20 Dicembre 2020 – Domenica dell’Incarnazione (anno B)

L’annuncio che, con la voce del terzo profeta chiamato Isaia, Dio indirizza al suo popolo è una promessa di fedeltà e di futuro: “Ecco arriva il tuo salvatore e tu sarai chiamata ‘ricercata’, ‘città non abbandonata’”. L’ultima domenica dell’Avvento è in realtà già una gioiosa vigilia: contempliamo Colei che, con la sua libera e totale adesione, si fa tramite del compimento.

Come rendere percepibile e viva oggi da parte nostra la presenza del Signore? Se lo chiedeva già san Paolo, che lancia la sua proposta: attraverso la serenità e l’amabilità, radicate nella fede. Soprattutto in questo periodo, in cui siamo costretti a rinunce e a sviluppi imprevedibili, ci doni vigore e costanza la certezza che il Signore è vicino per ricolmare di grazia e di pace.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TI DESIDERIAMO: VIENI, SIGNORE !

Alle soglie del Natale, Maria ci suggerisce discretamente il vero modo di celebrarlo: quello di lasciare la porta aperta a Dio, affinché entri nella nostra vita e colmi quel vuoto che spesso ci rimane dentro. All’ombra del suo Spirito crescano in noi fiducia e coraggio. PREGHIAMO:

Sentiamo il bisogno, nelle prossime feste, di placare le domande e le ansie che il contagio in corso ci ha suscitato. La vicinanza del Signore annienta ogni virus: il legame con Lui ci renda lieti e amabili anche nella prova e assetati di tutto ciò che è buono, vero e giusto. PREGHIAMO:

La verginità e il celibato nella consacrazione religiosa o sacerdotale sono carismi preziosi perché manifestano, nella singolarità, quella grazia che diventa feconda come amore che serve in totale gratuità. Gli sposi cristiani trovino nei consacrati un riferimento significativo. PREGHIAMO:

“In ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere e suppliche e la sua pace vi custodirà” ha scritto san Paolo. Invochiamo per chi ne è privo la salute, il lavoro, la serenità e per GIOVANNI IERARDI, MARCO CEDERLE e i defunti la beata eternità. PREGHIAMO:

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13 Dicembre 2020 – Quinta Domenica di Avvento (anno B)


Giunti ormai molto vicini alla celebrazione natalizia, ci lasciamo guidare dai quesiti che il Vangelo pone in relazione a Giovanni Battista. Il primo riguarda proprio il Precursore cui la gente chiede: “chi sei tu?” Il secondo lo pone lui riguardo a Gesù, sottolineando il fatto che i suoi discepoli non lo conoscono: sarà quindi giusto chiedersi anche “chi è Gesù?”

Sono domande che ci accompagnano fin da bambini ma che non possono essere mai risolte in modo definitivo, avendo bisogno di un’attenzione e di un discernimento costante. Quanto più sarà centrale l’identità del Signore nella nostra esistenza, tanto più sarà facile anche definire noi stessi come suoi “precursori”, seguaci e testimoni, ossia discepoli e poi apostoli.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI VOCE E SEGNO DI TE !
La Parola di Dio, che si è resa visibile in Gesù, ha bisogno di voci affinché possa risuonare senza tregua per poter colmare e allietare ogni esistenza. Mai avvengano in noi né silenzi colpevoli, dovuti all’incredulità o alla paura, né l’annuncio di pensieri e progetti alternativi. PREGHIAMO:

A proposito di Gesù, Giovanni Battista afferma: “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete”. In effetti Gesù non aveva ancora iniziato la sua missione. Ma forse neppure noi lo conosciamo ancora. Donaci sintonia con Lui nell’ascolto e nella pacata meditazione. PREGHIAMO:

“Non giudicherà secondo le apparenze e prenderà decisioni eque per gli umili della terra”: così Isaia scrive a proposito del Messia del Signore che verrà. Insegnaci a valutare e a scegliere con responsabilità e convinzione, facendo tesoro delle indicazioni del Vangelo. PREGHIAMO:

Nel brano di Isaia sono ricordati i doni dello Spirito santo: rinnoviamo la richiesta della sapienza di vivere, della conoscenza del Signore e della fortezza per chi è malato o affranto. Lo Spirito doni eterna pace ad ADELE PINCA, MARIA SASSANELLI e ai defunti. PREGHIAMO:

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8 Dicembre 2020 – Immacolata Concezione di Maria

A metà del cammino di Avvento la liturgia ci invita ad alzare lo sguardo e a contemplare in Maria, preservata dal peccato, la pienezza della sua opera, che si realizza per noi attraverso l’Incarnazione del Signore e il dono riparatore e fortificante dello Spirito santo. Noi la invochiamo affinché “preghi per noi peccatori adesso” nella lotta che affrontiamo ogni giorno.

Maria si è affidata interamente all’iniziativa di Dio, “come una docile vela condotta dal soffio dello Spirito”, dice un antico inno che proclama le sue lodi. Anche per ciascuno di noi è già in corso da tempo l’iniziativa di Dio. Essa ci sorprende ogni volta che riusciamo a riconoscerla e aspetta il nostro fiducioso consenso: “Eccomi! Si compia in me quello che Lui ha detto”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: CONFIDIAMO IN TE COME MARIA !

Come narrano i Vangeli, la piena fiducia sostiene la Vergine Immacolata nel vivere tutti i momenti, per quanto diversi, della sua vita. Essa fa posto a Dio, ricorda e medita senza scomporsi. Guidi ora la Chiesa ad attendere collaborando il compimento dell’opera di Dio. PREGHIAMO:

“In ogni situazione c’è la possibilità di scegliere il bene, di decidersi ad amare, di mettere mano all’impresa di migliorare le cose e di contribuire ad aggiustare il mondo”. Maria ci faccia dono dei suoi sentimenti e desideri affinché tutti e tutto siano in armonia con Dio. PREGHIAMO:

Il Dio che continua a farsi prossimo possa ricevere stabilmente spazio, tempo, desiderio e visibilità nella nostra vita, sull’esempio della Vergine Madre. Ricolmi di fede e di luce la vita di ELISABETTA, che nel Battesimo riceve il dono del suo Spirito, e delle nostre famiglie. PREGHIAMO:

Le figure di sant’Ambrogio e della Madonnina sulla sommità del Duomo sono simboli della Chiesa e della città aperte a tutte le genti. La loro intercessione favorisca l’amicizia sociale e la crescita della solidarietà affinché per tutti sia dignitosa la qualità della vita. PREGHIAMO:

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6 Dicembre 2020 – Quarta Domenica di Avvento (anno B)

L’agnello e l’asino sono due icone che nel percorso biblico annunciano l’avvento del Messia, del Salvatore del popolo che Dio si è scelto affinché sia luce per le nazioni. Entrambi gli animali sono evocati oggi dalla Parola per indicare l’offerta e l’umiltà di Colui che, “nel nome del Signore”, come suo inviato, entra nel mondo, raffigurato nella centralità di Gerusalemme.

E’ l’unica volta che il Vangelo riferisce sulla bocca di Gesù il termine “Signore” per indicare se stesso e questo attesta la sua consapevolezza di entrare nella storia per compiere, con tutte le sue facoltà, l’opera del Padre, amando e sostenendo la vita fino alla fine, anzi oltre la morte. Dinanzi a Gesù, il Signore, ogni ginocchio si pieghi e ogni lingua proclami: “Benedetto!”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TI VENIAMO INCONTRO, SIGNORE !

Ogni venuta del Signore è accompagnata non da pretese, ma da un invito a collaborare: “il Signore ne ha bisogno”. Egli vuole operare insieme con noi per dare vita al mondo, per rialzare, ravvivare, ricreare. Rendici sempre presenti quando intuiamo la sua vicinanza. PREGHIAMO:

“Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù”, scrive san Paolo nel suo scritto più antico. Decisivo è “sovrabbondare nell’amore verso tutti”. Ogni giorno e non solo a Natale disponici ad amare e a trattare come tu ci cerchi e ci attendi. PREGHIAMO:

“La pandemia ha decretato il fallimento dell’individualismo – ha detto l’Arcivescovo nel discorso alla città per sant’Ambrogio – e chiede di scrivere una storia migliore. Serve una visione che apra la via della condivisione dei compiti e della decisione, del ‘tocca a noi!’”. Guidaci a superare insieme l’emergenza sanitaria, economica ed anche quella spirituale. PREGHIAMO:

Il Signore, che vuole arrivare dappertutto per dimorare in ogni vita, renda numerosi, forti e umili i missionari e accolga nella Gerusalemme celeste PROPERZIA GIGLIOTTI, GIUSEPPE VITOLLA, UMBERTO BRUSONI, ROSA IACUZZO, GIANFRANCA RANCATI e tutti i defunti.

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29 Novembre 2020 – Terza Domenica di Avvento (anno B)

Il Vangelo non lo si ascolta soltanto, lo si vede anche: così affermava il nostro padre sant’Ambrogio. Infatti non è difficile immaginare le scene che i brani evangelici descrivono e nelle quali sono raccolti sia gesti nuovi e inattesi sia il compimento delle antiche promesse. Spesso viene fatto notare come l’agire di Gesù rispecchi fedelmente l’opera del Padre celeste.

Il messaggio della Parola in questa terza domenica di Avvento unisce le origini, ossia la roccia di Abramo da cui siamo stati estratti – come dice Isaia – alla centralità di Gesù, figlio e testimone del Padre e nostro fratello, e al nostro compito di attraversare la vita diffondendo la conoscenza e “il buon profumo di Cristo” affinché la sua gloria sia da tutti condivisa.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: VIVA IN NOI LA TUA PAROLA !

“Ascoltate, guardate, testimoniate!”: su questi tre imperativi insiste oggi con forza la Parola di Dio, tracciando così il cammino. Concedici di entrare nell’esperienza della fede a partire dalle tue rivelazioni e di rendere vero e facile anche ad altri l’avvicinamento a te. PREGHIAMO:

Nel Battesimo e nella Cresima siamo stati unti, cioè consacrati, con il Crisma, olio misto a profumo, per diffondere ovunque – come dice san Paolo – la tua soave presenza. Il nostro passaggio possa lasciare, nell’arco di ogni giornata, tracce di bellezza, di fiducia e di bene. PREGHIAMO:

Questo tempo di distanziamento ravviva il desiderio di rapporti sinceri e significativi, ispirati non da interessi ma dalla gratuità. Nessuno è un’isola e tutti abbiamo bisogno di una rete di relazioni edificanti. Rendici disponibili e capaci di offrirle prima di pretenderle. PREGHIAMO:

La precarietà dovuta alla pandemia può aiutarci a chiarire il valore della parola “salvezza”: essa non viene da noi, ma non avviene senza di noi. La nostra intercessione raggiunga gli ammalati e quanti sono approdati alla beata eternità tra cui SANTOLO MIELE, RITA MARIA SANTAITI, FRANCO CARCANO, ETTORE AVALLI, FELICE NARDELLA, ADA SCARLATO. PREGHIAMO:

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22 Novembre 2020 – Seconda Domenica di Avvento (anno B)

Occorre vincere le nostre paure, quelle che resistono insieme alla fede. Una di queste paure è rappresentata dal deserto. Il deserto evoca anche il silenzio, che è il contorno necessario all’ascolto di ogni parola. Quando, vincendo l’ansia di restare zitti e soli, creiamo condizioni di essenzialità siamo ben presto raggiunti da pensieri, immagini, voci e ricordi.

Nel deserto di Giudea un grido rompe il silenzio: “Il regno di Dio è vicino: cambiate vita!” Una venuta infatti sta per rinnovare la storia: Dio si fa uomo. Grazie a Lui ogni vita umana può e deve portare in sé un riflesso di Dio: questo messaggio sia anche in noi evidente, luminoso, comprensibile e, come nel Precursore, sia associato ad uno stile di vita che lo renda credibile.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: TIENI UNITE IN NOI FEDE E VITA !

Una vita ispirata da Dio non può passare inosservata e restare insignificante. “Fate frutti degni di una vita nuova” ammonisce Giovanni Battista. Dona a ciascuno di noi la sapienza per capire quali atteggiamenti vanno cambiati e il coraggio di provarci con tutte le forze. PREGHIAMO:

“Il mio vanto è in Gesù Cristo: non oserei dire nulla se non quello che Cristo ha operato per mezzo mio”: questa splendida confessione di san Paolo ci riguarda. Liberaci da ogni presunzione di merito, rendici capaci di riconoscenza e audaci nella testimonianza di fede. PREGHIAMO:

La voce nel deserto non è inutile, richiama attenzione, genera propositi ed è molto meglio del silenzio complice. Guidaci a comprendere quando è il momento di tacere e quando quello di parlare e mantieni nel nostro animo e sulle nostre labbra le tue parole di vita. PREGHIAMO:

Uno dei frutti da valorizzare è sicuramente quello di avere cura degli altri: gli ammalati, gli afflitti e i poveri siano sempre presenti nella preghiera e nella carità. Ricordiamo anche VALTER PIGLIAFREDDO, GIUSEPPE BORZI e quanti sono mancati nel corso di quest’anno. PREGHIAMO:

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15 Novembre 2020 – Prima Domenica di Avvento (anno B)

La parola “Avvento” spalanca la porta di ingresso alla parola “Natale”: siamo stati abituati così. Le pagine bibliche che condividiamo in questo avvio di un nuovo anno liturgico però fanno emergere altre prospettive quali “ritorno”, “visione”, “vittoria”. Lo sguardo va all’orizzonte dove riapparirà il Figlio di Dio e dell’Uomo che “verrà sulle nubi con grande
potenza e gloria”.
Siamo chiamati a vivere questa che, nel rito ambrosiano, è una specie di “seconda Quaresima” con atteggiamenti di saggezza e di speranza, a partire dall’incontro finale con il Signore, che costituisce il traguardo sul quale regolare il passo nel tempo presente. Liberi da paure e falsi allarmi, dedichiamoci ad investire il tempo che ci è donato sulla solidità delle sue
promesse.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: SEI TU, SIGNORE, IL MIO DESIDERIO !

Le vicende di questo periodo ci inquietano e ci rivelano la precarietà della vita. Gesù ci rassicura però con un invito ad un saggio uso del tempo disponibile, dedicandolo alle persone, all’ascolto e alla preghiera. Aiutaci a perseverare nel bene e a vivere nella fiducia. PREGHIAMO:

L’Avvento – scrive il nostro Arcivescovo – è propizio per decidere i ritmi del tempo: quelli della vita familiare, della preghiera personale e anche del servizio agli altri, arrivando ad una piccola “regola di vita” che si adatti alle circostanze. Guidaci a ripensare e a rinnovare. PREGHIAMO:

Il desiderio di Dio – afferma san Paolo – è di “essere tutto in tutti” e i cammini spirituali, nonostante ritardi e incoerenze, possono tendere a questo. Rendici disponibili affinché la tua Parola sia compresa in ogni scelta e sia presente nel nostro modo di pensare e parlare. PREGHIAMO:

I figli di Adamo si ammalano e muoiono, ma i figli di Dio ricevono vita in Cristo. Avvia a guarigione i contagiati, rendi ciascuno saggio verso tutti e concedi pace eterna a VALTER VALENTINO, TITTI ZECCHI, FILOMENA FERRARA, ANTONIO POLI, MICHELANGELO SOMMA, ANGELO VILLA, ROCCO SANTAITI, IRMA CARONI e a chi è morto in solitudine. PREGHIAMO:

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8 Novembre 2020 – Solennità di Cristo Re (anno A)

“Chi appartiene alla verità ascolta la mia voce”: potrebbe stare bene questa scritta sopra o sotto la croce, per riassumere il passaggio di Gesù tra noi. Egli ha dato voce e carne alla Verità di Dio che illumina ogni vita e tutti i rapporti umani, ma gli uomini – tra cui anche noi – hanno spesso preferito le loro opinioni o una vita “a caso”, come capita.

Terminando un altro anno liturgico, nel rito ambrosiano, ci ritroviamo faccia a faccia con Lui, “via, verità e vita”, e ci sentiamo scrutati nelle intenzioni più che nelle scelte già attuate: sta crescendo la nostra conoscenza di Dio? Ci stiamo comportando sempre in modo degno del Signore? Tutti possono capire che la nostra vita è ispirata dal Vangelo?

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI IN TUTTO A TE GRADITI !

Il regno di Dio non pretende né obbliga, ma offre la guida ad una vita buona e felice. Ecco perché Gesù lo raffigura come un dono da riconoscere e assecondare: un seme, il lievito, una festa. Possa trovare più attenzione e maggiore fiducia la sua crescita in noi. PREGHIAMO:

Ai nostri ragazzi che celebrano la Confermazione auguriamo con le parole di san Paolo di avere “una piena conoscenza della volontà di Dio perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto”. Lo Spirito li ispiri e li accompagni. PREGHIAMO:

“Tendi la tua mano al povero!” è l’imperativo biblico scelto dal Papa per l’odierna giornata mondiale dei poveri. E scrive: “Tenere lo sguardo rivolto al povero è difficile, ma quanto mai necessario per imprimere alla nostra vita personale e sociale la giusta direzione”. Rendici accoglienti della compagnia di Cristo presente nella vita quotidiana. PREGHIAMO:

Il nostro re è uno che sceglie di servire e non di farsi servire: la nostra fede si manifesti nella sollecitudine verso chiunque sia in difficoltà. Dona salute ai malati e concedi la luce e la pace senza fine a PADRE MARIO ZANI, AGOSTINA BETTINELLI, CATERINA IOVINELLA, TERESA MILECA, ALBINO DELLAFIORE, GIOVANNI PAPPAGALLO, ROMEO BEVILACQUA, LUCIA PATELLA e a quanti hanno lasciato questa vita nella desolazione. PREGHIAMO:

Qui il link per la diretta della celebrazione della Cresima delle 10.30:

https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=hRhlYeW-L_8

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1 Novembre 2020 – Seconda Domenica dopo la Dedicazione (anno A)

Un invito a valorizzare il tempo che ci viene donato, a raccogliere e a ricordare i segni dell’amore di Dio lungo il percorso e a correre nella direzione giusta, conoscendo la mèta e sforzandoci di raggiungerla, senza pretese né presunzioni. Questa è la preziosa indicazione che la Parola di Dio ci offre in questa penultima domenica dell’anno liturgico ambrosiano.

Amati e cercati singolarmente, il Signore ci ha chiamati insieme a seguirlo, liberandoci da un vano egoismo, e ci ha spalancato condizioni per una vita buona e felice. La santità, che oggi contempliamo in tante figure cristiane, note ed ignote, è un seme di eternità che abbiamo già ricevuto e che dà coraggio e gioia nel vivere un amore che vuole servire.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: RINNOVACI, SIGNORE, NELLA FIDUCIA !
Il passare del tempo ci manifesta la benevolenza di Dio: siamo pescati ossia liberati dalla mediocrità e resi ‘pescatori di uomini’, perché sia buona e santa la nostra vita e anche quella di chi vive con noi. Concedici di assecondare la sua pesca prodigiosa. PREGHIAMO:

La vita di tutti i Santi è riassunta molto bene nelle parole di san Paolo: “Libero dal mio passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta, al premio cui Dio ci chiama, in Cristo Gesù”. Anche la nostra vita si fondi sulla tua Parola e si affidi alle tue promesse. PREGHIAMO:

Si fa in fretta a giudicare e a criticare tutti e tutto: persone, situazioni, scelte. Oggi Gesù raccomanda ancora una volta di essere cauti: si critica quando si conosce bene, si giudica alla fine, quando molto è chiarito. Escano da noi sempre parole costruttive. PREGHIAMO:

Ti supplichiamo di liberare l’umanità dalla pandemia anche grazie a comportamenti responsabili ed ampiamente condivisi. Ti affidiamo i malati e i loro soccorritori mentre invochiamo pienezza di vita per ROSA VENUTOLI, TERESA FALLARINO e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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