10 maggio 2015 – Sesta Domenica di Pasqua (anno B)

“Io ti sono apparso per fare di te un mio servitore. Tu mi renderai testimonianza dicendo quello che hai visto e proclamando quello che ti rivelerò ancora”: in queste parole è racchiusa la folgorante chiamata di Paolo da persecutore ad apostolo, come egli stesso racconta. Dio lo cerca non per umiliarlo ma per chiamarlo ad una vita nuova e utile.

L’incontro con Gesù sulla via per Damasco è quindi per l’Apostolo come una morte e una risurrezione, è la sua Pasqua. Lo Spirito santo, grazie alla docilità che troverà in lui, potrà agire liberamente per la fede e la gioia di tante comunità. Anche ad ognuno di noi il Signore risorto rinnova in questo tempo pasquale la sua chiamata e i suoi doni di grazia.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_10052015 

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3 maggio 2015 – Quinta Domenica di Pasqua (anno B)

Ogni persona sta al centro delle attenzioni di Dio: ai suoi figli il Padre comunica, con il dono dello Spirito santo, il suo amore e la sua sapienza, cioè il senso e il gusto del vivere. In questa disponibilità assoluta, che mai viene ritirata, appare in tutta la sua bellezza la gloria di Dio: in Gesù si è chinato su di noi per sollevarci ad una dignità infinita.

Celebrando ancora il mistero pasquale, partecipiamo alla luce che il Risorto effonde su di noi e invochiamo la grazia di saper dare lode a Dio in tutti gli atti della nostra vita, facendo tesoro della Parola, della sua reale presenza nell’Eucaristia e dello Spirito che, lungo i sentieri della vita, ci indica infallibilmente la direzione del cammino.

don Paolo

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26 aprile 2015 – Quarta Domenica di Pasqua (anno B)

“Non trascurare il dono spirituale che Dio ti ha dato!”: così scrive san Paolo all’amico Timoteo, come ascolteremo tra poco, nella giornata che ogni anno la Chiesa dedica alla preghiera per le vocazioni. Tutti abbiamo ricevuto dal Creatore doni e chiamata, mezzi e fine per metterci con gioia a servizio di un bene più grande e universale.

“La vocazione cristiana – scrive papa Francesco – innesca un esodo permanente dall’io chiuso in se stesso verso la sua liberazione nel dono di sé e così anche verso la scoperta di Dio”. Chiediamo la grazia di essere adulti maturi e gioiosi grazie alla fede con cui vogliamo corrispondere alla straordinaria benevolenza di cui Dio ci ricolma.

don Paolo

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19 aprile 2015 – Terza domenica di Pasqua (anno B)

La fedeltà di Gesù al Padre fino alla morte e quella del Padre nella risurrezione di Gesù costituisce il centro della Pasqua cristiana e l’importanza di questa virtù viene ribadita oggi dal messaggio che ci perviene dalla Parola. Ogni discepolo è chiamato a passare dalla fiducia alla fedeltà, dal consenso alla proposta alla sua concreta realizzazione.

Non è pensabile evitare la sofferenza nel cammino della vita e della fede: ogni impegno vero comporta fatica e sacrificio, che possiamo affrontare sull’esempio del Signore Gesù. Al suo desiderio di essere sempre con noi, nella vita e oltre la vita, corrisponda la nostra permanenza, sostenuta dallo Spirito, nell’ubbidienza e nell’affetto del Padre.

don Paolo

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5 aprile 2015 – Pasqua di Risurrezione

VioleSantApollinareSi potranno strappare anche tutti i fiori, ma non si potrà impedire alla primavera di ritornare

Dopo aver condiviso la passione fino alla morte di Gesù, Figlio di Dio e figlio dell’uomo, con gioia molto grande oggi proclamiamo la sua risurrezione, speranza di vita per tutti. Il Signore si ripresenta vivente, confermando così il valore della fiducia nella volontà del Padre e del bene ultimo dell’uomo, che risiede nel progetto cui è chiamato da Dio.

“Il Signore è veramente risorto!” ed Egli è vivente per sempre, è qui, è con noi ogni giorno: nuovamente ci offre la Parola per il cammino e il Pane per compiere l’opera cui siamo inviati “in memoria di Lui”. Viviamo questa santa liturgia di Pasqua chiedendogli di restare con noi ma soprattutto di saper restare noi con Lui.

don Paolo

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