12 Maggio 2019 – Quarta Domenica di Pasqua (anno C)

“Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio”: ecco il tema scelto quest’anno per riflettere e pregare nella giornata mondiale delle vocazioni. “La chiamata del Signore – scrive il Papa – non è una gabbia o un peso… ma è l’iniziativa amorevole con cui Dio ci invita ad entrare… in un mare più ampio per una pesca sovrabbondante”.

Non solo Gesù ma anche san Paolo ci esorta a non essere minimalisti e a non avere paura nel dono di sé: il fine di ogni esistenza è la sua dedicazione, la sua consegna, l’offerta per una presenza amorevole che fa vivere tanto chi riceve quanto chi dona. “Io ho scelto voi – dice Gesù – perché andiate e portiate frutti costanti e generosi”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_12052019

Partecipiamo alla preghiera: RENDICI FELICI DI DARE GRATIS !

Le rivelazioni e gli insegnamenti del Vangelo sono confidati “perché la sua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena”. Noi però sentiamo questo legame più faticoso che entusiasmante. La familiarità nell’ascolto e nel dialogo con te generi una lieta fiducia. PREGHIAMO:

La prigionia di Paolo incoraggia i cristiani delle sue comunità nella diffusione del Vangelo. Le ricorrenti violenze contro i cristiani in diversi Paesi inquietino la nostra fede assopita dall’abitudine, la rendano più profonda, costante e audace nelle scelte. PREGHIAMO:

“Il desiderio di Dio è che la nostra vita non diventi prigioniera dell’ovvio – scrive Papa Francesco – e non resti inerte davanti alle scelte che potrebbero darle significato”. Gli adulti sappiano mostrare ed educare al coraggio di rischiare per le promesse di Dio. PREGHIAMO:

A Milano si sono radunati gli alpini di tutta Italia. Si nota, incontrandoli, la fierezza dell’appartenenza, la memoria di un vissuto comune e uno stile dalle convinzioni radicate. Aiutaci ad imparare da loro ciò che noi cristiani non sappiamo esprimere. PREGHIAMO:

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5 Maggio 2019 – Terza Domenica di Pasqua (anno C)

La vita umana e a maggior ragione la vita risorta di Gesù hanno allargato e illuminato gli orizzonti della storia e aperto nuove vie verso la pienezza. Sentiamo assoluta e certa la rivelazione del Signore che l’evangelista Giovanni ci riferisce nella cornice della festa del Tempio: “Io sono la luce del mondo: chi segue me avrà la luce della vita”.

Questa luce si rivela universalmente e interiormente: ciò che Dio ha fatto risplendere è visibile ed evidente. San Paolo identifica questa luce nella santità di Dio offerta ad ognuno come una chiamata iniziale e non un premio finale: ai cristiani, “figli della luce”, è affidato quindi un servizio meraviglioso e impegnativo per la vita del mondo.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: LA TUA LUCE SCIOLGA OGNI OMBRA !

Ogni nuovo mattino chiama a riconoscere che la luce è immensa ed è un dono: essa avvolge e dà risalto alla varietà dei volti, delle cose e dei particolari. Gesù rivela la bellezza e il valore della vita: sia in armonia con Lui ogni nostro sguardo e giudizio. PREGHIAMO:

“Desidero vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale”: questo il proposito di san Paolo. Spesso i nostri rapporti sono casuali, frettolosi e forse anche superficiali. Rendici felici e pronti nel condividere il tuo tesoro deposto in noi per il bene di altri. PREGHIAMO:

“Io non mi vergogno del Vangelo” afferma con sincerità l’apostolo, che crede e perciò vive e racconta le ragioni della sua gioia. La fede, che è come una lampada alimentata dalla Parola e dalla grazia, non rimanga nascosta, muta e insignificante. PREGHIAMO:

Il Risorto offre luce anche alla sofferenza, alla morte e a quanto sembra assurdo. Resti salda in Lui la fiducia di chi deve affrontare ingiustizie e violenze e siano ormai liberi da rimpianti e tristezze ANTONINO PANI, MICHELE GIULIANI e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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28 Aprile 2019 – Seconda Domenica di Pasqua (anno C)

“Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”, felici cioè coloro che non hanno fatto della propria logica la misura della verità. Questo augura Gesù risorto a Tommaso, chiamato Didimo cioè “gemello” di tutti quelli che dubitano, non accettano la rivelazione delle divine promesse e restano quindi distanti, scettici e indecisi.

Se “il primo giorno” della Pasqua era caratterizzato soprattutto dallo stupore, questo “ottavo giorno” è la festa degli abbracci commossi e gioiosi. Coloro che hanno accolto i chiari segni di quel ritorno, benché nuovo e diverso, di Gesù alla vita si ripropongono, confermati nella fiducia, di continuare a vivere l’annuncio nel suo nome.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: LA FEDE ABBIA VOCE NELLE SCELTE !

Pace e perdono sono i doni essenziali del Risorto e del suo santo Spirito. Non è possibile vivere ogni apostolato e missione se non in sintonia con se stessi e con Dio. Rendici capaci di vivere con limpida coerenza la testimonianza affidata ai suoi amici. PREGHIAMO:

Le persecuzioni contro i cristiani in molti Paesi scuotano la nostra vita, nella quale la fede appare incerta e fluttuante secondo le circostanze. Donaci di scorgere e gustare i segni della tua vicinanza e tienici lontani dalla pretesa di giudicare la tua Parola. PREGHIAMO:

La vicina festa dei lavoratori ripropone un tema tuttora centrale: la necessità di avere un’occupazione stabile e tutelata per dare dignità alla vita. Concedi a quanti operano nella finanza, nell’imprenditoria e nei sindacati saggezza, onestà e lungimiranza. PREGHIAMO:

“Sepolti con Cristo nel Battesimo, con Lui siete anche risorti mediante la fede”, diceva san Paolo. Cresca in noi uno stile di vita libero da ogni istinto e disordine e i defunti, con ALFREDO MAIETTI, abbiano gioia e pace nel Volto risorto finalmente svelato. PREGHIAMO:

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21 Aprile 2019 – Pasqua di Resurrezione (anno C)

Chi, se non Dio, può convocarci oggi per dare garanzia che la morte, che sta alla fine ma anche all’opposto della vita, pur sempre presente, è stata superata da un’altra vita, traboccante e illimitata? Questo annuncio ci attrae e ci riguarda, perché la voglia di vivere è motore che non si ferma ma anzi accelera in presenza di ostacoli e disagi.

Rendiamo grazie a Dio, Padre di Gesù e di tutti, perché in Lui ci ha mostrato ciò che sta per ultimo: non vita soltanto, ma beatitudine, pienezza, soddisfazione. Il cammino o meglio la corsa che il Vangelo propone, sulla traccia delle scelte e delle parole di Gesù, va proseguita con impegno e urgenza, nella certezza che la gioia ci sorprenderà.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: ISPIRACI AMORE CHE NON MUORE !

“Hanno portato via il mio Signore!”: l’affettuoso lamento della Maddalena affiora anche in noi quando le trasformazioni in atto sembrano stravolgere la fede e le sue tradizioni. Guidaci a ritrovare Gesù Vivente e vicino nella Parola e nell’Eucaristia. PREGHIAMO:

«Donna, perché piangi?»: molti fratelli e sorelle sono ancora affranti, come Maria di Magdala, in questa Pasqua per gravi sofferenze legate a vicende sociali e personali. Il Risorto li avvolga nel suo sguardo luminoso e doni loro consolazione e coraggio. PREGHIAMO:

Una cattedrale in fiamme nella settimana santa ha richiamato le tradizioni cristiane dell’Europa, dove i valori religiosi sembrano affievolirsi. In vista delle prossime elezioni europee, ogni Paese si orienti al bene comune anziché al proprio interesse. PREGHIAMO:

La vittoria che la risurrezione di Gesù realizza è frutto dell’amore incondizionato: “più forte della morte è l’amore”. ENZA CRISCUOLO, i nostri parenti e amici e tutti i defunti raccolgano vita abbondante grazie al bene seminato nel terreno del tempo. PREGHIAMO:

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14 Aprile 2019 – Domenica delle Palme (anno C)

È forse la più “pasquale” delle domeniche di ogni anno, questa in cui puntualmente, alla vigilia di giorni straordinari, vengono credenti, simpatizzanti e perfino indifferenti, forse solo per portare a casa un rametto di ulivo. Ciascuno gli darà un significato personale, ma può accordare tutti il desiderio della pace e dell’armonia.

Quel ramo di ulivo, nel significato evangelico, attesta silenziosamente l’appartenenza all’umile Signore che entra nella storia per ammorbidirla con l’olio della consacrazione e della consolazione: il mondo è creato, custodito e coltivato da Dio in vista della dignità e della gioia di tutti e non c’è sofferenza senza futuro né amore senza eternità.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: IL SACRIFICIO ACCRESCA L’AMORE !

La descrizione del Servo sofferente si ripresenta ai nostri occhi attraverso i volti di donne, bambini e uomini umiliati ed esclusi, forse anche tra noi. Non sarà possibile celebrare la Pasqua di Gesù senza occuparci con maggiore sensibilità della loro vita. PREGHIAMO:

I rami di ulivo che porteremo a casa ci ricordino l’impegno che oggi di nuovo assumiamo a vivere nella concordia e soprattutto ad essere, nel nostro piccolo e con tutte le forze, instancabili “costruttori di pace” incarnando le beatitudini del Vangelo. PREGHIAMO:

“Lo sguardo attento degli adulti, come quello di Dio, è capace di valorizzare e alimentare i semi di bene deposti nel cuore dei giovani”, scrive per tutti il Papa nell’Esortazione ai giovani. Accada questo dovunque e anche nella nostra comunità. PREGHIAMO:

Anche Gesù ha avvertito su di sé l’ombra della morte nel compimento della sua missione d’amore. Il grande Paziente conceda gioia e pace a MARIO MATERA, FRANCESCO RANZANI, GIUSEPPE RAGUSA e a chi ha vissuto credendo e amando. PREGHIAMO:

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7 Aprile 2019 – Quinta Domenica di Quaresima (anno C)

Chi ci aspetta in fondo al viale della vita? che cosa speriamo? come vorremmo essere trovati? Non c’è per la fede questione più decisiva della conclusione della vita, ma è ricorrente la tendenza ad evitare queste domande, rimandando l’uscita dalla nostra condizione al modo con cui si manifesterà quando sarà “la nostra ora”.

In avvicinamento alla Pasqua e come il più straordinario dei sette segni o miracoli narrati dal Vangelo di Giovanni, ecco la sconfitta della morte e la consolante promessa di Gesù per tutti: “Io Sono Risurrezione e Vita”! L’Amico che piange davanti alla tomba è in realtà Colui che garantisce il riscatto e apre l’ingresso ad una nuova umanità.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: RICORDACI SPESSO LE TUE PROMESSE !

La notte verrà sicuramente, ma finché scorrono le ore luminose del giorno occorre vivere e darsi da fare: così ha indicato e ha fatto Gesù. Il pensiero della morte non ci paralizzi ma ci stimoli ad impiegare con grata intensità il tempo che ci è regalato. PREGHIAMO:

“Cristo vive! Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita”. Inizia così l’Esortazione del Papa ai giovani e questa certezza sia salda nei credenti di ogni età. PREGHIAMO:

Ogni epoca biblica è ravvivata da Dio che ascolta il grido dell’afflizione e conduce dal deserto del dolore al sorprendente raccolto della vita. Rendici capaci di offrire con convinzione e coraggio ragioni di consolazione a chi è nel lutto e nella desolazione. PREGHIAMO:

La Pasqua di Gesù assicura che l’evento della morte è la porta stretta che conduce alla condizione perfetta e definitiva. FRANCESCO COZZA, CAMILLA VALASTRO, FRANCA SOLENGHI e tutti i defunti siano avvolti dalla Vita beata in un Cielo nuovo. PREGHIAMO:

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31 Marzo 2019 – Quarta Domenica di Quaresima (anno C)

Le abbaglianti giornate di primavera permettono di apprezzare il risveglio della natura, la bellezza dei colori e l’incanto della luce. Imploriamo però il dono della pioggia per i campi e per le diverse necessità idriche. La gratitudine per il creato è un atteggiamento fondamentale che siamo chiamati a gestire nelle relazioni con persone e risorse.

L’incontro con il Signore accende sguardi nuovi, come attesta il segno compiuto per un uomo privo della vista fin dalla nascita. A Gesù rivolgiamo la richiesta di imparare a vedere “al di là delle cose” e di comprendere in modo adeguato come poter ravvivare, con il riflesso che viene dall’Alto, la vita dei fratelli e gli eventi che accadono.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: VITA E SGUARDI SIANO NELLA LUCE !

Non esiste solo ciò che si vede, anzi la maggior parte della realtà resta da scoprire. Per nascita siamo tutti quindi un po’ non vedenti. Infondici il desiderio di conoscere e collaborare al tuo disegno e di ammirare la bellezza della vita di chi ci sta accanto. PREGHIAMO:

Il gesto è di Mosè ma l’azione è di Dio: così la dura roccia si scioglie, diventando una sorgente d’acqua nell’esodo della vita. Donaci il coraggio di ricavare tenerezza dalle nostre durezze dopo aver innalzato a lungo fino a te gli occhi, le mani e il cuore. PREGHIAMO:

Il segno compiuto da Gesù per un uomo al buio è circondato da ostilità, paure e silenzi. L’uomo che finalmente riesce a vedere resta ancora isolato. Spesso i cristiani appaiono timorosi anziché audaci: la fede generi in ciascuno efficaci salti di qualità. PREGHIAMO:

L’amore continua a fare grandi miracoli: il dono di vicinanza e di tempo diventa, per chi è affranto, una preziosa risorsa. Rendici portatori di luce ovunque c’è oscurità e AMEDEO BIANCHI, GIOVANNA LO CASCIO e i defunti godano del tuo splendore. PREGHIAMO:

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24 Marzo 2019 – Terza Domenica di Quaresima (anno C)

La fede, come l’amore, crescono con la conoscenza: è difficile, infatti, legarsi ad un volto ignorato. Su questo insiste Gesù con i Giudei incontrati pure nel Tempio ma anche con noi che frequentiamo le Chiese. Non è sempre detto che la pratica religiosa abbia radici in una coscienza filiale quanto magari nella richiesta di protezione.

Il terzo tratto della Quaresima ambrosiana propone la paternità di Abramo a quanti desiderano entrare in familiarità con Dio. La chiamata inattesa ha trovato nell’antico Patriarca una risposta fiduciosa e perseverante, esemplare per ogni credente, il quale accoglie pienamente la divina proposta senza opporre nessuna condizione.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: NON A NOI, MA A TE LA GLORIA !

La verità diventa sorgente della vera libertà – afferma Gesù – mediante un pacato percorso che esige affidamento, esercizio e umiltà. Rendici forti nella volontà e nella perseveranza di ascoltare la tua Parola, senza presumere di essere o di sapere già. PREGHIAMO:

Nella giornata mondiale in memoria del vescovo Romero e dei missionari martiri desideriamo che la voce dei profeti da te suscitati continui anche oggi ad inquietare il mondo e che la complicità dell’indifferenza non renda vana la loro testimonianza. PREGHIAMO:

I fidanzati che si preparano a vivere il matrimonio nel Sacramento, riconoscendo una provvidenza più grande del loro bene, proseguano insieme sulla via del Vangelo e cerchino prima di tutto la volontà del Padre a cui sono legate la gioia e la vera gloria. PREGHIAMO:

In famiglia, al lavoro e in ogni relazione disponici a portare la tua presenza e la benedizione promessa ad Abramo e all’intera umanità. Chi ha attraversato la vita nella fede, ANGELA CIRINO e AMEDEO BIANCHI, gustino nuovi e infiniti orizzonti. PREGHIAMO:

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17 Marzo 2019 – Seconda Domenica di Quaresima (anno C)

Amata e attesa da Gesù in un luogo e in un’ora inconsueti, la Samaritana dapprima si difende, si inquieta, non capisce e non interroga e soltanto quando si accorge di essere conosciuta pur senza avere raccontato di sé, entra nella verità del dialogo e si lascia avvolgere dalla paziente e delicatissima tenerezza che il Signore le rivolge.

Il percorso di questo indimenticabile Vangelo rispecchia ogni cammino di fede, dalla diffidenza nel lasciarci avvicinare e amare dal Signore alle lunghe e spesso comode discussioni su questioni religiose prima di affidarci, finalmente, a Lui che ad ognuno offre le condizioni più adatte per riconoscere la novità e la verità della sua identità.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera: FAI LIEVITARE, SIGNORE, LA MIA FEDE !

La sete di Gesù consiste nel desiderio di ricreare in ciascuno le condizioni di una vita buona e bella: perciò non sono decisivi le apparenze né il passato o gli sbagli. Le sue parole restino certe nella mente e ci aiutino a risalire dalle nostre aridità e delusioni. PREGHIAMO:

Ogni giorno stanno davanti a noi la benedizione di Dio ma anche la maledizione che viene da quella superbia che presume di poter vivere senza di Lui. Educaci ad una considerazione sincera di noi stessi, capace di giusta stima e di umile affidamento. PREGHIAMO:

Il pozzo di Giacobbe fa pensare all’acqua come risorsa indispensabile e al rispetto del creato a fronte dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Il grido della terra e il grido dei poveri trovi riscontro in ogni coscienza e susciti stili di vita più sobri. PREGHIAMO:

“Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato… e chi semina nello Spirito santo raccoglierà vita eterna” diceva san Paolo. NADIA ROVIDA sia ora infinitamente felice e a noi concedi di saper distinguere il bene e di voler collaborare alla gioia degli altri. PREGHIAMO:

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