Festa della comunità

Parrocchia Sant'Apollinare in BaggioOggi è stata celebrata la festa della comunità e abbiamo ricordato il 40° anniversario dell’ordinazione presbiterale di don Vittorio.

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Serate bibliche

Meditazioni a cura di Angelo Reginato

Prima serata: Es 32, 1-14

1 Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dal monte, fece ressa intorno ad Aronne e gli disse: “Fa’ per noi un dio che cammini alla nostra testa, perché a Mosè, quell’uomo che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto”. 2Aronne rispose loro: “Togliete i pendenti d’oro che hanno agli orecchi le vostre mogli, i vostri figli e le vostre figlie e portateli a me”. 3Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. 4Egli li ricevette dalle loro mani, li fece fondere in una forma e ne modellò un vitello di metallo fuso. Allora dissero: “Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto!”. 5Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: “Domani sarà festa in onore del Signore”. 6Il giorno dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono sacrifici di comunione. Il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per darsi al divertimento.
7Allora il Signore disse a Mosè: “Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto, si è pervertito. 8Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: “Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto””. 9 Il Signore disse inoltre a Mosè: “Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervice. 10Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione”. 11Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: “Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto con grande forza e con mano potente? 12Perché dovranno dire gli Egiziani: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra”? Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. 13Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre””.14 Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.

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Seconda serata: Qo 12, 9-14

9 Oltre a essere saggio, Qoèlet insegnò al popolo la scienza; ascoltò, meditò e compose un gran numero di massime. 10Qoèlet cercò di trovare parole piacevoli e scrisse con onestà parole veritiere. 11Le parole dei saggi sono come pungoli, e come chiodi piantati sono i detti delle collezioni: sono dati da un solo pastore. 12Ancora un avvertimento, figlio mio: non si finisce mai di scrivere libri e il molto studio affatica il corpo. 13Conclusione del discorso, dopo aver ascoltato tutto: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché qui sta tutto l’uomo.14Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, anche tutto ciò che è occulto, bene o male.

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Terza serata: Ger 1, 1-12

1 Parole di Geremia, figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che risiedevano ad Anatòt, nel territorio di Beniamino. 2A lui fu rivolta la parola del Signore al tempo di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, l’anno tredicesimo del suo regno, 3e successivamente anche al tempo di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla fine dell’anno undicesimo di Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, cioè fino alla deportazione di Gerusalemme, avvenuta nel quinto mese di quell’anno.
4Mi fu rivolta questa parola del Signore:5“Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”.6Risposi: “Ahimè, Signore Dio, ecco, io non so parlare, perché sono giovane”.7Ma il Signore mi disse: “Non dire: “Sono giovane”. Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò e dirai tutto quello che io ti ordinerò.8Non aver paura di fronte a loro perché io sono con te per proteggerti”. Oracolo del Signore.9Il Signore stese la mano e mi toccò la bocca, e il Signore mi disse: “Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.10Vedi, oggi ti do autorità sopra le nazioni e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare”.11Mi fu rivolta questa parola del Signore: “Che cosa vedi, Geremia?”. Risposi: “Vedo un ramo di mandorlo”. 12Il Signore soggiunse: “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla”.

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Domenica 22 Maggio – Festa della Comunità

Domenica 22 Maggio 2011 – Festa della comunità
(scarica il programma)

Una comunità radunata dallo Spirito Santo che prega, ascolta la parola di Dio, celebra l’Eucaristia, vive l’amore fraterno, pratica la carità.

Lunedì 16: Mosè – Martedì 17: Qohelet – Mercoledì 18: Geremia


“Tre serate bibliche
in parrocchia” per aiutarci a meditare e contemplare la PAROLA
“Mosè. Qohelet, Geremia: Ministri della parola nella storia”

Proposta di preghiera con la celebrazione del Vespero, la proposta di meditazione, silenzio e conclusione:
gli incontri si terranno in Chiesa parrocchiale dalle ore 21 alle 22,30. Conduce Angelo Reginato, biblista.

Un po’ di deserto per ritrovare se stessi, per incontrare Dio, per riscoprirsi fratelli.

Sabato 21 Maggio Ore 21, in Oratorio

“Francesco: meditazione profonda utile gioiosa” – Spettacolo teatrale (Locandina)

Domenica 22 Maggio Ore 10,30

Solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Vittorio in occasione del quarantesimo anniversario della sua ordinazione presbiterale. Questa Santa Messa é unificata: non ci saranno le Sante Messe delle ore 10 e 11,30 in Chiesa Parrocchiale né quella delle 10,30 in Chiesa Vecchia.

Seguirà un aperitivo sul sagrato e il pranzo alle ore 12,30 (iscrizioni in ufficio parrocchiale): al pomeriggio giochi e divertimenti in Oratorio.

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Cento di questi quarant’anni!

Don Vittorio Ventura

Don Vittorio Ventura

Domenica 22 maggio 2011, nella Festa della Comunità, celebriamo il quarantesimo anniversario dell’ordinazione presbiterale di don Vittorio: 1971- 2011.

Un dono lungo quarant’anni!

Formidabili questi anni!

Il rendimento di grazie al Signore è incontenibile!

Sono stato condotto per mano nell’avventura dell’annuncio del Vangelo e, a questo punto, mi pare davvero di aver ricevuto tanto, tanto, tanto… lo ero un “raccoglitore di sicomori… il Signore mi ha preso…! “(Am 7,14) Sento profondo affetto, a questo riguardo, per tutti i miei familiari che mi hanno permesso, a 27 anni, di rispondere alla chiamata del Signore e mi hanno accompagnato sempre con trepidazione, rispetto e affetto. Continuerò a vivere intensamente il cammino di Chiesa in questo tempo complesso e disorientato, ma sempre abitato dal Signore: Lui che continua a donarmi serenità e consolazione per spendermi con passione e compassione nel ministero, per servire il popolo di Baggio e la Diocesi.

15+15+10=40

In questo rendimento di grazie voglio esprimere grande riconoscenza ai fratelli e alle sorelle delle comunità di San Giovanni Bono al quartiere Sant’Ambrogio (gli inizi del mio ministero: i miei primi 15 anni…) e di San Barnaba al Gratosoglio (altri 15 anni…) : con voi ho imparato ad essere prete, parroco, cristiano, credente… così come da 10 anni cerco di vivere qui a Sant’Apollinare…

Ho voluto far coincidere questo mio anniversario con la Festa della Comunità perché ne risultasse evidente lo stretto legame per l’annuncio del Vangelo e la testimonianza che ci é richiesta.

Ritroviamo lo stupore per poter percepire il disegno di Dio anche nelle trame della nostra storia attuale, di questo nostro tempo.

Dio ci ama… L’amore di Dio possa ardere e bruciare nei nostri cuori per poter illuminare e scaldare quanti incontreremo sul nostro cammino…

Il programma che abbiamo tentato di predisporre ha voluto tener presente questa dimensione di eccezionalità: tanti saranno i momenti e gli incontri, ma importante sarà la disponibilità a lasciarci provocare da questa ricorrenza.
E’ in questo senso che proponiamo “Tre serate bibliche in parrocchia”, aiutati a meditare e contemplare dal ` carissimo Angelo Reginato, amico fraterno, biblico ricco di sapiente competenza e affabilità.

Al di la delle parole, dovrà essere questo !’impegno primario per tutti i giovani e gli adulti della parrocchia. Vogliamo dare una risposta al Signore e già fin d’ora ci impegniamo a riservare per Dio queste serate. Gli incontri si svolgeranno nei giorni 16-17-18 maggio, in Chiesa, dalle ore 21 alle 22,30 per poter assaporare un po’ di silenzio e di contemplazione nel frastuono confuso e convulso della città… Un po’ di deserto per ritrovare se stessi, per incontrare Dio, per riscoprirsi fratelli…

Dio ci aspetta a questo appuntamento…

Molto modestamente anch’io, come pastore di questa comunità vi aspetto… Sbilanciandomi un po’, oso dire che la vostra presenza sarà l’unico e prezioso “regalo” che mi aspetto per questa ricorrenza… “Chi, infatti, se non proprio voi, potrebbe essere la nostra speranza, la nostra gioia, e la corona di cui ci possiamo vantare davanti al Signore Gesù Cristo, nel momento della sua venuta? Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia…” (1Ts 2,19-20)

Don Vittorio

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