11 dicembre 2016 – Quinta Domenica di Avvento (anno A)

L’incontro con il Signore deve avvenire gradualmente: solo così diverrà assoluto. È evidente quindi l’importanza di intermediari che favoriscano la sintonia. I profeti annunciano che il Messia verrà dopo un angelo dell’Alleanza, san Paolo nota il valore educativo della Legge di Mosè e i Vangeli presentano il Precursore.

Come altri ci hanno avviato e guidato a conoscere e seguire il Signore Gesù, così possiamo essere anche noi mediatori utili alla fede dei fratelli. “Rivestiti di Cristo” con il dono del Battesimo, abbiamo la grazia di realizzare la sua Parola e di diffondere la sua proposta di vita che conduce alla pienezza dell’umano.

don Paolo

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8 dicembre 2016 – Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Il percorso di Avvento non è deviato ma rafforzato dallo sguardo con cui la liturgia ci convoca per contemplare lo splendore di Maria, dal suo concepimento immacolato all’assunzione gloriosa. La Vergine di Nazareth è l’accogliente per eccellenza, Colei che si è aperta a Dio volentieri e totalmente.

Anche a noi Dio ha pensato – afferma san Paolo – scegliendoci “prima della creazione del mondo… per renderci santi e senza difetti”: specchiamoci quindi in questa umile giovane donna con il desiderio di lasciare trasparire, come lei, il riflesso luminoso di Dio e di irradiare, in ogni atto della vita, il suo splendore.

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4 dicembre 2016 – Quarta Domenica di Avvento (anno A)

Un vangelo di Pasqua nel tempo di Avvento: ecco la sorpresa di questa domenica che ci avvicina al Natale, facendoci contemplare la venuta del Signore nella sua maturità umana per compiere l’opera di salvezza che il Padre gli ha affidato. La semplicità di Cristo corrisponde alla gioia che gli umili cercano e trovano in Dio.

La vita umana di Gesù, dalla nascita alla sua ascensione, è la traccia migliore per il nostro percorso: venire, entrare, essere e abitare nella volontà del Padre. Le piccole occasioni di ogni giornata, vissute con il desiderio di donare Dio al mondo e il mondo a Dio, sono ingressi che il Signore continua ad attraversare.

don Paolo

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27 novembre 2016 – Terza Domenica di Avvento (anno A)

Alla luce delle antiche profezie e della novità di vita che Gesù incarna, ormai nel mezzo dell’Avvento siamo invitati a riconoscere e a dichiarare le nostre speranze. Non è certo, infatti, che esse siano riposte in Dio, attratti come siamo dal fascino delle cose e delle comodità e poco disposti ad aspettare ciò che non appare.

Anche la vita di Gesù è nascosta come un seme, tanto che Giovanni Battista cerca una conferma: sei proprio tu il Messia? Ciò che Dio annuncia genera frutti per la vita: nei profeti, nel Precursore, in Cristo e anche in noi. Liberiamo la nostra vita dall’incertezza e rinnoviamo una dedicazione convinta e gioiosa al Vangelo.

don Paolo

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20 novembre 2016 – Seconda Domenica di Avvento (anno A)

Sicuramente è più da sapienti porsi le domande che dare le risposte. È bene, quindi, lasciarsi interrogare dalla vita e mettersi in questione davanti a Dio. Risuona oggi più volte la domanda: “E noi, che cosa dobbiamo fare?”, il cui esito offre un ordine migliore e più consapevole all’esistenza che accetta una verifica.

Nel secondo segmento dell’Avvento sembra dunque centrale la necessità del discernimento, inteso come confronto con la parola e la volontà del Dio fatto uomo. Il deserto, luogo dell’essenziale e dell’intimità, è il contesto favorevole a questo passaggio decisivo dal presumere al constatare la verità di se stessi.

don Paolo

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13 novembre 2016 – Prima Domenica di Avvento (anno A)

“Nessuno vi inganni in alcun modo!” ripete oggi con forza la voce di Gesù e di san Paolo. La vita trascorre e noi rischiamo di subirla invece di orientarla. L’Avvento ci ripresenta l’esigenza di riscattarci dall’abitudine e dalla mediocrità: è necessario accorgerci di molte cose, dentro e fuori di noi, e dare loro senso e armonia.

Nella serena attesa di vedere il volto di Dio, scrutiamo i segni della sua presenza accanto a noi, che non mancano: il bene vivace e discreto, la lotta incessante per la dignità e la giustizia, la preghiera e la fedele dedizione di milioni di persone. Diano luce e forza al mondo, secondo Dio, anche desideri e scelte da parte nostra.

don Paolo

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6 novembre 2016 – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo (anno C)

“Alla fine della vita sarà nostro soltanto ciò che avremo donato”: così scrivono alcuni santi, dopo aver meditato le pagine dei Vangeli, rendendosi conto che Dio cercherà in noi non tanto i peccati ma il bene compiuto. Sarà sereno e felice l’incontro con il Padre alla fine del tempo, se adesso ci occupiamo amorevolmente della vita dei suoi figli e nostri fratelli.

Il linguaggio dell’amore è senza dubbio capace di accordarsi con ogni persona e situazione e di esprimere il legame possibile, anche tra culture diverse, nel modo di affrontare il peso della realtà. Il primato di Dio sia decisivo per vivere ogni relazione, specialmente quelle caricate di sofferenza, e ci sostenga nel realizzare il bene vero e duraturo.

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