come la fede non possa essere una scelta scontata ed episodica, ma un affidamento totale e costante. Non farci mancare il senso della grazia e la volontà di intercedere. PREGHIAMO:

Il viaggio apostolico compiuto in settimana da papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti appartiene alle “sorprese di Dio”. Possa essere un ulteriore segno, chiaro e decisivo, che è possibile incontrarsi, rispettarsi e dialogare per tutelare valori comuni. PREGHIAMO:

“Sappiamo che la salute – scrive il Papa per la giornata del malato – è un bene che può essere goduto pienamente solo se è condiviso. La gioia del dono gratuito è l’indicatore di salute del cristiano”. Servendoti di noi, diffondi i segni del tuo amore. PREGHIAMO:

Maria dice all’angelo: “Avvenga per me secondo la tua parola” e Gesù al centurione: “Avvenga per te come hai creduto”. Con gli anni cresca in noi la fede e oltre la morte ANTONIA PIERRI, LUIGIA SCOTTI e tutti i defunti ricevano la vita promessa. PREGHIAMO:

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3 Febbraio 2019 – Quarta Domenica dopo l’Epifania (anno C)

“L’esistenza è il dono più prezioso fatto all’uomo, attraverso il quale siamo chiamati a partecipare al soffio vitale di Dio nel suo figlio Gesù. Questa è l’eredità, il germoglio che possiamo lasciare alle nuove generazioni: fare del bene, essere generosi e pronti nel condividere, preparare un tesoro sicuro per l’avvenire, per ottenere la vita vera”.

La vita è essenzialmente protesa al futuro, è una lotta e una corsa nella quale il Signore Gesù ci precede, ci raggiunge, ci sostiene e oltrepassa, come accadde in quella sera ventosa sul mare di Galilea che il Vangelo oggi rammenta. Ogni giornata è affascinante e faticosa, ma anche nelle sfide la vita offre motivi di consolazione e di gratitudine.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_03022019

Per pregare insieme: CON TE, SIGNORE, SENZA PAURA!

La barca è l’immagine più classica della Chiesa e oggi il Vangelo la presenta in balia delle onde, nel corso della traversata epocale dal passato al futuro. La serenità non viene dall’uso dei remi ma dal fidarci della tua indicazione di procedere sempre oltre. PREGHIAMO.

Come i discepoli sul mare di Galilea, può accadere anche a noi durante i momenti di agitazione, di non riuscire a riconoscere né la tua provvidenza né la tua presenza in chi ci sta accanto. In quei faticosi contesti, donaci fede salda e lucido discernimento. PREGHIAMO.

“Il futuro inizia oggi: è un investimento nel presente – affermano i Vescovi nella giornata per la vita – con la certezza che la vita è sempre un bene per tutti, è un bene desiderabile e realizzabile”. Rendici premurosi nell’avere cura di ogni vita fragile. PREGHIAMO.

Per grazia siamo venuti alla vita, per grazia siamo ricreati ogni mattina, per grazia siamo salvati e destinati all’eternità. Concedila a MARIA RE, REMIGIO ANDREOLLI, GIOVANNI ABBATANGELO, a chi ha apprezzato ma anche a chi ha sciupato la vita. PREGHIAMO.

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27 Gennaio 2019 – Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (anno C)

“I coniugi cristiani dipingono il grigio dello spazio pubblico riempiendolo con i colori della fraternità, della sensibilità sociale, della difesa delle persone fragili, della fede luminosa, della speranza attiva. La loro fecondità si allarga e si traduce in mille modi di rendere presente l’amore di Dio nella società” (AL, 184).

Ad un mese dalla celebrazione natalizia, il mistero stupendo del Dio fatto uomo si ripresenta nella cornice familiare e in un contesto faticoso come la fuga in Egitto e il ritorno a Nazareth. Anche nel travaglio del nostro tempo, segnato da solitudine e da dispersione, la famiglia riconosce e definisce la vocazione relazionale di ogni persona.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_27012019

Per pregare insieme: MOSTRACI, SIGNORE, CIO’ CHE UNISCE.

“Alzati e va’!”: questa chiamata è ricorrente nella Bibbia e riguarda il popolo di Dio, persone singole e anche famiglie, da Abramo e Sara a Giuseppe e Maria. Aiuta ogni coppia con i figli a riconoscere e a raggiungere nuovi traguardi sulle vie del Vangelo. PREGHIAMO.

“Veniamo da culture e popoli diversi, parliamo lingue diverse… Quante cose ci possono differenziare, ma nulla ha impedito di incontrarci e di essere felici insieme!”: uniti col Papa a Panama, i giovani rilancino l’impegno per un mondo più accogliente. PREGHIAMO.

“Voi, genitori, date ai vostri figli l’educazione e la disciplina del Signore”: l’augurio dell’apostolo Paolo si compia in ogni famiglia e in quelle gioiose per il Battesimo dei piccoli ANDREA, ANNALIA, CHRISTIAN, GIANLUCA, LEONARDO e VERONICA. PREGHIAMO.

La tua Parola guidi il cammino di tutte le Chiese cristiane verso la riconciliazione e la fiducia reciproca, illumini il discernimento vocazionale di chi sta crescendo e sostenga donne e uomini e feriti dalla vita rispetto ai sogni e agli progetti degli inizi. PREGHIAMO:

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20 Gennaio 2019 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno C)

“Ebbrezza tu doni agli sposi / letizia al banchetto festoso: / col primo tuo segno di grazia / annunci l’amore che salva”: così sant’Ambrogio celebra il dono eccedente e inatteso offerto da Gesù a Cana, durante una festa nuziale, nella quale si presenta come il vero Sposo, che sorprende e ravviva il gusto del vivere consueto.

Mentre il Signore regala il vino della gioia ad ogni famiglia e ai nostri ragazzi che oggi ricevono per la prima volta il dono dell’Eucaristia, ci invita ad attingere da Lui e per chi è “senza vino”, cioè desolato – con speciale attenzione ai migranti e ai rifugiati – a trasformare la lotta quotidiana per la vita in un’esperienza di sincera fraternità.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_20012019

Per pregare insieme:RIEMPI, SIGNORE, I NOSTRI VUOTI!

La fiducia incondizionata manifestata da Maria a Cana diventi la nostra e di ogni discepolo, soprattutto quando finiscono motivazioni e gusto. Sempre ci accompagni la certezza che tu conosci meglio di noi quello di cui abbiamo bisogno e vi provvedi. PREGHIAMO.

La Madre intercede per la gioia degli sposi, la regina Ester per la vita del suo popolo e noi vorremmo che le Chiese cristiane siano esemplari, alla luce del Vangelo, nella fraterna attenzione ai migranti e ai rifugiati, spesso considerati solo un problema. PREGHIAMO.

L’Eucaristia è invito ad accogliere un dono più straordinario di quello di Cana: l’amore fedele e gratuito di Dio, che ci ricolma di gioia. Lo stupore e la gratitudine rimangano in noi e nelle famiglie dei ragazzi che oggi la ricevono per la prima volta. PREGHIAMO.

La pagina di Ester e il segno di Cana avvengono nel “terzo giorno”, che fa pensare alla risurrezione e alla vittoria sul male. JOLANDA BOSSI, ALDO CARETTONI, ANTONIO FRAILIS e chi è perito lontano dalla propria terra abbiano vita eterna. PREGHIAMO.

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