Visita pastorale 2011

Qui è disponibile un resoconto della visita pastorale, conclusasi con la Celebrazione Eucaristica di Domenica 6 Febbraio 2011.

Le fotografie saranno esposte in appositi spazi in fondo alla Chiesa: chi vorrà riceverne copia elettronica potrà richiederle per email a redazione@parrocchiasantapollinare.it

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Visita pastorale e… dintorni

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi

Vescovo, episcopo, sorvegliante, supervisore, pastore, responsabile, successore degli apostoli che hanno ricevuto il “mandato” da Gesù: ininterrotta successione che ci ricollega a Gesù.
Sempre in riferimento al “popolo di Dio”.
Il Vescovo deve garantire che la Chiesa viva fedelmente l’Evangelo di Gesù, l’unico pastore : a Lui tutti dobbiamo obbedienza, gratitudine, fedeltà, amore…”Affinché vedano le vostre opere e rendano grazie al Padre che è nei cieli”.
La presenza di Dio nella storia non è mai un fatto pacifico e scontato: Gesù Cristo è e sarà sempre “segno di contraddizione” (Luca 2).
La beatitudine, la ricerca di felicità a cui tutti aneliamo, implica una purificazione del nostro desiderio, attraversando le nostre fragilità e le mille contraddizioni che abitano il cuore dell’uomo.
Anche a noi, oggi, Chiesa viva, è chiesto un discernimento. Il Vescovo vive intensamente questo tempo, cercando di ascoltare il Signore che, attraverso l’esperienza parla a noi, oggi, indicando e sostenendo il cammino.

Una Chiesa attenta ai “segni dei tempi”, capace oggi di comunicare speranza.

A questo Il Vescovo deve “sovrintendere”.

Siamo in diocesi di Milano, la Chiesa dei santi Ambrogio e Carlo: il contesto della città di Milano è caratterizzato da un confronto con la modernità e con lo stile di vita della metropoli, cosmopolita, multi etnica, multi culturale, multi tutto…
L’annuncio del Vangelo deve fare i conti con una cultura che sembra indifferente alla trascendenza e con una domanda religiosa che rimane lontana dal Vangelo e spesso vuole fare a meno della Chiesa, ma che lascia intravedere anche tanti segni positivi.

Dobbiamo affrontare con coraggio e fiducia queste nuove sfide, leggendo il presente con discernimento evangelico.
C’è un nuovo volto della Chiesa da costruire insieme perché il contesto sociale cambia e il mondo si trasforma continuamente: sorge qui l’urgenza di annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti “rifacendo il tessuto cristiano della nostra comunità”.
Occorre realizzare una “conversione spirituale” delle nostre comunità prima che una riforma strutturale.
Le parrocchie sono, comunque, una grande risorsa, specie in quartieri di periferia: le nostre chiese sono una casa dove nessuno è straniero, hanno un profondo radicamento nel territorio.
Esse intercettano le relazioni primarie delle persone, delle famiglie, dove si vivono le esperienze fondamentali della vita, quali il nascere e il morire, l’amare e il soffrire.
Dobbiamo sentirci impegnati di più nell’accoglienza e nell’ascolto dei tanti che vengono a cercarci ogni giorno o che vengono in contatto con la comunità cristiana.
Tutti siamo impegnati a costruire comunità cristiane vive, con un volto riconoscibile, attraente, accogliente, dove l’annuncio e la testimonianza del Vangelo abbia la precedenza su ogni altra esperienza della parrocchia.
C’è una conversione che è sempre da attuare: Dio non è una formula dottrinale, non è una tradizione: è una proposta di vita, in grado di trasformare la vita.

Interno chiesa Sant'Apollinare in Baggio

Interno chiesa Sant'Apollinare in Baggio

Come viviamo questa dimensione nelle nostre parrocchie?
Un piccolo esempio: ancora oggi i genitori sentono il “dovere” di dare ai loro figli una educazione cristiana e, pertanto li iscrivono al catechismo, ma quale coscienza hanno del loro compito?
L’iscrizione al catechismo viene vista piuttosto come “istruzione”, una infarinatura religiosa, una sorta di “pedaggio da pagare” al costume sociale, per l’educazione dei loro figli…
Occorrerà ripensare a questo percorso che, con la cresima si pensa concluso.
Occorrerà ripensare meglio al raccordo fede-vita: non chI dice “Signore, Signore”, ma chi fa la volontà di Dio…(Mt. 7) .

Una iniziazione cristiana, per essere vera, dovrebbe avere questo andamento:

1.    La conoscenza della Rivelazione, l’accostamento alle Sacre scritture, l’insegnamento della dottrina.
2.    La pratica della preghiera come relazione personale col Signore, dimensione spirituale dell’esistenza, appropriazione personale dei contenuti della fede…cammino di “iniziazione cristiana” che ti mette in ascolto di “Qualcuno”, non di una “dottrina”…
3.    Mettere in pratica nel quotidiano, confrontando il Vangelo con il nostro vissuto: una vita che nei comportamenti esprima il Vangelo.

Questa è “iniziazione”: all’esperienza di Dio, alla dimensione spirituale dell’esistenza, non ad un apprendimento di “nozioni” che non mette in discussione la vita.
E’ solo un  esempio che ci richiama tutti allo spessore dell’esperienza di Chiesa come esperienza di un Dio che ci si mette accanto per dare consistenza alla nostra vita, per renderla più umana, redenta, aperta alla comunione con Lui e al servizio dei fratelli.
La visita pastorale, pertanto, suggerisce una operazione sempre attuale: domandarsi se quello che testimoniamo nella concreta esperienza di comunità, risponde davvero all’annuncio del vangelo, oppure al criterio del “si è sempre fatto così”.
Dobbiamo sempre stare attenti a non fare diventare “precetto di Dio” quello che è, invece, soltanto “tradizione di uomini” (Mt. 7).

Ci accompagni in questo lavoro di conversione la grazia di Dio e la benedizione dell’arcivescovo.

Don Vittorio

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Festa della S. Famiglia 2011

Domenica 30 gennaio è stata celebrata la festa della S. Famiglia. La celebrazione delle ore 10.00 ha visto la partecipazione di moltissime famiglie con bambini; quella delle 11.30 è stata arricchita dalla celebrazione degli anniversari di matrimonio (20 coppie, da 5 a 55 anni di vita insieme) e la presentazione alla comunità dei fidanzati che hanno iniziato il corso. C’è stata l’occasione per alcuni momenti di convivialità: al pranzo erano presenti più di duecentodieci persone e alla mattina e pomeriggio i giochi organizzati hanno tenuto impegnati grandi e piccini.

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Il Cardinale Arcivescovo visita il Decanato di Baggio

Card. Dionigi Tettamanzi

Card. Dionigi Tettamanzi

La visita pastorale del nostro Arcivescovo avverrà nel mese di Febbraio, giovedì 3 e domenica 6. Questo articolo vuole avere anzitutto il compito di informare e preparare la nostra comunità di Sant’Apollinare.

Il Decanato di Baggio è composto da nove parrocchie più la cappellania dell’ospedale San Carlo.

Il Vescovo si propone di conoscere più in dettaglio la nostra realtà decanale circa lo stile, lo spirito, la temperie spirituale. Suo compito è quello di animare, aiutare a vivere il cristianesimo in una città difficile, per incoraggiare, dare animo.

Viene pure per confermare e correggere, mirando allo sviluppo di una pastorale unitaria su tutto il nostro territorio.

Come ogni evento di Chiesa occorrerà vivere la visita pastorale con fede e cercare di prepararla nella preghiera.

La visita pastorale è una delle forme con le quali il Vescovo mantiene i contatti personali con il clero e con gli altri membri del popolo di Dio, per conoscerli, dirigerli, esortarli alla fede e alla vita cristiana, per vedere con i propri occhi nella loro concreta efficienza le strutture e gli strumenti destinati al servizio pastorale. (Ecclesiae imago).

Per ogni parrocchia del decanato vuole essere anzitutto un momento di riflessione, di valutazione, di verifica del cammino, per cogliersi come parte di una Chiesa che, nei suoi riferimenti istituzionali, garantisce la fedeltà a Cristo.

I Consigli pastorali delle varie parrocchie hanno il compito di preparare per il Vescovo un documento di presentazione della singola parrocchia che verrà consegnato al Decano per una sintesi decanale.Questa opportunità mi ha permesso, come Decano, di visitare a mia volta tutte le parrocchie del decanato ed è stato per me una forte esperienza di fraternità e di condivisione pastorale. Oltre all’incontro con i presbiteri miei confratelli, la visita in ogni parrocchia comportava una seduta del Consiglio pastorale ed una celebrazione eucaristica, da me presieduta, al sabato sera o alla domenica mattina.

Mons. Erminio De Scalzi

Mons. Erminio De Scalzi

Nella mia parrocchia, invece, sarà il Vicario della città, Sua Ecc. Mons. Erminio De Scalzi a partecipare al Consiglio Pastorale: questo incontro avverrà la sera del 10 gennaio 2011 alle ore 21,00, nella sala rossa dell’Oratorio San Luigi in Via Cabella, 18.

A lui presenteremo il documento che illustra la situazione delle nostre parrocchie che lui stesso farà pervenire al Cardinale.
Ogni gruppo parrocchiale sta lavorando a questo scopo: oltre al quadro generale della parrocchia, occorrerà presentare anche la situazione patrimoniale ed eventuali segnalazioni o prospettive.

Il programma specifico della visita avrà il seguente andamento:

Lunedì 31 gennaio 2011
Alle ore 9 in udienza privata, il Cardinale riceverà il Decano don Vittorio Ventura, il quale presenterà la relazione del lavoro di preparazione svolto in tutto il decanato.

Giovedì 3 febbraio 2011
Il Cardinale per tutta la giornata sarà presente in decanato presso la parrocchia San Pier Giuliano Eymard, per l’incontro con presbiteri, religiosi, religiose e operatori pastorali a tempo pieno.

Alla sera, ore 21, presso l’Oratorio S.Luigi in Via Cabella, 18, vi sarà un’assemblea di tutti i Consigli pastorali delle parrocchie per ascoltare domande da parte dei consiglieri e racconti di esperienze significative del decanato.

Domenica 6 febbraio 2011
Alle ore 16, concelebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale per tutto il decanato, nella Chiesa di Sant’Apollinare. Parteciperanno, con tutta la popolazione, anche tutti i presbiteri di tutte le parrocchie del decanato.

Nei mesi che seguiranno, il Cardinale farà pervenire ai C.P.P. e a tutti i fedeli una sua lettera.

Ci disponiamo a vivere con fede questa visita del nostro pastore, affinché il Signore ci renda servitori sempre più credibili del suo Vangelo.

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19 dicembre 2010: Il presepe vivente nel parco di Baggio

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: La Natività

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: La Natività

Domenica 19 dicembre 2010, nel parco di S.Anselmo in Baggio si è svolta la prima edizione del presepe vivente,con la collaborazione e la volontà delle parrocchie di Sant’Anselmo, Madonna della Divina Provvidenza e Sant’Apollinare.
Con tanto entusiasmo e buona volontà di riuscire al meglio,ci siamo ritrovati,tutti coloro che si sono resi disponibili e prestati a tal intento,alle due del pomeriggio presso un’area del parco (preventivamente fatta richiesta alle competenze comunali) per allestire celermente le zone destinate a divenire “scorci di Betlemme”.
Eravamo in pieno fermento lavorativo: chi montava la capanna, chi arrivava con il carico di paglia, chi sistemava le luci e il suono, chi provvedeva a distribuire qualche costume e chi come me non credeva più di essere nel solito parchetto ma dentro ad un set cinematografico! La gioia dei bambini era tantissima, eccitatissimi, per essere coinvolti nel più grosso dei presepi che avessero mai visto! Eravamo già in piena festa. Suor Barbara e don Roberto,furono egregi registi di un copione mai studiato!ma ugualmente riuscito. Infatti nonostante le poche risorse organizzative, di tempo legato agli incontri in occasione del catechismo (ricordate i vasai, i tessitori,i falegnami etc??) non si era riusciti ad avere proprio un piano ben chiaro di ciò che si doveva ottenere e di chi doveva fare cosa…..ad ogni modo posso assicurarvi che chi frequenta quelle due speciali e nobili anime di Suor Barbara e Don Roberto deve mettere in conto che una buona parte delle cose và volutamente lasciata alla Provvidenza e al sorriso!!!!

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: Il banco del vasaio

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: Il banco del vasaio

Arriva sera c’è freddo ma non c’è un filo di vento ringraziamo per questo, per noi è importante dobbiamo affrontare ancora altre ore all’aperto, alle sedici inizia la rappresentazione, tutto a noi sembra perfetto ci piacciono i vestiti, né andiamo orgogliosi di essere riusciti a prepararci quei costumi da soli. La scenografia della capanna è curata e allestita con sobria essenzialità. Al visitatore era consigliato un percorso : un ingresso allestito con un tavolo dove poteva prendere una piantina che spiegava cosa vedere, proseguiva poi per le stradine incontrando la bottega del vasaio,quella dei tessitori,superando la locanda, rifocillandosi mangiando le caldarroste,riscaldandosi con della cioccolata,

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: Gli spettatori

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: Gli spettatori

per poi giungere verso il cuore della scena principale :la capanna. Ci sono in tutto una cinquantina di “comparse” fra pastori, vasai, tessitori venditori di giocattoli di legno locandieri e numerosi bambini pastorelli.. Mi improvviso scenografo. Invito il primo nucleo familiare (vero) a prendere posto nella scena. L’emozione è fortissima .Sono bellissimi con quei costumi,le luci, la musica,la gente ormai giunge numerosa. Si sistemano, adagiano il loro bambino, con l’imbarazzo di chi non è un attore professionista, eppure sente che, quel ruolo di Maria e Giuseppe, un po’ gli appartenga. Cè uno spirito in quell’immagine che trascende il tempo, fermo per lo stupore,ed è sempre lo stesso. E fu grande silenzio su tutta la terra perché a Betlemme era nato Gesù il Salvatore. Penso. Ogni mamma si immedesima in quel dolce viso rassegnato della Madonna,ogni papà trova forza e custodia nello sguardo di Giuseppe.Qualche nonna si commuove, piange tutti vorremmo abbracciare quel bimbo steso sulla paglia. Gli spettatori sono in completa adorazione divenendo inconsapevolmente” pastori”. Con sicurezza ormai acquisita da poco più di mezzora dirigo l’alternarsi delle quattro sacre famiglie. Scandisco i tempi,sistemo i costumi, preparo il posto al neonato, tutti bambini bellissimi e bravissimi per questa speciale occasione. La gente è soddisfatta e contenta oltre che meravigliata:a Baggio non era mai successa una cosa simile!se solo si pensa che proprio in quei parchi negli anni settanta e ottanta furono gli scenari di morte giovanile data dall’impietosa falce che è la droga. E proprio lì oggi Gesù a scelto di divenire messaggio di Vita.

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: La locanda

Baggio, Presepe Vivente 2010 :: La locanda

Concludo ringraziando di vero cuore tutti coloro che hanno reso possibile un’esperienza simile :i nostri parroci,la preziosissima Suor Barbara e l’insostituibile Don Roberto i quali ci dimostrano fede e perseveranza sempre. Un grazie particolare và a tutti coloro che sono rimasti sino alla fine della rappresentazione, nel freddo della sera ormai inoltrata, a smontare pulire e riportare via tutto:Grazie.
Chissà se magari si sia dato il via a una nuova tradizione a Baggio quella per l’appunto del presepe vivente,per adesso mi vien solo da dire che l’idea è interessante,migliorando sicuramente tutto il piano organizzativo lasciando magari un po’ meno alla provvidenza…. intanto possiamo sicuramente dire :”buona la prima!!”

Articolo di Marinella Macaluso

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Capodanno in comunità

Venerdì 31 dicembre alle ore 18 ci sarà la solenne celebrazione eucaristica con il canto di ringraziamento “Te Deum” per l’anno trascorso.

Seguirà, nel salone dell’oratorio, un momento di convivialità famigliare per aspettare insieme il nuovo anno. Le iscrizioni si ricevono in ufficio parrocchiale entro il 29 dicembre: 18 Euro gli adulti, 10 Euro dai dieci anni in giù.

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