21 Marzo 2021 – Quinta Domenica di Quaresima (anno B)

Il settimo e ultimo “segno” della collezione raccolta nella prima parte del Vangelo di Giovanni è il ritorno di Lazzaro alla vita e agli affetti. Non è una restaurazione definitiva, bensì ancora temporanea, un gesto destinato ad offrire consolazione e speranza a quanti sono afflitti dall’esperienza della morte di persone care dovuta a gravi patologie, disgrazie o violenze.

Rendiamo grazie pertanto, prima di accedere al grande e centrale mistero pasquale, per questa via di uscita che il Signore Gesù ha aperto a tutti noi, con fedele gratuità, a fronte del macigno inesorabile della morte. Egli ci ha insegnato, anche nella morte, ad usare bene il tempo che ci è concesso, le risorse che ci sono date e i legami da costruire e da difendere.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: LA MORTE ESPRIMA FEDE E DONO !

Anche dinanzi alla malattia di Lazzaro, Gesù è lungimirante e orientato ad andare oltre le richieste e le attese. Il suo ritardo ribadisce i legami con un segno straordinario, ritenuto impossibile. Quando il dolore si presenta, rendici sereni nel dire: “sia fatta la tua volontà”. PREGHIAMO:

La morte non annienta la vita, ma completa una parte di questa esperienza. Come Mosè suggerisce al popolo di Dio, aiutaci a rievocare con animo grato ai nostri figli la memoria dei nostri cari e a ricordare più spesso le tante parole di Gesù che sono promesse di futuro. PREGHIAMO:

A cinque anni dall’enciclica “sulla gioia dell’amore”, per volere del Papa, inizia nella Chiesa un anno dedicato soprattutto alle fragilità, ai problemi e agli ostacoli che rendono faticoso il progetto di vita delle famiglie. Guidaci ad essere di sostegno alle famiglie in difficoltà. PREGHIAMO:

Come accadde a Lazzaro, chiama ANGELA CERAUDO, EGIDIO LAZZARON, ANITA SALIVA, MARIA TERESA PARINI, MARIA RUDONI, GIANLUIGI BEGA, CESARINA CORBETTA, ESTER TROSANI e tutti i defunti affinché, liberati dalla morte, vivano con te per sempre felici. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

14 Marzo 2021 – Quarta Domenica di Quaresima (anno B)

La pagina evangelica della guarigione del cieco nato rivela l’enorme differenza tra attenzioni vere e parole vuote, tra ciò che è essenziale e ciò che è insensato. Invece di rendere grazie per una guarigione impossibile, ecco lunghe discussioni e vane affermazioni intorno ad un evento che manifesta la grazia e la benevolenza di Gesù, il suo desiderio di integrità e di pienezza.

Dopo aver completato con il dono della vista la creazione di quell’uomo, il Signore si prende ancora cura di lui rivelandogli se stesso e conducendolo a riconoscere non il caso fortuito ma l’amore provvidenziale. La salute è solo un aspetto della salvezza: essa sta con la ricerca del senso, la custodia dei buoni legami e il gusto nascosto nelle occasioni di ogni giornata.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: CAMBIA IN NOI SGUARDI E GIUDIZI !

Chi non vede invoca la luce necessaria allo sguardo mentre chi ha la vista spesso guarda altrove e non vuole accorgersi: la pagina evangelica fa risaltare le malattie spirituali dei nostri occhi. La tua Parola e la conoscenza della realtà ci guidino alla verità e alla sapienza. PREGHIAMO:

“Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù”, scrive san Paolo alle prime comunità. I cristiani non si comportano in modo emotivo o casuale, ma si propongono lo stile di vita di Gesù. Insegnaci a decidere ogni scelta in base al Vangelo. PREGHIAMO:

Otto anni fa lo Spirito santo ha indicato come successore di Pietro papa Francesco e noi gli esprimiamo affetto e ubbidienza. Egli si dedica alla riforma della Chiesa e sollecita una fede personale operosa. Rendici motivati nella vita spirituale e orientati al bene comune.
PREGHIAMO:

L’emergenza sanitaria, economica e anche spirituale richiedono impegno nella vicinanza e nella preghiera. Aiutaci a sostenere chi soffre e concedi a PADRE GUIDO, GRAZIA LEALE, VINCENZO LAPADULA, ANTONIA ZAMPARINI e a tutti i defunti di contemplarti in eterno. PREGHIAMO:

Alcuni avvisi:

Giovedì sarà la solennità dell’Annunciazione del Signore: vi invitiamo all’Eucaristia alle 9 o alle 18. Resterà sospesa l’Adorazione. Venerdì come di consueto alle 9 e alle 17 la Via Crucis e al termine la possibilità di riconciliarsi. Al BST ci sono
sussidi su san Giuseppe nell’anno speciale a lui dedicato.

Nella Domenica delle Palme, l’ulivo sarà dato solo in sacchetti, in chiesa, entro l’inizio delle Messe o dopo la
conclusione. Si farà così per non provocare assembramenti. La benedizione degli ulivi, senza processioni, avverrà sabato
alle ore 18 e domenica alle 10.15 con le confezioni tenute in mano. Al termine di ogni celebrazione sarà raccolto da alcuni
incaricati un contributo per l’ulivo come un’offerta pasquale.

Domenica 28/3 alle 16 vivremo un momento di preparazione alla Riconciliazione pasquale, con la presenza di alcuni
sacerdoti del Decanato. Gli orari della settimana santa sono indicati sul foglio informativo ancora disponibile.

Ricordiamoci anche oggi, lasciando un contributo all’uscita, dei profughi in Bosnia verso i quali indirizziamo il nostro
impegno solidale di Quaresima. Grazie.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

7 Marzo 2021 – Terza Domenica di Quaresima (anno B)

“Cristiani non si nasce ma si diventa” ricorda la Tradizione della Chiesa, in base agli insegnamenti di Gesù e della rivelazione biblica a partire da Abramo, nostro padre nella fede. In questa domenica, nel cuore della Quaresima, intitolata al grande Patriarca, Gesù ribadisce che l’opera di Dio, affidata ora a noi, è un’impresa che esige un coraggioso dinamismo.

Pur venendo al Tempio e leggendo il Vangelo, riconosciamo che ci riguarda profondamente l’invito ad uscire da noi stessi e a proseguire il cammino. Possiamo ripartire forse da quelle sferzanti parole di Gesù che ci stimolano ad un legame nuovo e più intenso con il Padre: “Voi dite: è nostro Dio, ma non lo conoscete… Io, invece, lo conosco e osservo la sua Parola”.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: NON A NOI, MA A TE LA GLORIA !

La fede è un cammino nel quale si aprono passaggi: dall’abitudine alla convinzione, dal dovere alla fiducia, dalla presunzione alla ricerca. Gesù invita i discendenti di Abramo ad avvicinarsi a Lui. La sua Parola, la riflessione e la preghiera diventino più decisive per noi. PREGHIAMO:

La preghiera di intercessione che Mosè pronuncia a favore del popolo che Dio gli ha affidato si affianca al viaggio che papa Francesco sta compiendo in Iraq per essere vicino ad un popolo martire di cieca violenza. Il mondo proceda nella direzione di “fratelli tutti”. PREGHIAMO:

“Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia!” scrive Paolo ai cristiani della Grecia nella sua lettera più antica, elogiando la loro perseveranza. Nella nostra comunità aiutaci a vivere con atteggiamenti esemplari e sentimenti sinceri di gratitudine, di stima e di comunione. PREGHIAMO:

“Nessuno si lasci turbare in queste prove” raccomanda l’Apostolo e anche noi rafforziamo prudenza e responsabilità, unendoli ogni giorno alla preghiera per i malati, i soccorritori e per chi è defunto. Accogli nella beata eternità FRANCO VIGANO’ e GIUSEPPINA BIANCHI. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

28 Febbraio 2021 – Seconda Domenica di Quaresima (anno B)

Avvicinarsi a Gesù equivale sempre ad una ripartenza, ad una riforma, ad una risurrezione anche da vivi. La donna che Gesù attende al pozzo vicino alla sua casa è segnata dalla delusione, dalla tristezza e dallo smarrimento. A contatto con Lui, attraverso parole vere e accoglienti, passa dal suo isolamento ad una gioiosa ricerca di incontro e di consenso.

Il cammino della Quaresima è uno stimolo a riscoprire se stessi, partendo da ciò che intralcia e riduce la vita, come una religiosità incerta, degli affetti disordinati, delle occasioni perdute e delle scelte sbagliate. Gesù, che apprezza la sincerità tanto da farla diventare la base del rinnovamento, indicherà anche a noi uno stile di vita più generoso e motivato.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONACI ACQUA VIVA E SETE VERA !

Il pozzo è uno dei luoghi abituali dove Dio ci aspetta per saziare la sete di vita. Egli si trova spesso dove non pensiamo che sia e così il caso diventa un’occasione provvidenziale. Liberaci da concetti troppo rigorosi su Dio e rendici certi della sua sorprendente vicinanza. PREGHIAMO:

La Samaritana rimane molto impressionata dalla conoscenza che Gesù ha di lei: “mi ha detto tutto quello che ho fatto!”. Fa piacere essere conosciuti e stimati pur con i propri limiti: donaci di costruire legami sinceri, aperti e capaci di tendere al bene con ciascuno. PREGHIAMO:

“La carità si rallegra nel vedere crescere l’altro” scrive per la Quaresima papa Francesco e oggi san Paolo ha ribadito con forza il senso dell’unità fraterna in Cristo. La solidarietà con i profughi della Bosnia, per i quali ci impegniamo, rinnovi in noi mente e stile di vita. PREGHIAMO:

Gesù esorta anche oggi a nutrirsi della Parola e della volontà del Padre. Rendici desiderosi nel cercarla e nel condividerla specialmente con chi è malato o scoraggiato. Disseta al pozzo dell’acqua che dà vita in eterno INEA RUDELLI, ALBERTO VECCHIO e tutti i defunti. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

21 Febbraio 2021 – Prima Domenica di Quaresima (anno B)

I quaranta giorni che ci stanno davanti ricordano quei quaranta anni che il popolo di Dio passò nel deserto per arrivare alla terra promessa. Anche il nostro è un percorso arduo perché è duro abbandonare quelle abitudini e illusioni che finiscono per paralizzarci. Allora come il celebre figlio della parabola facciamo già qui e ora la scelta di rientrare a casa, dal Padre, Dio.

“La Quaresima – diceva papa Francesco iniziandola, mercoledì scorso – è una discesa umile dentro di noi e verso gli altri, è capire che il senso della vita non è una scalata alla gloria ma un abbassamento per amore”. Questo ci propone la Croce di Gesù, “la cattedra silenziosa di Dio”, davanti alla quale siamo esortati a trascorrere tempo e a prendere decisioni.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: VOGLIAMO ESSERE GRADITI A TE !

Il deserto non è così desolato e triste come di solito lo si immagina. Chi conosce i deserti ammette il loro fascino. E’ il luogo della verità, dell’ascolto, dell’incontro a tu per tu e delle decisioni. Conduca anche noi lo Spirito ad affrontare la vita in profondità per rinnovarla. PREGHIAMO:

Anche il tempo della pandemia ha le sue tentazioni, come quella di pensare in negativo e di lamentarci o di lasciarci vincere dalla pigrizia e dalla paura. Rendici decisi nel volere riformare qualche aspetto di noi stessi e nell’accettare umilmente la correzione fraterna. PREGHIAMO:

Le provocazioni che Gesù riceve sono una sfida alla sua identità: “Se sei Figlio di Dio…” e quindi anche uno stimolo a vivere nella dignità che ci è stata donata. Aiutaci a mantenere costante il rapporto con il Padre nella preghiera e generoso quello con chi fatica a vivere. PREGHIAMO:

Ci stiamo accorgendo che ciò che ha maggiore valore sono la salute e gli affetti. Insegnaci ad avere premura e tempo per i malati e per chi è solo e affranto. ALESSANDRO BORGHI, RAFFAELE MATERA, VITO GIANNETTO e tutti i defunti abbiano infinita pace accanto a te. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

14 Febbraio 2021 – Ultima Domenica dopo l’Epifania (anno B)

Fermarsi a riflettere su quell’atto decisivo del credente che è la preghiera è quanto la Parola di Dio ci consiglia in questa domenica che precede l’inizio della Quaresima. Dal desiderio e dal modo di pregare possiamo risalire a comprendere quale tipo di relazione stiamo vivendo con il Signore. La parabola del fariseo e del pubblicano è preziosa al riguardo.

Viene spontaneo riconoscersi nel peccatore che sta a distanza, ma dobbiamo ammettere che è difficile estirpare da noi l’orgoglio del fariseo che, in prima fila, ringrazia Dio ritenendosi migliore degli altri. Dalla preghiera scaturisce anche uno stile di vita e la voce di Gesù ci ammonisce a proposito della presunzione e del disprezzo, pericolose e tristi abitudini.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: ALZIAMO A TE OCCHI E MANI !

Prima che una riflessione sul peccato, la parabola è un insegnamento sulla preghiera: essa può esprimere il bisogno di Dio oppure le ragioni per cui ci deve esaudire. Guidaci a scoprire le radici del nostro pregare e a trasformarlo affinché diventi un vero affidamento. PREGHIAMO:

La presunzione di essere giusti, che dà origine al racconto che fa Gesù, abita anche in noi: infatti abbiamo sempre una ragione o una scusa nelle scelte o nelle omissioni. Donaci l’umiltà di tenere in maggiore considerazione i consigli del Vangelo e le situazioni altrui. PREGHIAMO:

“Ciascuno renderà conto di se stesso a Dio”, scrive san Paolo, che raccomanda di non disprezzare e di non dare scandalo ai fratelli. Aiutaci ad offrire premurosa cura a chi è in difficoltà e ad evitare le parole inutili, i giudizi taglienti ed ogni scelta che ignora e separa. PREGHIAMO:

Intercediamo con affetto, come nei giorni scorsi, per gli ammalati e per chi si adopera per la salute di tutti, per le coppie che si preparano al sacramento del Matrimonio, per coloro che ora sono chiamati a governare il nostro Paese e anche per chi non crede e non prega. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

7 Febbraio 2021 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (anno B)

“La Giornata per la Vita vuole essere un’occasione preziosa per sensibilizzare tutti al valore dell’autentica libertà nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita: la libertà non è il fine, ma lo strumento per raggiungere il bene proprio e degli altri, strettamente connesso … L’asse che unisce la libertà e la vita è la responsabilità, laboratorio che fonda insieme le
virtù”.

E’ l’amore che suscita nella donna, che sente forte la colpa legata al suo passato, la libertà di rivolgersi a Gesù, durante un pranzo, con gesti audaci di pentimento e di comunione che il Signore apprezza e interpreta. E’ l’amore che lo ha afferrato e rinnovato che permette a san Paolo una confessione straordinaria: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI LIBERI PER IL BENE !

Dio risponde sempre alla richiesta di essere perdonati, ad un pentimento frutto di una sincera revisione di vita. Quella che ha fatto la donna ma che non si sogna di fare Simone, convinto di essere giusto. Concedici la sapienza capace di valutare e rinnovare noi stessi. PREGHIAMO:

“Il binomio ’libertà e vita’ costituisce un’alleanza feconda e lieta che Dio ha impresso nell’animo umano per consentirgli di essere davvero felice” è scritto nel messaggio per questa festa della vita. Guida l’uso della nostra libertà ad impegnarsi per donare amore. PREGHIAMO:

“Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è come l’aurora” è scritto nel testo del profeta Osea. A MIRANDA e a tutti i bambini che crescono giorno per giorno, insieme alle loro e nostre famiglie, dona di riconoscere la tua vicinanza e di esprimerti grande fiducia. PREGHIAMO:

La pandemia ha permesso di scoprire la libertà come dono anche attraverso la privazione delle relazioni desiderate. Rendici disponibili verso chi soffre, sostieni quanti si dedicano alla cura di altri e tieni vicini a te EMILIO FORMENTI, ADRIANA CANOVI e tutti i defunti. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

31 Gennaio 2021 – Festa della Santa Famiglia (anno B)

“Abitare i giorni degli uomini come figli di Dio” è quanto il racconto del Vangelo oggi rivela e annuncia in questa festa che rilegge e celebra il lungo tempo vissuto da Gesù a Nazareth, in una vita assolutamente normale. Di questa semplicità danno testimonianza i suoi compaesani quando, stupiti ed increduli, scoprono quel sorprendente “figlio del falegname e di Maria”.

La condivisione di una vita intensa e consueta per un tempo prolungato completa in un certo senso l’Incarnazione e prepara il tempo sobrio e decisivo della sua aperta Rivelazione. “Insegnaci a contare i nostri giorni e raggiungeremo la sapienza del cuore”: così oggi noi preghiamo, ringraziando per i legami e gli affetti che ci accompagnano e ci allietano.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: GUIDACI AD AMARE DAVVERO !

Lo spiraglio di vita familiare che il Vangelo oggi ci fa intravedere ci conforta: essere sposi e genitori è un’opera sempre in corso, con imprevedibili varianti, un cantiere senza fine. Rendici coscienti di vivere con i nostri congiunti un prezioso frammento del tuo progetto. PREGHIAMO:

Gesù cresce sottomesso a Maria e Giuseppe ma affronta gli anni di Nazareth come figlio di Dio, preparandosi alla missione che il Padre gli affida. Gli intensi legami con i nostri cari non siano di ostacolo a quella libertà interiore che ci fa rispondere a Dio della nostra vita. PREGHIAMO:

La memoria di san Giovanni Bosco ripropone l’impegno educativo, quanto mai necessario, e il valore dell’oratorio, come tempo e luogo a favore di genitori e ragazzi. Le difficoltà di aggregazione di questi mesi rendano più sentito il valore di una collaborazione formativa. PREGHIAMO:

Se fanno fatica a capirsi anche i santi, noi impegniamoci a cercare ogni giorno ciò che unisce ed è più forte e rispettiamo il vissuto dei nostri coniugi, figli o genitori. Riconduci al bene le famiglie ferite dalla vita e accogli con te ROSANNA FENUDI e i defunti a noi cari. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

24 Gennaio 2021 – Terza Domenica dopo l’Epifania (anno B)

“Compassione” nel nostro linguaggio è un vocabolo dal sapore triste, mentre “commozione” fa subito spazio ad un altro scenario di sentimenti. Il Vangelo di Matteo racconta che Gesù, scosso poco prima dalla morte del Precursore, provò una forte emozione davanti alla folla che lo cercava e si mise a disposizione, rinunciando al suo bisogno di silenzio e di riflessione.

Ci è di conforto e anche di confronto la testimonianza che il Signore è mosso interiormente dalle circostanze della vita: dedica tempo, cambia i programmi, vede e provvede, sa chinarsi, si commuove, scoppia in pianto ma sa anche fare festa e gioire … Comprendiamo così che, anche nel dono di pani e di pesci, Egli manifesta una straordinaria sintonia e simpatia per noi.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: FA’ DI NOI UN PANE SPEZZATO !

A Cana fu Maria a coinvolgere Gesù per un vino migliore e abbondante, lungo il mare di Galilea è Gesù a soccorrere una folla stanca e numerosa, attivando i discepoli inerti. Rendici comprensivi e disponibili nelle difficoltà, umili e generosi nell’aiutare chi fa fatica. PREGHIAMO:

La tentazione di guardare indietro, di fare come si è sempre fatto e quindi di rifiutare ogni novità o cambiamento è ricorrente anche nel popolo di Dio. Aprirsi a Dio equivale però a mantenersi in un cammino senza fine. Tienici lontani da continue lamentele e resistenze. PREGHIAMO:

In questi giorni, dedicati alla preghiera per l’unità dei cristiani, avvertiamo come essenziale l’appello ad essere “fratelli tutti”, a condividere Parola e Pane, a camminare insieme e ad avere cura gli uni degli altri. La fragilità che ci avvolge accresca il desiderio di comunione. PREGHIAMO:

Che bello poter dire: “quella persona è buona come il pane!”. Benedici quanti sanno dividere il pane, il tempo, la fiducia, il denaro e alleviare così tante fatiche. Accogli al tuo banchetto festoso RENATA DEORSI, ANNAMARIA PEDRINAZZI, MARINELLA PISI, MARIA SCALTRITTI, GIANCARLO CHIESA e tutti coloro che hanno donato con gioia e gratuità. PREGHIAMO:

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
1 3 4 5 6 7 79