26 aprile 2015 – Quarta Domenica di Pasqua (anno B)

“Non trascurare il dono spirituale che Dio ti ha dato!”: così scrive san Paolo all’amico Timoteo, come ascolteremo tra poco, nella giornata che ogni anno la Chiesa dedica alla preghiera per le vocazioni. Tutti abbiamo ricevuto dal Creatore doni e chiamata, mezzi e fine per metterci con gioia a servizio di un bene più grande e universale.

“La vocazione cristiana – scrive papa Francesco – innesca un esodo permanente dall’io chiuso in se stesso verso la sua liberazione nel dono di sé e così anche verso la scoperta di Dio”. Chiediamo la grazia di essere adulti maturi e gioiosi grazie alla fede con cui vogliamo corrispondere alla straordinaria benevolenza di cui Dio ci ricolma.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_26042015

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19 aprile 2015 – Terza domenica di Pasqua (anno B)

La fedeltà di Gesù al Padre fino alla morte e quella del Padre nella risurrezione di Gesù costituisce il centro della Pasqua cristiana e l’importanza di questa virtù viene ribadita oggi dal messaggio che ci perviene dalla Parola. Ogni discepolo è chiamato a passare dalla fiducia alla fedeltà, dal consenso alla proposta alla sua concreta realizzazione.

Non è pensabile evitare la sofferenza nel cammino della vita e della fede: ogni impegno vero comporta fatica e sacrificio, che possiamo affrontare sull’esempio del Signore Gesù. Al suo desiderio di essere sempre con noi, nella vita e oltre la vita, corrisponda la nostra permanenza, sostenuta dallo Spirito, nell’ubbidienza e nell’affetto del Padre.

don Paolo

Per le letture clicca qui: http://spl.ink/letture_19042015

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5 aprile 2015 – Pasqua di Risurrezione

VioleSantApollinareSi potranno strappare anche tutti i fiori, ma non si potrà impedire alla primavera di ritornare

Dopo aver condiviso la passione fino alla morte di Gesù, Figlio di Dio e figlio dell’uomo, con gioia molto grande oggi proclamiamo la sua risurrezione, speranza di vita per tutti. Il Signore si ripresenta vivente, confermando così il valore della fiducia nella volontà del Padre e del bene ultimo dell’uomo, che risiede nel progetto cui è chiamato da Dio.

“Il Signore è veramente risorto!” ed Egli è vivente per sempre, è qui, è con noi ogni giorno: nuovamente ci offre la Parola per il cammino e il Pane per compiere l’opera cui siamo inviati “in memoria di Lui”. Viviamo questa santa liturgia di Pasqua chiedendogli di restare con noi ma soprattutto di saper restare noi con Lui.

don Paolo

Qui le letture http://spl.ink/letture_05042015

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