25 Ottobre 2020 – Prima Domenica dopo la Dedicazione (anno A)

Dal centro della città, il Duomo, la scorsa domenica, eccoci oggi condotti dallo Spirito alle periferie esistenziali del mondo affinché il Vangelo, mediante infinite e misteriose vie, possa incontrare ogni uomo, amato da Dio come figlio. L’unità e l’universalità della Chiesa sono elementi fondamentali della fede come lo è la missione di testimonianza.

“Eccomi, manda me!”, ossia la risposta del profeta Isaia alla chiamata ricevuta, è il motto della giornata missionaria di quest’anno, in continuità con il mese straordinario del 2019 sul tema “Battezzati e inviati”. La Parola e l’Eucaristia sono un punto di partenza anziché un traguardo, un invito incessante ad andare, cercare, raggiungere e fare festa grazie a Dio.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: ECCOMI, SIGNORE, MANDA ME !

“Aprì loro la mente per comprendere le Scritture” dice oggi e altre volte il Vangelo. La rivelazione di Dio in Gesù è trasparente ma sono le nostre resistenze a renderla oscura. Guidaci a riaprire la Bibbia per accogliere la gioia della fede, delle relazioni e della vita. PREGHIAMO:

Forse neppure noi praticanti pensiamo che “Cristo è potenza e sapienza di Dio”. Infatti cerchiamo conferme e miracoli ma a distanza dalla Croce, che ci non ci attira ma ci turba. Liberaci da una vita passata a difenderci anziché ad affidarci e a farti conoscere. PREGHIAMO:

“Dio continua a cercare chi inviare al mondo e alle genti per testimoniare il suo amore, la sua salvezza dal peccato e dalla morte, la sua liberazione dal male” scrive il Papa per la giornata missionaria. Insegnaci a vegliare sugli altri offrendo a tutti il bene possibile. PREGHIAMO:

Risalendo il numero dei contagiati e tornando ombre sul lavoro e sulla vita familiare, ti affidiamo ogni preoccupazione e tutti gli scienziati, i politici, gli imprenditori e i poveri. Abbiano infinita letizia in te ANTONIA RUOTOLO, ADELE BERTOLAJA e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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18 Ottobre 2020 – Dedicazione del Duomo di Milano (anno A)

“Fratelli tutti”, il titolo francescano della nuova Lettera papale, può caratterizzare la festa della nostra Cattedrale e anche del nostro antico borgo, la tradizionale Sagra di Baggio, quest’anno ridimensionata dalle circostanze sanitarie e sociali. Proprio queste però possono spalancare il nostro sguardo e lo spirito ad un nuovo orizzonte di fraternità.

“Prenderci cura del mondo che ci circonda e ci sostiene – scrive papa Francesco – significa prendersi cura di noi stessi. Ma abbiamo bisogno di costituirci in un “noi” che abita la casa comune”. Questo è il compito della Chiesa nel mondo e della comunità cristiana che veglia sul suo territorio: possa la nostra fede accrescere i legami tra tutti noi, “vicini di casa”.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: NOI UNITI E TU AL CENTRO !

“Un Dio più sperato che creduto”: così affermava una recente indagine sulla fede degli italiani. La pratica religiosa manifesta tutta la sua stanchezza ma il sentimento religioso resta vivace. Aiutaci ad avere maggiore cura della nostra fede e delle nostre comunità. PREGHIAMO:

“L’uno e l’altro in essa sono nati e l’Altissimo li mantiene saldi”: don Stefano e don Daniele Bisogni, don Luca Rago e don Luca Poli sono cresciuti in questa chiesa e in questo quartiere che oggi li accoglie in festa. Ti siamo riconoscenti e tu mantienili saldi. PREGHIAMO:

In questi mesi il Consiglio pastorale si sta proponendo di riflettere a fondo sulla vita della nostra comunità cristiana, sulle sue risorse e sulle sue necessità. Risveglia in tutti i ‘Cristiani Baggesi’ il desiderio di “essere utili al Signore e pronti per ogni opera buona”. PREGHIAMO:

Rendici “Chiesa in uscita” verso gli anziani e i malati, per chi è triste e deluso, aperta ai fratelli e le sorelle di altri Paesi e di altre fedi e a chi non viene più in chiesa. Tieni con te MICHELINA SPADA, GIUSEPPE BONVINI, CLAUDIA CAPUTO e tutti i defunti a noi cari. PREGHIAMO:

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11 Ottobre 2020 – Settima Domenica dopo il Martirio del Precursore

“Solo il chicco avvolto nel cuore produce molto frutto” diceva Gesù. Il vero protagonista della vita cristiana è la Parola seminata, calpestata, soffocata, dissipata, ma soprattutto la Parola accolta, che mette radici e germoglia fino a produrre il cento per uno. E’ necessario il suo contatto con le aspirazioni, i problemi, i peccati e i desideri perché la vita fiorisca.

“Terreno e seme sono stati creati l’uno per l’altro. Non ha senso pensare al seme senza una sua relazione con il terreno. E quest’ultimo senza il seme è deserto inabitabile. Difendere la relazione dell’uomo con la parola di Dio è semplicemente difendere l’uomo, i suoi spazi di relazione e i suoi orizzonti di senso”. La semina deve occuparci assai di più del raccolto.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: BEATO CHI PORTA FRUTTO !

Mentre la nostra preoccupazione è ottenere, il nostro compito è seminare. Quanto più lo faremo con frequenza e intensità, tanto più sarà alta la probabilità della crescita. Non c’è situazione umana o contesto di vita nel quale la Parola non abbia qualcosa da dire. PREGHIAMO:

“Il terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende: questi produce frutto”. Non basta ascoltare: occorre comprendere. Fa’ che dedichiamo al Vangelo del tempo anche in casa e rendici pronti ad accogliere una tra le molte proposte di incontri biblici. PREGHIAMO:

Abbiamo gioito per la liberazione di un missionario e di altre persone sequestrate e per la beatificazione di un ragazzo milanese di questa nostra epoca, Carlo Acutis. Queste circostanze ci spingano coltivare e a manifestare la fede con credibilità e più coraggio. PREGHIAMO:

Concedi lucidità e speranza a chi rifiuta la tua Parola, a chi la ritiene un’illusione e a chi la trascura a causa delle proprie preoccupazioni sulla vita. Ricolma di gioiosa pace tutti i defunti e i nostri FILOMENA CRISTILLI, LAURA SANSONI e FRANCESCO SORRENTINO. PREGHIAMO:

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4 Ottobre 2020 – Sesta Domenica dopo il Martirio del Precursore (anno A)

Festa di Apertura dell’Oratorio

“Siamo soltanto servitori. Abbiamo fatto quello che dovevamo”: la conclusione della breve parabola che Gesù ci fa conoscere grazie all’evangelista Luca chiarisce che essere cristiani non è motivo di merito, di vanto, di rivendicazione. Ci capita però di intendere così, ossia di sentirci in credito con Dio per quanto riguarda le nostre aspettative nei suoi confronti.

Anche Giobbe si sente abbandonato nelle prove che deve sopportare ma poi riconosce che l’agire sapiente di Dio non delude la fiducia risposta in Lui. E’ una grazia, quindi, averlo incontrato ed essere stati chiamati al suo servizio come collaboratori. Con san Paolo allora presentiamoci di nuovo al Signore per realizzare degnamente l’opera che Egli ci affida.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: BENEDETTO IL SIGNORE, SEMPRE !

“Sforzati di presentarti a Dio come una persona degna, che dispensa rettamente la parola della verità”: san Paolo tratteggia l’essenza del servizio al progetto di Dio. Insegnaci a vivere ogni giorno ciò che è giusto rinunciando a comodità e gratificazioni. PREGHIAMO:

Lo spirito della festa sia lo stile consueto dell’oratorio: nel trovarsi in allegria e in serenità, nel pregare, nella dedizione dei grandi ai piccoli, nel sostegno dei genitori agli educatori. Ogni ragazzo sia guidato a superare la mediocrità per giungere allo stupore. PREGHIAMO:

Gesù è venuto per servire e dare la vita: non è quindi possibile intendere la fede come una protezione, una ricerca di benefici, di vantaggi, di miracoli. Facci scegliere con scioltezza il posto che nessuno occuperà e l’impegno che sarà più arduo e duraturo. PREGHIAMO:

La pagina di Giobbe ci fa pensare a quanti sono provati e afflitti da malattie e disgrazie, a chi è contagiato e angosciato e a chi è disperato per la morte dei suoi cari. Dona loro consolazione e fortezza e ad ORNELLA CALVI e ai defunti concedi gioia e luce eterna. PREGHIAMO:

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27 Settembre 2020 – Quinta Domenica dopo il Martirio del Precursore (anno A)

Diversi motivi di gioia si associano in questa domenica: gli anniversari di Matrimonio, l’accoglienza di don Cesare di nuovo tra noi, il Battesimo finalmente di qualche nostro bambino e anche l’attenzione ecclesiale sui migranti e sui rifugiati, un tema che non cessa di interpellare le nostre coscienze e di mostrare la parzialità della nostra dedizione.

La Parola di Dio, sempre provvidenziale, oggi invita a tenere vivo lo sguardo sull’alleanza con Lui, senza il quale nulla è giusto e duraturo. Riconoscendo quell’affetto paterno, premuroso e tenace, che sostiene e guida ogni momento della vita, siamo chiamati a ricambiarlo e a diffonderlo: poiché sei molto amato, anche tu “amerai” con tutte le forze!

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONACI L’AMORE CHE SERVE !

Trascurare di amare è come dimenticare il Signore che ci ha resi vittoriosi sulla nostra inerte solitudine. Rinnovaci nell’impegnare “tutto il cuore, tutta l’anima e tutte le forze” per corrispondere alle attese di Dio verso di noi e al miglior bene del nostro prossimo. PREGHIAMO:

Ogni vero amore, è un progetto, è un viaggio, è una migrazione: quel verbo al futuro “amerai” ce lo ricorda senza tregua. Tanti uomini, donne e bambini sono in viaggio tra i continenti verso la vita: convertici a servirli con amore perché quel desiderio si avveri. PREGHIAMO:

Ci rallegriamo con le coppie che ricordano quest’anno un lieto anniversario e rinnovano le promesse di un amore stabile e grato e con i genitori che volendo il Battesimo per i loro figli CHIARA, LEONARDO, LUDOVICA, MATTEO li offrono fiduciosamente a Dio. PREGHIAMO:

Conosciamo persone che amando se stesse credono di amare gli altri e anche persone poco amabili: donaci il coraggio di avvicinarle con saggia umiltà. Abbraccia i defunti cui la nostra vita è legata, tra cui PIERINA VEZZULLI, RACHELE GORLA e GIANNI BOZZI. PREGHIAMO:

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20 Settembre 2020 – Quarta Domenica dopo il Martirio del Precursore (anno A)

Con particolare attenzione contempliamo oggi la tenerezza di Gesù che si dona ancora e, a distanza di secoli, si lascia da noi ascoltare, vedere e gustare, raggiungendo attraverso i sensi le profondità dello spirito. La sua Parola risuona sempre, vivace e attuale; i suoi gesti restano negli occhi e nella mente e come Pane per la vita si concede a noi, vero e nascosto.

Il desiderio di Dio e in particolare della sua visione, che attraversa la storia dell’umanità e la fede di ogni credente o non credente, si compie nell’esperienza umana del Figlio di Dio e Figlio dell’uomo. Fissando lo sguardo in Lui scorgiamo la via della verità, l’intreccio tra tempo ed eternità e la stimolante fedeltà alla sua promessa: “ogni giorno sarò con voi”.

don Paolo

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Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONACI VERA FAME DI TE !

L’invocazione del profeta: “Se tu, Signore, squarciassi i cieli e scendessi!” si realizza in Gesù, il Pane vivente disceso per dare vita e il grande Sacerdote di Dio per gli uomini. Risveglia un forte desiderio di incontrare Gesù nei Vangeli e nell’Eucaristia e di imitarlo. PREGHIAMO:

“Voi mi cercate perché avete mangiato” dice Gesù alla gente, mentre Isaia affermava: “Noi siamo argilla e tu colui che ci plasma”. Purifica la nostra religiosità: liberaci dalla ricerca di miracoli o protezioni e rendici sempre più disponibili a riformare noi stessi. PREGHIAMO:

“Datevi da fare per il cibo che rimane per la vita eterna” consiglia Gesù. La Parola e la Sapienza di Dio sono alimenti indispensabili per la vita, di cui possiamo nutrirci più spesso. Infondi in noi il desiderio dell’ascolto, la capacità di stupirci e di essere grati. PREGHIAMO:

Anche la fame eucaristica attesta che ciò che sazia non viene da noi stessi. Donaci umiltà negli affetti e lucidità nella ricerca. Accogli con te FAUSTA D’ALFONSO, PAOLO TARANTINO, ANGELA STUCCHI, ANGELO BARBETTA e chi si è nutrito del Pane di vita. PREGHIAMO:

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20 Giugno 2020 – Messa per i nostri defunti

NELL’ ABBRACCIO DI DIO E SEMPRE ANCHE CON NOI

Con affetto e riconoscenza offriamo oggi la nostra Eucaristia, ossia il rendimento di grazie, per quanti sono mancati tra noi in questi mesi, presumendo sicuramente che anche altri sono passati dalla comunità di sant’Apollinare alla celeste Gerusalemme.

Queste sorelle e fratelli li abbiamo ricordati, benedetti, salutati in parte – finché e da quando è stato possibile – mentre degli altri, non citati in questo elenco, non ci è stata data notizia. Siamo comunque certi che nessuno è dimenticato o trascurato dal Signore Gesù, crocifisso, risorto e asceso al Cielo, che ci ha promesso: “Non vi lascerò orfani, ritornerò a voi e vi prenderò con me perché desidero che anche voi siate dove sono io e possiate contemplare la mia gloria e quella del Padre mio”.

don Paolo

Qui le letture

Ascolta qui l’omelia di don Paolo

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13 Ottobre 2019 – Settima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore (anno C)

Qui le letture.

Partecipiamo alla preghiera dicendo:

DONACI FEDE E SPERANZA, SIGNORE !  

  • Per la Chiesa, impegnata in questi giorni con il Sinodo per l’Amazzonia: attenta ai segni dei tempi, sappia affrontare con saggezza e coraggio le complesse domande dei nostri tempi. PREGHIAMO:
  • Signore, il conflitto in Siria rinnova il disperato bisogno di pace: ispira i potenti delle nazioni, perché accorgendosi delle sofferenze che ogni guerra porta con sé, abbandonino i progetti di violenza. PREGHIAMO:
  • Per noi, che abbiamo ricevuto il tesoro prezioso della fede: con impegno e responsabilità, sappiamo contagiare il mondo con la gioia che tu ci hai donato. PREGHIAMO:
  • Per le nostre sorelle Teresa e Maria e per i nostri cari o conoscenti che questa settimana ci hanno visibilmente lasciati; per chi, dai mezzi di informazione, sappiamo essere morti per la violenza o per la disgrazia; possano tutti trovare le tue braccia aperte, accoglienti e consolanti, PREGHIAMO:
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