3 aprile 2016 – Ottava di Pasqua

“Otto giorni dopo” la risurrezione ecco l’incontro tra Gesù e Tommaso e la beatitudine che riguarda anche noi: “Beati quelli che hanno creduto senza avere visto!”. Il Signore concede a tutti il dono dello Spirito, il perdono e la pace, mostrando le sue ferite come segni di un amore che permane. La risurrezione infatti non annulla ma illumina il dono totale di sé.

Ringraziamo il Padre, mentre celebriamo ancora la solennità pasquale, per la straordinaria speranza che la storia umana e la nostra singolare esistenza hanno ricevuto nella nuova vita donata a Gesù e promessa a quanti si affidano, senza riserve, alla sua proposta di vita. Portiamo e seminiamo, per la luce e la gioia di tanti, l’Amore che riscatta ogni tristezza.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_03042016

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

27 marzo 2016 – Pasqua di Risurrezione

La vita è più ampia della morte al punto che la morte fa parte integrante della vita: è questa la esaltante certezza che riceviamo perché sia condivisa nella solennità della Pasqua di Cristo. Ciò che Gesù ha vissuto è principio di vita nuova in quanto è una totale e fiduciosa adesione ai tempi e ai modi che il Padre ha stabilito e che gli ha chiesto di realizzare.

Una benevola volontà il Padre la dispone anche per ognuno di noi, che siamo figli carissimi: vivere la Pasqua è rinnovare l’Alleanza proponendoci di assumere i sentimenti di Gesù e di dedicare le capacità e le risorse di cui disponiamo al bene comune. Alle speranze che portiamo nell’animo venendo a celebrare l’Eucaristia, il Risorto conceda sapienza e tenacia.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_27032016

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il lamento di Adamo

bruxelles

 

“Adamo conobbe grande dolore quando fu bandito dal paradiso, ma quando vide il figlio Abele ucciso da Caino suo fratello, il dolore di Adamo era ancora più pesante. La sua anima era pesante, e si lamentò e pensò: i popoli e le nazioni discendono da me, e si moltiplicano, e la sofferenza sarà la loro sorte, e vivranno in ostilità, cercando di uccidersi l’un l’altro”

Ascolta “Arvo Part – Adam’s lament”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La settimana Santa

P_20160105_155315

 

Lunedì 21: confessioni ore 16-19
Martedì 22: confessioni ore 16-19 / 21-22
Mercoledì 23: confessioni ore 16-19

Giovedì 24:
Ore 9.30, in Duomo: Messa del Crisma presieduta dall’Arcivescovo Angelo Scola – consacrazione dei sacri oli
ore 19.30, in Chiesa Parrocchiale: Eucarestia dell’Ultima Cena, inizio della Pasqua
Venerdì 25:
Giornata di magro e digiuno dai 14 ai 60 anni.
La chiesa vecchia è aperta giorno e notte per la preghiera personale
ore 15, in Chiesa Parrocchiale: Liturgia della Passione e Morte di Gesù
ore 21: VIA CRUCIS dalla Parrocchia di Sant’Anselmo (via Manaresi) a Sant’Apollinare
Sabato 26:
Durante il giorno, preghiera al “Sepolcro” di Gesù e Confessioni.
La chiesa vecchia è aperta per la preghiera fino a sera.
ore 21, in Chiesa Parrocchiale: Solenne veglia della Risurrezione
Liturgia della Luce, della Parola, della benedizione del Fonte battesimale e dell’Eucaristia.
Domenica 27:
Sante Messe della Risurrezione: ore 8.30 – 10.30 – 18
Preghiera dei Vesperi alle ore 17
Lunedì di Pasqua, 28:
Sante Messe alle ore 10 e 18

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

20 marzo 2016 – Domenica delle Palme

Questa celebrazione ci immette nei giorni più essenziali e autentici dell’anno liturgico ed ecclesiale: quelli della Pasqua di Cristo. Gesù porta a compimento la missione che il Padre gli ha affidato, con una fiducia e un amore incondizionati, i cui benefici effetti continuano per tutti gli uomini, chiamati a vivere insieme come figli, amici e discepoli.

La liturgia oggi propone alla fede una scelta radicale: dedicarci, sulle orme di Gesù, ad una presenza d’amore per la vita del mondo, o vivere in atteggiamento di difesa, rinunciando a collaborare in quel progetto di bene che Gesù chiede di continuare con generosità e sacrificio sotto la guida dello Spirito santo. A noi la decisione, non a parole, ma nei fatti e nella verità.

Don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_20032016

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

13 marzo 2016 – Quinta Domenica di Quaresima (detta “di Lazzaro”)

La prima parte del vangelo di Giovanni è chiamata “il libro dei segni” e l’ultimo dei segni, cioè dei gesti straordinari compiuti da Gesù, il più grande perché giudicato impossibile, è la rianimazione dell’amico Lazzaro. Gesù si presenta come Colui che prima prova l’intensità degli affetti, sente la forza del dolore, scoppia in pianto e poi restituisce la vita sottratta.

Nell’imminenza della sua stessa morte e risurrezione, Gesù offre un segno di grande speranza con l’intreccio dei suoi gesti che hanno tutti una finalità creativa e rassicurante dinanzi al dramma della fragilità umana. L’aspersione, che dà inizio alla nostra celebrazione, ravvivi in noi la consapevolezza della “vocazione all’eternità” contenuta nel Battesimo.

Qui le letture: http://spl.ink/letture_13032016

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

6 marzo 2016 – Quarta Domenica di Quaresima (detta “del cieco”)

“Voi, fratelli, non siete nelle tenebre – afferma oggi san Paolo – infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno: non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri”. Dio è luce e chi lo incontra porta in se stesso un riflesso incancellabile del suo splendore, come quel non vedente al quale Gesù spalanca la vista e le relazioni con un gesto creativo.

Lo sguardo su se stessi, sugli altri, sulle speranze e sulle ansie del mondo e sul Signore che si rivela e ci viene incontro, è decisivo: Lui, che ci chiede di essere luce per il mondo e sale per tante persone vicine a noi in cerca di ragioni e di gusto per vivere, ci conceda anche di avere una fede semplice e audace come quella che quell’uomo sfiorato da Dio sa mostrare.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_06032016

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

28 febbraio 2016 – Terza Domenica di Quaresima (detta “di Abramo”)

Attraverso la figura di Abramo siamo richiamati, nel cuore del tempo quaresimale, all’essenziale della fede: essa nasce dall’ascolto, ossia dall’iniziativa di Dio, e si sviluppa come cammino, cioè entro orizzonti sempre diversi che richiedono una grande elasticità interiore. Noi, che vorremmo conoscere prima tutto il percorso, facciamo fatica quindi ad affidarci.

Decisiva è la volontà di ogni credente nel ricercare la verità, con umile sincerità e pertanto senza giudicarla a partire dalle proprie opinioni, bensì accogliendola come un dono che viene a noi dal di fuori o meglio dall’alto, da Dio, mediante l’invio del Figlio e dello Spirito. “Se siete veramente figli di Abramo – ci propone Gesù – fate opere degne di Abramo!”.

don Paolo

Qui le letture: http://spl.ink/letture_28022016

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
1 2 3 4 41